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Old Asudem
Guest
stasera mi sono vista Leoni e Agnelli. L'ultimo film diretto (e interpretato) da robert redford.
era da tanto che non vedevo un film che alla fine mi lasciava con un sacco di domande, che mi faceva riflettere, che mi lasciava qualcosa.
Io parto svantaggiata perchè avendo studiato lingue e letteratura straniere ammetto di avere abbondantemente trascurato la storia
ma alla fine di questo film mi sono chiesta perchè siamo quello che siamo.
Io seguivo disinformazione.it ma alla storia che l'america abbia messo su questa merda dell'11 settembre con il solo intento di attaccare osama per interessi economici non ci ho creduto fino in fondo. Mi rifiuto di credere che abbia sacrificato tutti questi suoi figli per interesse e soldi. Eppure ancora li sta sacrificando da 6 anni in una guerra che mi sembra somigli tanto al vietnam. Insomma, non s'impara un cazzo neanche dalla storia...
Sono contraria alla guerra (pur avendo in famiglia una cultura tradizionalmente militare) ma l'unica conclusione che alla fine di questo film mi è venuta in mente è che l'uomo, per natura, per inclinazione, per istinto ne abbia BISOGNO.
Mi chiedo ,leggendo il giornale tutti i giorni ,se anche noi, che ci reputiamo in pace e civili non siamo sempre in guerra veramente.
Stupri, assassini, violenze inaudite per delle cazzate allucinanti.
Si ha paura di uscire da sole la sera, si ha paura di litigare in macchina , che l'altro senza nessuna ragione tiri fuori un crick da spappolarci nel cranio, si ha paura di manifestare , si ha paura d'incontrare "lo straniero cattivo" che ci fotta la borsa (se ci va bene), si ha paura di andare allo stadio, si ha paura di tutto.
E alla fine mi son detta che forse, la guerra, qualsiasi cazzutissima guerra, mascherata da ideali e da altre giustificazioni assurde non è altro che un naturale e orrendo bisogno di sfogare la nostra rabbia, la nostra violenza, la nostra cattiveria, il nostro bisogno di predominare, di prevalere, di sottomettere.
Non so.
era da tanto che non vedevo un film che alla fine mi lasciava con un sacco di domande, che mi faceva riflettere, che mi lasciava qualcosa.
Io parto svantaggiata perchè avendo studiato lingue e letteratura straniere ammetto di avere abbondantemente trascurato la storia
Io seguivo disinformazione.it ma alla storia che l'america abbia messo su questa merda dell'11 settembre con il solo intento di attaccare osama per interessi economici non ci ho creduto fino in fondo. Mi rifiuto di credere che abbia sacrificato tutti questi suoi figli per interesse e soldi. Eppure ancora li sta sacrificando da 6 anni in una guerra che mi sembra somigli tanto al vietnam. Insomma, non s'impara un cazzo neanche dalla storia...
Sono contraria alla guerra (pur avendo in famiglia una cultura tradizionalmente militare) ma l'unica conclusione che alla fine di questo film mi è venuta in mente è che l'uomo, per natura, per inclinazione, per istinto ne abbia BISOGNO.
Mi chiedo ,leggendo il giornale tutti i giorni ,se anche noi, che ci reputiamo in pace e civili non siamo sempre in guerra veramente.
Stupri, assassini, violenze inaudite per delle cazzate allucinanti.
Si ha paura di uscire da sole la sera, si ha paura di litigare in macchina , che l'altro senza nessuna ragione tiri fuori un crick da spappolarci nel cranio, si ha paura di manifestare , si ha paura d'incontrare "lo straniero cattivo" che ci fotta la borsa (se ci va bene), si ha paura di andare allo stadio, si ha paura di tutto.
E alla fine mi son detta che forse, la guerra, qualsiasi cazzutissima guerra, mascherata da ideali e da altre giustificazioni assurde non è altro che un naturale e orrendo bisogno di sfogare la nostra rabbia, la nostra violenza, la nostra cattiveria, il nostro bisogno di predominare, di prevalere, di sottomettere.
Non so.
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