sì minerva, hai colto il punto, perchè in effetti è proprio questo il mio dubbio maggiore, ed il principale dubbio con cui sono entrata qui dentro e su cui volevo confrontarmi con voi. l'aver poi raccolto pareri anche su altri aspetti della questione non può che farmi piacere, e non mancherò di riflettere su tutti quanti. in particolar modo per quanto riguarda mio figlio, perchè da mamma c'è sempre di fondo l'ansia di sbagliare, specie in una situazione come la mia. quel che mi rincuora è che vedo il mio bambino sereno, lo vedo che ha assimilato bene la situazione, ma ciò non significa che i dubbi smettano di presentarsi.. per quanto riguarda il rapporto col mio ex marito invece, vi assicuro che la situazione è davvero serena, forse certe cose a dirle per iscritto sembrano più complicate di quanto non siano, penso sia normale.
tornando a quanto hai scritto, il mio timore è proprio che possa essere così, e l'ho detto anche a lui, che pure ha fatto di tutto per convincermi del contrario. se mi ha colpito così tanto quell'episodio, non è mai stato perchè ritenga particolarmente rilevante per la nostra unione il parere dei suoi (lui è un uomo adulto, e loro persone diverse da noi che hanno il sacrosanto diritto di avere le loro opinioni) quanto perchè nell'accaduto ritengo ci siano delle sue responsabilità. non essere invitata ad un evento di famiglia al fianco del mio compagno, scoprire di non essere particolarmente gradita a casa dei suoi, e non credo per chissà quale forma di ostracismo o cattiveria, quanto per una sorta di imbarazzo... e poi il modo ambiguo in cui si sono svolti i fatti: già quest'estate mi era balenato un dubbio: perchè non sono mai stata a casa della famiglia del mio compagno, in ben tre anni? non che lui ci sia stato spesso da quando stiamo insieme, nè che la cosa m'importasse più di tanto (oserei dire nulla, di per se stessa), però non so perchè cominciai a pensarci e non c'era niente da fare, mi sembrava strano. glielo dissi, anche. mi rispose ma figurati, che paranoie ti metti, andiamo quando vuoi. fatto sta che non andammo. poi ci furono quelle telefonate dei suoi che insistevano perchè andasse a quel matrimonio. memore di quel mio dubbio di qualche tempo prima, gli chiesi se per caso nell'invito fossi compresa anch'io. mi rispose che sicuramente sì, che non era stato detto esplicitamente ma che non c'era dubbio che fosse sottinteso. poi capivo che cercava sempre di non rispondere al padre o alla madre in mia presenza, una volta arrivò addirittura a cancellare una telefonata con suo padre dalla memoria del telefonino. finchè dovette ammetterlo: i miei preferiscono che vada solo perchè non hanno ancora assimilato bene la nostra situazione. NON HANNO ANCORA ASSIMILATO BENE LA NOSTRA SITUAZIONE?!? fu la mia replica. perchè tu che cosa hai fatto in modo che fosse assimilato? fatto sta che dopo, una sera che non c'ero, mi disse di aver parlato a lungo con la madre, di averle spiegato tutta l'importanza della nostra relazione. e pare che lei, cascata dalle nuvole dico io, dopo aver finalmente capito si sia detta mortificata. DOPO TRE ANNI?!? cioè, dopo tre anni lui le ha spiegato, dopo tre anni si è fatto capire??? E PRIMA? che cosa aveva fatto capire, prima???
fatto sta che da quel momento lei insiste perchè la andiamo a trovare insieme, ma credo che possiate capire il mio imbarazzo... dove non ero gradita fino a due mesi fa, tutt'ad un tratto sono tanto desiderata ora??? dopo tre anni?!? e in virtù di cosa??? e prima???
(così forse ho anche risposto a chi mi chiedeva come mai ora non me la senta di andare a trovare la "suocera")
sono sempre prolissa lo so, ma spero almeno di aver chiarito un pochino meglio i miei dubbi, anche grazie a minerva che ha colto molto bene la situazione..
insomma, che cosa ne pensate?