Amarax,
l'indifferenza verso chi hai mato non ci sarà mai, non bisogna illudersi su questo nè farsi illusioni che si potrà mai dimenticare chi si è amato e non ha ricambiato oppure ha aperto la sua anima verso un'altra persona.
Quando ci si sposa, al di là del significato religioso del legame, ci si promette esclusività: quando si tradisce si tradisce il patto di mantenere quell'esclusività e poi ogni componente della coppia decide come andare avanti. Ognuno reagisce a modo proprio perchè come dicde Verena67 ogni matrimonio è una Nazione a se.
Sta a te decidfere cosa ti spinge a restare nella coppia o, visto in maniera speculare, cosa ti impedice di uscirne: può essere l'amore che supera ogni ostacolo, anche un tradimento, o la paura del futuro. Ovvio che l'età ed i legami a contorno, come i figli, la casa gli affetti versi i parenti, giocano un ruolo ma alla fine del tuo cammino di vita resterai comunque sola a fare il bilancio di ciò che sei stata ed è su questo che devi concentrarti, Io non so cosa sia giusto o sbagliato: me lo sono chiesto per oltre un anno, all'inizio pensavo di poter dimostrare amore essendo tenace e continuando a credere nel matrimonio anche quando mia moglie era già andata via di casa (tecnicamente l'avrei mandata via io, praticamente lei non aspettava che questo) durante gli ultimi mesi ho rielaborato il tutto e la mia conclusione è stata che l'amore non può essere unilaterale per cui ho scelto di chiudere definitivamente. Ognuno di Noi è fatto a modo prorpio ed ognuno sa cosa è meglio per se stesso: l'unico consiglio è non fare scelte a mezza via quelle cioè che non accontentano nessuna delle nsotre aspettatiuve. Io sono ancora relativamente giovane, ho 40 anni e non avevamo figli, sin da subito (dopo 7 mesi) , per rispetto di quello che eravamo Noi come coppia, ho optato per la separazione. Penso che videre di iedali, anche oggi non sia superfluo, altrimenti lasceremmo passare tutto, liquidando con un semolice" è la vita e le cose vanno così" no, a me non è piaciuto, voglio soffrire la solitudine ma voglio sapere che almeno sulle questioni primarie so non scendere a compromessi.
Si può mostrare affetto verso chi si è amato anche separandosi, non vedendosi e non comunicando: basta non essere cattivi dentro e non augurare il male.
Bisogna nutrire rispetto per se stessi e per chi questa vita ce l'ha data e ci ha messo al mondo come un frutto dell'amore. Vivere di ideali è uno di quei pochi lussi che anche chi non è abbiente può permettersi e non dev'esere un caso che sia così.
Sono scelte difficili da fare, tu sei una di quelle petrsone quì dentro che ha una delle storie più lunghe e travagliate e non sarò certo io a dirti che sbagli o fai bene a stare con tuo marito: al di là di quello che ci racconti, solo tu sai cosa c'è dentro di te e solo tu sai cosa è meglio per te.
L'unico consiglio che sento di darti è; qualunque sia la tua scelta, una volta fatta sii convinta e lotta affinchè sia quella giusta e non fare in modo che il tradimento subito camabi il tuo modo di porti davanti ai sentimenti. L'amore esiste sta a te trovarlo.
Un abbraccio.