No ma tutto bene???

perplesso

Administrator
Staff Forum
E l'inizio che non ho compreso. I TEDESCHI furono i responsabili dell'olocausto, perchè lo stato d'Israele non è stato creato in Germania? Che c'entravano quei poveri cristi di palistinesi? Qualcuno riesce a spiegarmelo? Non raccontatemi la storia della bibbia Dio promise ad Abramo la terra tra l' Eufrate e il Nilo.
se vuoi non te la raccontiamo, ma tanto la motivazione è quella
 

bull63

Utente di lunga data
se vuoi non te la raccontiamo, ma tanto la motivazione è quella
Con questa logica Gli israeliani dovrebbero pretendere anche il Libano, la Siria,il Sinai e un pezzettino dell Iraq, grande logica!
 

bull63

Utente di lunga data
Con questa logica Gli israeliani dovrebbero pretendere anche il Libano, la Siria,il Sinai e un pezzettino dell Iraq, grande logica!
In effetti un pezzitino di Libano e di Siria hanno inziato a inglobarselo. vediamo in futuro.
 

Gaia

Utente di lunga data
E l'inizio che non ho compreso. I TEDESCHI furono i responsabili dell'olocausto, perchè lo stato d'Israele non è stato creato in Germania? Che c'entravano quei poveri cristi di palistinesi? Qualcuno riesce a spiegarmelo? Non raccontatemi la storia della bibbia Dio promise ad Abramo la terra tra l' Eufrate e il Nilo.
Gli ebrei non sono mai piaciuti a nessuno.
Ma visto che hitler non era riuscito nell’impresa, bisognava sistemarlo da qualche parte. Con gli effetti e le conseguenze che vediamo oggi visto che li hanno mischiati a cazzum.
 

morfeo78

Utente di lunga data
Arrivata ora la circolare....la scuola non è ancora iniziata ed è stato già proclamato lo sciopero per il 22 settembre....vado a leggere le motivazioni: non si lavora per la striscia di Gaza.
A costo di apparire senza cuore ma qualcuno mi può spiegare l'utilità della cosa?
No perché qui siamo diventati tutti dei cervelloni...tutti sanno cosa sarebbe meglio fare per fare finire una guerra che esiste dalla notte dei tempi...ma iniziare intanto a fare funzionare meglio casa nostra prima di andarci a incasinare su cose che sono fuori dalla nostra portata no eh???!!!!
Scusate lo sfogo ma quando è troppo è troppo....
Ma scherzi!
Gli scioperi nella prima metà dell'anno scolastico sono fondamentali!

A parte gli scherzi, questo abuso di scioperi ne fa perdere il suo significato. C'è adesione senza partecipazione. E quando c'è uno sciopero serio ed importante passa in secondo piano insieme agli altri.

In questo caso lo sciopero non ha utilità, e avrebbe avuto più senso indire 1 minuto di silenzio.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E l'inizio che non ho compreso. I TEDESCHI furono i responsabili dell'olocausto, perchè lo stato d'Israele non è stato creato in Germania? Che c'entravano quei poveri cristi di palistinesi? Qualcuno riesce a spiegarmelo? Non raccontatemi la storia della bibbia Dio promise ad Abramo la terra tra l' Eufrate e il Nilo.
Perché diverse potenze europee si erano impegnate alla nascita di uno stato ebraico in Palestina già dal 1917 e dall'inizio del 900, ben prima dell'olocausto, le ondate migratorie di ebrei in Palestina si erano fortemente intensificate e organizzate in uno stato embrionale, se no come facevano ad avere un esercito pronto ed efficiente fin da subito nel '48? Il trauma della Shoah ha contribuito certamente a rendere inevitabile la nascita di Israele, ma non fu il solo fattore determinante, tanto più che pure Usa e URSS erano d'accordo. Ciò che non era inevitabile invece era che i paesi arabi coinvolti non partecipassero alla commissione onu che preparava la risoluzione sulla spartizione, con la motivazione che loro semplicemente di uno stato di Israele non ne volevano nemmeno sentire parlare. Hanno invece scelto di fare le vittime di una spartizione ingiusta (guarda un po'... se non vai nemmeno a trattare...) col culo dei palestinesi che loro al massimo vedono come dei parenti sgraditi e di fare immediatamente la guerra a qualcuno ben più figlio di troia di loro. Guerra per altro che aveva il solo scopo di cancellare Israele, e a me risulta che nessuna delle guerre arabo israeliane avesse come fine la creazione di uno stato dei palestinesi da affiancare a Israele
 
Ultima modifica:

bull63

Utente di lunga data
Ci sono stati diversi ripensamenti degli inglesi sulla creazione del focolare ebraico in Palestina. senza l'olocausto Israele non esisterebbe.

La Dichiarazione Balfour (1917):
  • All'inizio, la Gran Bretagna, con la Dichiarazione Balfour, si impegnò a sostenere la costituzione di un "focolare nazionale" per il popolo ebraico in Palestina.
Le politiche di limitazione:

  • Libro Bianco del 1922:Winston Churchill, allora Segretario alle Colonie, cercò di bilanciare gli interessi ebrei e arabi, affermando che l'immigrazione non doveva eccedere la capacità economica del paese.
  • Libro Bianco del 1930:pubblicato dopo i disordini arabi del 1929, il "Libro Bianco di Lord Passfield" mise in discussione la continuazione della creazione di una presenza ebraica in Palestina, dando priorità agli impieghi degli arabi. La reazione sionista fu forte e il governo britannico ritirò questo libro bianco sotto pressione.
  • Politiche degli anni Trenta:Nonostante il ritiro del 1930, la politica britannica mirò a frenare l'immigrazione ebraica, accordando meno certificati d'immigrazione rispetto alle richieste.
Le conseguenze delle restrizioni:

  • Immigrazione clandestina:Le restrizioni britanniche portarono a un aumento dell'immigrazione ebraica clandestina, poiché molte persone cercavano di fuggire dalle persecuzioni naziste.
Il risultato è stato pessimo, le potenze vincitrici hanno creato uno stato in continua crescita (causa della legge del RITORNO) con una crescente necessità d'ampliamento territoriale. Gran parte dell'ostilità e degli attentati del mondo medio orientale verso gli occidentali è creata dal nostro attaggemento verso Israele.
 
Ultima modifica:

Angie17

Utente di lunga data
Scusa, si è letto che sono infastidita da questi schieramenti, a priori.
Quindi non contrasto i vari giudizi di manifestazioni che comunque sono nate da un afflato di umanità.
Ma tu stai facendo qualcosa per il Sudan? Hai fatto per la Siria?
Suppongo poco, perché poco abbiamo fatto tutti.
Io conosco persone che hanno sostenuto i migranti Siriani, ma ricordo anche lo schifo a Lesbo e altrove, finché la Germania non ha selezionato i laureati e li ha integrati con uno sforzo economico, che ha portato vantaggi al suo paese, oltre che ai Siriani.
Il benaltrismo non è un buon argomento. Soprattutto se porta a immobilismo per tutti.
È come fare volontariato. Perché ti occupi dei bambini o dei vecchi o viceversa? Beh meglio che non fare niente.
Sinceramente sono andata a controllare se ricordassi bene il significato di benaltrisimo.. in effetti lo ricordavo più che bene e non trovo che il significato che vuoi affibbiare al mio scritto sia corretto.
L'intento era solo fare notare quanto sia divisivo e impattante a livello emotivo il conflitto israeliano - palestinese, pur essendo uguale nella sua tragicità ad altri conflitti in corso da anni. Fine.
Non ritengo di dover fare resoconti a te e a nessun altro, se nel mio piccolo posso aver fatto una qualsiasi cosa, (Vang. Matteo cap.6 - vers.3), puoi tranquillamente continuare a pensare ciò che vuoi.
Certo è come fare volontariato, peccato che lo facciano in pochi , molti parlano e pochi fanno.
Io da anni purtroppo lo faccio in famiglia. Buonanotte.
 

ologramma

Utente di lunga data
Alla fine dell'opera ,muore si o no gente innocente quando c'è una guerra? Si mi sembra come in tutte le guerre ,dobbiamo approvare chi uccide si o no ?
Credo anzi dico no , per cui tutti sto giri di parole ,varie supposizioni , i fatti intercorsi , le varie congetture di come sia nata il modo di dare uno stato agli israeliani dopo gli eventi tragici della seconda guerra mondiale, non cambia il risultato , cioè stanno morendo persone innocenti nei bombardamenti e negli attentati terroristici .
Ricordate nostra ultima esperienza di guerra? Bombardamenti americani nelle nostre città ,solo per distruggere le case non solo obbiettivi militari ,dove sono residente io c'è n'è sono stati .
I palazzi sventrati sono stati tanti e ancora oggi ,sono evidenti i segni lasciati perché non hanno ricostruito .le bombe furono lanciate incatenate per fare più danno,chi lo capisce sa cosa producevano , mia nonna mia mamma e mio zio furono colpiti in casa ,solo mia nonna fu sepolta e tirata fuori in tempo ,il bambino che giocava con mio zio, morto, si è stati fortunati dato che abitavano all'ultimo piano di un palazzo sventrato . Suonavano le sirene ma tutti non pensavano che lo bombardassero perché non c'erano presidi militari tedeschi ,solo supponevamo che ci fosse Kesselring ,invece no ,per sicurezza ne bombardarono due paesi.
Per non dire le nostre nefandezze che le nostre truppe hanno fatto anche loro .
Ci stiamo accapigliando come fanno i governi ma il risultato non cambia muore la povera gente inerme.
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Il movimento sionista è uno dei tanti movimenti nazionalisti che sono nati in seno all'Ottocento e che, in particolare, il sionismo è nato come reazione all'antisemitismo, che è antecedente all'avvento del nazismo. Le correnti migratorie verso la Palestina si sono intensificate dalla fine dell'Ottocento, ma le principali personalità del sionismo non avevano indicato solo la Palestina, ma Argentina, Canada e altri luoghi. Oltre a ciò nella parte più ortodossa c'era una totale opposizione al sionismo, per motivazioni religiose (se si leggono di romanzi di Chaim Potok, ad esempio, si capisce già tutto). Poi ovviamente il nazismo, ma anche le ondate persecutorie nell'ex unione sovietica hanno indotto tantissimi ebrei a migrare e a quel punto la Palestina diventava il luogo naturale. Dopo di che tutta la situazione è stata regolata, male, in particolare sotto il mandato britannico (ma nl frattempo a loro è crollato un impero). Questo conflitto è, come tanti, un'eredità postcoloniale.
Invece di informarsi sui social, andrebbero letti dei libri, molto semplice è il confitto israelo palestinese di Gelvin, ad esempio, molto equilibrato, anche se a me hanno aperto la mente gli scritti di Tony Judt, che purtroppo è morto troppo presto, e che, pur avendo militato nell'esercito israeliano, ha saputo aprire la sua mente ad altre posizioni.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ci sono stati diversi ripensamenti degli inglesi sulla creazione del focolare ebraico in Palestina. senza l'olocausto Israele non esisterebbe.

La Dichiarazione Balfour (1917):
  • All'inizio, la Gran Bretagna, con la Dichiarazione Balfour, si impegnò a sostenere la costituzione di un "focolare nazionale" per il popolo ebraico in Palestina.
Le politiche di limitazione:

  • Libro Bianco del 1922:Winston Churchill, allora Segretario alle Colonie, cercò di bilanciare gli interessi ebrei e arabi, affermando che l'immigrazione non doveva eccedere la capacità economica del paese.
  • Libro Bianco del 1930:pubblicato dopo i disordini arabi del 1929, il "Libro Bianco di Lord Passfield" mise in discussione la continuazione della creazione di una presenza ebraica in Palestina, dando priorità agli impieghi degli arabi. La reazione sionista fu forte e il governo britannico ritirò questo libro bianco sotto pressione.
  • Politiche degli anni Trenta:Nonostante il ritiro del 1930, la politica britannica mirò a frenare l'immigrazione ebraica, accordando meno certificati d'immigrazione rispetto alle richieste.
Le conseguenze delle restrizioni:

  • Immigrazione clandestina:Le restrizioni britanniche portarono a un aumento dell'immigrazione ebraica clandestina, poiché molte persone cercavano di fuggire dalle persecuzioni naziste.
Il risultato è stato pessimo, le potenze vincitrici hanno creato uno stato in continua crescita (causa della legge del RITORNO) con una crescente necessità d'ampliamento territoriale. Gran parte dell'ostilità e degli attentati del mondo medio orientale verso gli occidentali è creata dal nostro attaggemento verso Israele.
Quindi no olocausto - > no Israele - > no terrorismo? O zio Adolfo aveva capito tutto e stava facendo il lavoro sporco anche conto terzi, ma ha pisciato fuori dal vaso e non gliel'hanno fatto finire, oppure il terrorismo ha origini e motivazioni che vanno ben al di là di Israele, tipo secoli di colonialismo prima, ingerenze Usa e URSS dopo WWII ecc ecc ecc per cui Israele diventa un pretesto o un simbolo come un altro. Una certezza secondo me è che dei palestinesi interessa meno ai sottanoni che a noi
 

hammer

Utente di lunga data
Il movimento sionista è uno dei tanti movimenti nazionalisti che sono nati in seno all'Ottocento e che, in particolare, il sionismo è nato come reazione all'antisemitismo, che è antecedente all'avvento del nazismo. Le correnti migratorie verso la Palestina si sono intensificate dalla fine dell'Ottocento, ma le principali personalità del sionismo non avevano indicato solo la Palestina, ma Argentina, Canada e altri luoghi. Oltre a ciò nella parte più ortodossa c'era una totale opposizione al sionismo, per motivazioni religiose (se si leggono di romanzi di Chaim Potok, ad esempio, si capisce già tutto). Poi ovviamente il nazismo, ma anche le ondate persecutorie nell'ex unione sovietica hanno indotto tantissimi ebrei a migrare e a quel punto la Palestina diventava il luogo naturale. Dopo di che tutta la situazione è stata regolata, male, in particolare sotto il mandato britannico (ma nl frattempo a loro è crollato un impero). Questo conflitto è, come tanti, un'eredità postcoloniale.
Invece di informarsi sui social, andrebbero letti dei libri, molto semplice è il confitto israelo palestinese di Gelvin, ad esempio, molto equilibrato, anche se a me hanno aperto la mente gli scritti di Tony Judt, che purtroppo è morto troppo presto, e che, pur avendo militato nell'esercito israeliano, ha saputo aprire la sua mente ad altre posizioni.
Hai origini ebraiche? Non rispondere se non vuoi. Hai una notevole conoscenza dell'argomento.
 

Nicky

Utente di lunga data
Hai origini ebraiche? Non rispondere se non vuoi. Hai una notevole conoscenza dell'argomento.
No, anche se ho conosciuto quel mondo da bambina per questioni di amicizie dei miei genitori. Ma in realtà il mio interesse che nasce dalla lettura, ho tra i miei autori preferiti scrittori ebrei di varie provenienze, dal mondo Yiddish agli Stati Uniti a Israele. Perciò alla fine ho letto anche tanti saggi storici.
Ma in realtà ne so meno di quanto vorrei, perché io sono dispersiva, ho dei filoni che mi interessano ma sono troppi per avere poi conoscenze esaustive.
 

cipolino

Utente di lunga data
Il movimento sionista è uno dei tanti movimenti nazionalisti che sono nati in seno all'Ottocento e che, in particolare, il sionismo è nato come reazione all'antisemitismo, che è antecedente all'avvento del nazismo.
E che affonda la sua origine, in occidente, nella cultura cattolica (non dimentichiamo che nella messa c'è stata fino a pochi decenni fa una preghiera per la conversione dei "perfidi ebrei").

E, ancora prima, c'erano stati gli egizi a perseguirli...

Va anche detto che se adesso gli ebrei in una società laica sono sufficientemente "anonimi", prima invece erano un buon esempio di "non integrazione" tendevano a vivere isolati come ora fanno i testimoni di Geova.
Le correnti migratorie verso la Palestina si sono intensificate dalla fine dell'Ottocento, ma le principali personalità del sionismo non avevano indicato solo la Palestina, ma Argentina, Canada e altri luoghi. Oltre a ciò nella parte più ortodossa c'era una totale opposizione al sionismo, per motivazioni religiose (se si leggono di romanzi di Chaim Potok, ad esempio, si capisce già tutto). Poi ovviamente il nazismo, ma anche le ondate persecutorie nell'ex unione sovietica hanno indotto tantissimi ebrei a migrare e a quel punto la Palestina diventava il luogo naturale.
Del resto quella terra gliel'ha data Dio e chi siamo noi uomini per opporci al volere di Dio?

Però, a prescindere dalle incompatibilità religiose, non trovo giusto fare come @ParmaLetale che si sorprende del fatto che gli arabi non abbiano accettato il dialogo. Oltre tutto, loro c'entravano ben poco con il nazismo.

Dopo di che tutta la situazione è stata regolata, male, in particolare sotto il mandato britannico (ma nl frattempo a loro è crollato un impero). Questo conflitto è, come tanti, un'eredità postcoloniale.
I britannici, tutti tronfi della loro sedicente cultura e civiltà che avrebbero regalato alle loro colonie, hanno fatto più danni delle cavallette... (vedi Irlanda, India-Pakistan... L'unica abbastanza incruenta è stata HongKong)

Invece di informarsi sui social, andrebbero letti dei libri, molto semplice è il confitto israelo palestinese di Gelvin, ad esempio, molto equilibrato, anche se a me hanno aperto la mente gli scritti di Tony Judt, che purtroppo è morto troppo presto, e che, pur avendo militato nell'esercito israeliano, ha saputo aprire la sua mente ad altre posizioni.
Leggere libri... Dai... Non esageriamo!😉
 

Nicky

Utente di lunga data
I britannici, tutti tronfi della loro sedicente cultura e civiltà che avrebbero regalato alle loro colonie, hanno fatto più danni delle cavallette... (vedi Irlanda, India-Pakistan... L'unica abbastanza incruenta è stata HongKong)
Ma davvero! Io continuo a subirne il fascino, ma più studio più mi rendo conto che hanno agito in modo ottuso, è come se non avessero mai visto e capito gli altri.
Di recente ho letto un libro scritto da un inglese, in cui si parlava delle guerre angloboere in Sudafrica, di come erano vissute dall'alta borghesia inglese ed è incredibile l'arroganza che manifestavano.
 

hammer

Utente di lunga data
No, anche se ho conosciuto quel mondo da bambina per questioni di amicizie dei miei genitori. Ma in realtà il mio interesse che nasce dalla lettura, ho tra i miei autori preferiti scrittori ebrei di varie provenienze, dal mondo Yiddish agli Stati Uniti a Israele. Perciò alla fine ho letto anche tanti saggi storici.
Ma in realtà ne so meno di quanto vorrei, perché io sono dispersiva, ho dei filoni che mi interessano ma sono troppi per avere poi conoscenze esaustive.
I tuoi commenti sono sempre molto precisi e dettagliati. Il piacere di leggerli rimane anche se non si dovesse essere d'accordo con la sostanza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma davvero! Io continuo a subirne il fascino, ma più studio più mi rendo conto che hanno agito in modo ottuso, è come se non avessero mai visto e capito gli altri.
Di recente ho letto un libro scritto da un inglese, in cui si parlava delle guerre angloboere in Sudafrica, di come erano vissute dall'alta borghesia inglese ed è incredibile l'arroganza che manifestavano.
L’arroganza è diffusa.
Purtroppo uno vale uno, sacrosanto per il voto, è diventato ognuno ha la propria opinione e valgono tutte allo stesso, sia che ci sia documentazione, cultura, sia no.
È sempre successo, ma prevalentemente nelle osterie o al mercato, ora dilaga l’ignoranza arrogante.
Spesso vi è ignoranza anche delle basi del confronto.
Una persona parla di eventi storici e un’altra risponde parlando di religione, a chi parla di religione, si risponde con il diritto internazionale (🙄) poi ogni tanto scappa un po’ di razzismo contro gli uni o gli altri, naturalmente non possono mancare i complotti internazionali di varia origine e con scopi diversificati.
 
Top