No ma tutto bene???

spleen

utente ?
No.
Io credo che l’atteggiamento di sapere di non sapere debba essere alla base.
Invece succede, come è successo in questa discussione, ci si allargati dalla complessità della contemporaneità, alla Storia, scambiando i fatti con un giudizio.
Non è che chi mi taglia la gola ha idee migliori delle mie. Solo mi ha zittita.
È UNA METAFORA. Lo dico prima di una tempesta per individuare i cattivi tagliagole.
È per dire che chi vince può avere più forza, più tecnica o più determinazione ecc, non significa che siano sbagliate le premesse di chi ha perso, ma nemmeno di chi ha vinto.
È naturale cercare di trovare punti fermi. Ma bisognerebbe combattere la tendenza a farli diventare indiscutibili.
Poi ognuno ha una tendenza caratteriale o intellettuale. Io ho la tendenza alla contestazione delle affermazioni assolute.
Se qualcuno sostiene che i traditi hanno sempre ragione, pure in questo caso cerco argomenti contro.
A volte mi rendo conto subito di assumere questa posizione, a volte dopo un po’.
Poi ci sono affermazioni che mi respingono in modo deciso: il razzismo, declinato in qualsiasi modo, il porsi come chi ha capito tutto e soprattutto quando le considerazioni generali diventano denigratorie dei singoli.
Questi sono punti che sono emotivamente rilevanti e scatenano le risse verbali e spesso pure fisiche.
Se ci si sente vicini a “tu la mia mamma (la mia idea/ideologia) la lasci stare“, bisognerebbe fermarsi.
Io cerco di farlo.
Non mi sembra che il tuo atteggiamento di non sapere comporti una neutralità in proposito. A parole è semplice dirlo, nei fatti non mi sembra.
A volte bisogna avere il coraggio di ammettere anche di aver creduto in qualcosa che non andava bene. E parlo anche per me stesso.

Caro Aldo Cazzullo:
in occasione della guerra nella ex Jugoslavia mi colpì il fatto che la violenza e la volontà di sopraffazione perpetrata dal governo di Milosevic i media italiani si affrettarono a catalogarla come espressione del «nazionalismo serbo», senza mai fare riferimento alle radici comuniste di quel regime. Ora, a dieci mesi dalla aggressione russa in Ucraina, vedo ripetersi la stessa situazione: perché nessuno ha il coraggio di dire che si tratta dell’aggressione di un regime che conserva il comunismo nel proprio Dna? Si condanna il fascismo, si ripete che bisogna stare in guardia dai rigurgiti di quel passato. Non vedo però lo stesso slancio nel dire che se la pace e il benessere globale sono in questo momento in grave pericolo la colpa è delle guerre scatenate o minacciate dalle dittature comuniste di Russia, Corea del Nord e Cina.
Marco Di Piazza

Caro Marco
,
Non leggerei la guerra in corso come uno scontro tra comunisti russi e anticomunisti ucraini. Vladimir Putin viene definito ora comunista, ora fascista. In realtà non è né l’uno né l’altro; è un nazionalista russo, che aggredendo l’Ucraina ha commesso sia un crimine, sia un errore. Quanto al regime cinese, si dice comunista, ma pratica in realtà una forma di liberismo ipercapitalista, accompagnato dalla privazione della libertà, dei diritti civili, della democrazia. Ciò detto, non ho nessun problema a concordare con lei sul fatto che il comunismo sia stato un’immane tragedia, costata la vita a milioni di persone. Il comunismo non è stato uguale dappertutto, ad esempio in Bulgaria ha assunto forme molto diverse da quelle che aveva in Cambogia; ma ovunque ha preso il potere con la violenza e l’ha mantenuto con polizia politica, carcere, campi di prigionia, eliminazione fisica degli oppositori. Ovunque il bilancio del comunismo è fallimentare, dal punto di vista politico, morale, economico. Dai regimi comunisti non è nato «l’uomo nuovo»; anzi, i Paesi a lungo governati dai comunisti, compresa la Russia, hanno sovente espresso leader e partiti animati da xenofobia e nazionalismo estremo, talvolta degenerato nella guerra. In Italia i comunisti non sono mai andati al potere, e per fortuna. Noi abbiamo conosciuto un’altra e diversa forma di totalitarismo, il fascismo, che abbiamo inventato ed esportato in mezzo mondo. I comunisti italiani hanno combattuto il fascismo e hanno scritto con i cattolici e i liberali la Costituzione repubblicana. Però l’egemonia comunista sulla sinistra italiana l’ha tenuta a lungo lontana dal governo, e a lungo è stata una delle cause (sia pure sempre meno importante) dell’evidente diffidenza che la maggioranza degli elettori nutre nei suoi confronti.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Antipatia condivisa.😊
Eppure il mese scorso al mare ho mangiato un piatto di "paccheri alla crema di scampi" da urlo ...

Io odio i paccheri. Forse sono giustificata dal nome stesso 😂
Credo che l' antipatia dei responsabili culinari in famiglia derivi dal fatto che per avere paccheri che non scuociono in cottura (aprendosi) devi utilizzare marche che fanno uso di larghe percentuali grano duro, il che comporta tempi di cottura lunghi (da 16 a 20 ed oltre minuti).

Mi sono accorto che ci vogliono accortezze nel preparare una salsa di condimento liquida ma densa, che si insinui nel pacchero e vi rimanga.
Ad un semplice sugo di pomodoro ci andrebbe aggiunta della besciamella.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In neuroscienze politiche alcuni studi (ad esempio pubblicati su Nature Neuroscience o PNAS) hanno osservato correlazioni statistiche deboli tra alcune caratteristiche cerebrali (come l’amigdala o la corteccia cingolata anteriore) e l’inclinazione verso valori "progressisti".
Però non c’entra nulla con la mia tendenza a cercare sempre un punto di vista differente a quello delle affermazioni che sento o leggo.
Deriva da una tendenza di famiglia. Io ho avuto genitori molto intelligenti, più intelligenti della media.
Vedevano sempre aspetti alternativi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non mi sembra che il tuo atteggiamento di non sapere comporti una neutralità in proposito. A parole è semplice dirlo, nei fatti non mi sembra.
A volte bisogna avere il coraggio di ammettere anche di aver creduto in qualcosa che non andava bene. E parlo anche per me stesso.

Caro Aldo Cazzullo:
in occasione della guerra nella ex Jugoslavia mi colpì il fatto che la violenza e la volontà di sopraffazione perpetrata dal governo di Milosevic i media italiani si affrettarono a catalogarla come espressione del «nazionalismo serbo», senza mai fare riferimento alle radici comuniste di quel regime. Ora, a dieci mesi dalla aggressione russa in Ucraina, vedo ripetersi la stessa situazione: perché nessuno ha il coraggio di dire che si tratta dell’aggressione di un regime che conserva il comunismo nel proprio Dna? Si condanna il fascismo, si ripete che bisogna stare in guardia dai rigurgiti di quel passato. Non vedo però lo stesso slancio nel dire che se la pace e il benessere globale sono in questo momento in grave pericolo la colpa è delle guerre scatenate o minacciate dalle dittature comuniste di Russia, Corea del Nord e Cina.
Marco Di Piazza

Caro Marco
,
Non leggerei la guerra in corso come uno scontro tra comunisti russi e anticomunisti ucraini. Vladimir Putin viene definito ora comunista, ora fascista. In realtà non è né l’uno né l’altro; è un nazionalista russo, che aggredendo l’Ucraina ha commesso sia un crimine, sia un errore. Quanto al regime cinese, si dice comunista, ma pratica in realtà una forma di liberismo ipercapitalista, accompagnato dalla privazione della libertà, dei diritti civili, della democrazia. Ciò detto, non ho nessun problema a concordare con lei sul fatto che il comunismo sia stato un’immane tragedia, costata la vita a milioni di persone. Il comunismo non è stato uguale dappertutto, ad esempio in Bulgaria ha assunto forme molto diverse da quelle che aveva in Cambogia; ma ovunque ha preso il potere con la violenza e l’ha mantenuto con polizia politica, carcere, campi di prigionia, eliminazione fisica degli oppositori. Ovunque il bilancio del comunismo è fallimentare, dal punto di vista politico, morale, economico. Dai regimi comunisti non è nato «l’uomo nuovo»; anzi, i Paesi a lungo governati dai comunisti, compresa la Russia, hanno sovente espresso leader e partiti animati da xenofobia e nazionalismo estremo, talvolta degenerato nella guerra. In Italia i comunisti non sono mai andati al potere, e per fortuna. Noi abbiamo conosciuto un’altra e diversa forma di totalitarismo, il fascismo, che abbiamo inventato ed esportato in mezzo mondo. I comunisti italiani hanno combattuto il fascismo e hanno scritto con i cattolici e i liberali la Costituzione repubblicana. Però l’egemonia comunista sulla sinistra italiana l’ha tenuta a lungo lontana dal governo, e a lungo è stata una delle cause (sia pure sempre meno importante) dell’evidente diffidenza che la maggioranza degli elettori nutre nei suoi confronti.
Per tua informazione non sono mai stata comunista.
Certamente sono sempre stata anti craxiana. Ma è difficile trovare nella contemporaneità uno più arrogante, al confronto Berlusconi e Trump sono dei dilettanti.
 

Klavier

Utente di lunga data
Eppure il mese scorso al mare ho mangiato un piatto di "paccheri alla crema di scampi" da urlo ...


Credo che l' antipatia dei responsabili culinari in famiglia derivi dal fatto che per avere paccheri che non scuociono in cottura (aprendosi) devi utilizzare marche che fanno uso di larghe percentuali grano duro, il che comporta tempi di cottura lunghi (da 16 a 20 ed oltre minuti).

Mi sono accorto che ci vogliono accortezze nel preparare una salsa di condimento liquida ma densa, che si insinui nel pacchero e vi rimanga.
Ad un semplice sugo di pomodoro ci andrebbe aggiunta della besciamella.
Non mi piace il formato grosso della pasta. Spaghetti,linguine e fettuccine il top per me. Unico formato grosso le tagliatelle fatte in casa😊
 

Brunetta

Utente di lunga data
Eppure il mese scorso al mare ho mangiato un piatto di "paccheri alla crema di scampi" da urlo ...


Credo che l' antipatia dei responsabili culinari in famiglia derivi dal fatto che per avere paccheri che non scuociono in cottura (aprendosi) devi utilizzare marche che fanno uso di larghe percentuali grano duro, il che comporta tempi di cottura lunghi (da 16 a 20 ed oltre minuti).

Mi sono accorto che ci vogliono accortezze nel preparare una salsa di condimento liquida ma densa, che si insinui nel pacchero e vi rimanga.
Ad un semplice sugo di pomodoro ci andrebbe aggiunta della besciamella.
Mi convinci sempre più a evitarli.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La capacità di adattamento mentale di questo forum è strabiliante. Da Gaza alle spaghettate è stato un attimo 😁
Gli sviluppi del conflitto, con l’accettazione, almeno momentanea, di Hamas della proposta Trump, ha spiazzato.
Solo poche ore prima avevo letto analisi della proposta, punto per punto, stroncandola come inaccettabile.
Una mia amica fb, normalmente un po’ schierata, ma intelligente (almeno nella misura in cui lo schierarsi glielo consentiva) ha pubblicato una analisi di Hamas come rappresentante di una politica di destra, che ha considerato illuminante.
Io avevo evitato educatamente di scriverle in precedenza che era cieca. Ma quando ha definito quella analisi illuminante, non mi sono trattenuta e le ho chiesto cosa pensasse prima. Oh lei era convinta che fosse una struttura progressista 😳
Non mi sono ancora ripresa.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Per tua informazione non sono mai stata comunista.
Certamente sono sempre stata anti craxiana. Ma è difficile trovare nella contemporaneità uno più arrogante, al confronto Berlusconi e Trump sono dei dilettanti.
Ah no????
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non mi sembra che il tuo atteggiamento di non sapere comporti una neutralità in proposito. A parole è semplice dirlo, nei fatti non mi sembra.
A volte bisogna avere il coraggio di ammettere anche di aver creduto in qualcosa che non andava bene. E parlo anche per me stesso.

Caro Aldo Cazzullo:
in occasione della guerra nella ex Jugoslavia mi colpì il fatto che la violenza e la volontà di sopraffazione perpetrata dal governo di Milosevic i media italiani si affrettarono a catalogarla come espressione del «nazionalismo serbo», senza mai fare riferimento alle radici comuniste di quel regime. Ora, a dieci mesi dalla aggressione russa in Ucraina, vedo ripetersi la stessa situazione: perché nessuno ha il coraggio di dire che si tratta dell’aggressione di un regime che conserva il comunismo nel proprio Dna? Si condanna il fascismo, si ripete che bisogna stare in guardia dai rigurgiti di quel passato. Non vedo però lo stesso slancio nel dire che se la pace e il benessere globale sono in questo momento in grave pericolo la colpa è delle guerre scatenate o minacciate dalle dittature comuniste di Russia, Corea del Nord e Cina.
Marco Di Piazza

Caro Marco
,
Non leggerei la guerra in corso come uno scontro tra comunisti russi e anticomunisti ucraini. Vladimir Putin viene definito ora comunista, ora fascista. In realtà non è né l’uno né l’altro; è un nazionalista russo, che aggredendo l’Ucraina ha commesso sia un crimine, sia un errore. Quanto al regime cinese, si dice comunista, ma pratica in realtà una forma di liberismo ipercapitalista, accompagnato dalla privazione della libertà, dei diritti civili, della democrazia. Ciò detto, non ho nessun problema a concordare con lei sul fatto che il comunismo sia stato un’immane tragedia, costata la vita a milioni di persone. Il comunismo non è stato uguale dappertutto, ad esempio in Bulgaria ha assunto forme molto diverse da quelle che aveva in Cambogia; ma ovunque ha preso il potere con la violenza e l’ha mantenuto con polizia politica, carcere, campi di prigionia, eliminazione fisica degli oppositori. Ovunque il bilancio del comunismo è fallimentare, dal punto di vista politico, morale, economico. Dai regimi comunisti non è nato «l’uomo nuovo»; anzi, i Paesi a lungo governati dai comunisti, compresa la Russia, hanno sovente espresso leader e partiti animati da xenofobia e nazionalismo estremo, talvolta degenerato nella guerra. In Italia i comunisti non sono mai andati al potere, e per fortuna. Noi abbiamo conosciuto un’altra e diversa forma di totalitarismo, il fascismo, che abbiamo inventato ed esportato in mezzo mondo. I comunisti italiani hanno combattuto il fascismo e hanno scritto con i cattolici e i liberali la Costituzione repubblicana. Però l’egemonia comunista sulla sinistra italiana l’ha tenuta a lungo lontana dal governo, e a lungo è stata una delle cause (sia pure sempre meno importante) dell’evidente diffidenza che la maggioranza degli elettori nutre nei suoi confronti.
Con raccapriccio (😂 lo considero un gran furbacchione che segue l’onda e che ha contribuito a creare l’ostilità verso la “casta” che tanti lutti addusse agli italiani) apprezzo il riassuntino storico.
Ah io non cerco l’equilibrio. Io cerco di capire, cadendo in continuazione.
 

hammer

Utente di lunga data
Però non c’entra nulla con la mia tendenza a cercare sempre un punto di vista differente a quello delle affermazioni che sento o leggo.
Deriva da una tendenza di famiglia. Io ho avuto genitori molto intelligenti, più intelligenti della media.
Vedevano sempre aspetti alternativi.
Anche io, ma ci sono verità che la scienza non lascia spazio a discutere.
Quando in politica do dell’idiota a qualcuno, lo faccio con il supporto della letteratura scientifica, non per antipatia.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Anche io, ma ci sono verità che la scienza non lascia spazio a discutere.
Quando in politica do dell’idiota a qualcuno, lo faccio con il supporto della letteratura scientifica, non per antipatia.
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Klavier

Utente di lunga data
Gli sviluppi del conflitto, con l’accettazione, almeno momentanea, di Hamas della proposta Trump, ha spiazzato.
Solo poche ore prima avevo letto analisi della proposta, punto per punto, stroncandola come inaccettabile.
Una mia amica fb, normalmente un po’ schierata, ma intelligente (almeno nella misura in cui lo schierarsi glielo consentiva) ha pubblicato una analisi di Hamas come rappresentante di una politica di destra, che ha considerato illuminante.
Io avevo evitato educatamente di scriverle in precedenza che era cieca. Ma quando ha definito quella analisi illuminante, non mi sono trattenuta e le ho chiesto cosa pensasse prima. Oh lei era convinta che fosse una struttura progressista 😳
Non mi sono ancora ripresa.
Ma ha accettato? Aspettiamo gli sviluppi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma ha accettato? Aspettiamo gli sviluppi.
C’è da fidarsi fino a un certo punto. Ma dobbiamo aspettare gli eventi.
Attualmente mi pare che sia un tentativo di accreditarsi come interlocutore.
Lo aveva fatto anche Arafat.
Vedremo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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