da parte mia no. un tradimento è un tradimento.
qui stiamo arrivando al punto da voler giustificare il tradimento come arte sublime di comunicare con l'altro.
intanto ti ammazzo, e poi ti vengo a dire che per me è stato un momento di debolezza.
Non esageriamo!
Mi è stato chiesto cosa farei io, ho risposto che io non mi sento tradito, qualunque cosa faccia mia moglie. Dato però che questa cosa può passare per "non ami tua moglie", sto spiegando come la penso io. So che è un concetto che il 99% delle persone non condivide, ma come in tutte le cose: "chi ha detto che la fedeltà debba essere un valore necessario all'unione"? La Chiesa!
Ma se andiamo in altre culture vediamo come alcune condannano l'adulterio con la lapidazione (mi pare solo le donne però), e in tante altre esiste inveca la poligamia. Alla fine il tradimento è solo una corrente di pensiero che si è radicata nella società e tutti siamo convinti che sia giusto così, ma altre persone dettavano "leggi" morale diverse, oggi avremmo un'altra idea.
Con questo non giustifico il tradimento, non dico che non ne soffra io se lo dovessi subire, non contesto questo valore che è il più importante della famiglia.
Se vuoi possiamo dire che sto facendo della speculazione mentale perchè mentre è certo che un atomo di idrogeno è composto da un protone, un neutrone e un elettrone, il "tradimento" è una parola e l'azione che rappresenta non è un oggetto solido, ma solo una corrente di pensiero e come tale, variabile