Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Quando ci si innamora di qualcuno e poi quando si instaura una relazione entrano nel linguaggio spesso parole che attengono al significato di possesso.
"Sei mia/o" "Sono tua/o" sono frasi che vengono spesso pronunciate. Ma vengono spesso pronunciate anche frasi con il significato "Mi appartieni".
Se il primo genere di frasi nasce da una scelta di dono di sè e sono indifferentemente pronunciate da uomini e donne (anche se credo con una prevalenza femminile), la seconda mi pare che esca più facilmente da bocche e menti maschili.
Concordate?
Se si perché vi è questa accentuazione del possesso sull'amata da parte degli uomini?
Per chi non avesse letto il post in cui accennavo a questo, dico che la mia riflessione è nata dall'osservazione di come sia diffuso tra gli uomini il desiderio di confrontarsi con il "rivale" da uomo a uomo (escludendo la donna).
Se il desiderio di parlare o conoscere "l'altra" è manifestato da una donna mi pare che abbia più il significato di capire cosa può essere piaciuto nell'altra e per verificare se e in cosa possa essere più attraente, o per conoscere un'altra verità, ma non come un "confronto/scontro" su chi abbia più diritti sull'uomo "conteso".
"Sei mia/o" "Sono tua/o" sono frasi che vengono spesso pronunciate. Ma vengono spesso pronunciate anche frasi con il significato "Mi appartieni".
Se il primo genere di frasi nasce da una scelta di dono di sè e sono indifferentemente pronunciate da uomini e donne (anche se credo con una prevalenza femminile), la seconda mi pare che esca più facilmente da bocche e menti maschili.
Concordate?
Se si perché vi è questa accentuazione del possesso sull'amata da parte degli uomini?
Per chi non avesse letto il post in cui accennavo a questo, dico che la mia riflessione è nata dall'osservazione di come sia diffuso tra gli uomini il desiderio di confrontarsi con il "rivale" da uomo a uomo (escludendo la donna).
Se il desiderio di parlare o conoscere "l'altra" è manifestato da una donna mi pare che abbia più il significato di capire cosa può essere piaciuto nell'altra e per verificare se e in cosa possa essere più attraente, o per conoscere un'altra verità, ma non come un "confronto/scontro" su chi abbia più diritti sull'uomo "conteso".