Minerva
io
perché ridi?In bocca al lupo a te, a noi, e a tutti quanti qui dentro (che a diverso titolo siamo tutti un po' scalcagnati, tranne Minerva, ovvio :risata!
perché ridi?In bocca al lupo a te, a noi, e a tutti quanti qui dentro (che a diverso titolo siamo tutti un po' scalcagnati, tranne Minerva, ovvio :risata!
Ho trovato questo vostro scambio di post molto interessante e infondo ci ho visto un pò della mia vita.Mi permetto di aggiungere una cosa:sono cresciuto,e sono diventato un uomo quando ho capito che a sbagliare ero io,ogni errore è stato un tratto di crescita,sono cresciuto tanto e tanto ancora crescerò.Condivido, ma continuo a non poterti approvare, porca vacca schifissima :incazzato:
Oh beh, per essere plausibili entrambi lo sono eccome, tant'è vero che li ho messi in pratica tutti e due, per cui so di cosa sto parlando
E' proprio perchè sono vie percorse che mi permetto di dire che ce ne sono altre migliori.
Più giuste, più sane, più costruttive, meno dolorose.
Grande Ultimo ... gran bella fregatura le linee .... mi hai fatto venire in mente alcune considerazioni fatte in bagno qualche tempo fa in un momento in cui il demone urlava.
Ugnuno di noi ha, diciamo di default, la percezione di essere governato da una linea che divide il mondo tra il giusto e lo sbagliato e che una volta oltrepassata ti fa vivere o con i rimpianti o con i rimorsi. Questa linea ma mano che si cresce temde ad essere spostata più a destra o più a sinistra (in base ad esperienze, ad educazione ecc.). Si inizia poi a cercare, più o meno inconsciamente, la famosa metà della mela corcando soggetti la cui linea concida con la nostra .... troviamo ciò che cerchiamo (bel cazzo di lavoro) e iniziamo a costruire qualcosa di "importante".
Siamo però sicuri che le due linee coincidano perfettamente? Forse si altrimenti non faremmo in "grande passo" .... ma giunto al punto in cui oggi mi trovo amaramente devo prendere atto di non aver considerato un elemento, una costante, una dannata circostanza ecc. che fa si che le nostre linee non siano mai state perfettamente sovrapponibili e che tutti gli sforzi profusi in questa affannosa ricerca di geometrica precisione siano stati vani.
Sarà che oggi sono nostalgico .... ed il demone ruggisce
Non per nulla ci sono errori irrimediabili, e lo sono davvero irrimediabili, perchè la strada che si andrà a percorrere oltre che cambiarti prepotentemente ti ha chiuso in maniera definitiva un ciclo di vita che a qualcuno poteva anche andare bene.
Della realtà fanno parte anche gli idealiin realtà dipende molto da chi le mette in pratica e dal momento
prima parlavi di idealizzare o di realizzare
ecco: nella realtà non esistono cose più giuste o più sane (ideali), semplicemente più funzionali (reali)
Se non avessi messo una faccina mi avresti scagliato addosso uno dei tuoi proverbiali anatemi.perché ridi?
Della realtà fanno parte anche gli ideali
Però ho capito cosa vuoi dire, e sono d'accordo. Purchè i momenti non entrino in loop, sennò non sono più momenti.
minchia.Se non avessi messo una faccina mi avresti scagliato addosso uno dei tuoi proverbiali anatemi.
Così invece ti incazzi?
E' un mondo difficile![]()
Dai, era un'iperbole... uff.minchia.
Francamente non mi pare azzeccata ...certo, magari basato sul disagio dell'altro come il quarto del mondo che folleggia a scapito dei tre quarti che muoiono di fame
scusa, mi sono solo agganciata con una riflessione, niente di personale ovviamente
Mi spiace ma quel tipo di demone non si riesce a sedare :ira:
Niente panico tranzolla spero almeno che sia stata una persona importante per te :mexican:
Per l'ultima parte penso che opterò per un buon bicchierino di
![]()
oppure http://www.youtube.com/watch?v=14ABu_msibM
Rileggevo questoAnche nel mio caso non è successo, e ancora non ho capito se il fatto di aver tolto il tappo sia stato centrale nel fallimento. Penso di sì. Sono propensa a credere che tenerlo al suo posto fosse funzionale al mantenimento della relazione, ma che fosse quindi una forzatura. Nessuno dei due era veramente se stesso fino in fondo, nè ai suoi occhi nè a quelli dell'altro.
Quando parlo di idealizzazioni residue che vanno in mille pezzi, mi riferisco anche a quelle che noi facciamo di noi stessi, e quelle sono forse le più dure da mandare giù. Indietro non si torna. Nemmeno noi siamo proprio dei boccioli fioriti. Però diventiamo vere. Fa male crescere.
Ad esempi estremi........certo, magari basato sul disagio dell'altro come il quarto del mondo che folleggia a scapito dei tre quarti che muoiono di fame
scusa, mi sono solo agganciata con una riflessione, niente di personale ovviamente
Francamente non mi pare azzeccata ...
Ad esempi estremi........
magari basato sul tanto proclamato amore e rispetto per l'essere umano, in questo caso la persona che ti sta accanto e che è la più importante della tua vita assieme ai figli.
Vabbè.... vado al bar che una granita al limone ci sta. So long
LOLnon posso che essere d'accordo
purché gli ideali non entrino in loop :mrgreen:
Mancava qualcosa di grande e di costituitivo (per me).Posso chiederti una cosa? E' una curiosità. Non hai mai pensato che se non avessi tolto il tappo (non so cosa sia successo veramente) omettendo qualcosa forse avresti potuto ricostruire?
OkMancava qualcosa di grande e di costituitivo (per me).
Dovevo aggiungere, non togliere omettendo.
Cercavo, cercavo e non trovavo. Mai, mai, mai.
Alla fine ci ho messo qualcosa io, di spiacevole, distruttivo, brutto, ma ho rotto l'equilibrio mortifero.
L'intento non era però ricostruire, era salvare me stessa dall'annichilimento.
Non credo che sia inutile in assoluto. E' inutile relativamente alla ricostruzione, ma utile al porre fine, là dove c'è bisogno di quello o comunque quello sembra l'unico modo. Amputare un arto non è utile alla guarigione del medesimo, ma può salvare una vita.Ok
Grazie
Ecco perchè dicevo che un gesto simile non può essere fatto se si vuole ricostruire. Se ci si comporta così è perchè dentro di se si è già chiuso.
Quindi una cattiveria inutile