Tu donna con le palle?!!!!!
Ah, si, quelle degli altri quando ti ci aggrappi come un gattino! Vero!
Comunque hai ragione, effettivamente è cambiato molto per gli spazzini, da quando li chiamano "operatori ecologici", e si sono alleviate moltissimo le pene dei "diversamente abili" da quando non sono più chiamati così crudemente "disabili".
Per non parlare delle persone "di colore" che si sono visti aprire mille porte a mille opportunità sociali da quando non si chiamano più "neri".
Per non parlare dei cambiamenti di nome dei vari DC, PCI......
La paura delle parole è una delle peggiori ipocrisie. La lingua si evolve secondo l'uso che la gente ne fa, in funzione del gradimento generale e dell'espressività di un certo vocabolo, non in funzione di "profondi significati" studiati a tavolino. Prova ne sia che la famosa ripetizione "a me mi" oggi rientra (purtroppo) nel vocabolario quale espressione ritenuta corretta a causa della vastità del suo uso.
Aver paura delle parole significa essere in prima persona in condizioni di farne cattivo uso, segno quindi di coscienza poco serena.
Da buona femminista vecchia maniera quale mostri di essere non potevo non aspettarmi qualcosa del genere, e
la tua fobia per i testicoli si è mostrata l'ennesima volta.
Non bisogna difendersi dalle parole, Persa, ma dai pensieri sbagliati che ci stanno dietro, altrimenti i pensieri rimarranno, e troveranno nuove parole. Solo esorcizzando l'uso sbagliato di una parola, proprio facendone uso abituale sincero e sereno, si estirperà il pensiero arcaico dal quale può essere nata.
Riconosci quindi, come dici, l'uso metaforico dell'espressione "palle", e
mostra, da donna, che il grasso ridere del troglodita che pensa sia davvero quell'attributo a renderlo migliore non ti tocca. L'idiota, se vede di non essere ascoltato, smette di importunare, dopo un po'.