Lui vuole davvero sposarmi???

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credo che claudina abbia giustamente posto fine ad un matrimonio trasformatosi in affettuosa amicizia e che lascia le basi per un reciproco aiuto e scambio nelloro ruolo di genitori ma
abbia commesso l'errore di scambiare un istintivo trasporto sessuale (quello che le mancava con il marito) con qualcosa di più importante.
forse questo giovane uomo doveva solo essere il "l passaggio" ad un altro momento della vita.
il vero compagno deve ancora arrivare.questo è quello che penso io
 

Nobody

Utente di lunga data
credo che claudina abbia giustamente posto fine ad un matrimonio trasformatosi in affettuosa amicizia e che lascia le basi per un reciproco aiuto e scambio nelloro ruolo di genitori ma
abbia commesso l'errore di scambiare un istintivo trasporto sessuale (quello che le mancava con il marito) con qualcosa di più importante.
forse questo giovane uomo doveva solo essere il "l passaggio" ad un altro momento della vita.
il vero compagno deve ancora arrivare.questo è quello che penso io
Sono d'accordo con te... il suo compagno ha aperto una nuova via. Ma non credo che lei la percorrerà con lui.
 

MK

Utente di lunga data
Su quali basi vi è venuta questa convinzione? L'ansia di Claudina di sposarlo, i suoi dubbi, la giovane età di lui?
 
in più credo che i genitori di lui vedano il loro rapporto come lui glielo fa vedere . forse la responsabilità di un bambino e di una donna più matura lo spaventano cosciamente o inconsciamente che sia.
lo sarebbe per un uomo di quaranta, figuriamoci per un non ancora di trentenne (di oggi)
 

Verena67

Utente di lunga data
Certo, è quasi sicuro che il "problema" suoceri sia un problema fittizio, che in realtà riflette le ansie di partenze del compagno (che peraltro non è a tutti gli effetti l'unico in "sella", vista l'eccessiva presenza dell'ex...).
 
Certo, è quasi sicuro che il "problema" suoceri sia un problema fittizio, che in realtà riflette le ansie di partenze del compagno (che peraltro non è a tutti gli effetti l'unico in "sella", vista l'eccessiva presenza dell'ex...).
non è affatto eccessiva:sonar:


:sbatti::sbatti::sbatti:
 

MK

Utente di lunga data
Certo, è quasi sicuro che il "problema" suoceri sia un problema fittizio, che in realtà riflette le ansie di partenze del compagno (che peraltro non è a tutti gli effetti l'unico in "sella", vista l'eccessiva presenza dell'ex...).
Mah questa cosa dell'eccessiva presenza non la capisco, è più facile chiudere e voltare le spalle al passato. Però qui c'è un figlio, un figlio che ha diritto ad avere entrambi i genitori, anche se separati.
 

Verena67

Utente di lunga data
Mah questa cosa dell'eccessiva presenza non la capisco, è più facile chiudere e voltare le spalle al passato. Però qui c'è un figlio, un figlio che ha diritto ad avere entrambi i genitori, anche se separati.

ma il figlio non ha il diritto, né loro il dovere, di far finta che siano ancora una famigliola felice!
 

claudina

Utente
in più credo che i genitori di lui vedano il loro rapporto come lui glielo fa vedere . forse la responsabilità di un bambino e di una donna più matura lo spaventano cosciamente o inconsciamente che sia.
lo sarebbe per un uomo di quaranta, figuriamoci per un non ancora di trentenne (di oggi)
sì minerva, hai colto il punto, perchè in effetti è proprio questo il mio dubbio maggiore, ed il principale dubbio con cui sono entrata qui dentro e su cui volevo confrontarmi con voi. l'aver poi raccolto pareri anche su altri aspetti della questione non può che farmi piacere, e non mancherò di riflettere su tutti quanti. in particolar modo per quanto riguarda mio figlio, perchè da mamma c'è sempre di fondo l'ansia di sbagliare, specie in una situazione come la mia. quel che mi rincuora è che vedo il mio bambino sereno, lo vedo che ha assimilato bene la situazione, ma ciò non significa che i dubbi smettano di presentarsi.. per quanto riguarda il rapporto col mio ex marito invece, vi assicuro che la situazione è davvero serena, forse certe cose a dirle per iscritto sembrano più complicate di quanto non siano, penso sia normale.

tornando a quanto hai scritto, il mio timore è proprio che possa essere così, e l'ho detto anche a lui, che pure ha fatto di tutto per convincermi del contrario. se mi ha colpito così tanto quell'episodio, non è mai stato perchè ritenga particolarmente rilevante per la nostra unione il parere dei suoi (lui è un uomo adulto, e loro persone diverse da noi che hanno il sacrosanto diritto di avere le loro opinioni) quanto perchè nell'accaduto ritengo ci siano delle sue responsabilità. non essere invitata ad un evento di famiglia al fianco del mio compagno, scoprire di non essere particolarmente gradita a casa dei suoi, e non credo per chissà quale forma di ostracismo o cattiveria, quanto per una sorta di imbarazzo... e poi il modo ambiguo in cui si sono svolti i fatti: già quest'estate mi era balenato un dubbio: perchè non sono mai stata a casa della famiglia del mio compagno, in ben tre anni? non che lui ci sia stato spesso da quando stiamo insieme, nè che la cosa m'importasse più di tanto (oserei dire nulla, di per se stessa), però non so perchè cominciai a pensarci e non c'era niente da fare, mi sembrava strano. glielo dissi, anche. mi rispose ma figurati, che paranoie ti metti, andiamo quando vuoi. fatto sta che non andammo. poi ci furono quelle telefonate dei suoi che insistevano perchè andasse a quel matrimonio. memore di quel mio dubbio di qualche tempo prima, gli chiesi se per caso nell'invito fossi compresa anch'io. mi rispose che sicuramente sì, che non era stato detto esplicitamente ma che non c'era dubbio che fosse sottinteso. poi capivo che cercava sempre di non rispondere al padre o alla madre in mia presenza, una volta arrivò addirittura a cancellare una telefonata con suo padre dalla memoria del telefonino. finchè dovette ammetterlo: i miei preferiscono che vada solo perchè non hanno ancora assimilato bene la nostra situazione. NON HANNO ANCORA ASSIMILATO BENE LA NOSTRA SITUAZIONE?!? fu la mia replica. perchè tu che cosa hai fatto in modo che fosse assimilato? fatto sta che dopo, una sera che non c'ero, mi disse di aver parlato a lungo con la madre, di averle spiegato tutta l'importanza della nostra relazione. e pare che lei, cascata dalle nuvole dico io, dopo aver finalmente capito si sia detta mortificata. DOPO TRE ANNI?!? cioè, dopo tre anni lui le ha spiegato, dopo tre anni si è fatto capire??? E PRIMA? che cosa aveva fatto capire, prima???
fatto sta che da quel momento lei insiste perchè la andiamo a trovare insieme, ma credo che possiate capire il mio imbarazzo... dove non ero gradita fino a due mesi fa, tutt'ad un tratto sono tanto desiderata ora??? dopo tre anni?!? e in virtù di cosa??? e prima???
(così forse ho anche risposto a chi mi chiedeva come mai ora non me la senta di andare a trovare la "suocera")
sono sempre prolissa lo so, ma spero almeno di aver chiarito un pochino meglio i miei dubbi, anche grazie a minerva che ha colto molto bene la situazione..
insomma, che cosa ne pensate?
 

Mari'

Utente di lunga data
Claudina, nessuno piu' di me ti puo' capire ... i dubbi, le incertezze, i sospetti ... conosco perfettamente le sensazioni e lo stato d'animo in cui ti trovi, rilassati.

Io ho sposato un uomo di ben 14anni piu' giovane di me, divorziata e con un figlio di 15anni ... ti comprendo alla lettera.
La colpa e' solo sua ... 3anni insieme a te/voi e non ha mai trovato l'opportunita', l'occasione, le condizione adatte per presentarti ai suoi?! ... un po difficile a credersi, stento a crederci, scusa ... dei genitori che non sanno dove il proprio figlio vive, con chi vive, chi si prende cura di lui, suvvvia!

Secondo me, sanno tutto fin dall'inizio, non erano d'accordo della sua scelta ... ha dovuto sudare (e non poco in questi 3anni) per far mandare giu' il boccone amaro ai propri genitori ... ora invece pare che la suocera voglia conoscerti personalmente, bene, approfitta, presentati cosi potrai mettere fine e chiarezza a tanti tuoi dubbi ... andare a questo matrimonio e' un modo per Ufficializzare la vostra unione, e' la prova del fuoco e lui dovrebbe essere orgoglioso di averti affianco se veramente ti Ama.

Tieni presente che nella nostra societa' sembra una legge/statuto, una norma che la donna deve sempre essere piu' giovane dell'uomo ... ma chi l'ha detto? ... non e' facile, ma nemmeno impossibile ... e' una sfida che lui deva portare avanti nella nostra societa' e, se c'ha le palle ce la puo' fare benissimo ... all'AMORE, Nulla e' impossibile.

Tanti auguri.


PS anche mia suocera era contraria al nostro matrimonio (fortunatamente vive/viveva lontano da noi ... ma questa e' un'altra storia) e' stato inutile il suo dissenso, ci siamo sposati lo stesso e sono 26anni che stiano insieme, fino ad oggi :rolleyes:


 

MK

Utente di lunga data
Marì

ben ritrovata! Non sai quanto piacere mi faccia rileggerti...

ps Claudina scusa l'OT.
 

Grande82

Utente di lunga data
sì minerva, hai colto il punto, perchè in effetti è proprio questo il mio dubbio maggiore, ed il principale dubbio con cui sono entrata qui dentro e su cui volevo confrontarmi con voi. l'aver poi raccolto pareri anche su altri aspetti della questione non può che farmi piacere, e non mancherò di riflettere su tutti quanti. in particolar modo per quanto riguarda mio figlio, perchè da mamma c'è sempre di fondo l'ansia di sbagliare, specie in una situazione come la mia. quel che mi rincuora è che vedo il mio bambino sereno, lo vedo che ha assimilato bene la situazione, ma ciò non significa che i dubbi smettano di presentarsi.. per quanto riguarda il rapporto col mio ex marito invece, vi assicuro che la situazione è davvero serena, forse certe cose a dirle per iscritto sembrano più complicate di quanto non siano, penso sia normale.

tornando a quanto hai scritto, il mio timore è proprio che possa essere così, e l'ho detto anche a lui, che pure ha fatto di tutto per convincermi del contrario. se mi ha colpito così tanto quell'episodio, non è mai stato perchè ritenga particolarmente rilevante per la nostra unione il parere dei suoi (lui è un uomo adulto, e loro persone diverse da noi che hanno il sacrosanto diritto di avere le loro opinioni) quanto perchè nell'accaduto ritengo ci siano delle sue responsabilità. non essere invitata ad un evento di famiglia al fianco del mio compagno, scoprire di non essere particolarmente gradita a casa dei suoi, e non credo per chissà quale forma di ostracismo o cattiveria, quanto per una sorta di imbarazzo... e poi il modo ambiguo in cui si sono svolti i fatti: già quest'estate mi era balenato un dubbio: perchè non sono mai stata a casa della famiglia del mio compagno, in ben tre anni? non che lui ci sia stato spesso da quando stiamo insieme, nè che la cosa m'importasse più di tanto (oserei dire nulla, di per se stessa), però non so perchè cominciai a pensarci e non c'era niente da fare, mi sembrava strano. glielo dissi, anche. mi rispose ma figurati, che paranoie ti metti, andiamo quando vuoi. fatto sta che non andammo. poi ci furono quelle telefonate dei suoi che insistevano perchè andasse a quel matrimonio. memore di quel mio dubbio di qualche tempo prima, gli chiesi se per caso nell'invito fossi compresa anch'io. mi rispose che sicuramente sì, che non era stato detto esplicitamente ma che non c'era dubbio che fosse sottinteso. poi capivo che cercava sempre di non rispondere al padre o alla madre in mia presenza, una volta arrivò addirittura a cancellare una telefonata con suo padre dalla memoria del telefonino. finchè dovette ammetterlo: i miei preferiscono che vada solo perchè non hanno ancora assimilato bene la nostra situazione. NON HANNO ANCORA ASSIMILATO BENE LA NOSTRA SITUAZIONE?!? fu la mia replica. perchè tu che cosa hai fatto in modo che fosse assimilato? fatto sta che dopo, una sera che non c'ero, mi disse di aver parlato a lungo con la madre, di averle spiegato tutta l'importanza della nostra relazione. e pare che lei, cascata dalle nuvole dico io, dopo aver finalmente capito si sia detta mortificata. DOPO TRE ANNI?!? cioè, dopo tre anni lui le ha spiegato, dopo tre anni si è fatto capire??? E PRIMA? che cosa aveva fatto capire, prima???
fatto sta che da quel momento lei insiste perchè la andiamo a trovare insieme, ma credo che possiate capire il mio imbarazzo... dove non ero gradita fino a due mesi fa, tutt'ad un tratto sono tanto desiderata ora??? dopo tre anni?!? e in virtù di cosa??? e prima???
(così forse ho anche risposto a chi mi chiedeva come mai ora non me la senta di andare a trovare la "suocera")
sono sempre prolissa lo so, ma spero almeno di aver chiarito un pochino meglio i miei dubbi, anche grazie a minerva che ha colto molto bene la situazione..
insomma, che cosa ne pensate?
forse non ti senti di andare perchè... non vuoi capire fino in fondo.. temi di vedere quello che finora sono solo dubbi, ovvero che lui ti ha delusa, che non è stato all'altezza....
Secondo me devi vedere coi tuoi occhi....
 

Iris

Utente di lunga data
Intervengo solo sulla questione figlio, che è quella che mi crea maggiori perplessità.

Ho letto, correggimi se sbaglio, che voi due genitori ed ex coniugi, vi frequentate spesso, in maniera tale da simulare una situazione di normalità: mamma, papà e figlio.
Ora , questo mi lascia perplessa...secondo la mia esperienza di madre separata (in maniera molto molto conflittuale purtroppo), e secondo le altrui analoghe esperienze di separazioni non conflittuali, questo modo di agire è assai pericoloso, poichè lascia al bambino la speranza (lui non ve lo dirà mai!!!!) che mamma e papà in realtà non sono separati....e che un giorno torneranno insieme.
Stai attenta, il fatto che tuo figlio non soffra non deve rassicurarti, ma metterti in allarme, poichè un figlio di genitori separati inevitabilmente soffre. La sua tranquillità (reale o apparente) è il segnale di un lutto non elaborato o compreso.

PS. Non so se il tuo compagno voglia sposarti...ma ho paura che lui stia benone così.

In bocca al lupo...e fatti magari aiutare da un terapista.
 
per come ho capito io non simulano nulla ; si limitano ad avere comportamenti civili ed affettuosi come quelli che sarebbe auspicabile potessero avere tutti i genitori separati ......pur
mantenendo ognuno la propria vita
 
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