PornHub e il Parmigiano Reggiano.

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giorgiocan

Utente prolisso
è il metodo che si contesta.
E' proprio questo, che in questo paese deve cambiare in fretta. Secondo me. E cominciare a vivere di fatti, invece.
Tra l'altro, storicamente, il metodo che si contesta è sempre quello altrui.
 
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perplesso

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Non lo so. Cioè, è ovvio che hai ragione da un punto di vista tecnico, neanche una parola. Ma è davvero il punto fondamentale? Se una bottega di provincia avesse usato il loro marchio in uno spot, non avrei nulla da eccepire (e sicuramente nemmeno il giudice). In questo caso non lo so. E' come se Nike avesse inserito una Ferrari in un proprio spot, facendo dire a un attore "Che macchina stupenda!". Avrebbe senso per la Ferrari rivalersi sulla Nike?

E chiariamo, PornHub non ha bisogno del Consorzio per crescere in quanto a notorietà. E', in caso, indubitabilmente il contrario. Ma dalla tua prima reazione ("milioni di maschi segaioli"), io credo tu non abbia idea dei dati reali. Poi, posso sbagliare e il tuo parere puù essere invece quello risolutivo.

Dico solo che se lavorassimo entrambi per il Consorzio, tu in ufficio legale e io al marketing, staremmo litigando di brutto! :D
Gesù d'Amore Acceso. PornHub è imparagonabile a quasi tutto. è un settore troppo specifico per paragonarlo a qualsiasi altro.

e francamente che il Consorzio abbia bisogno di PornHub per crescere in notorietà nel mondo è una tua personalissima opinione alquanto discutibile.

sinceramente, se io azienda volessi crescere in notorietà sul mercato nordamericano, prenderei uno spazio pubblicitario nell'intervallo del SuperBowl. o mi accorderei per un passaggio in una puntata dei Simpson. per dirne un paio.

magari serve anche andare su PornHub. ma tu, ufficio marketing, della validità della cosa me ne parli PRIMA della messa in onda dello spot e non a cose fatte.

e mi pare strano che un concetto tanto banale debba essere ripetuto così tante volte.
 

feather

Utente tardo
preferisco fare un accordo che sia reciprocamente vantaggioso, piuttosto che venire a sapere da terzi che viene sfruttata l'immagine di un mio prodotto senza che io abbia niente in cambio, se non un aleatorio ritorno pubblicitario.

ripeto: non è il merito se sia o meno utile alla promozione del parmigiano nel mondo farsi vedere in un spot su PornHub.
è il metodo che si contesta.
Ma se il metodo ti fa fare i soldi, a te e ai tuoi azionisti che te ne frega?
Prima controlla se effettivamente ci stai rimettendo, altrimenti hai solo derubato i tuoi azionisti per una questione di principio. E ti si inculano. E farebbero pure bene.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Gesù d'Amore Acceso. PornHub è imparagonabile a quasi tutto. è un settore troppo specifico per paragonarlo a qualsiasi altro.

e francamente che il Consorzio abbia bisogno di PornHub per crescere in notorietà nel mondo è una tua personalissima opinione alquanto discutibile.

sinceramente, se io azienda volessi crescere in notorietà sul mercato nordamericano, prenderei uno spazio pubblicitario nell'intervallo del SuperBowl. o mi accorderei per un passaggio in una puntata dei Simpson. per dirne un paio.

magari serve anche andare su PornHub. ma tu, ufficio marketing, della validità della cosa me ne parli PRIMA della messa in onda dello spot e non a cose fatte.

e mi pare strano che un concetto tanto banale debba essere ripetuto così tante volte.
Ma guarda che non ho neanche una microscopica eccezione da fare alla tua premessa.

Tu paragoni la realizzazione e messa in onda di uno spot pubblicitario in fascia di massimo ascolto (milioni di dollari di investimento) a una citazione nello spot di un altro (gratis). E' una cosa completamente diversa! Nessuno ha detto che il Corsorzio abbia bisogno di PornHub, come che la Nike abbia bisogno della Ferrari.

Dico che negli US, dove sarebbe assoluto interesse per il Consorzio aumentare la propria notorietà, il porno online è praticamente un fenomeno di costume. E che se ne parli bene o come del diavolo in terra, è noto ovunque. Per quello un'allusione, peraltro piuttosto innocente e persino simpatica, in uno spot pubblicitario di quel genere non vedo come possa avere gravi ripercussioni d'immagine.

Poi, ripeto, evidentemente guardiamo la cosa con due prospettive diverse.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma se il metodo ti fa fare i soldi, a te e ai tuoi azionisti che te ne frega?
Prima controlla se effettivamente ci stai rimettendo, altrimenti hai solo derubato i tuoi azionisti per una questione di principio. E ti si inculano. E farebbero pure bene.
da una parte ho un illegittimo sfruttamento dell'immagine di un mio prodotto. dall'altra ho un forse chissà magari può darsi.

dubito che i miei azionisti farebbero un fiato.

Ma guarda che non ho neanche una microscopica eccezione da fare alla tua premessa.

Tu paragoni la realizzazione e messa in onda di uno spot pubblicitario in fascia di massimo ascolto (milioni di dollari di investimento) a una citazione nello spot di un altro (gratis). E' una cosa completamente diversa! Nessuno ha detto che il Corsorzio abbia bisogno di PornHub, come che la Nike abbia bisogno della Ferrari.

Dico che negli US, dove sarebbe assoluto interesse per il Consorzio aumentare la propria notorietà, il porno online è praticamente un fenomeno di costume. E che se ne parli bene o come del diavolo in terra, è noto ovunque. Per quello un'allusione, peraltro piuttosto innocente e persino simpatica, in uno spot pubblicitario di quel genere non vedo come possa avere gravi ripercussioni d'immagine.

Poi, ripeto, evidentemente guardiamo la cosa con due prospettive diverse.
sì. guardiamo la cosa da 2 prospettive diverse. e torno a dirti che se tu questo discorso me lo fai PRIMA, io posso anche dirti che ci rifletto magari sopra un paio di giorni,ma probabilmente ti darei il beneplacito.

se riesci a capire l'importanza del PRIMA, allora troviamo un punto di accordo.
 

giorgiocan

Utente prolisso
non è questione se esistono ancora o meno. La pubblicità di un prodotto si serve soprattutto nel trasmettere desideri, songi, valori, motivazioni, idee ecc. che con la realtà centrano poco o nulla. La fraganza di Denim viene associata al luomo irresistibile e infallibile. Malboro, veniva associata ad una vita libera e avventuriera (con il bello cow-boy). La casa del mulino bianco, con armonia e che caspita ne so.
Che poi, una nuova associazione possa fare bene, questo è un'altro discorso e che apparentemente il Consorzio non ci crede tanto.
sienne, una cosa è ciò che vedi nello spot (comunicazione pubblicitaria), altra sono i valori secondo cui una multinazionale agisce. Ora non voglio entrare nei vari scandali finanziari e politici (reali o immaginari) che hanno visto ad es. la holding Barilla (che detiene il marchio Mulino Bianco) accusata di partecipazioni societarie, tramite parte del proprio CA, in aziende legate alla produzione di armi (mi sembra si parlasse di mine antiuomo) e quant'altro (fosse vero o no non è mai stato chiarito del tutto). Diciamo che, in sintesi, la regola è fatturare.

L'immagine di molti prodotti tradizionali, in Italia, è legata a campagne realizzate quando il target commerciale erano i nostri genitori. Quel tipo di comunicazione funziona ancora benino dalle nostre parti, e in alcuni mercati simili. Ma se ti rivolgi al mondo, il discorso cambia parecchio. Devi segmentare la comunicazione. Lo stesso spot realizzato per le famiglie in un paese a larga maggioranza cattolica come l'Italia, funzionerà diversamente in un paese come la Norvegia, anche se non si trova dall'altra parte del pianeta. Figurati in Russia!! Se chi si occupa di comunicazione questo non lo capisce (anche se non credo sia il caso, secondo me qui c'è stato semplicemente un problema di mancanza di informazioni), o non è capace di gestire un'immagine che dovrebbe adattarsi proattivamente alle esigenze di mercato, beh, forse è meglio farsi due conti. Ma questo è un discorso generale, non sono nemmeno certo che sappiamo tutto quel che c'è da sapere, sul caso specifico.

Però vi ricordo il casino, un paio di anni fa, legato a quell'uscita infelice di G. Barilla sull'omosessualità, ve lo ricordate? Lì le scuse pubbliche sono arrivate istantaneamente, perchè la Barilla ha corso qualche (piccolo) rischio concreto. Ecco, io credo che questo caso sia più simile a quello che a un caso di improprio utilizzo di un brand.
 

giorgiocan

Utente prolisso
se riesci a capire l'importanza del PRIMA, allora troviamo un punto di accordo.
La capisco e non la metto in dubbio. Dico solo che, in un caso così, io avrei senza dubbio consigliato al mio cliente di cercare una mediazione (anche DOPO). E senza clamore. Perchè quella che hanno avuto rimane, secondo me, la reazione meno utile (per il fatturato) in assoluto.
 
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perplesso

Administrator
Staff Forum
La capisco e non la metto in dubbio. Dico solo che, in un caso così, io avrei senza dubbio consigliato al mio cliente di cercare una mediazione (anche DOPO). E senza clamore. Perchè quella che hanno avuto rimane, secondo me, la reazione meno utile (per il fatturato) in assoluto.
pol'esse. ma non potendone essere certo,non puoi condannare a priori la reazione del Consorzio.
 

Sbriciolata

Escluso
In sintesi: PornHub (incredibiliardi di utenti giornalieri) realizza un piccolo spot in cui viene nominato il Parmigiano, associandolo all'idea di eccellenza e raffinatezza. Il Consorzio, invece di fregarsi le mani per l'assist pubblicitario gratuito e mandare una mail in inglese scalcagnato per ringraziare, cosa fa? Denuncia PornHub per aver associato il marchio ad attività volgari e censurabili ed aver approfittato della notorietà internazionale del prodotto (dovrei verificare, ma credo che PornHub non fatturi proprio noccioline: è più o meno leader mondiale del settore, e sicuramente più noto a livello planetario del suddetto Parmigiano).

Qui l'articolo: http://www.wired.it/lifestyle/food/2015/08/13/pornhub-parmigiano-reggiano/

E voi che ne pensate?

a) Siamo veramente delle teste di cazzo, in questo Paese.
b) Che tutti i miliardi di utenti di PornHub non si azzardino a comprare un prodotto italiano d'eccellenza, sarebbe uno scandalo!!
c) Altro.

Tu scherzi. Il consorzio esporta in tutto il mondo. Il fatto che sia imitato é testimonianza dell'eccellenza di una azienda leader mondiale che rifornisce in esclusiva il top della ristorazione internazionale. Altro che inglese scalcagnato questa è un'azienda che ha bisogno di pubblicità come la Ferrari ovvero ha solo la necessità di mantenere il marchio legato ad una suggestione di esclusività e classe. Mica gestisce il marketing dal mungitoio.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Tu scherzi. Il consorzio esporta in tutto il mondo. Il fatto che sia imitato é testimonianza dell'eccellenza di una azienda leader mondiale che rifornisce in esclusiva il top della ristorazione internazionale. Altro che inglese scalcagnato questa è un'azienda che ha bisogno di pubblicità come la Ferrari ovvero ha solo la necessità di mantenere il marchio legato ad una suggestione di esclusività e classe. Mica gestisce il marketing dal mungitoio.
Non mi metto a riaprire l'argomento, ma l'articolo parlava proprio del problema che ha il marchio soprattutto in Nord America, dove le imitazioni sono così diffuse da rendere incerta, per il consumatore, l'identificazione del prodotto originale (che lo spot nominava correttamente).

Se nello spot avessero nominato la Ferrari invece del Parmigiano non sarebbe cambiato poi molto il senso generale del ragionamento. Se non che il marchio Ferrari non ha quasi problemi legati alle imitazioni.

Inoltre, a quel livello nessuno può pensare di "mantenere" il mercato e sperare nella Provvidenza. Se non si sale, si scende.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non mi metto a riaprire l'argomento, ma l'articolo parlava proprio del problema che ha il marchio soprattutto in Nord America, dove le imitazioni sono così diffuse da rendere incerta, per il consumatore, l'identificazione del prodotto originale (che lo spot nominava correttamente).

Se nello spot avessero nominato la Ferrari invece del Parmigiano non sarebbe cambiato poi molto il senso generale del ragionamento. Se non che il marchio Ferrari non ha quasi problemi legati alle imitazioni.

Inoltre, a quel livello nessuno può pensare di "mantenere" il mercato e sperare nella Provvidenza. Se non si sale, si scende.
Però non è neanche un prodotto del tutto industriale, non può aumentare la produzione oltre un certo limite senza snaturarsi e diventare parmesan.
Non sono neanche certa che il parmesan costituisca vera concorrenza; sarebbe come pensare che se uno non comprasse la borsa dal vucumprà la comprerebbe da Vuitton.
 

Sbriciolata

Escluso
Non mi metto a riaprire l'argomento, ma l'articolo parlava proprio del problema che ha il marchio soprattutto in Nord America, dove le imitazioni sono così diffuse da rendere incerta, per il consumatore, l'identificazione del prodotto originale (che lo spot nominava correttamente).

Se nello spot avessero nominato la Ferrari invece del Parmigiano non sarebbe cambiato poi molto il senso generale del ragionamento. Se non che il marchio Ferrari non ha quasi problemi legati alle imitazioni.

Inoltre, a quel livello nessuno può pensare di "mantenere" il mercato e sperare nella Provvidenza. Se non si sale, si scende.

In America è murato di imitazioni Ferrari. Fanno anche i kit. Ma ti ho fatto l'esempio di un marchio italiano. Ne vuoi un altro? Guarda l'abbigliamento o gli accessori. Anche i telefonini. La gente crede di poter accedere al massimo passando dalle imitazioni. Le uova di lompo fanno schifo con il caviale non sono neanche parenti. Ma la gente fa tartine di uova di lompo e le annega nel moscato di san marino perché quella roba li assomiglia a caviale e ssssiampagne. A vederlo. Poi il moscato ti rinfaccia le uova di lompo fino a Pasqua. Ma quello di chi compra le uova di lompo non è il mercato del caviale. Sono mercati diversi. Prova a falò mangiare a me il parmesan, ti corro dietro. Chi mangia il parmesan non rientra e difficilmente rientrerà mai nel trend del parmigiano. E loro lo sanno benissimo. Perché è gente che sul parmigiano invece dell'aceto balsamico metterebbe mayo o la salsa barbecue.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Però non è neanche un prodotto del tutto industriale, non può aumentare la produzione oltre un certo limite senza snaturarsi e diventare parmesan.
Non sono neanche certa che il parmesan costituisca vera concorrenza; sarebbe come pensare che se uno non comprasse la borsa dal vucumprà la comprerebbe da Vuitton.
Il problema è che il grande pubblico (non italiano) non percepisce così distintamente la differenza di qualità. Cioè non ha un buon motivo per comprare il prodotto d'eccellenza, non sa dove cercarla. E in quella fetta ci sono sia coloro che non hanno i mezzi (alfabetizzazione gastronomica, palato funzionante, attenzione per l'alimentazione) per afferrare la differenza, e non lo faranno mai, sia un numero variabile di potenziali clienti i quali hanno solo bisogno di una motivazione per modificare un'abitudine alimentare. E non stiamo parlando di macchine di lusso o abbigliamento firmato. Un parmigiano vero è per le tasche di quasi chiunque acquisti già un prodotto analogo. Si tratta solo di un piccolo click.

PS - Le Ferrari "contraffatte" del mercato US sono repliche vendute nei circuiti amatoriali, o che vengono episodicamente usate per piccole truffe. Alcune sono omologate in funzione del telaio originale (spesso Pontiac o giù di lì). Non c'è alcuna competizione nel mercato delle auto di lusso. Poi possiamo parlare di ricambi non originali, volendo. O del mercato dell'auto rara e antica, con raggiri piuttosto frequenti. Ma non trovi le sòle al concessionario.
 
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