odio.

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Old lele51

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Ti giuro che non so neanche da dove iniziare.

Non giustifico cio'che ha fatto, e' folle, ma di una follias schifosamente lucida e in un certo senso umana. Lessi da qualche parte che "quelli che si considerano pazzi, alla fine sono piu'sani perche' conservano la capacita' di ribellarsi"... ho messo tra virgolette perche' spero si capisca.

Questa cosa mi ha riportato alla memoria la mattina in cui quel ragazzo entro' nel mio ufficio per dirmi che l'idea di rientrare a lavoro gli fece tentare il suicidio pochi giorni prima... a parte il dilemma che cazzo facio, rappresento l'azienda che mi paga lo stipendio o saro' umana a rischio di perderlo quasto lavoro? ho risposto umanamente perche' mi sono cagata in mano... ho pensato questo potrebbe uccidere tutti in un raptus di follia!

Mi vergogno un po'perche' alla fine ho pensato a me piuttosto che a una persona che aveva problemi... ma io ancora mi chiedo come cazzo e' che siamo arrivati a questo punto.
Lavori inumani, societa'divise tra vincenti che scopano, hanno soldi e macchina e perdenti che non hanno niente o quasi... tutto questo comincia nei primi anni di scuola tra bulletti, gruppetti popolari, secchioni e quant'altro se sei fuori dal giro sei una merda.

Mi ricorda molto la follia del vecchio Hank.
Purtroppo ogno giorno questo senso di malessere aumenta e credo che più presto che tardi vedremo tra di noi eventi come quello descritto nel primo post... la mia domanda è: come sempre nessuno dei suoi compagni di lavoro ha percepito nulla, ha vissuto in isolamento totale e asociale per 19 anni?, ma anche a pagamento non poteva sfogarsi?, perchè non ha cercato gruppi di sostegno?... son tutte domande che non avranno risposte, l'interessato non vive più, ma quanti come lui non ci sono... e non parlo solo degli USA, ma anche in Italia, questa categoria di persone tende ad aumentare... preoccupante... davvero.
 

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Purtroppo ogno giorno questo senso di malessere aumenta e credo che più presto che tardi vedremo tra di noi eventi come quello descritto nel primo post... la mia domanda è: come sempre nessuno dei suoi compagni di lavoro ha percepito nulla, ha vissuto in isolamento totale e asociale per 19 anni?, ma anche a pagamento non poteva sfogarsi?, perchè non ha cercato gruppi di sostegno?... son tutte domande che non avranno risposte, l'interessato non vive più, ma quanti come lui non ci sono... e non parlo solo degli USA, ma anche in Italia, questa categoria di persone tende ad aumentare... preoccupante... davvero.
Il tipo era fuori di testa di suo... anche prima della strage.
 

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Purtroppo ogno giorno questo senso di malessere aumenta e credo che più presto che tardi vedremo tra di noi eventi come quello descritto nel primo post... la mia domanda è: come sempre nessuno dei suoi compagni di lavoro ha percepito nulla, ha vissuto in isolamento totale e asociale per 19 anni?, ma anche a pagamento non poteva sfogarsi?, perchè non ha cercato gruppi di sostegno?... son tutte domande che non avranno risposte, l'interessato non vive più, ma quanti come lui non ci sono... e non parlo solo degli USA, ma anche in Italia, questa categoria di persone tende ad aumentare... preoccupante... davvero.
Il tipo era fuori di testa di suo... anche prima della strage.
Concordo.
I suoi scritti sono di una lucida depressione paranoide.
E nessuna persona è in grado di entrare il quel mondo.
La società così com'è strutturata tende più a isolare chi è diverso e ad accentuare quei disturbi, specialmente una società, come quella americana, che oltre ad essere estremamente competitiva (come abbiamo detto) non prevede un servizio sanitario e dei consultori gratuiti come noi.
Ma non credo che si debba pensare di indifferenza o insensibilità di chi aveva accanto al lavoro; non so chi si sentirebbe nella quotidianeità di ascoltare qualcuno che ossessivamente ripetesse le cose che ha scritto.
Ognuno ha anche il diritto e il dovere di salvaguardare se stesso.
Probabilmente ultimamente lui mascherava i suoi pensieri con chi lo frequentava.
 
O

Old lele51

Guest
Concordo.
I suoi scritti sono di una lucida depressione paranoide.
E nessuna persona è in grado di entrare il quel mondo.
La società così com'è strutturata tende più a isolare chi è diverso e ad accentuare quei disturbi, specialmente una società, come quella americana, che oltre ad essere estremamente competitiva (come abbiamo detto) non prevede un servizio sanitario e dei consultori gratuiti come noi.
Ma non credo che si debba pensare di indifferenza o insensibilità di chi aveva accanto al lavoro; non so chi si sentirebbe nella quotidianeità di ascoltare qualcuno che ossessivamente ripetesse le cose che ha scritto.
Ognuno ha anche il diritto e il dovere di salvaguardare se stesso.
Probabilmente ultimamente lui mascherava i suoi pensieri con chi lo frequentava.
Sicuramente è così, ma sai... mi preccupa che la "pazzia" o l'uscire di testa sia una questione talmente soggettiva che forse chi sta vicino fa meglio ad infisciarsene che a tentare di aiutare...
Ti faccio un esempio... ieri il padrone del'osteria dove faccio colazione e bevo qualche spritz mi racconta una cosa che gli sta succedendo da circa due mesi... sente delle presenze in casa (sua moglie no... e non ne ha parlato con lei) mi racconta che interagiscono fisicamente con lui senza farsi vedere e mi chiede consiglio sul da farsi... cosa avresti fatto TU o altri forumisti cordialmente invitati a rispondere... dopo che mi darai la tua risposta ti dirò cosa ho fatto io... (ho sentito il suo racconto con la massima serietà e ho promesso che non ne parlavo ne con la moglie ne con gli altri del luogo, però che mi informavo per un aiuto serio...) aspetto risposte.
Lele.
 

Persa/Ritrovata

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Sicuramente è così, ma sai... mi preccupa che la "pazzia" o l'uscire di testa sia una questione talmente soggettiva che forse chi sta vicino fa meglio ad infisciarsene che a tentare di aiutare...
Ti faccio un esempio... ieri il padrone del'osteria dove faccio colazione e bevo qualche spritz mi racconta una cosa che gli sta succedendo da circa due mesi... sente delle presenze in casa (sua moglie no... e non ne ha parlato con lei) mi racconta che interagiscono fisicamente con lui senza farsi vedere e mi chiede consiglio sul da farsi... cosa avresti fatto TU o altri forumisti cordialmente invitati a rispondere... dopo che mi darai la tua risposta ti dirò cosa ho fatto io... (ho sentito il suo racconto con la massima serietà e ho promesso che non ne parlavo ne con la moglie ne con gli altri del luogo, però che mi informavo per un aiuto serio...) aspetto risposte.
Lele.
Un conto è quel che si crede di dover fare un conto è quel che si fa realmente.
A me succede spesso di ricevere confidenze da estranei (intendo persone incontrate per strada o in negozi con cui mi trovo a parlare casualmente) e da genitori per questioni professionali.
Mentre nel secondo caso mi azzardo a dare un parere o a indirizzare ai servizi, nel primo caso tendo ad avere un semplice atteggiamento di ascolto e di rispecchiamento.
Mi è capitato però anche con estranei di dare suggerimento di rivolgersi ai servizi.
Nel tuo caso credo che avrei ascoltato in un primo momento e, avendo la possibilità di tornare, sarei tornata con recapiti utili.
 
Sicuramente è così, ma sai... mi preccupa che la "pazzia" o l'uscire di testa sia una questione talmente soggettiva che forse chi sta vicino fa meglio ad infisciarsene che a tentare di aiutare...
Ti faccio un esempio... ieri il padrone del'osteria dove faccio colazione e bevo qualche spritz mi racconta una cosa che gli sta succedendo da circa due mesi... sente delle presenze in casa (sua moglie no... e non ne ha parlato con lei) mi racconta che interagiscono fisicamente con lui senza farsi vedere e mi chiede consiglio sul da farsi... cosa avresti fatto TU o altri forumisti cordialmente invitati a rispondere... dopo che mi darai la tua risposta ti dirò cosa ho fatto io... (ho sentito il suo racconto con la massima serietà e ho promesso che non ne parlavo ne con la moglie ne con gli altri del luogo, però che mi informavo per un aiuto serio...) aspetto risposte.
Lele.
le persone con allucinazioni di questo tipo o che soffrono di mania di persecuzione patologica sono molte si più di quello che si creda.e molte di queste sono a rischio di esplosione contro di sé e gli altri.
chi li incontra non può fare molto, la stessa famiglia può tentare cure che in realtà esistono fino ad un certo punto.
e sperare
ti direi di parlarne con la moglie , di più non puoi
 

Nobody

Utente di lunga data
le persone con allucinazioni di questo tipo o che soffrono di mania di persecuzione patologica sono molte si più di quello che si creda.e molte di queste sono a rischio di esplosione contro di sé e gli altri.
chi li incontra non può fare molto, la stessa famiglia può tentare cure che in realtà esistono fino ad un certo punto.
e sperare
ti direi di parlarne con la moglie , di più non puoi
Penso siano leggeri sintomi schizofrenici... ne soffre una bella fetta di popolazione. Pare sia in costante aumento.
 
Penso siano leggeri sintomi schizofrenici... ne soffre una bella fetta di popolazione. Pare sia in costante aumento.
nel mio piccolo ne conosco qualche caso...
così come immagino ognuno di noi.
hanno un 'aria tranquilla e normale, un lavoro ...
se hai occasione di ascoltarli "bene " e loro si aprono....ti accorgi di cos'è la pazzia
a me è successo con uno in particolare.ho sempre temuto di doverne leggere notizie sul giornale , invece è morto nel sonno per un attacco cardiaco

in famiglia sapevano, era in terapia....ma non basta.avrebbe potuto andare molto peggio
 

Nobody

Utente di lunga data
nel mio piccolo ne conosco qualche caso...
così come immagino ognuno di noi.
hanno un 'aria tranquilla e normale, un lavoro ...
se hai occasione di ascoltarli "bene " e loro si aprono....ti accorgi di cos'è la pazzia
a me è successo con uno in particolare.ho sempre temuto di doverne leggere notizie sul giornale , invece è morto nel sonno per un attacco cardiaco

in famiglia sapevano, era in terapia....ma non basta.avrebbe potuto andare molto peggio
E' capitato pure a me... ci sono "piccoli" particolari talmente discordanti, che alla fine ti dipingono un quadro alieno. Una volta ebbi letteralmente i brividi... la pelle d'oca.
Fortunatamente la maggior parte di questi casi si rivelano fondamentalmente innocui per gli altri, anche se i parenti passano una vita non certo piacevole.
 
la 180 ha liberato la pazzia da una discriminazione ma ha condannato tanta gente a combattere da sola senza averne le capacità e la forza
 

Nobody

Utente di lunga data
la 180 ha liberato la pazzia da una discriminazione ma ha condannato tanta gente a combattere da sola senza averne le capacità e la forza
Il solito pressapochismo di questo paese... scarica tutto sulle spalle dei singoli, confidando al più sulla buona volontà di qualche volontario. Ponzio Pilato in confronto ai nostri amministratori, sarebbe un dilettante... eppure, viste le salatissime tasse che (i soliti noti purtroppo) pagano regolarmente, qualche servizio decente sarebbe da pretendere.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Il solito pressapochismo di questo paese... scarica tutto sulle spalle dei singoli, confidando al più sulla buona volontà di qualche volontario. Ponzio Pilato in confronto ai nostri amministratori, sarebbe un dilettante... eppure, viste le salatissime tasse che (i soliti noti purtroppo) pagano regolarmente, qualche servizio decente sarebbe da pretendere.
Il problema è il principio di libertà che viene (giustamente) riconosciuto ai malati mentali che non può comportare né cura né ricovero coatto se non si verificano situazioni di evidente pericolo per sè e per gli altri.
Difficile immaginare una soluzione senza intaccare il principio e consegnare a un'autorità medica e/o familiare o giudiziale l'obbligo di cura.
Vero è che chi ha gravi disagi e chiede aiuto a volte non trovi un luogo di accoglienza e questo è il caso di inadempienza politica e sociale.
 
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Old lele51

Guest
Grazie per leggere qualcosa che a semplice vista può sembrare banale... anche io in principio non sapevo se ridere o scappare, mi sono trattenuto, ho tentato di farlo sentire comodo e che si aprisse il più possibile... due giorni dopo gli ho dato un biglietto con due numeri telefonici, uno di una specie di studioso del paranormale, l'altro di un psicologo... a lui la scelta, mi sa che va dal primo, e poi questo lo indirizzerà dal secondo... parlarne a sua moglie non lo penso nemmeno, conosco il carattere... le darà una badilata in testa e lui perderà la fiducia in me... (non è che me ne freghi più di tanto, ma non vorrei ripescare la badilata...) e tutto resterà in mano al primo soggetto... sempre che davvero sia interessato al suo cliente... mah, staremo a vedere... se ci sono novità vi manterò informati. Grazie di nuovo per i consigli-
Lele
 
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