Ma voi ci credete

CIRCE74

Utente di lunga data
Ma quello anch'io e infatti chiedo troppe volte scusa, mi giustifico in continuazione, ma se devo rivendicare qualcosa ho imparato a farlo. Dò milioni di possibilità, e cerco anche di vedere l'altro lato della questione. Ma se trovo la porta chiusa nonostante i tentativi ripetuti di chiarimento, lo stop arriva definitivamente.
mi somigli molto...faccio fatica ad arrivare allo stop ma se ci arrivo non torno indietro...peccato che le persone nel momento che vengono perdonate non pensano che alla lunga poi una effettivamente si rompe le scatole e ripetono i soliti errori.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
mi somigli molto...faccio fatica ad arrivare allo stop ma se ci arrivo non torno indietro...peccato che le persone nel momento che vengono perdonate non pensano che alla lunga poi una effettivamente si rompe le scatole e ripetono i soliti errori.
E anche questa è una cosa che ho riscontrato spesso, e continuo a sperimentarla. "Tanto mi ha perdonato, cosa vuoi che sia se lo rifaccio..."
 

Brunetta

Utente di lunga data
(Avvertenza: in blu e grassetto è la parte essenziale del post per capire se interessa; il resto è solo illustrazione facoltativa non necessariamente da leggere se non si vuole perdere tempo)


Ma voi ci credete

veramente che per evitare di tradire basterebbe parlare con il partner dei problemi (di qualsiasi tipo) che si provano per trovare una soluzione e risolverli mantenendo vitale la relazione di coppia ?


Intravedo, già sulla carta, una serie di difficoltà ardue da superare, del tipo:

- la esatta individuazione dei problemi a causa della prevalenza dell’istinto (sofferenza provata) rispetto alla razionalità (capacità di analisi);

- il timore che parlando dei problemi non vi sia ascolto ma una reazione negativa (conoscendo il carattere del partner); la semplice comunicazione della loro esistenza verrebbe interpretata dal partner come la dichiarazione di fallimento della coppia (a prescindere) e venga considerata da parte sua come un’apertura delle ostilità che portano all’inevitabile allontanamento;

- il partner, conosciuti i tuoi problemi oggetto di comunicazione, risponda esponendo i suoi problemi e che l’impresa di risolverli tutti diventi troppo gravosa per riuscirci;

- il tarlo (la vocina interna rassicurante) che i problemi si potranno risolvere da soli, con il trascorrere del tempo, intanto è meglio prendersi l’occasione che si vive e godersela, in poche parole, la vita è una sola (ed i momenti belli sono pochi, in prospettiva, e quindi da non perdere).
(Avvertenza: in blu e grassetto è la parte essenziale del post per capire se interessa; il resto è solo illustrazione facoltativa non necessariamente da leggere se non si vuole perdere tempo)
NO
 

patroclo

Utente di lunga data
Se bastasse parlarne per risolverli direi di sì, è il primo passo ....è già qualcosa ma non basta 🤷‍♂️
 

Brunetta

Utente di lunga data
E questo è quello che tutti sanno essere giusto, in teoria.
In linea con la morale, con l'etica, con la religione (per ci crede), e così via.

Poi, nella realtà i tradimenti avvengono numerosi, una gran parte non sono scoperti ed una parte minore invece emergono.

Però si sente dire da tutte le parti che lo stimolo a tradire è frutto di mancanza di comunicazione.

Allora non crediamo alla potenza salvifica della comunicazione ?
NO
 

CIRCE74

Utente di lunga data
E anche questa è una cosa che ho riscontrato spesso, e continuo a sperimentarla. "Tanto mi ha perdonato, cosa vuoi che sia se lo rifaccio..."
se qualcuno tiene a te con il tempo dovrebbe conoscerti abbastanza per evitare di farti del male...spesso mi sento dire "e ma io sono fatto così"...vorrà dire che quando mi sono rotta definitivamente le scatole capirà che anche io "sono fatta così".
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io gli ho rotto i coglioni anche prima di scoprire che mi tradiva, perché mi ero resa conto che era cambiato qualcosa a prescindere da questo. Sentirmi dire che mi facevo "seghe mentali", espressione che per me sarebbe da abolire per legge, ha aggiunto quintali di frustrazione a quella che già c'era.
Ovviamente la risposta è o accusatoria “seghe mentali" oppure rassicurante.
Perché si tradisce perché si vuole vivere una opportunità sessuale, gratificante o di evasione o di leggerezza ecc
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Parlare dopo che si è scoperto il tradimento?
Cioè per il traditore che, PRIMA, non parlava, evidentemente non era importante farlo. Dovrebbe diventarlo DOPO?
La tua affermazione appare decisamente appropriata, non c'è che dire.

Però tutti insistono - basta leggere qui nel forum - nel sostenere che, una volta scoperto il tradimento, bisogna parlare, comunicare, raccontare, spiegare, chiarire, e così via.
Da malpensante, credo che dare spazio alla comunicazione sia nell'interesse comunque del partner traditore, per alleggerire la propria posizione, persino nel caso la separazione appaia inevitabile.

Bisogna fare come si racconta sia accaduto quando coniuge ed amante siano beccati in flagranza, nudi nel letto, ed il traditore esclami: "Caro/a, non è come sembra, posso spiegare ..."
 

Andromeda4

Utente di lunga data
se qualcuno tiene a te con il tempo dovrebbe conoscerti abbastanza per evitare di farti del male...spesso mi sento dire "e ma io sono fatto così"...vorrà dire che quando mi sono rotta definitivamente le scatole capirà che anche io "sono fatta così".
Io e te oggi siamo in modalità telepatia. (y) :love:
È esattamente quello che penso io. Vuoi essere preso per quello che sei, con pregi, difetti, all'insegna del "questo sono io" "chi mi conosce lo sa"? Benissimo. E allora la cosa è bilaterale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti io pensavo a quel tipo di fedifrago, che non è certo spinto a quel che fa da presunti "problemi" da colmare (che di fatto sono tutt'al più noia, disinteresse et similia), per questo non c'è niente di cui parlare prima che potrebbe evitare il tradimento
Ma anche per normale routine, che puoi chiamare noia, si possono proporre tutte le varianti di sesso possibili, dal corso di tango (come nei film) al teatro ecc, ma se si vuole altre persone, nulla può essere accettato.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ovviamente la risposta è o accusatoria “seghe mentali" oppure rassicurante.
Perché si tradisce perché si vuole vivere una opportunità sessuale, gratificante o di evasione o di leggerezza ecc
Rassicurante perché non si vuole affrontare la vera questione che rode. Ma siccome io ho sempre preferito una brutta verità, evidentemente dall'altra parte non si voleva dirla.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
La tua affermazione appare decisamente appropriata, non c'è che dire.

Però tutti insistono - basta leggere qui nel forum - nel sostenere che, una volta scoperto il tradimento, bisogna parlare, comunicare, raccontare, spiegare, chiarire, e così via.
Da malpensante, credo che dare spazio alla comunicazione sia nell'interesse comunque del partner traditore, per alleggerire la propria posizione, persino nel caso la separazione appaia inevitabile.

Bisogna fare come si racconta sia accaduto quando coniuge ed amante siano beccati in flagranza, nudi nel letto, ed il traditore esclami: "Caro/a, non è come sembra, posso spiegare ..."
Io sono stata tradita, prima, poi traditrice. Ho vissuto entrambe le sensazioni. Da tradita, non pensavo di meritarmelo (per quanto parlare di merito sia incongruo e me ne sono accorta a mie spese) perché, oltre a tutti gli enormi problemi che stavamo affrontando (lui facendo finta che non esistessero e fingendosi morto quando doveva rendere conto anche ad altri) PURE questo. Ho parlato, ho mostrato le prove e lui ha negato. Io non avevo la forza di vedermi da sola dopo anni e sono rimasta, non perdonando. Ma di fatto la frattura c'è stata e la prova sono stati i miei tradimenti successivi. Ma di certo se lui mi avesse scoperta, non avrei provato neanche a spiegare. È così, punto, potrei darti tutte le motivazioni che voglio, tue bastardate precedenti per prime. Ma la verità è che ho scelto di farlo. Ora decidi tu.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
La tua affermazione appare decisamente appropriata, non c'è che dire.

Però tutti insistono - basta leggere qui nel forum - nel sostenere che, una volta scoperto il tradimento, bisogna parlare, comunicare, raccontare, spiegare, chiarire, e così via.
Da malpensante, credo che dare spazio alla comunicazione sia nell'interesse comunque del partner traditore, per alleggerire la propria posizione, persino nel caso la separazione appaia inevitabile.

Bisogna fare come si racconta sia accaduto quando coniuge ed amante siano beccati in flagranza, nudi nel letto, ed il traditore esclami: "Caro/a, non è come sembra, posso spiegare ..."
se io scoprissi un tradimento penso che non avrei molta voglia di parlare...conoscendomi mi chiuderei a riccio e dovrei riflettere da sola...se ci penso anche venisse scoperto il mio tradimento non ce la farei a parlare...so di non avere attenuanti o giustificazioni valide...preferirei tacere.
 

iosolo

Utente di lunga data
E questo è quello che tutti sanno essere giusto, in teoria.
In linea con la morale, con l'etica, con la religione (per chi ci crede), e così via.

Poi, nella realtà i tradimenti avvengono numerosi, una gran parte non sono scoperti ed una parte minore invece emergono.

Però si sente dire da tutte le parti che lo stimolo a tradire è frutto di mancanza di comunicazione.

Allora non crediamo alla potenza salvifica della comunicazione ?
La mancata comunicazione e condivisione è uno dei problemi della coppia.
Quindi per me non è lo stimolo a tradire ma una possibile conseguenza della crisi della coppia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
se io scoprissi un tradimento penso che non avrei molta voglia di parlare...conoscendomi mi chiuderei a riccio e dovrei riflettere da sola...se ci penso anche venisse scoperto il mio tradimento non ce la farei a parlare...so di non avere attenuanti o giustificazioni valide...preferirei tacere.
Esci dal processo.
Bisogna solo capire.
Se capire fa anche comprendere si resta, altrimenti no.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma anche per normale routine, che puoi chiamare noia, si possono proporre tutte le varianti di sesso possibili, dal corso di tango (come nei film) al teatro ecc, ma se si vuole altre persone, nulla può essere accettato.
Io adoro la pizza, ne vado proprio matto come credo più o meno chiunque, ma se dovessi mangiarla tutti i giorni, mattina, pomeriggio e sera probabilmente dopo un po' mi "annoierebbe" e non sarebbe un condimento diverso a farmi cambiare idea, bensì proprio un piatto diverso.. purtroppo per certuni le persone sono una pizza
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Parlare dopo che si è scoperto il tradimento?
Cioè per il traditore che, PRIMA, non parlava, evidentemente non era importante farlo. Dovrebbe diventarlo DOPO?
Anche io sono stato tradito e traditore, una certa esperienza me la sono fatta.

Sospetto che lo shock dell'essere stati scoperti abbia in qualche modo l'effetto di sciogliere la lingua al partner traditore.
Probabilmente, sembra poco carino lasciare al partner tradito, come potenziale ultimo ricordo, l'immagine dell'espressione di stupore preoccupato sulla faccia.

Suvvia.
Qualcosa si dovrà pur dire, appena scoperti.
Il minimo della comunicazione potrebbe essere del tipo "Scusa" o "Mi dispiace". Anche "Parliamone, ti prego".

Non mi ricordo, in verità, se mia moglie (che è sempre stata di poche parole) le abbia pronunciate quelle frasi, appena gliel'ho detto di avere scoperto tutto, compreso il nome e cognome dell'amante e che sapevo che aveva trascorso con lui tutto il pomeriggio.
Però l'espressione sulla sua faccia (prima molto rilassata) mi sembrava indicare una mezza disperazione.
Invece, ricordo che in quei pochi secondi successivi, mentre aspettavo l'ascensore con la valigia ed il cane al guinzaglio, mi ha detto: "Ma come, te ne vai ?"
Manco le ho risposto, ho chiuso la porta dell'ascensore (quando voglio, so essere sintetico).
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Anche io sono stato tradito e traditore, una certa esperienza me la sono fatta.

Sospetto che lo shock dell'essere stati scoperti abbia in qualche modo l'effetto di sciogliere la lingua al partner traditore.
Probabilmente, sembra poco carino lasciare al partner tradito, come potenziale ultimo ricordo, l'immagine dell'espressione di stupore preoccupato sulla faccia.

Suvvia.
Qualcosa si dovrà pur dire, appena scoperti.
Il minimo della comunicazione potrebbe essere del tipo "Scusa" o "Mi dispiace". Anche "Parliamone, ti prego".

Non mi ricordo, in verità, se mia moglie (che è sempre stata di poche parole) le abbia pronunciate quelle frasi, appena gliel'ho detto di avere scoperto tutto, compreso il nome e cognome dell'amante e che sapevo che aveva trascorso con lui tutto il pomeriggio.
Però l'espressione sulla sua faccia (prima molto rilassata) mi sembrava indicare una mezza disperazione.
Invece, ricordo che in quei pochi secondi successivi, mentre aspettavo l'ascensore con la valigia ed il cane al guinzaglio, mi ha detto: "Ma come, te ne vai ?"
Manco le ho risposto, ho chiuso la porta dell'ascensore (quando voglio, so essere sintetico).
Non si capisce se volevi sentirti dire qualcosa di politicamente corretto o avere l'ultima parola.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io adoro la pizza, ne vado proprio matto come credo più o meno chiunque, ma se dovessi mangiarla tutti i giorni, mattina, pomeriggio e sera probabilmente dopo un po' mi "annoierebbe" e non sarebbe un condimento diverso a farmi cambiare idea, bensì proprio un piatto diverso.. purtroppo per certuni le persone sono una pizza
Infatti.
Ma cosa potrebbero dire?
 
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