Guarda, Brune' ... sto sorridendo mentre ti rispondo. 10000 austriaci, cioè non mille o tremila, ma diecimila forse più, su una popolazione non certo numerosa quanto quella italiana, o francese, o tedesca sono andati a rischio dell'arresto a
sulla frontiera ungherese a prendersi in casa degli sconosciuti, che, oltre a essere poveri e di cultura aliena, per di più al massimo sapevano il francese e non certo il tedesco. In Gran Bretagna e in Francia, sono tanti i comuni cittadini che vanno a incontrare e aiutare. È questa l'immagine dellEuropa che i giornalisti ti veicolano? Rischiano la vita? Ma quale giornalista da salotto in Italia rischia la vita? Ma quale realtà ti raccontano mai, se non delle beghe di palazzo di cui non solo non ci frega niente, ma che ci fanno proprio scollare dalla realtà e servono a invelenirci e a promuovere la grande lamentazione che copre l'ignavia e ci impigrisce? Il loro è un universo del rutto (errore, era "tutto", ma lo lascio!) autoreferenziale, e le notizie, soprattutto quelle dei blog, (come quello che ho linkato nel post sulla foto del bambino cadavere, articolo che ti consiglio di leggere) sono scremate e ignorate in funzione proprio della nostra ideologizzazione al ribasso, al ribasso sempre, di qualsiasi valore di civiltà.
Quanto a me, il paragone è improprio. La mia era una scrittura PRIVATA, non fatta per essere divulgata e passare sulla bocca di tutti. E questo non è un dettaglio, è SOSTANZA.
Credici quanto ti pare -e a quanto pare non mi credi mai- ma quando dico che sono fortunata, dico il vero. Io sono stata sempre INVITATA a scrivere sulle testate per cui ho scritto. Ma non mi piace quell'ambiente e non mi piace quel mestiere, e della mia firma in calce a un pezzo mi frega zero. La fama, la pubblica gloria, i riconoscimenti delle fanfare mi lasciano indifferente se non addirittura sospettosa. La mia libertà prima di tutto, e la santa pazienza di aver scritto questo post per risponderti.