Veramente il discorso è che non è un tuo problema.
Nel panorama delle individualità, la tua è semplicemente una delle tante. La tua condizione, che io conosco bene, è quella per cui godi di una buona stabilità emotiva. C'è anche questo, per fortuna. Cosa che peraltro rende la vita molto più semplice da gestire. Non solo, è una indole adatta a far si che tutto quello che ti circonda goda delle condizioni più favorevoli per evolvere.
Eppure tuo marito è partito per la tangente. Proprio perché è un problema suo, e tu devi assumere che esista. Si fa prima e meglio ad accettarlo. Il problema è che si impiega troppo tempo, se non tutto, a tollerarlo nel tentativo parallelo di conviverci.
Ti renderai conto che il tuo rischia di diventare un circolo vizioso senza uscita. Pertanto meglio se archivi la questione come un assunto, che tentare di comprendere e rendere plausibili fatti al di fuori di te proprio come se foste alieni. Dovrai rifondare la tua serenità sui nuovi obiettivi e sulle nuove proposte di tuo marito, ma l'aspetto imprescindibile per cui tutto ciò avvenga è quello per cui tu provi ancora amore, o qualcosa di simile, per lui. In questo caso non puoi ritenere che la stima per lui sia ormai persa. Se questa vacilla, vacillerai anche tu.