e' sicuramente un mio limite

, ma io mi chiedo.
quale è l'utilità di provare a capire, o meglio interpretare, i comportamenti e i bisogni di qualcun altro?
io non credo sia possibile, l'altro lo guardiamo e lo interpretiamo sempre a partire da noi stessi, sempre a partire dalla nostra visione delle cose.
non è possibile riuscire a guardare il mondo usando gli occhi di un'altra persona. Se proprio ce lo si può far raccontare.
Trovo sia ingannevole, verso se stessi. Un accomodamento della realtà, perchè in una testa diversa dalla nostra non ci si riesce ad entrare. Quindi le risposte che ci si da riguardano più noi e il modo in cui giudichiamo il comportamento altrui.
Penso che, quando è possibile, sarebbe più semplice chiedere spiegazioni e provare ad ascoltare per davvero quello che viene detto, facendo lo sforzo di mettere da parte le nostre interpretazioni, la nostra visione per lasciare spazio a quella dell'altro...ascoltare senza anticipare le risposte.
Se questo non è possibile, allora penso sia una perdita di tempo chiedersi e rispondersi per qualcuno che non siamo noi.
Credo che arrivati al punto in cui non si riesce ad avere risposte, la domanda da porsi sia "una persona che non mi spiega, che non si spiega, risponde ai miei bisogni?" (certo, questo implica aver chiaro quali siano i nostri bisogni), e in base alla risposta che ci si da, prendere una decisione.
Quindi, Piero, cosa vuoi tu? Vuoi una persona chiara che ti spiega e si spiega o vuoi una persona che ti mette nella condizione di dover interpretare?
Penso sia questa la follia...non riuscire a comunicare chiaramente ognuno rispetto a se stesso, per provare a vedere se esistono punti di incontro o meno.
