Allora posso essere d'accordo (forse qualche esempio pratico aiuterebbe...)Esatto, ma con un po' più di larghezza rispetto a ciò che esprimi tu, quando ti riferisci alla condivisione di interessi.
Si tratta di accettare che possano esserci forme di intimità e gratificazione fuori dalla relazione di coppia, senza che sfocino nell'avviare una relazione sentimentale/sessuale a parte e senza doverselo nascondere a vicenda o camminare sempre sulle uova per paura di ferirsi a vicenda.
Non so come spiegarlo in modo più chiaro di così, che probabilmente si capisce pochissimo.
La mia regola aurea è la condivisione: se quello che faccio lo condivido con mia moglie, anche se non lo facciamo insieme, entra nella coppia.
Se non lo posso condividere, è un problema.
Io e mia moglie per alcuni anni abbiamo vissuto in stati diversi: io da una parte, lei da un'altra. Ci vedevamo a intermittenza, una volta al mese, circa. Ed eravamo ragazzi. Io ho fatto nottate fuori, anche cene con amiche (da solo). Sempre raccontato tutto a lei. Anche lei ha fatto le stesse cose, e me le ha sempre raccontate. E quando ci vedevamo vivevamo ognuno la vita dell'altro in quel posto. Può aver scopato con altri? Certo! Non lo posso sapere e non lo saprò mai. Ma la mia sensazione è che non l'abbia fatto. Sarà la sensazione di un fesso, che ti devo di'? Io, per conto mio, non l'ho fatto. E la cosa non mi è mai pesata neanche un po'.
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