Pazzesco

hammer

Utente di lunga data
Ti ho riferito le motivazioni che mi hanno dato genitori che non sono tornati al paese di origine e che non volevano tornare.
A questo punto, per completare la tua analisi "sociologico-scolastica" chiedi del controllo sociale anche ai contadini del Polesine e della bassa padana.
 

Brunetta

Utente di lunga data

hammer

Utente di lunga data
Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
Ti capisco perfettamente, ma per me sarebbe ossigeno. Da giovane ero una specie di animatore turistico non di un resort ma di un intera località. :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
A questo punto, per completare la tua analisi "sociologico-scolastica" chiedi del controllo sociale anche ai contadini del Polesine e della bassa padana.
Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
 

hammer

Utente di lunga data
Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
Disturbo Antisociale di Personalità (DAP o ASPD, Antisocial Personality Disorder in inglese).
 

hammer

Utente di lunga data
Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
Non la prendo come una critica, cerco di farti capire che non puoi fare analisi sociologiche se non sei una sociologa.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ti capisco perfettamente, ma per me sarebbe ossigeno. Da giovane ero una specie di animatore turistico non di un resort ma di un intera località. :D
Ho scritto che il contatto umano è il mio sale, ma se devi riprendere tuo figlio sotto casa o negli immediati paraggi ti dà fastidio passare tra conoscenti che osservano e udiscono.
È solo un esempio.😀
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non la prendo come una critica, cerco di farti capire che non puoi fare analisi sociologiche se non sei una sociologa.
Ti rispondo perché sono esageratamente gentile.
Ho solo RIFERITO quello che mi hanno detto centinaia di meridionali al nord.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche io nel mio quartiere incontro sempre un sacco di persone, spesso mi fermo a parlare e ho gente che mi "osserva".
Però basta che mi sposti di quartiere e posso stare tranquilla.
Un conto è salutare, altro è sentire l‘aspettativa che ci si fermi a parlare.
 

Gaia

Utente di lunga data
A me piace la dimensione di quartiere. Anche se stai fumando una sigaretta si ferma qualcuno a parlare.
Adoro il fatto di conoscere più o meno tutti ne luogo dove vivo in provincia. Una cittadina grandina , ma non esagerata. Mi piace sapere con chi parlo, se e’ conosciuto come persona affidabile o meno.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Facendo l università ho conosciuto tanta gente del sud, soprattutto stando a Roma. In particolare ho avuto nel tempo 3 coinquilini siciliani, due maschi e una femmina, e una ragazza pugliese.
La differenza maggiore che ho riscontrato, e l unica che definirei un po' provincialotta è il fatto di lodare in continuazione il cibo (anche a ragione ci mancherebbe) e "la terra/il mare" con queste citazioni virgolettate, anche se non era stato richiesto. Questo succede soprattutto se la persona non ha mai vissuto in altri posti, c è un fortissimo attaccamento alle abitudini. Ad esempio, una mia compagna di corso di Firenze una volta mi ha raccontato che altre colleghe l hanno guardata come un'aliena per il fatto di comprare le mozzarelle al supermercato o la carne non dal macellaio. Inoltre non ho mai visto gente del nord ricevere "il pacco da su".
Il mio ex coinquilino, di 32 anni, dopo essere stato per 10 anni a Roma, è tornato in Sicilia per aprire il suo studio da consulente del lavoro, e mi ha detto che preferiva la libertà di fare un po' quello che gli pareva, senza essere troppo osservato. Questo aspetto sicuramente non riguarda la Sicilia ma il vivere in paesi e città molto piccole.
Però a detta di questo ragazzo, ancora rimane la mentalità che bisogna sposarsi e fare figli. Le domande a detta sua sono molto insistenti, e le coppie senza figli non sono proprio ben viste. Questa cosa mi è stata confermata da una ragazza che ho conosciuto con il fidanzato di origini calabresi. Probabilmente questa cosa scomparirà nella nuova generazione ed è più legata al passato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Qui sono anziani, molte persone vogliono scambiare due parole. Infatti mio marito dice che uscire con me è un disastro perchè mi fermano tutti.
Sei troppo gentile.
Io vado come un fulmine e non si va oltre il buon giorno anche nel condominio. Una volta all’anno magari mi fermo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Facendo l università ho conosciuto tanta gente del sud, soprattutto stando a Roma. In particolare ho avuto nel tempo 3 coinquilini siciliani, due maschi e una femmina, e una ragazza pugliese.
La differenza maggiore che ho riscontrato, e l unica che definirei un po' provincialotta è il fatto di lodare in continuazione il cibo (anche a ragione ci mancherebbe) e "la terra/il mare" con queste citazioni virgolettate, anche se non era stato richiesto. Questo succede soprattutto se la persona non ha mai vissuto in altri posti, c è un fortissimo attaccamento alle abitudini. Ad esempio, una mia compagna di corso di Firenze una volta mi ha raccontato che altre colleghe l hanno guardata come un'aliena per il fatto di comprare le mozzarelle al supermercato o la carne non dal macellaio. Inoltre non ho mai visto gente del nord ricevere "il pacco da su".
Il mio ex coinquilino, di 32 anni, dopo essere stato per 10 anni a Roma, è tornato in Sicilia per aprire il suo studio da consulente del lavoro, e mi ha detto che preferiva la libertà di fare un po' quello che gli pareva, senza essere troppo osservato. Questo aspetto sicuramente non riguarda la Sicilia ma il vivere in paesi e città molto piccole.
Però a detta di questo ragazzo, ancora rimane la mentalità che bisogna sposarsi e fare figli. Le domande a detta sua sono molto insistenti, e le coppie senza figli non sono proprio ben viste. Questa cosa mi è stata confermata da una ragazza che ho conosciuto con il fidanzato di origini calabresi. Probabilmente questa cosa scomparirà nella nuova generazione ed è più legata al passato.
Speriamo.
 

hammer

Utente di lunga data
Sei troppo gentile.
Io vado come un fulmine e non si va oltre il buon giorno anche nel condominio. Una volta all’anno magari mi fermo.
Se ti avessi come vicina cambierei casa.
Noi con i vicini ci diamo del tu e passiamo tempo a discutere sul pianerottolo quando ci incontriamo.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Un'altra differenza che mi viene in mente è l' uso del dialetto. In pratica i miei coinquilini siciliani ma anche quella pugliese parlavano al telefono con i parenti in dialetto stretto e volendo avrebbero potuto parlare male di me in mia presenza, tanto non avrei capito nulla😅
Io invece non lo parlo mai, non mi piace
 
Ultima modifica:
Top