Anche in India vige il "delitto d'onore", che colpisce chi ha relazioni tra caste differenti.
Anche lì non lo praticano tutti, ma solo coloro che si riconoscono ancora in quella cultura.
Non è legge, anzi la legge lo condanna. E' adesione incondizionata a un modello culturale antico.
In Sicilia non tutti aderivano a quella cultura, non tutti uccidevano per salvaguardare l'onore, i più nascondevano l'accaduto, altri accettavano la perdita della dignità pubblica in luogo dell'assassinio.
Vi sono libri e film sulla questione, che è molto interessante, ma che riguarda un concetto, come l'Onore, che da noi al nord non è comprensibile praticamente da secoli ormai e che anche gli immigrati dal Sud hanno dimenticato da generazioni (mentre è sopravvissuto in Sicilia fino a tempi recenti)
Il femminicidio, esattamente come l'omicidio a genere opposto come il caso che ho citato sopra, non ha un riscontro sociale come il delitto d'onore. E' qualcosa profondamente legato al sentire dell'individuo che lo commette, non per niente la società lo condanna (al contrario del delitto d'onore, che è conseguenza di una pressione sociale).
Il "per te": mi dispiace, l'amore non è mai qualcosa che l'individuo rivolge verso sé stesso, ma una disposizione altruistica. L'amore può anche prevedere il sacrificio, non per niente si dice "se ami qualcuno lascialo libero", proprio perché esclude l'idea di possesso, che è "non amore", ma desiderio.
Chi si nutre di ripicche non ama, desidera, vuole, pretende, si comporta da bambino viziato al limite, ma ti assicuro che questo per nessuno è amore, anche se a parole vi è chi lo assimila.