Gira gira la giostra...
Mi dispiace molto.
Lei ha "semplicemente" voglia di riprovare delle emozioni, emozioni che il matrimonio, a lungo andare, non provoca più.
Come si rimedia a questo?
E' un problema che abbiamo e che dovranno affrontare tutti prima o poi.
Secondo me, a venire incontro alla soluzione di questo problema deve essere la volontà a volerla trovare la soluzione.
Se si crede nel matrimonio e soprattutto nella coppia, il modo di risvegliare delle emozioni e di riscoprirsi si trova.
Delle fasi di stanca e di piattezza sono fisiologiche nelle coppie di lunga data, eppure basterebbe pensare che anche l'amante, dopo un tot di tempo, finirebbe per perdere quel carisma dato dalla novità e comincerebbe ad apparire consueto, e gli esseri umani si abituano presto...
Solo che non ci si riflette e per una manciata di adrenalina si buttano all'aria le famiglie.
E dopo non c'è la macchina del tempo...ma solo desolazione e tristezza per aver perso tutto.
Purtroppo continua a girare questa giostra, e in modo sempre più vorticoso.
Anche quel che lei ti dice, e che tu ci racconti, caro Danny, è diverso ogni giorno. Ieri la storia era chiusa perché di fronte alla fine della sua famiglia, per voi e la vostra bimba aveva lucidamente deciso di rinunciare.
Oggi invece, novità: lei ha perduto "qualcosa di bello".
In questa situazione qualcuno (giustamente, credo) ha mantenuto la propria linea. Ma in diversi, io per primo, ti abbiamo dato consigli differenti ogni volta...
Certo nessuno di noi è in grado di dare una soluzione vera ad un problema come il tuo, che per definizione può essere risolto solo dal tempo. Abbiamo solo il vantaggio di osservare la cosa dall'esterno. Compensato dallo svantaggio di non conoscere a fondo gli attori in commedia.
Adesso però, se lei ti ha davvero detto di aver perso "qualcosa di bello", pensa a quanto sia abissale la sua mancanza di rispetto nei vostri confronti, tuoi e di tua figlia.
Quanti anni sono che sei vicino a questa donna? Ma davvero ti ha criticato per averla lasciata sola mentre eri a sistemare la roba di famiglia (tua e sua?).
Credimi, per mia indole cerco sempre di pensare per il meglio, fate qualcosa insieme, falle passare dei bei momenti. Ritrovate il modo di condividere le vostre vite.
Ma adesso no, per davvero siamo alla piccola bottega degli orrori. Tu le hai rovinato una bella avventura? Cooosa????
Inverti i ruoli, pensa di essere al suo posto. Con lei che ti chiede di lasciare una tua amante. Cosa saresti se protestassi apertamente per questo con tua moglie? Ma perdio da quale abisso di egoismo provengono queste affermazioni? Questo non è ferire una persona, queste sono le sciabolate inferte da una squartatrice, insomma. Lasciami stare, mi passerà. Tocca sopportarti, insomma. E' questo che dice? Ho capito bene?
So di scrivere cose molto cattive. Ma il sesso che raccontavi, i rapporti orali. Ma capisci che faceva con te quel che immaginava di fare con l'altro?
Adesso guarda, sono consapevole del tuo momento di grande sofferenza. Molti anni fa ci sono passato anche io da qualcosa di simile, lasciato per nessun altro (e a volte è persino peggio).
Per quel poco o niente che serve - ti assicuro la mia solidarietà.
Mi pare che le uniche volte in cui lei ha innestato la retromarcia sono state quelle in cui l'hai messa di fronte al
cupio dissolvi del suo ménage familiare. Molti traditori sono così, hanno a cuore il loro svago purché a casa ci siano sempre minestra e letto caldi. Con l'altro, infatti, non ha prospettive, lei è in botta, come si dice qui. Ma in cuor suo sa che l'altro è solo un vicolo cieco.
Per cui, come dici me ne vado, avvio la pratica di separazione, lei abbozza e "chiude". Ma chiudere per davvero è altro che incupirsi, chiudersi nel mutismo, rinfacciare e lamentarsi.
Le colpe sono sue, in questo caso e tu devi smettere di flagellarti.
Adesso sei tu dalla parte della ragione, lei del torto. non lo dimenticare.
Ho vissuto venticinque anni con mia moglie, credi che non ci siano mai state delle incomprensioni? Se ogni volta, invece di parlare, avessimo cercato un amante sai che harem???
Lei, ma anche io, non sai quante occasioni, a cominciare dalle colleghe e dalle clienti.
Ti chiedi in fondo se, in questa prosecuzione dolorosa della vostra convivenza, lei non troverà altri modi per messaggiare, incontrarsi, scambiarsi i regali e - infine - passare all'azione col suo nuovo lui. Se è illegale il tuo controllo diretto e vuoi sapere la verità, ci sono le agenzie investigative. Un paio di migliaia di euro e in un mese saprai tutto. Qual è il comportamento dei due, cosa fanno eccetera.
E avrai (mi auguro di no, ovviamente) anche gli elementi per mettere in piedi una causa di separazione con addebito. Così, mica per vendetta, solo per tutelarti, tu, tua figlia (a cui sembri tenere almeno quanto il sottoscritto alla propria), quel che hai costruito negli anni col lavoro e con la dedizione ai tuoi familiari.
Per non trovarti cacciato di casa, con la possibilità di vedere la tua bimba una volta a settimana (se va bene), quando te lo dice il giudice. Con una mamma che spesso non le parlerà tanto bene di suo padre. E un coglione in giro che cercherà di sostituirsi a te anche in quel ruolo.
Infine. Lei e l'altro. Se due ultraquarantenni passano le giornate a mandarsi i messaggini, io ho una parola per definirli, ma la risparmio, a te e a tutti quelli che vengono qui a leggere. Se si comportano in maniera inqualificabile come nella faccenda dei regali, come si dice dalle mie parti, appartengono allora alla categoria di coloro che "è meglio perderli che trovarli", allocuzione tanto cara alla mia indimenticabile nonnina classe 1898.
Soprattutto ti invito a smettere di autoflagellarti e a prendere per davvero in mano la situazione. Picchia i pugni sul tavolo, fatti male, sfondalo.
Tu sei suo marito, insieme alla tua bimba siete la sua famiglia. Se questa per lei rappresenta un sacrificio, mandala un po' al diavolo. Vedrai che quando se lo vedrà di fronte, con la sua brutta faccia, se la farà rapidamente nelle mutande. Le terapie choc sono ideali per questi innamoramenti in regime di game over.
Scusa la durezza e anche la lunghezza. E non sto parlando di attributi maschili, sorry.