Potrebbero essere in parte i media, che li portano alla nostra attenzione, ma in parte siamo noi a creare il mito.
Micheal mi ha fatto strano che sia morto, per me era una specie di essere immortale. Mi è dispiaciuto perchè nonostante accuse etc per me era una brava persona, molto generosa e tanto sola. Ma (putroppo per me forse) avevo relegato le sue canzoni alla mia adolescenza e non lo ascoltavo da anni.
Freddy quando è morto ero piccola, ma come scomparsa mi ha toccato di più,forse perchè era malato di aids e quindi il mondo intero ha seguito il suo declino e la sua morte, ahimè.
Una morte che non mi ha toccato ma che ho finto che mi importasse è stata quella di Kurt Cobain. Anche qui per quanto mi dispiaccia per l'uomo,perchè uno che si spara un colpo di fucile qualche problema ce l'ha, non mi frega nulla dell'artista,perchè i Nirvana io in segreto li detestavo. RIpeto,non loro come persone,ma la musica per me era inascoltabile.
Un giorno prima di Jacko è morta Farrah delle Charlie's Angel.
Per lei si mi è dispiaciuto. Ha lottato contro il cancro e ha perso. E' sempre così triste quando si perde contro la malattia. E la morte di Jacko ha messo in ombra anche lei purtroppo. Tutti si sono concentrati su di lui, i media dico, e lei,nonostante fosse un mito del cinema americano e della televisione, è passata inosservata.
Ecco perchè secondo me i miti ce li fa conoscere la tv,li crea al 50% la tv,ma siamo noi poi a dargli importanza e a farli diventare tali.
Per me la morte di Curt non è stata la caduta di un mito. Jacko si. Pavarotti si. Hendrix no. Morrison si. Janis si. etc etc etc...