Nuova consapevolezza ...

danny

Utente di lunga data
Per questo molti restano insieme dopo: perché chi dovrebbe avere maggiori necessità per lasciare - perché magari ha una storia con un'altra persona - sceglie di restare e invoca il perdono. Mentre chi viene tradito può solo agire in maniera del tutto irrazionale, seguendo le varie emozioni che affiorano in maniera disordinata e caotica. Se prevale il disgusto il tradito lascia. Se a dominare è la disperazione o l'angoscia resta e scende a patti col tradito. Oppure rimanda la separazione a una fase successiva, più meditata.
 
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Ecate

Utente di lunga data
un patto tra due persone è stato rotto da una delle due
viene spontaneo pensare che a voler recedere dall'impegno e a voler rompere la società sia chi ha rispettato le regole e si trovi in un certo senso turlupinato
poi la realtà è un'altra cosa ma i ragionamenti generici e il comune sentire credo funzionino così
quando i bambini giocano e uno dei due bara, chi vuole smettere di giocare?
È una situazione insolita che sia il baro a non voler giocare più e quando accade i meccanismi sono più complessi
 

Ross

Utente Yuppie
Citamene tu altri.:) Sono curiosa di vedere quanti ne trovi.
ti aggiungo che di juanqualchecosa lo avevo capito dal primo post.
come oramai capisco dai primi post degli altri 97 che continueranno a lamentare la disillusione (come diletta) o a recitare la parte dei cinici (come circe) rimanendo accoppiati a meno che non sia il partner a lasciarli (tranne disincantata, che non si lamenta)
Butto là oscuro, in storie arcaiche. Forse pure Banshee, nel suo passato ne ha prese e poi ha lasciato...
Ci metto anche il me di anni fa: lei mi ha mollato per un altro, quando è tornata ha trovato la porta chiusa con scritto 'no grazie'.


Ad oggi a tenermi nel limbo è probabilmente non aver scoperchiato il vaso di Pandora.
Vivo nella pia illusione del tradimento non consumato, che mi è stato dato in sorte dalle prove raccatate in mesi di folli ricerche.


Confermo @Jim Cain: c'è una serie di difficoltà che rende il lasciarsi più o meno complesso.

Un mutuo, figli, anni di storia...si fa presto a dire arrivederci se a metterti le corna è stata la squinzia con cui vai a letto da pochi mesi.
Un pò più articolata la faccenda di un matrimonio decennale, con figli ancora piccoli da crescere, casa con mutuo cointestato.
 
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danny

Utente di lunga data
un patto tra due persone è stato rotto da una delle due
viene spontaneo pensare che a voler recedere dall'impegno e a voler rompere la società sia chi ha rispettato le regole e si trovi in un certo senso turlupinato
poi la realtà è un'altra cosa ma i ragionamenti generici e il comune sentire credo funzionino così
quando i bambini giocano e uno dei due bara, chi vuole smettere di giocare?
È una situazione insolita che sia il baro a non voler giocare più e quando accade i meccanismi sono più complessi
Quando si scopre che uno dei due bara, l'istinto primario non è smettere di giocare, andarsene lasciando lì giochi, carte, quant'altro. Soprattutto se l'amico è stato invitato a casa tua, gioca nella tua cameretta, con le tue cose.
Ti viene d'istinto di picchiarlo. Di insultarlo. Di sbatterlo fuori. Di dare sfogo alla tua rabbia.
Smettere di giocare è secondario.
Ecco: tutte queste cose non si possono fare in una coppia, logicamente.
Ci si può incazzare, ma si deve moderare l'aggressività per non essere violenti e causare danni.
Non si può sbattere fuori la moglie o il marito, perché bisogna pur sempre pensare ai figli, che non comprenderebbero la cosa e ne soffrirebbero e perché la legge impone dei passi graduali per la separazione e perché la casa appartiene ad entrambi.
E questi passi graduali sono pesanti, faticosi e per un uomo spesso portano via tutto quello che ha.
Oltre alla moglie, la casa, la convivenza con i figli, il benessere economico, le cose.
Tutti quanti noi abbiamo qualche padre separato tra le nostre conoscenze, e abbiamo visto la situazione penosa di alcuni di loro, con minori possibilità economiche. Io conosco gente che è tornata a vivere con i genitori a 50 anni, il tutto dopo aver fatto sacrifici magari per 20 anni per comprarsi la casa che è rimasta alla moglie.
Padri che vedono i figli una volta la settimana, dopo essere stati al loro fianco per anni, li vedono uscire, così, prematuramente, dalla loro vita.
Padri che devono ricomprarsi lavatrice, televisore, mobili, cucina e non hanno i soldi per farlo, perché tutte queste cose sono là, nella casa con la moglie.
Al momento buono (si fa per dire) tu sei lì già a smazzarti un problema grosso, tua moglie che scopa un altro, che magari si è innamorata di lui, che non è più al tuo fianco, alleata come credevi, ma in fin dei conti ti è contro.
Devi smazzartelo da solo, perché non hai attorno a te nessuno che ti possa aiutare o capire.
Devi reprimere la rabbia e il dolore, lo stare male per l'inganno subito, passi le notti insonni a elucubrare, mentre la tua testa elabora film su film e revisiona tutto il più recente passato vissuto nell'inganno.
Tu sei lì che stai male e devi trovare pure la forza di cercare casa. Di dire addio ai figli, di spiegare a loro perché te ne vai, senza dire la verità, che quella distruggerebbe per sempre l'immagine materna e forse la fiducia che potranno avere un domani nei loro partner, senza addossarti però tutte le colpe di quello che per loro è un abbandono, del quale appari tu come il solo responsabile. Di affrontare l'ignoto senza aver capito perché, senza averlo deciso, senza averci neppure riflettuto, voluto, desiderato, ma solo in conseguenza delle azioni di un'altra persona. Di rinunciare ai progetti. Di rinunciare al benessere raggiunto, cosa che viene considerata di poco conto, ma quando sei lì in una casa vuota che non hai manco i soldi per una pizza perché ti sei dovuto comprare la lavatrice e vai giro con la macchina senza assicurazione (cose che so di gente che conosco) ti voglio vedere a considerare secondarie queste cose. Per cosa poi?
Perché la tua donna ha vissuto una crisi sua, solo sua, e ha fatto un casino dietro l'altro?
Lei ha fatto casino e tu devi distruggerti la vita per questo?
Ma il casino lo si restituisce, al limite, pari pari.
E chissenefrega di principi, onore, orgoglio, dignità. Se se ne è fregata lei, ce ne fregheremo anche noi.
 
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oscuro

Utente di lunga data
Danny

Quando si scopre che uno dei due bara, l'istinto primario non è smettere di giocare, andarsene lasciando lì giochi, carte, quant'altro. Soprattutto se l'amico è stato invitato a casa tua, gioca nella tua cameretta, con le tue cose.
Ti viene d'istinto di picchiarlo. Di insultarlo. Di sbatterlo fuori. Di dare sfogo alla tua rabbia.
Smettere di giocare è secondario.
Ecco: tutte queste cose non si possono fare in una coppia, logicamente.
Ci si può incazzare, ma si deve moderare l'aggressività per non essere violenti e causare danni.
Non si può sbattere fuori la moglie o il marito, perché bisogna pur sempre pensare ai figli, che non comprenderebbero la cosa e ne soffrirebbero e perché la legge impone dei passi graduali per la separazione e perché la casa appartiene ad entrambi.
E questi passi graduali sono pesanti, faticosi e per un uomo spesso portano via tutto quello che ha.
Oltre alla moglie, la casa, la convivenza con i figli, il benessere economico, le cose.
Tutti quanti noi abbiamo qualche padre separato tra le nostre conoscenze, e abbiamo visto la situazione penosa di alcuni di loro. Io conosco gente che è tornata a vivere con i genitori a 50 anni, il tutto dopo aver fatto sacrifici magari per 20 anni per comprarsi la casa che è rimasta alla moglie.
Padri che vedono i figli una volta la settimana, dopo essere stati al loro fianco per anni, li vedono uscire, così, prematuramente, dalla loro vita.
Padri che devono ricomprarsi lavatrice, televisore, mobili, cucina e non hanno i soldi per farlo, perché tutte queste cose sono là, nella casa con la moglie.
Al momento buono (si fa per dire) tu sei lì già a smazzarti un problema grosso, tua moglie che scopa un altro, che magari si è innamorata di lui, che non è più al tuo fianco, alleata come credevi, ma in fin dei conti ti è contro.
Devi smazzartelo da solo, perché non hai attorno a te nessuno che ti possa aiutare o capire.
Devi reprimere la rabbia e il dolore, lo stare male per l'inganno subito, passi le notti insonni a elucubrare, mentre la tua testa elabora film su film e revisiona tutto il più recente passato vissuto nell'inganno.
Tu sei lì che stai male e devi trovare pure la forza di cercare casa. Di dire addio ai figli, di spiegare a loro perché te ne vai, senza dire la verità, che quella distruggerebbe per sempre l'immagine materna e forse la fiducia che potranno avere un domani nei loro partner, senza addossarti però tutte le colpe di quello che per loro è un abbandono, del quale appari tu come il solo responsabile. Di affrontare l'ignoto senza aver capito perché, senza averlo deciso, senza averci neppure riflettuto, voluto, desiderato, ma solo in conseguenza delle azioni di un'altra persona. Di rinunciare ai progetti. Di rinunciare al benessere raggiunto, cosa che viene considerata di poco conto, ma quando sei lì in una casa vuota che non hai manco i soldi per una pizza perché ti sei dovuto comprare la lavatrice e vai giro con la macchina senza assicurazione (cose che so di gente che conosco) ti voglio vedere a considerare secondarie queste cose. Per cosa poi?
Perché la tua donna ha vissuto una crisi sua, solo sua, e ha fatto un casino dietro l'altro?
Lei ha fatto casino e tu devi distruggerti la vita per questo?
Ma il casino lo si restituisce, al limite, pari pari.
E chissenefrega di principi, onore, orgoglio, dignità. Se se ne è fregata lei, ce ne fregheremo anche noi.

Resto basito.
Siamo alle solite,cerchi alibi al tuo comportamento,che è solo il tuo.
Quando in un gioco con regole concertate e condivise all'inizio,e uno dei due bara,il gioco finisce,punto e basta.In qualsiasi gioco,quando il baro viene scoperto,si finisce di giocare,il baro viene allontanato e al limite si riprende.
Solo nella tua testa,si continua a giocare con la consapevolezza,che il baro ti potrebbe rifregare!
Ed invece tante coppie,grazie a dio,si separano proprio per quest motivi,non a tutti piace giocare con un baro,che tanto se ci ha fregato una volta,sicuro che proverà a farlo nuovamente.....
Le ultime parole poi,sono allucinanti.
lei ha fatto il casino e tu devi distruggerti la vita?
Ma di quale cazzo di vita parli?e che vita è una vita con una che bara e ti prende per il culo?
Se ne è fregata lei,ce ne fregheremo noi?cazzo un bel modo di ragionare,se ha fregato lei,fregheremo anche noi.
Danny,ti leggo da anni,e leggo sempre le stesse cose e mi sei simpatico.
Secondo me tu non scrivi a noi,non scrivi al forum,tu scrivi a te stesso,provi a convincerti di qualcosa,che tu stesso sai difficile da accettare.
Sai la verità che non riesci ad accettare qual'è?
Che a te non interessano le regole del gioco,a te non interessa se barano o meno,a te interessa solo restare A TUTTI I COSTI SU QUEL TAVOLO,A QUALSIASI PREZZO,A QUALSIASI COSTO,fin quando non avrai PIù ALCUNA FISCHES da mettere sul tavolo.E KIKKO INSEGNA....
Per adesso ti senti vincente perchè sei ancora seduto....per adesso....:cool:
 

danny

Utente di lunga data
Sai la verità che non riesci ad accettare qual'è?
Che a te non interessano le regole del gioco,a te non interessa se barano o meno,a te interessa solo restare A TUTTI I COSTI SU QUEL TAVOLO,A QUALSIASI PREZZO,A QUALSIASI COSTO,fin quando non avrai PIù ALCUNA FISCHES da mettere sul tavolo.E KIKKO INSEGNA....
Per adesso ti senti vincente perchè sei ancora seduto....per adesso....:cool:
Non mi sento vincente, Oscuro.
Proprio il contrario.
Mi sento perdente.
Perché in fin dei conti ho perso quello a cui tenevo di più.
Non ho la forza di perdere altro, non ho la capacità di accettare altre perdite.
Difendo quello che mi è rimasto.
Tu vedi solo una coppia.
Ma una famiglia non sono solo due persone.
 
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oscuro

Utente di lunga data
Non mi sento vincente, Oscuro.
Proprio il contrario.
Mi sento perdente.
Perché in fin dei conti ho perso quello a cui tenevo di più.
Non ho la forza di perdere altro.
Non credo,per te l'importante è restare su quel tavolo a qualsiasi condizione.E se sei ancora seduto e perchè pensi di poterti riprendere ciò che hai perso,che è il modo migliore per continuare a perdere,la ludopatia insegna.:rolleyes:
 

Ecate

Utente di lunga data
Quando si scopre che uno dei due bara, l'istinto primario non è smettere di giocare, andarsene lasciando lì giochi, carte, quant'altro. Soprattutto se l'amico è stato invitato a casa tua, gioca nella tua cameretta, con le tue cose.
Ti viene d'istinto di picchiarlo. Di insultarlo. Di sbatterlo fuori. Di dare sfogo alla tua rabbia.
Smettere di giocare è secondario.
Ecco: tutte queste cose non si possono fare in una coppia, logicamente.
Ci si può incazzare, ma si deve moderare l'aggressività per non essere violenti e causare danni.
Non si può sbattere fuori la moglie o il marito, perché bisogna pur sempre pensare ai figli, che non comprenderebbero la cosa e ne soffrirebbero e perché la legge impone dei passi graduali per la separazione e perché la casa appartiene ad entrambi.
E questi passi graduali sono pesanti, faticosi e per un uomo spesso portano via tutto quello che ha.
Oltre alla moglie, la casa, la convivenza con i figli, il benessere economico, le cose.
Tutti quanti noi abbiamo qualche padre separato tra le nostre conoscenze, e abbiamo visto la situazione penosa di alcuni di loro, con minori possibilità economiche. Io conosco gente che è tornata a vivere con i genitori a 50 anni, il tutto dopo aver fatto sacrifici magari per 20 anni per comprarsi la casa che è rimasta alla moglie.
Padri che vedono i figli una volta la settimana, dopo essere stati al loro fianco per anni, li vedono uscire, così, prematuramente, dalla loro vita.
Padri che devono ricomprarsi lavatrice, televisore, mobili, cucina e non hanno i soldi per farlo, perché tutte queste cose sono là, nella casa con la moglie.
Al momento buono (si fa per dire) tu sei lì già a smazzarti un problema grosso, tua moglie che scopa un altro, che magari si è innamorata di lui, che non è più al tuo fianco, alleata come credevi, ma in fin dei conti ti è contro.
Devi smazzartelo da solo, perché non hai attorno a te nessuno che ti possa aiutare o capire.
Devi reprimere la rabbia e il dolore, lo stare male per l'inganno subito, passi le notti insonni a elucubrare, mentre la tua testa elabora film su film e revisiona tutto il più recente passato vissuto nell'inganno.
Tu sei lì che stai male e devi trovare pure la forza di cercare casa. Di dire addio ai figli, di spiegare a loro perché te ne vai, senza dire la verità, che quella distruggerebbe per sempre l'immagine materna e forse la fiducia che potranno avere un domani nei loro partner, senza addossarti però tutte le colpe di quello che per loro è un abbandono, del quale appari tu come il solo responsabile. Di affrontare l'ignoto senza aver capito perché, senza averlo deciso, senza averci neppure riflettuto, voluto, desiderato, ma solo in conseguenza delle azioni di un'altra persona. Di rinunciare ai progetti. Di rinunciare al benessere raggiunto, cosa che viene considerata di poco conto, ma quando sei lì in una casa vuota che non hai manco i soldi per una pizza perché ti sei dovuto comprare la lavatrice e vai giro con la macchina senza assicurazione (cose che so di gente che conosco) ti voglio vedere a considerare secondarie queste cose. Per cosa poi?
Perché la tua donna ha vissuto una crisi sua, solo sua, e ha fatto un casino dietro l'altro?
Lei ha fatto casino e tu devi distruggerti la vita per questo?
Ma il casino lo si restituisce, al limite, pari pari.
E chissenefrega di principi, onore, orgoglio, dignità. Se se ne è fregata lei, ce ne fregheremo anche noi.
Ma Danny, scusa, tu hai posto la questione in termini diversi.
Tu mi parli di questioni di forza maggiore per cui un uomo tradito dalla moglie resta con lei.
Quello che tu scrivi è la tua risposta alla domanda "perché dopo il tradimento non me ne sono andato?"
E ci sta.
Ma tu hai chiesto "Perché questa domanda non si fa al traditore invece che al tradito?"
E io ti ho risposto.
Perché ad essere danneggiato, ingannato e truffato è il tradito.
La domanda si fa al traditore se questo dice "la situazione è una tale merda che mi sono innamorato di un'altra persona"
Come è stato fatto con stellina.
Poi, come dice [MENTION=2780]oscuro[/MENTION], se uno bara alla quasi totalità delle persone passa la voglia di giocare con lui.
Poi, magari, sbollita la rabbia, si ricomincia a giocare. In genere non allo stesso gioco; tutt'al più con regole diverse. Però chi rovescia il tavolo è chi scopre l'inganno.
 

Ross

Utente Yuppie
Resto basito.
Siamo alle solite,cerchi alibi al tuo comportamento,che è solo il tuo.
Quando in un gioco con regole concertate e condivise all'inizio,e uno dei due bara,il gioco finisce,punto e basta.In qualsiasi gioco,quando il baro viene scoperto,si finisce di giocare,il baro viene allontanato e al limite si riprende.
Solo nella tua testa,si continua a giocare con la consapevolezza,che il baro ti potrebbe rifregare!
Ed invece tante coppie,grazie a dio,si separano proprio per quest motivi,non a tutti piace giocare con un baro,che tanto se ci ha fregato una volta,sicuro che proverà a farlo nuovamente.....
Le ultime parole poi,sono allucinanti.
lei ha fatto il casino e tu devi distruggerti la vita?
Ma di quale cazzo di vita parli?e che vita è una vita con una che bara e ti prende per il culo?
Se ne è fregata lei,ce ne fregheremo noi?cazzo un bel modo di ragionare,se ha fregato lei,fregheremo anche noi.
Danny,ti leggo da anni,e leggo sempre le stesse cose e mi sei simpatico.
Secondo me tu non scrivi a noi,non scrivi al forum,tu scrivi a te stesso,provi a convincerti di qualcosa,che tu stesso sai difficile da accettare.
Sai la verità che non riesci ad accettare qual'è?
Che a te non interessano le regole del gioco,a te non interessa se barano o meno,a te interessa solo restare A TUTTI I COSTI SU QUEL TAVOLO,A QUALSIASI PREZZO,A QUALSIASI COSTO,fin quando non avrai PIù ALCUNA FISCHES da mettere sul tavolo.E KIKKO INSEGNA....
Per adesso ti senti vincente perchè sei ancora seduto....per adesso....:cool:
Oscù, penso che si possa sbagliare e in preda al delirio di onnipotenza credere che barare al tavolo sia la scelta vincente.

Il guaio è quanto accade dopo essere stato preso con il mazzo di carte truccate. Un conto è se ti dai una sberla da solo, un conto è se alla mano successiva tiri fuori un altro mazzo fasullo!

Stai insieme alla moglie madre dei tuoi figli con cui vivi da decenni o mandi tutto a puttane dipende anche da questo: se lei dopo essersi fatta le meglio chiavate ha ancora turbamenti di spirito NON PUOI STARE ANCORA SOTTO LO STESSO TETTO.

Non so la moglie di danny come si ponga in questo momento, ma per me il nodo è tutto lì.
 

danny

Utente di lunga data
Non credo,per te l'importante è restare su quel tavolo a qualsiasi condizione.E se sei ancora seduto e perchè pensi di poterti riprendere ciò che hai perso,che è il modo migliore per continuare a perdere,la ludopatia insegna.:rolleyes:
Cosa dovrei riprendere?
Credo sia chiaro a me cosa ho, cosa mi aspetto, cosa mi rimane.
Quel che c'era prima non c'è più, non può tornare come prima.
Ci sarà altro, c'è altro.
 
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danny

Utente di lunga data
Ma Danny, scusa, tu hai posto la questione in termini diversi.
Tu mi parli di questioni di forza maggiore per cui un uomo tradito dalla moglie resta con lei.
Quello che tu scrivi è la tua risposta alla domanda "perché dopo il tradimento non me ne sono andato?"
E ci sta.
Ma tu hai chiesto "Perché questa domanda non si fa al traditore invece che al tradito?"
E io ti ho risposto.
Perché ad essere danneggiato, ingannato e truffato è il tradito.
La domanda si fa al traditore se questo dice "la situazione è una tale merda che mi sono innamorato di un'altra persona"
Come è stato fatto con stellina.
Poi, come dice @oscuro, se uno bara alla quasi totalità delle persone passa la voglia di giocare con lui.
Poi, magari, sbollita la rabbia, si ricomincia a giocare. In genere non allo stesso gioco; tutt'al più con regole diverse. Però chi rovescia il tavolo è chi scopre l'inganno.
Aspetto quelle degli altri.
Credo che ognuno possa rispondere solo per sé.
A livello statistico, qui pochissimi sono i casi di chi lascia da tradito (Brunetta per esempio), un po' di più quelli che vengono sbattuti fuori dal traditore (Francky, Kikko, per citare), molti di più quelli che restano.
In tutta sincerità, ognuno potrebbe dare la sua spiegazione.
Dopo si potrà trarre una conclusione e dare una risposta alla tua domanda.
Ma io ne porrei anche un'altra:
"Perché chi tradisce spesso non lascia?".


 
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danny

Utente di lunga data
Butto là oscuro, in storie arcaiche. Forse pure Banshee, nel suo passato ne ha prese e poi ha lasciato...
Ci metto anche il me di anni fa: lei mi ha mollato per un altro, quando è tornata ha trovato la porta chiusa con scritto 'no grazie'.


Ad oggi a tenermi nel limbo è probabilmente non aver scoperchiato il vaso di Pandora.
Vivo nella pia illusione del tradimento non consumato, che mi è stato dato in sorte dalle prove raccatate in mesi di folli ricerche.


Confermo @Jim Cain: c'è una serie di difficoltà che rende il lasciarsi più o meno complesso.

Un mutuo, figli, anni di storia...si fa presto a dire arrivederci se a metterti le corna è stata la squinzia con cui vai a letto da pochi mesi.
Un pò più articolata la faccenda di un matrimonio decennale, con figli ancora piccoli da crescere, casa con mutuo cointestato
.
E già qui poniamo delle differenze sacrosante.
 

oscuro

Utente di lunga data
Si

Oscù, penso che si possa sbagliare e in preda al delirio di onnipotenza credere che barare al tavolo sia la scelta vincente.

Il guaio è quanto accade dopo essere stato preso con il mazzo di carte truccate. Un conto è se ti dai una sberla da solo, un conto è se alla mano successiva tiri fuori un altro mazzo fasullo!

Stai insieme alla moglie madre dei tuoi figli con cui vivi da decenni o mandi tutto a puttane dipende anche da questo: se lei dopo essersi fatta le meglio chiavate ha ancora turbamenti di spirito NON PUOI STARE ANCORA SOTTO LO STESSO TETTO.

Non so la moglie di danny come si ponga in questo momento, ma per me il nodo è tutto lì.
Sai.a me non interessano ii motivi di chi bara,per me non c'è mai un valido motivo.
il problema è continuare a giocare con uno che bara....
 

Ross

Utente Yuppie
Sai.a me non interessano ii motivi di chi bara,per me non c'è mai un valido motivo.
il problema è continuare a giocare con uno che bara....

Mi permetto di apportare una correzione al tuo pensiero, giusto per farlo più mio: "il problema è continuare a giocare con uno che ha barato..."

C'è una profonda differenza tra le due situazioni ed è quanto esprimevo nel post in cui mi hai citato.
 

danny

Utente di lunga data
Sai.a me non interessano ii motivi di chi bara,per me non c'è mai un valido motivo.
il problema è continuare a giocare con uno che bara....
Ma quando sai che la persona con cui giochi ha barato, ti regoli di conseguenza se devi continuare a farlo.
Stai molto più attento e conosci i suoi movimenti, non gli permetti più di barare.
il problema piuttosto è invece di chi non sa di trovarsi di fronte a un baro e inizia a giocare.
Non è comunque un esempio calzante quello del gioco, anche perché una famiglia non è un passatempo da cui esci quando vuoi.
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Ciao

dipende, quanto peso diamo alle varie circostanze.
Ma anche, se uno economicamente se lo può permettere ...

Una separazione decennale con figli, non è così semplice da scogliere. Ci sono tante cose intrecciate. Ad esempio a noi non conviene il divorzio. Perciò abbiamo deciso di rimanere separati.


sienne
 

danny

Utente di lunga data
Mi permetto di apportare una correzione al tuo pensiero, giusto per farlo più mio: "il problema è continuare a giocare con uno che ha barato..."

C'è una profonda differenza tra le due situazioni ed è quanto esprimevo nel post in cui mi hai citato.
Esatto.
 

Ross

Utente Yuppie
E già qui poniamo delle differenze sacrosante.
Infatti io non mi permetto di giudicare chi rimane in modo aprioristico: sono troppe le sfumature di un tradimento!

Piuttosto, cerco di capire a quali condizioni si scelga di rimanere. Esattamente come per l'atto del tradimento, anche nella gestione del dopo ci sono situazioni assolutamente intollerabili.
 

oscuro

Utente di lunga data
Ross

Mi permetto di apportare una correzione al tuo pensiero, giusto per farlo più mio: "il problema è continuare a giocare con uno che ha barato..."

C'è una profonda differenza tra le due situazioni ed è quanto esprimevo nel post in cui mi hai citato.
Ecco.Il punto è che continuare a giocare con uno che ha barato per non ne vale la pena.
Chi ha giocato barando per me non è una giocatore affidabile.
E qui parliamo di sentimenti,di famiglie,di matrimoni,di figli,e cazzo ross se permetti io la mia vita non la metto nella mani di chi ha barato....:rolleyes:
 

oscuro

Utente di lunga data
Si

Ma quando sai che la persona con cui giochi ha barato, ti regoli di conseguenza se devi continuare a farlo.
Stai molto più attento e conosci i suoi movimenti, non gli permetti più di barare.
il problema piuttosto è invece di chi non sa di trovarsi di fronte a un baro e inizia a giocare.
Non è comunque un esempio calzante quello del gioco, anche perché una famiglia non è un passatempo da cui esci quando vuoi.
Ma sei serio?ma che conoscenza hai tu dei bari?Non gli permetti di barare?e come pensi d poter non permettere a qualcuno di essere quello che è?
Danny tu ti costruisci un mondo a tuo uso e consumo.....
 
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