(Milano) - La Maison dell'Amour

Foglia

utente viva e vegeta
assalutamente no, era per il bene di mio figlio. Lì poteva cadere il mondo, piuttosto lo avrei investito con un tir
Quando proposi la terapia di coppia a mio marito, era già troppo tardi.
Nel senso che più che altro fu qualcosa che mi aiutò a "stopparlo". Ad esternare. Ovviamente era una sede oramai inappropriata.
Se uno non prende coscienza dei propri problemi, finisce che i problemi restano, ma e' sempre colpa dell'altro.
Non va bene.
Non son robe che vanno all'infinito.
Io ero arrivata al punto di vivere di palle. Le sue, e le mie.
Salvo poi sentirmi dire che fondamentalmente ero matta. E ne aveva prova.
Il mio è stato certamente un caso limite. Però non aspettare di vedere come sarà quando andrà in pensione. A me bastava sentire come mi incupivo, quando si avvicinava il venerdì. Perché è vero che lui non si faceva mancare le uscite. Ma altrettanto vero che io smaniavo per sapere i suoi programmi, onde eventualmente scappare. Ascolta quei segnali.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Danny... nella fattispecie quella LO E'.

Innanzitutto andrebbe a farsi benedire l'elemento sorpresa, perchè ti devi organizzare.
Poi mi spieghi che sconosciuto è se lo contatti e lo "scegli"?
Mettiamoci un bel profilattico, da sempre protagonista di tutte le fantasie sessuali del mondo.
E concordiamo anche il livello di "violenza" sia mai che si esageri.
Se ti dico "budino" ti fermi, ok?

Ma non capisci quanto perde?
Che senso ha? Boh.

E' come quando nella tua testa hai un cavallo imbizzarrito nel vento, lo provi a disegnare e ti esce una roba così.
View attachment 13732

Capisci che è meglio che rimanga nella tua testa?

Ma al di là di questo.. davvero per molte non c'entra la paura.
Semplicemente non si traduce in desiderio di realizzazione, ma è funzionale all'eccitazione tout court.
Infatti.
Nella fantasia sei produttore, sceneggiatore, attore che interpreta tutte le parti che vuoi. Puoi pure essere il cavallo imbizzarrito.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
gocce di libertà
Ma non ha senso parlare di libertà perchè non vivi in una prigione (o non dovresti)
Parli di cose normali come se fossero eccezionali e non per forza dovute.
 

danny

Utente di lunga data
non so il motivo ma mi sento in colpa. Questo è un problema mio da sempre :(
Ho sempre rinunciato, perchè mi faceva sentire in colpa.
Gli ultimi 3 anni, ho iniziato a cambiare ma faccio molta fatica.
Come se sbagliassi
E' quello che provavo io quando uscivo con gli amici o mi dedicavo ad attività che a mia moglie non piacevano, o quando la portavo a fare cose che lei non gradiva (anche al cinema a vedere un film che lei non apprezzava. Motivo per cui facevo sempre scegliere a lei). Pian piano questo meccanismo dell'indurmi a provare sensi di colpa per creare un'area comfort attorno a lei fece terra bruciata intorno a me, lasciando lei e gli amici comuni come unico punto di riferimento.
E a quel punto fui anche tradito...
Io ora rifiuto questo meccanismo.
Io esco, lei deve uscire. Se uno dei due non lo fa, non deve diventare un problema per l'altro.
Ho cominciato gradualmente. In vacanza in qualche città straniera se a lei non piaceva andare a visitare un dato luogo, io semplicemente le annunciavo che ci andavo da solo. E via così.
A un certo punto, specie dopo un tradimento, ci si deve staccare. Non si possono mantenere le dipendenze a lungo nella vita.
E' un bene per entrambi. Poi capisco quanto sia difficile farlo.
Spesso si sceglie solo la tranquillità.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Danny... nella fattispecie quella LO E'.

Innanzitutto andrebbe a farsi benedire l'elemento sorpresa, perchè ti devi organizzare.
Poi mi spieghi che sconosciuto è se lo contatti e lo "scegli"?
Mettiamoci un bel profilattico, da sempre protagonista di tutte le fantasie sessuali del mondo.
E concordiamo anche il livello di "violenza" sia mai che si esageri.
Se ti dico "budino" ti fermi, ok?

Ma non capisci quanto perde?
Che senso ha? Boh.

E' come quando nella tua testa hai un cavallo imbizzarrito nel vento, lo provi a disegnare e ti esce una roba così.


Capisci che è meglio che rimanga nella tua testa?

Ma al di là di questo.. davvero per molte non c'entra la paura.
Semplicemente non si traduce in desiderio di realizzazione, ma è funzionale all'eccitazione tout court.
Nel tuo caso lo comprendo.
PS Carino il cavallo, comunque, fa tenerezza.
PS 2 Hai presente le Dark Room?
 

Foglia

utente viva e vegeta
gocce di libertà
Io ho vissuto gran parte della mia situazione negandola fermamente a me stessa. La sentivo, ma "la tenevo".
L'ho riconosciuta solo quando mi sono sentita garante di un'altra vita.

A te, cosa "fa tenere"?
Perché è evidente che non puoi amare una persona che non ti ama. Lascia stare se e' malato o no. Non è in grado di volerti bene. Le ossessioni non sono voler bene. Le paranoie non sono voler bene. Le discussioni per cose che non stanno ne' in cielo ne' in terra NON SONO AMARE E RISPETTARE chi hai davanti. Accettare tutto questo non è normalità. Anche da parte tua.
Nella vita si sceglie: lui può scegliere di farsi aiutare, o di andare avanti così.
Tu puoi scegliere, e volergli bene a questo punto significa anche scegliere in base alle sue scelte. Non alle sue non scelte. Non ti sto dicendo "scappa". Ti sto dicendo di farlo scegliere prima di doverlo mettere davanti a una tua scelta. Fosse anche quella di trovarti poi tu, a non stare bene. Perché quello e' il rischio.
Non sono gocce di libertà.
Sono gocce di salute. Non è solo quella dei tuoi figli, che merita salvaguardia.
 

danny

Utente di lunga data
eh sì! Nonostante sostenga che è migliorato
Non cambia, soprattutto se tu lo sostieni.
Perché comportandoti così è questo che ne consegue.
Staccati.
Vai a farti fare un massaggio.
Esci con le amiche di Zumba.
Vai a ballare.
Vestiti come ti pare.
Vai anche alla Maison o su una spiaggia nudista (non da sola).
Trasgredisci.
Ma per favore staccati.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Io ho vissuto gran parte della mia situazione negandola fermamente a me stessa. La sentivo, ma "la tenevo".
L'ho riconosciuta solo quando mi sono sentita garante di un'altra vita.

A te, cosa "fa tenere"?
Perché è evidente che non puoi amare una persona che non ti ama. Lascia stare se e' malato o no. Non è in grado di volerti bene. Le ossessioni non sono voler bene. Le paranoie non sono voler bene. Le discussioni per cose che non stanno ne' in cielo ne' in terra NON SONO AMARE E RISPETTARE chi hai davanti. Accettare tutto questo non è normalità. Anche da parte tua.
Nella vita si sceglie: lui può scegliere di farsi aiutare, o di andare avanti così.
Tu puoi scegliere, e volergli bene a questo punto significa anche scegliere in base alle sue scelte. Non alle sue non scelte. Non ti sto dicendo "scappa". Ti sto dicendo di farlo scegliere prima di doverlo mettere davanti a una tua scelta. Fosse anche quella di trovarti poi tu, a non stare bene. Perché quello e' il rischio.
Non sono gocce di libertà.
Sono gocce di salute. Non è solo quella dei tuoi figli, che merita salvaguardia.
è solo, non ha nessuno tranne me
 

Foglia

utente viva e vegeta
è solo, non ha nessuno tranne me
Quindi può fare non solo di sé, ma anche di te, cio' che vuole?

Mi stupisce il modo con cui lo guardi. Razionalmente, per colui che ti limita.
Emotivamente, come la sua unica finestra sul mondo.

Il mondo è più grande per entrambi, mi viene da dire.
 
Top