Il movimento sionista è uno dei tanti movimenti nazionalisti che sono nati in seno all'Ottocento e che, in particolare, il sionismo è nato come reazione all'antisemitismo, che è antecedente all'avvento del nazismo. Le correnti migratorie verso la Palestina si sono intensificate dalla fine dell'Ottocento, ma le principali personalità del sionismo non avevano indicato solo la Palestina, ma Argentina, Canada e altri luoghi. Oltre a ciò nella parte più ortodossa c'era una totale opposizione al sionismo, per motivazioni religiose (se si leggono di romanzi di Chaim Potok, ad esempio, si capisce già tutto). Poi ovviamente il nazismo, ma anche le ondate persecutorie nell'ex unione sovietica hanno indotto tantissimi ebrei a migrare e a quel punto la Palestina diventava il luogo naturale. Dopo di che tutta la situazione è stata regolata, male, in particolare sotto il mandato britannico (ma nl frattempo a loro è crollato un impero). Questo conflitto è, come tanti, un'eredità postcoloniale.
Invece di informarsi sui social, andrebbero letti dei libri, molto semplice è il confitto israelo palestinese di Gelvin, ad esempio, molto equilibrato, anche se a me hanno aperto la mente gli scritti di Tony Judt, che purtroppo è morto troppo presto, e che, pur avendo militato nell'esercito israeliano, ha saputo aprire la sua mente ad altre posizioni.