No ma tutto bene???

Jim Cain

Utente di lunga data
E' molto importante invece, perchè quando ci sono 2 contendenti che non si riconoscono puoi arrivare ad un cessate il fuoco o ad una tregua, ma non ad un vero trattato di pace duraturo, nemmeno se uno dei 2 sovrasta l'altro come forza militare. E da quel che so israele è sempre stato il più disponibile su questo piano, infatti ha sottoscritto trattati di pace con l'egitto (cui restituì il sinai) e con la giordania, che però contestualmente lo riconoscevano, ma non con siria e libano che tuttora non lo riconoscono, come hamas.
Rimane il fatto - insuperabile - che Hamas NON è uno "stato".
Ma una organizzazione militare fondamentalista e terroristica. E sterminare dei palestinesi per combattere Hamas è appunto un genocidio.
Non c'è altro da dire. A livello logico, intendo.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Rimane il fatto - insuperabile - che Hamas NON è uno "stato".
Ma una organizzazione militare fondamentalista e terroristica. E sterminare dei palestinesi per combattere Hamas è appunto un genocidio.
Non c'è altro da dire. A livello logico, intendo.
Quindi siamo sempre lì: che si fa? Frii Palestai? Perchè non Frii Gaza?
 

danny

Utente di lunga data
Nello statuto di Hamas ci puoi mettere quello che vuoi, al momento sono CHIACCHIERE.

I FATTI parlano di una deportazione di massa e di un genocidio ancora in corso ad opera dei tuoi amichetti israeliani.

Il fatto di voler fare ricadere le conseguenze di questa mattanza quale responsabilità dei palestinesi è degno di un hasbara.
Auguri.
Siamo in Yom Kippur.
La Flottilla era previsto e voluto che arrivasse proprio in questi giorni.
 

hammer

Utente di lunga data
Rimane il fatto - insuperabile - che Hamas NON è uno "stato".
Ma una organizzazione militare fondamentalista e terroristica. E sterminare dei palestinesi per combattere Hamas è appunto un genocidio.
Non c'è altro da dire. A livello logico, intendo.
Sono fatti inevitabili nel corso di una guerra quando il fattore etnico si mischia a quello ideologico/religioso.
Cosa che nelle guerre del 900 si è sempre puntualmente verificata.
Durante la seconda guerra mondiale per combattere il nazismo si sono sterminati milioni di civili tedeschi e viceversa per combattere il comunismo si sono sterminati milioni di civili russi.
Per non andare troppo lontano basta guardare alle guerre nell'ex Jugoslavia.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Sono fatti inevitabili nel corso di una guerra quando il fattore etnico si mischia a quello ideologico/religioso.
Cosa che nelle guerre del 900 si è sempre puntualmente verificata.
Durante la seconda guerra mondiale per combattere il nazismo si sono sterminati milioni di civili tedeschi e viceversa per combattere il comunismo si sono sterminati milioni di civili russi.
Per non andare troppo lontano basta guardare alle guerre nell'ex Jugoslavia.
Chi ha sterminato milioni di civili russi per combattere il comunismo in russia?
 

Jim Cain

Utente di lunga data
E' voluto.
Anche il 7 ottobre avvenne così.
TU non conosci la mentalità di chi interpreta il Corano in maniera fondamentalista.
Quindi non hai capito perché.
Vorrai scusarmi ma in tutta questa faccenda ti sfugge (da sempre, volutamente) l'elemento più importante, che è quello umanitario.

Passi con nonchalance da analisi geopolitiche a stracciarti le vesti perché quei cattivoni disarmati (mica come quei subumani dell'IDF) si sono permessi di arrivare proprio il giorno dell'espiazione.

Una distorsione cognitiva che ricorda Maria Antonietta e le brioches.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Sono fatti inevitabili nel corso di una guerra quando il fattore etnico si mischia a quello ideologico/religioso.
Cosa che nelle guerre del 900 si è sempre puntualmente verificata.
Durante la seconda guerra mondiale per combattere il nazismo si sono sterminati milioni di civili tedeschi e viceversa per combattere il comunismo si sono sterminati milioni di civili russi.
Per non andare troppo lontano basta guardare alle guerre nell'ex Jugoslavia.
Guerra ?
 

hammer

Utente di lunga data
Chi ha sterminato milioni di civili russi per combattere il comunismo in russia?
Zio Adolf aveva previsto il totale sterminio della popolazione russa in modo da trasferire parte della popolazione tedesca nel nuovo spazio vitale (Lebensraum) conquistato.

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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Zio Adolf aveva previsto il totale sterminio della popolazione russa in modo da trasferire parte della popolazione tedesca nel nuovo spazio vitale (Lebensraum) conquistato.

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Ma non mi pare abbia avuto successo, specie in russia, dove a sterminare i propri civili non dovevano prendere lezioni da nessuno
 

hammer

Utente di lunga data
Ma non mi pare abbia avuto successo, specie in russia, dove a sterminare i propri civili non dovevano prendere lezioni da nessuno
Esatto. Fortunatamente non ha avuto successo.
Per quanto riguarda lo sterminio dei propri civili neanche zio Mao ha scherzato con i cinesi.
Continuo a vedere fascismo e comunismo come due facce della stessa medaglia, nonostante quello che ne pensa Barbero.
 

danny

Utente di lunga data
Vorrai scusarmi ma in tutta questa faccenda ti sfugge (da sempre, volutamente) l'elemento più importante, che è quello umanitario.

Passi con nonchalance da analisi geopolitiche a stracciarti le vesti perché quei cattivoni disarmati (mica come quei subumani dell'IDF) si sono permessi di arrivare proprio il giorno dell'espiazione.

Una distorsione cognitiva che ricorda Maria Antonietta e le brioches.
Ti sei accorto adesso dopo decenni che c'è un conflitto da quelle parti?
Anche da quelle parti, giustamente.
Io ho un ricordo recente, di quando ì'URSS mirava a destabilizzare l'Occidente durante la guerra fredda.
Le tattiche imperialiste non mutano negli anni.
Noi ora siamo "quasi" in guerra con la Russia. Anche là muoiono giovani russi e ucraini, ma evidentemente la questione umanitaria vale solo per alcune aree del mondo.
Credi che abbiano pietà di chi si schiera apertamente contro di loro?
Non pensi che con questa questione noi stiamo semplicemente delineando le alleanze necessarie di un conflitto mondiale?
Che la Flottilla sia in parte finanziata da Hamas è provato.
Che non fosse una missione umanitaria lo si capiva fin dall'inizio, soprattutto guardando le barche, e chiunque sia stato su una barca a vela media sa cosa intendo.
Che abbiano cincischiato per arrivare di Yom Kippur è voluto, non è un caso, e questa cosa solo una testa di musulmano fondamentalista poteva pensarla.
Le alleanze non si creano per rapporti di amicizia, ma spesso per convenienza. Gli USA hanno sempre ragionato così, e anche tra Putin e Hamas ci sono in questo momento interessi più o meno celati, volti a indebolire l'Europa.
Come, lo si capirà presto.
 

hammer

Utente di lunga data
In effetti i palestinesi, che hanno comunque voluto Hamas al governo, la guerra l'hanno persa.
Israele ne sta approfittando con un rastrellamento scientifico cui non avrebbe mai potuto procedere in una situazione internazionale più tranquilla, senza la guerra in Ucraina, per esempio.
La percezione che gli israeliani stiano combattendo contro donne, vecchi e bambini è quindi percepibile.
 

Nicky

Utente di lunga data
Vi copio la lettera di David Adler, l'attivista ebreo della Flottilla. Comunque la si pensi, parole su cui riflettere.

!Oggi vi scrivo una lettera molto personale, una lettera su cosa significhi per me essere ebreo e intraprendere una missione che mi porterà nella “Zona Rossa” durante lo Yom Kippur, il giorno più sacro del calendario ebraico.
Non scrivo quasi mai “come ebreo”. Condivido la stanchezza di essere costretto a mettere al primo posto i sentimenti ebraici, quando un genocidio è stato commesso in nome dell'”interesse nazionale” sionista e quando gli attivisti sono stati arrestati, torturati e deportati in nome della nostra “sicurezza”.
Ma oggi mi sono sentito in dovere di scrivere su quel registro, in quanto uno dei pochi ebrei impegnati in questa missione, che riunisce oltre 500 persone provenienti da più di 40 paesi in tutto il mondo.
Credo che la scelta di questa flottiglia non sia casuale. Al contrario, ritengo sia una benedizione che l’intercettazione si avvicini all’inizio dello Yom Kippur, il nostro giorno annuale di espiazione, che ci invita a riflettere sui nostri peccati e su cosa possiamo fare per ripararli nello spirito del tikkun olam.
Come possiamo espiare ciò che è stato commesso in nostro nome? Come possiamo chiedere perdono per i peccati che si moltiplicano di ora in ora, mentre bombe e proiettili piovono su Gaza? Come potremmo prendere sul serio il nostro mandato di “guarire il mondo” quando lo Stato di Israele è così determinato a distruggerlo?
Se c’è una parte della Torah che ricordo ancora, è questo obbligo che ci impone: “Giustizia, giustizia perseguirai”. Come potremmo restare a guardare mentre lo Stato di Israele perverte questo sacro obbligo, sovrintendendo all’olocausto del popolo palestinese?
Mi sono unito a questa flottiglia come qualsiasi altro delegato, per difendere l’umanità, prima che sia troppo tardi. Ma durante lo Yom Kippur, mi viene ricordato che sono qui anche perché la mia eredità ebraica lo richiede.
Da adolescente, mio nonno Jacques Adler (nella foto) si unì alla resistenza parigina contro i nazisti, rischiando la vita per sabotare le loro operazioni, mentre i suoi amici e familiari venivano mandati a morire nei campi di concentramento.
Questa è la tradizione alla quale sono chiamato e la definizione di “giustizia” che sento fedele alla mia identità ebraica, poiché la stessa rabbia genocida che ha preso di mira i miei antenati è ora assunta dalle sue principali vittime.
Yom Kippur è un giorno di digiuno, un modo per manifestare la nostra espiazione in forma fisica. Ma negli ultimi due anni, la popolazione affamata di Gaza non ha avuto altra scelta che rinunciare al pane quotidiano.
Se le forze israeliane ci intercettassero durante lo Yom Kippur, allora vediamo cosa significa la vera espiazione. Non digiunare in tutta comodità mentre si fanno morire di fame i propri vicini. Non pregare in sicurezza mentre si sganciano bombe sulle loro teste. Espiazione significa azione.
Quindi, mentre stasera tramonta il sole e inizia il digiuno, spero che i miei confratelli ebrei si uniscano a me nel ridefinire il loro approccio all’espiazione, insieme alla preghiera silenziosa, e verso un’azione coraggiosa per porre fine a questo orribile genocidio.
G’mar chatima tova.
David Adler
 

danny

Utente di lunga data
Esatto. Fortunatamente non ha avuto successo.
Per quanto riguarda lo sterminio dei propri civili neanche zio Mao ha scherzato con i cinesi.
Continuo a vedere fascismo e comunismo come due facce della stessa medaglia, nonostante quello che ne pensa Barbero.
Pol Pot.
 
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