Grazie. Sono mesi che guardo dentro me stessa, che penso e rifletto...So benissimo che per me lasciarlo segnerebbe una svolta. Forse una crescita. Ma chi sa se è la scelta giusta. Sicuramente lo è, perchè nessuno meriterebbe una seconda possibilità dopo quello che mi ha fatto.
Forse mi trattiene però la paura di cosa ci sia dopo. Una vita in cui lui non c'è più. Non era previsto. Io non mi rimprovero davvero niente, sono stata una ragazza impeccabile. L'ho sempre messo sul piedistallo, era la mia vita ed ogni giorno ringraziavo di averlo al mio fianco. Credevo di essere la donna piu fortunata del pianeta. E sicuramente la delusione che ho provato puo capirla solo chi ha vissuto un'esperienza del genere. Tutto va a pezzi in un istante e ricucire le ferite fa male. Sarò patetica e sentimentale ma cavoli...io avevo deciso. D'istinto avevo detto no. Ora sono tornata indietro e me l'ho ripreso ma come è difficile fidarsi di nuovo, forse quanto dirsi addio. Ogni problema sembra insormontabile e spesso credo solo di vedere ulteriori passi indietro rispetto alla situazione che c'era prima. Lui - per mio volere - non entra piu in casa mia, i miei genitori lo odiano, d'altra parte lui mi esclude dalle sue ricorrenze familiari.
Come si fa a ricostruire da capo tutto questo? forse non ho piu la forza di sopportare altre delusioni che lui continua tuttavia a darmi. Non sono piu in grado di fargli da mamma, di rimetterlo in piedi se sbaglia, di coccolarlo come sua madre non ha mai fatto. Io non ce la faccio. Ho bisogno di questo per me ma lui non ne è capace...Che dire. Oggi sembra una di quelle giornate catastrofiche. Forse l unico modo per uscirne è farla finita davvero e chiudere i conti con lui.
Ciao Alispezzate. Ho solo evidenziato alcuni punti che, in cuor mio, altro non mi fanno pensare che la tua storia sia arrivata al punto di non ritorno. Forse era già capitato prima, ma a sensazione direi che il "
comeback" non è possibile.
Ragionaci sopra: come farai a fidarti ancora? Perché "tuttavia" ti continua a dare delusioni? Perché non le sopporti?
Perché dubiti ancora sul fatto che non possa più coccolarti?
Dal tono con cui poni le domande, potresti quasi risponderti dicendo "ma che ci faccio ancora qui?".
Sai: quando mi sono sposato, ho sempre fatto progetti per il futuro (mi prefiggevo 2 figli e ne sono capitati 3, una casa bella dove crescere, i figli sposati in futuro con loro famiglie, nipoti, dopo la pensione vendiamo la casa e ce ne andiamo a vivere in una casetta in montagna, ecc.). Ma soprattutto, ho sempre pensato a spartire la mia vita con colei che sarebbe diventata mia moglie. Poi mi sono scontrato con la dura realtà della vita, e, quasi in un attimo, ho visto i miei sogni infrangersi, distruggersi, probabilmente esattamente come è capitato a te. Dopo un periodo in cui cercavo nicchiare il mio disagio, pensando avesse ragione anche lei, trovando scuse per perdonare le sue azioni, ho scelto di separarmi, seppur soltanto "fisicamente", con l'intenzione ben chiara di vedere cosa capita in una vita da soli - pur se i bambini sono tutt'ora la cosa che più incide nelle mie decisioni in ogni santo momento della mia giornata. Perché ho scelto questo? Perché la mia fiducia è andata a farsi benedire, non credevo più a nulla di ciò che mi diceva; anche volendo, ed imponendomi di credere, ne uscivo sconfitto. Ora, non ti posso dire se ciò che sto facendo è la cosa "giusta" da farsi, ma so soltanto che ora, finalmente, ed in un certo senso, respiro, e sto piano piano tornando ad occuparmi delle cose più importanti della mia vita. Fra qualche mese o anno, ti potrò dare una risposta più plausibile.
Quindi, ciò che ti posso dire è: non aver paura di fare qualsiasi cosa che ti possa far sentire libera di respirare. Non negarti la libertà della felicità. Così come avevi deciso una volta, decidi un'altra volta. E decidi per te innanzitutto.
Mi spiace per tutto il resto. In bocca al lupo.