L'infelicità

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soleluna80

Utente di lunga data
Non c'entra molto con la felicità ma con le possibilità.
Quand'ero in Bielorussia la "mia" bimba giocava lanciando un sacchetto di plastica in aria e lo inseguiva saltando...si divertiva un mondo. Proviamo a proporre un gioco del genere ad un ns bambino come minimo ci manda a quel paese. ecco, forse la felicità dipende anche dalla capacità di sapersi accontantare, non intesa in senso negativo come mancanza di aspirazioni ma come consapevolezza
 
O

Old Asudem

Guest
Non c'entra molto con la felicità ma con le possibilità.
Quand'ero in Bielorussia la "mia" bimba giocava lanciando un sacchetto di plastica in aria e lo inseguiva saltando...si divertiva un mondo. Proviamo a proporre un gioco del genere ad un ns bambino come minimo ci manda a quel paese. ecco, forse la felicità dipende anche dalla capacità di sapersi accontantare, non intesa in senso negativo come mancanza di aspirazioni ma come consapevolezza
è veramente difficile interpretare la felicità...
c'è l'allegria, la serenità, la soddisfazione, l'essere appagati..
felicità per me però è qualcosa di più ...metafisico.
uno stato di grazia, un fondersi con l'armonia totale e sentirsene parte.

 

ranatan

Utente di lunga data
è veramente difficile interpretare la felicità...
c'è l'allegria, la serenità, la soddisfazione, l'essere appagati..
felicità per me però è qualcosa di più ...metafisico.
uno stato di grazia, un fondersi con l'armonia totale e sentirsene parte.
Io sono stata realmente infelice nel periodo di rottura con mio marito.
Stavo male da morire per la situazione terribile che si era creata e soffrivo per mia figlia, per ciò che le stavamo facendo.
Sono stati mesi in cui a volte mi chiedevo se fosse stato meglio morire.
Adesso mi vengono i brividi a pensarci.
Felice davvero lo sono stata quando ho saputo di essere incinta la prima volta e lo sono ogni volta che vedo mia figlia allegra.
Lo sono stata anche per lavoro, quando ho vinto un concorso per me importantissimo.
 

soleluna80

Utente di lunga data
è veramente difficile interpretare la felicità...
c'è l'allegria, la serenità, la soddisfazione, l'essere appagati..
felicità per me però è qualcosa di più ...metafisico.
uno stato di grazia, un fondersi con l'armonia totale e sentirsene parte.

secondo me la felicità è un insieme di tutte queste cose.
 

brugola

Utente di lunga data
felice ero ieri, fuori diluviava,non avevo nessun impegno, mi sono seduta su un puffo ad ascoltare la pioggia, a ringraziare per tutto quello che ho, e a maledire per quello che non ho.
 

ranatan

Utente di lunga data
secondo me la felicità è un insieme di tutte queste cose.
Però, non so a voi, a me la felicità a volte mette ansia...nel senso che raramente ammetto di esserlo, perchè ho paura che possa succedere qualcosa che me la porti via. Allora, anche se in quel momento lo sono, cerco cempre di controllarla, di minimizzarla perchè penso che non durerà a lungo.
Sono abbastanza pessimista di natura!
 
O

Old Asudem

Guest
felice ero ieri, fuori diluviava,non avevo nessun impegno, mi sono seduta su un puffo ad ascoltare la pioggia, a ringraziare per tutto quello che ho, e a maledire per quello che non ho.
sì, forse la felicità io dico che non c'è perchè la cerco in cose troppo grandi e lontane.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
la consapevolezza dell'essere felici è una fortuna che non tutti hanno.
così come c'è chi è felice con poco e chi invece con tanto non lo è.
io sono stata felice da morire, e me ne sono sempre resa conto.
infelice veramente credo pochissime volte.
il resto è depressione, insoddisfazione, e altre one che odio.
Concordo con te.

Più che di reale infelicità potrei parlare di insoddisfazione, ma in genere mi accorgo di essere felice.

Credo che la positività e la serenità siano un buon trampolino per raggiungere apici di felicità, anche se non debbono per forza rappresentare "traguardi" eccelsi.

L'ultima volta che mi son sentito felice, ad esempio, è stato quando ho riseminato il prato e ho visto che è venuto come desideravo.
Può sembrare banale, ma forse è proprio nel riconoscere queste banalità che ci si predispone meglio alla felicità.
 
O

Old Asudem

Guest
Concordo con te.

Più che di reale infelicità potrei parlare di insoddisfazione, ma in genere mi accorgo di essere felice.

Credo che la positività e la serenità siano un buon trampolino per raggiungere apici di felicità, anche se non debbono per forza rappresentare "traguardi" eccelsi.

L'ultima volta che mi son sentito felice, ad esempio, è stato quando ho riseminato il prato e ho visto che è venuto come desideravo.
Può sembrare banale, ma forse è proprio nel riconoscere queste banalità che ci si predispone meglio alla felicità.
bhè, io parlavo di una felicità diversa. Quella , secondo me ,è soddisfazione, serenità, positività...
non riesco a farmi capire forse.
Ma poi il tred era l'infelicità non la felicità


 

soleluna80

Utente di lunga data
bhè, io parlavo di una felicità diversa. Quella , secondo me ,è soddisfazione, serenità, positività...
non riesco a farmi capire forse.
Ma poi il tred era l'infelicità non la felicità
però l'infelicità è l'opposto della felicità, se almeno riuscissimo a definire una delle 2 di conseguenza avremo un'idea di cosa possa essere l'altra
 
O

Old Asudem

Guest
però l'infelicità è l'opposto della felicità, se almeno riusciamo a fefinire una delle 2 di conseguenza avremo un'idea di cosa sarà l'altra
infatti sarebbe interessante cercare di definire quello che ci farebbe felici per capire se lo siamo o no..
Ora ci penso su.
 

Nobody

Utente di lunga data
infatti sarebbe interessante cercare di definire quello che ci farebbe felici per capire se lo siamo o no..
Ora ci penso su.
Vuoi definire qualcosa di difficilmente definibile? Usa la negazione, funziona sempre bene.
Inizia a dire cosa non ti rende felice...
 

Fedifrago

Utente di lunga data
bhè, io parlavo di una felicità diversa. Quella , secondo me ,è soddisfazione, serenità, positività...
non riesco a farmi capire forse.
Ma poi il tred era l'infelicità non la felicità
però l'infelicità è l'opposto della felicità, se almeno riusciamo a fefinire una delle 2 di conseguenza avremo un'idea di cosa sarà l'altra
Infatti...come diceva prima mi pare verena, l'infelicità si può definire come assenza di felicità...più che come sentire autonomo.

Non credo vi sia una felicità "diversa" dal sentirsi appagati, sereni, dal non desiderare altro da quel che si sta vivendo in quel momento...ma senza quel sentire interiore, quell'esserne coscienti, tutto è piatto, "normale", indifferenziato...e ci porta dritti filati all'ìinfelicità, alla mancanza di riconoscimento di quegli stati d'animo, all'insoddisfazione di una continua ricerca di quel che non troviamo non perchè non c'è, ma perchè non lo riconosciamo...
 
O

Old Asudem

Guest
Hai detto niente!!

Infatti...come diceva prima mi pare verena, l'infelicità si può definire come assenza di felicità...più che come sentire autonomo.

Non credo vi sia una felicità "diversa" dal sentirsi appagati, sereni, dal non desiderare altro da quel che si sta vivendo in quel momento...ma senza quel sentire interiore, quell'esserne coscienti, tutto è piatto, "normale", indifferenziato...e ci porta dritti filati all'ìinfelicità, alla mancanza di riconoscimento di quegli stati d'animo, all'insoddisfazione di una continua ricerca di quel che non troviamo non perchè non c'è, ma perchè non lo riconosciamo...
questa credo sia la felicità pura ma a me non è mai capitato...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Vuoi definire qualcosa di difficilmente definibile? Usa la negazione, funziona sempre bene.
Inizia a dire cosa non ti rende felice...
Anche io vado sempre per esclusione... mi viene automatico

Anche al supermercato
 
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