No ma tutto bene???

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E che affonda la sua origine, in occidente, nella cultura cattolica (non dimentichiamo che nella messa c'è stata fino a pochi decenni fa una preghiera per la conversione dei "perfidi ebrei").

E, ancora prima, c'erano stati gli egizi a perseguirli...

Va anche detto che se adesso gli ebrei in una società laica sono sufficientemente "anonimi", prima invece erano un buon esempio di "non integrazione" tendevano a vivere isolati come ora fanno i testimoni di Geova.

Del resto quella terra gliel'ha data Dio e chi siamo noi uomini per opporci al volere di Dio?

Però, a prescindere dalle incompatibilità religiose, non trovo giusto fare come @ParmaLetale che si sorprende del fatto che gli arabi non abbiano accettato il dialogo. Oltre tutto, loro c'entravano ben poco con il nazismo.


I britannici, tutti tronfi della loro sedicente cultura e civiltà che avrebbero regalato alle loro colonie, hanno fatto più danni delle cavallette... (vedi Irlanda, India-Pakistan... L'unica abbastanza incruenta è stata HongKong)



Leggere libri... Dai... Non esageriamo!😉
A parte che Arabi e nazi sugli ebrei andavano d'amore e d'accordo, ParmaLetale si stupisce che ci si stupisca che se non vai a una trattativa e lasci decidere gli altri, questi ultimi te la piantano in quel posto e che ci si stupisca che le vicende storiche siano mosse non dalla bontà, ma dagli interessi di parte e dalla forza disponibile per perseguirli
 
Ultima modifica:

cipolino

Utente di lunga data
Ma davvero! Io continuo a subirne il fascino, ma più studio più mi rendo conto che hanno agito in modo ottuso, è come se non avessero mai visto e capito gli altri.
Non è "come se": è proprio così!
Ho vissuto un po' lì da ragazzo e ho sempre continuato a seguirne le notizie dai loro giornali: la loro ottusità, presunzione ed arroganza è stupefacente, al netto delle generalizzazioni che non è giusto fare.

Di recente ho letto un libro scritto da un inglese, in cui si parlava delle guerre angloboere in Sudafrica, di come erano vissute dall'alta borghesia inglese ed è incredibile l'arroganza che manifestavano.
Non ho toccato l'Africa, perché se iniziamo a parlare di cosa hanno fatto anche lì... Lasciamo perdere, va'!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è "come se": è proprio così!
Ho vissuto un po' lì da ragazzo e ho sempre continuato a seguirne le notizie dai loro giornali: la loro ottusità, presunzione ed arroganza è stupefacente, al netto delle generalizzazioni che non è giusto fare.



Non ho toccato l'Africa, perché se iniziamo a parlare di cosa hanno fatto anche lì... Lasciamo perdere, va'!
Una volta stabilite le colpe della perfida Albione e poi degli americani che, se non creano disastri, per portare la civiltà, non si divertono, nella situazione data, che si fa?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma davvero! Io continuo a subirne il fascino, ma più studio più mi rendo conto che hanno agito in modo ottuso, è come se non avessero mai visto e capito gli altri.
Di recente ho letto un libro scritto da un inglese, in cui si parlava delle guerre angloboere in Sudafrica, di come erano vissute dall'alta borghesia inglese ed è incredibile l'arroganza che manifestavano.
la principale qualità degli inglesi è che hanno una visione strategica di ampio spettro derivante dalla loro tradizione imperiale. peccato che si dimentichino sempre di calcolare le conseguenze, nella certezza che se le cose dovessero andare male, tanto i danni li pagano gli altri. tendenzialmente noi, i tedeschi ed i mangiarane, soprattutto
 

hammer

Utente di lunga data
A parte che Arabi e nazi sugli ebrei andavano d'amore e d'accordo, ParmaLetale si stupisce che ci si stupisca che se non vai a una trattativa e lasci decidere gli altri, questi ultimi te la piantano in quel posto e che ci si stupisca che le vicende storiche siano mosse non dalla bontà, ma dagli interessi di parte e dalla forza disponibile per perseguirli
Nella foto Himmler e il Gran Muftì di Gerusalemme.

immagine_2025-09-28_130422893.png
 

cipolino

Utente di lunga data
Una volta stabilite le colpe della perfida Albione e poi degli americani che, se non creano disastri, per portare la civiltà, non si divertono, nella situazione data, che si fa?
Mi sfugge un po' il significato di questa domanda.

Comunque, a voler essere benevoli e prenderla seriamente, dato che comandano gli americani e dato che gli americani hanno dato e continuano a dare il via libera a Israele, l'unica cosa che possiamo fare è stare a guardare la pulizia etnica in atto e sperare che in futuro, vicino e lontano, non ci piova in testa troppa merda.

Il resto, ahimè, sono chiacchiere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Altro sciopero... probabilmente il 3 ottobre...continuiamo con le minchiate....
Tu non hai cose che trovi che non funzionino? Quale strumento puoi utilizzare come lavoratrice?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sfugge un po' il significato di questa domanda.

Comunque, a voler essere benevoli e prenderla seriamente, dato che comandano gli americani e dato che gli americani hanno dato e continuano a dare il via libera a Israele, l'unica cosa che possiamo fare è stare a guardare la pulizia etnica in atto e sperare che in futuro, vicino e lontano, non ci piova in testa troppa merda.

Il resto, ahimè, sono chiacchiere.
Io credo che avere un atteggiamento da tifosi sia sterile, se va bene, o addirittura controproducente.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Tu non hai cose che trovi che non funzionino? Quale strumento puoi utilizzare come lavoratrice?
Hai detto bene...lo sciopero dovrebbe essere usato per questioni che riguardano il lavoro...questa è un'altra storia.
Anche nel caso dello sciopero per problematiche di lavoro trovo comunque inutile farlo come viene impostato adesso dai sindacati... c'è qualcosa che non va non si lavora fino a che non viene qualcuno ad ascoltare quello che i dipendenti hanno da dire, adesso guarda caso gli scioperi sono sempre a ridosso del fine settimana o delle vacanze...anche gli scioperi hanno perso il loro valore....
 

Nicky

Utente di lunga data
Non è "come se": è proprio così!
Ho vissuto un po' lì da ragazzo e ho sempre continuato a seguirne le notizie dai loro giornali: la loro ottusità, presunzione ed arroganza è stupefacente, al netto delle generalizzazioni che non è giusto fare.
Si anche se c'è da dire che spesso le idee negative su di loro me le sono fatte grazie alla loro chiarezza nel raccontarsi. Bisogna riconoscere loro la capacità di conservare alcuni importanti "anticorpi".
Pero alla fine un po' tutti i popoli hanno un passato di errori, penso sia importante saperlo per capire da dove nascono certe situazioni e per essere meno presuntuosi nel dare giudizi sugli altri popoli.
 

Nicky

Utente di lunga data
la principale qualità degli inglesi è che hanno una visione strategica di ampio spettro derivante dalla loro tradizione imperiale. peccato che si dimentichino sempre di calcolare le conseguenze, nella certezza che se le cose dovessero andare male, tanto i danni li pagano gli altri. tendenzialmente noi, i tedeschi ed i mangiarane, soprattutto
Eh ma i francesi per me sono i "casinisti" della storia 😀 a volte non ne inbroccano una.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai detto bene...lo sciopero dovrebbe essere usato per questioni che riguardano il lavoro...questa è un'altra storia.
Anche nel caso dello sciopero per problematiche di lavoro trovo comunque inutile farlo come viene impostato adesso dai sindacati... c'è qualcosa che non va non si lavora fino a che non viene qualcuno ad ascoltare quello che i dipendenti hanno da dire, adesso guarda caso gli scioperi sono sempre a ridosso del fine settimana o delle vacanze...anche gli scioperi hanno perso il loro valore....
Non dire anche tu la fesseria dello sciopero per allungare il weekend! Viene fatto a ridosso del weekend per favorire la partecipazione dei pendolari.
Il problema è che la partecipazione di categoria è ridottissima, ma soprattutto è sempre crescente il numero dei lavoratori dipendenti da agenzie interinali che non hanno la possibilità di scioperare.
Quindi è uno strumento che non funziona.
Chi non ha esperienza propone scioperi a oltranza, ma nessuno è disponibile a farli con le trattenute che comportano.
Gli scioperi “politici” si sono sempre fatti. Sono strumenti per fare pressione sui governi.
Poi ora non sono efficaci nemmeno quelli.
Però qualcuno ci prova.
 

Barebow

Utente di lunga data
Messaggio scritto dal regista americano Michael Moore al premier israeliano, Benjamin Netanyahu in visita a Washington per il discorso al Congresso e gli incontri con il presidente Usa, Joe Biden, la vicepresidente Kamala Harris e Donald Trump.
Di Michael Moore – 26 Luglio 2024

Carissimo Bibi,

hai le mani sporche di sangue. Scrivo a te, il politico indagato per corruzione e frode e accusato di violazione della fiducia. A te che sei il Trump di Israele, con la faccia sporca di sangue, a te che hai finanziato Hamas con miliardi di dollari, che hai fatto affluire nella Striscia per seminare il caos che ti avrebbe permesso di scatenare la pulizia etnica che oggi pratichi con tanta gioia, sguazzando nel sangue dei bambini che hai massacrato. (…)

Scrivo a te, Netanyahu, che la storia giudicherà come il distruttore di Israele, il vero nemico del popolo ebraico che amiamo così tanto, e nemico di una fede che non considera nessun essere umano come un “animale”, ma piuttosto come un dono di Dio. A te, che hai ritirato i riservisti dal confine con Gaza proprio nei giorni precedenti al massacro del 7 ottobre, ben sapendo cosa sarebbe successo. A te, che hai sempre odiato i tuoi concittadini ebrei che vivevano nei kibbutz assaliti, perché votano contro di te e il tuo partito, perché molti di loro sono socialisti, pacifisti, atei, ex-hippie, organizzano festival di musica, scendono in piazza contro i tuoi tentativi di distruggere il sistema giudiziario israeliano. Sì, quegli israeliani ti disprezzano e tu, da buon autocrate o fascista quale sei, hai tolto loro la protezione e li hai mandati al macello. (…)

Bibi, tu oggi non appartieni al nostro sacro spazio democratico. Anche se qualcuno potrebbe obiettare che sei venuto nel posto giusto, in una nazione fondata sul genocidio e costruita sulle spalle di esseri umani ridotti in schiavitù, una nazione di apartheid che sosteneva di essere una democrazia. Una nazione dove la maggioranza della popolazione, le donne, le persone di colore e gli indigeni che non possedeva proprietà proprio perché erano donne e persone di colore, e incidentalmente erano anche poveri, non aveva il diritto di votare o di partecipare al regime dominante di apartheid patriarcale, nazionalista e cristiano bianco. (…)

Bibi, i nostri politici non ti amano davvero come dicono. La tua nazione è stata creata dai predecessori di quei deputati e di quei senatori che ti hanno applaudito al Congresso perché ci serviva uno Stato fantoccio in Medio Oriente per tenere sott’occhio la nostra droga preferita: il petrolio. (…)

Bibi, mercoledì hai diffamato chi, come me, ti critica accusandoci tutti di essere antisemiti. Lo ripeto: l’antisemita sei tu, l’assassino dei popoli semiti sei tu. Sì, l’antisemitismo esiste, negli Stati Uniti come dovunque. Ma le tue sono calunnie strumentali per coprire i tuoi crimini ignobili. Datti una calmata.

Questo è il Paese gli americani della Georgia hanno eletto nei due seggi al Senato attributi allo Stato un ebreo e un nero. Per buona parte degli ultimi quarant’anni, circa il 10% del Senato degli Stati Uniti è stato composto da rappresentanti ebrei, quando solo il 2% della popolazione americana è ebrea. Come è potuto accadere? (Questo è il Paese in cui quando i sondaggi chiedono agli americani quale sia la loro religione preferita, la maggioranza risponde quella ebraica, e spesso gli intervistati sono cristiani). (…)

È stato davvero un giorno triste quello in cui un vero criminale di guerra si è rivolto al nostro Congresso a sessioni congiunte. (…)

Goditi l’incontro a porte chiuse con il nostro prossimo Presidente (sono sicuro che avrà belle parole per te) e saluta The Donald a Mar-a-Lago. Sappi però che attendiamo con ansia di vederti alla sbarra della Corte penale internazionale, prima o poi. Non occorre sottolineare l’ironia del fatto che questo tribunale sia stato originariamente istituito per celebrare il processo di Norimberga .
 

cipolino

Utente di lunga data
Si anche se c'è da dire che spesso le idee negative su di loro me le sono fatte grazie alla loro chiarezza nel raccontarsi. Bisogna riconoscere loro la capacità di conservare alcuni importanti "anticorpi".
Pero alla fine un po' tutti i popoli hanno un passato di errori, penso sia importante saperlo per capire da dove nascono certe situazioni e per essere meno presuntuosi nel dare giudizi sugli altri popoli.
Assolutamente: ogni popolo ha i suoi peccati.

Tranne, forse, i sanmarinesi.

Ma solo perché non se li caga nessuno...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Messaggio scritto dal regista americano Michael Moore al premier israeliano, Benjamin Netanyahu in visita a Washington per il discorso al Congresso e gli incontri con il presidente Usa, Joe Biden, la vicepresidente Kamala Harris e Donald Trump.
Di Michael Moore – 26 Luglio 2024

Carissimo Bibi,

hai le mani sporche di sangue. Scrivo a te, il politico indagato per corruzione e frode e accusato di violazione della fiducia. A te che sei il Trump di Israele, con la faccia sporca di sangue, a te che hai finanziato Hamas con miliardi di dollari, che hai fatto affluire nella Striscia per seminare il caos che ti avrebbe permesso di scatenare la pulizia etnica che oggi pratichi con tanta gioia, sguazzando nel sangue dei bambini che hai massacrato. (…)

Scrivo a te, Netanyahu, che la storia giudicherà come il distruttore di Israele, il vero nemico del popolo ebraico che amiamo così tanto, e nemico di una fede che non considera nessun essere umano come un “animale”, ma piuttosto come un dono di Dio. A te, che hai ritirato i riservisti dal confine con Gaza proprio nei giorni precedenti al massacro del 7 ottobre, ben sapendo cosa sarebbe successo. A te, che hai sempre odiato i tuoi concittadini ebrei che vivevano nei kibbutz assaliti, perché votano contro di te e il tuo partito, perché molti di loro sono socialisti, pacifisti, atei, ex-hippie, organizzano festival di musica, scendono in piazza contro i tuoi tentativi di distruggere il sistema giudiziario israeliano. Sì, quegli israeliani ti disprezzano e tu, da buon autocrate o fascista quale sei, hai tolto loro la protezione e li hai mandati al macello. (…)

Bibi, tu oggi non appartieni al nostro sacro spazio democratico. Anche se qualcuno potrebbe obiettare che sei venuto nel posto giusto, in una nazione fondata sul genocidio e costruita sulle spalle di esseri umani ridotti in schiavitù, una nazione di apartheid che sosteneva di essere una democrazia. Una nazione dove la maggioranza della popolazione, le donne, le persone di colore e gli indigeni che non possedeva proprietà proprio perché erano donne e persone di colore, e incidentalmente erano anche poveri, non aveva il diritto di votare o di partecipare al regime dominante di apartheid patriarcale, nazionalista e cristiano bianco. (…)

Bibi, i nostri politici non ti amano davvero come dicono. La tua nazione è stata creata dai predecessori di quei deputati e di quei senatori che ti hanno applaudito al Congresso perché ci serviva uno Stato fantoccio in Medio Oriente per tenere sott’occhio la nostra droga preferita: il petrolio. (…)

Bibi, mercoledì hai diffamato chi, come me, ti critica accusandoci tutti di essere antisemiti. Lo ripeto: l’antisemita sei tu, l’assassino dei popoli semiti sei tu. Sì, l’antisemitismo esiste, negli Stati Uniti come dovunque. Ma le tue sono calunnie strumentali per coprire i tuoi crimini ignobili. Datti una calmata.

Questo è il Paese gli americani della Georgia hanno eletto nei due seggi al Senato attributi allo Stato un ebreo e un nero. Per buona parte degli ultimi quarant’anni, circa il 10% del Senato degli Stati Uniti è stato composto da rappresentanti ebrei, quando solo il 2% della popolazione americana è ebrea. Come è potuto accadere? (Questo è il Paese in cui quando i sondaggi chiedono agli americani quale sia la loro religione preferita, la maggioranza risponde quella ebraica, e spesso gli intervistati sono cristiani). (…)

È stato davvero un giorno triste quello in cui un vero criminale di guerra si è rivolto al nostro Congresso a sessioni congiunte. (…)

Goditi l’incontro a porte chiuse con il nostro prossimo Presidente (sono sicuro che avrà belle parole per te) e saluta The Donald a Mar-a-Lago. Sappi però che attendiamo con ansia di vederti alla sbarra della Corte penale internazionale, prima o poi. Non occorre sottolineare l’ironia del fatto che questo tribunale sia stato originariamente istituito per celebrare il processo di Norimberga .
Come un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno, allo stesso modo una persona impegnata politicamente, può dire cose sbagliate o usare argomenti sbagliati. Moore non lo consideriamo un esperto di sana alimentazione e non vedo un ragionamento rigoroso.
Mi pare questo un esercizio di retorica pieno di pregiudizi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Hai detto bene...lo sciopero dovrebbe essere usato per questioni che riguardano il lavoro...questa è un'altra storia.
Anche nel caso dello sciopero per problematiche di lavoro trovo comunque inutile farlo come viene impostato adesso dai sindacati... c'è qualcosa che non va non si lavora fino a che non viene qualcuno ad ascoltare quello che i dipendenti hanno da dire, adesso guarda caso gli scioperi sono sempre a ridosso del fine settimana o delle vacanze...anche gli scioperi hanno perso il loro valore....
Non ne parliamo solo noi.
Qui LK spiega bene.
Aggiungo solo che la piazza e i cortei non rappresentano mai la popolazione.
Può semmai influenzare l’opinione pubblica.
E certamente rafforza l’appartenenza.

”Non so se ve ne siete accorti, ma lunedì 22 settembre si è svolto uno sciopero generale indetto dai sindacati di base per manifestare, tra le altre cose, contro il massacro in atto a Gaza. In gergo tecnico, si è trattato di un cosiddetto sciopero politico che ha come oggetto non tanto richieste economiche, contrattuali o condizioni di lavoro immediatamente modificabili, ma rivendicazioni che riguardano la politica estera, gli affari internazionali oppure prese di posizione su temi morali o di coscienza.

Lo sciopero ha coinvolto quasi tutti i settori con grandi cortei soprattutto nelle aree metropolitane. C’è stata una mobilitazione diffusa dei lavoratori, un bellissimo segnale, ma bisogna ammettere che lo slogan «blocchiamo tutto!» è rimasto soltanto sui social. I disagi che si volevano creare sono stati molto enfatizzati, ma non hanno avuto un impatto reale nel nostro Paese. Diciamo che ha fatto più danni il Seveso a Milano che le astensioni dal lavoro.

In generale, questo tipo di sciopero sembra confermare una tendenza: per molti giovani, il coinvolgimento politico, civile e morale è una leva motivazionale più forte rispetto a richieste di tipo economico. La mobilitazione di lunedì è servita sicuramente a segnalare un’identità e a costruire una comunità attorno a temi importanti.

D’altra parte, i numeri dello sciopero non sono stati in grado di influenzare le scelte del governo italiano verso Israele. Insomma, una forte protesta simbolica, un rituale identitario per parlare con la propria bolla social al costo di una giornata di stipendio.

Lo sciopero nasce storicamente per ottenere condizioni migliori: salari più alti, tutele più stringenti, maggiore sicurezza. Credo che per creare una comunità più forte è necessario partire dalle esigenze comuni e immediate della forza lavoro. In un Paese dove i salari reali sono diminuiti negli ultimi trent’anni, può essere utile precedere le rivendicazioni politiche da mobilitazioni di carattere economico. Quanto sarebbe stato credibile lo sciopero di lunedì se fosse stato anticipato da centinaia di migliaia di persone in piazza che chiedevano con una sola voce retribuzioni più giuste?”

 

Andromeda4

Utente di lunga data
Tu non hai cose che trovi che non funzionino? Quale strumento puoi utilizzare come lavoratrice?
Il problema è che, almeno per quello che vedo io, ultimamente non stanno garantendo neanche le cosiddette "fasce garantite", appunto. Io prendo i mezzi pubblici e vedo tutto un far west. A peggiorare il tutto, nella mia città, ci si è messa anche una rivoluzione delle linee e delle corse.

Hai detto bene...lo sciopero dovrebbe essere usato per questioni che riguardano il lavoro...questa è un'altra storia.
Anche nel caso dello sciopero per problematiche di lavoro trovo comunque inutile farlo come viene impostato adesso dai sindacati... c'è qualcosa che non va non si lavora fino a che non viene qualcuno ad ascoltare quello che i dipendenti hanno da dire, adesso guarda caso gli scioperi sono sempre a ridosso del fine settimana o delle vacanze...anche gli scioperi hanno perso il loro valore....
Infatti. Credo anch'io che sia diventato più una ripicca infantile. Almeno prima era accompagnato da tavoli e dibattiti.

Non dire anche tu la fesseria dello sciopero per allungare il weekend! Viene fatto a ridosso del weekend per favorire la partecipazione dei pendolari.
:ROFLMAO:
Il DISAGIO dei pendolari, vorrai dire.
C'è gente che il venerdì torna a casa. Chi parte per necessità e non solo per vacanza. È chiaro, almeno a me, che è fatto apposta.
 
Top