Rom

Stato
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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
con le nuove generazioni, con la scuola.
con l'aiuto delle strutture...ma anche con la volontà di cambiare.
Una persona può dimostrare la sua volontà quando ha gli strumenti per scegliere.
Chiedere a un analfabeta di scegliere tra un classico e un harmony è assurdo ...non potrà scegliere neppure l'harmony.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
In ogni caso la Costituzione garantisce dei diritti indipendentemente dalle capacità e dalle volontà.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
quindi qual è la soluzione?
Applicare la Costituzione.

Fornire l'educazione e soddisfare i bisogni minimi riconosciuti come diritti dal nostro Diritto e dal Diritto internazionale.

La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia è stato il primo strumento di tutela internazionale a sancire nel proprio testo le diverse tipologie di diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali, nonchè quelli concernenti il diritto internazionale umanitario.

Gli articoli della Convenzione possono essere raggruppati, per l'analisi, in quattro categorie da leggersi alla luce dei principi guida che informano tutta la Convenzione.

La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia definisce, all'art. 1, "fanciullo ogni essere umano avente un'età inferiore a diciotto anni, salvo che abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile".

A tal riguardo il Comitato sui Diritti dell'Infanzia ha espresso il proprio invito agli Stati parti la cui legislazione prevede un termine più basso per il raggiungimento della maggiore età, ad innalzare la maggiore età al compimento del 18° anno per aumentare il livello di protezione degli adolescenti.

I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:

Principio di non discriminazione


Il principio, sancito all'art. 2, impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti ivi sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori.

Il principio di superiore interesse del bambino


Il principio, sancito dall'art. 3, prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente.

Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo

Il principio è sancito dall'art. 6 che prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo.

Ascolto delle opinioni del bambino

Il principio, sancito dall'art. 12, prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L'attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa devono fare. La Convenzione pone in relazione l'ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all'età


Testo completo:
http://www.unicef.it/doc/599/il-testo-della-convenzione-sui-diritti-dellinfanzia.htm
 
Applicare la Costituzione.

Fornire l'educazione e soddisfare i bisogni minimi riconosciuti come diritti dal nostro Diritto e dal Diritto internazionale.

La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia è stato il primo strumento di tutela internazionale a sancire nel proprio testo le diverse tipologie di diritti umani: civili, culturali, economici, politici e sociali, nonchè quelli concernenti il diritto internazionale umanitario.

Gli articoli della Convenzione possono essere raggruppati, per l'analisi, in quattro categorie da leggersi alla luce dei principi guida che informano tutta la Convenzione.

La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia definisce, all'art. 1, "fanciullo ogni essere umano avente un'età inferiore a diciotto anni, salvo che abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile".

A tal riguardo il Comitato sui Diritti dell'Infanzia ha espresso il proprio invito agli Stati parti la cui legislazione prevede un termine più basso per il raggiungimento della maggiore età, ad innalzare la maggiore età al compimento del 18° anno per aumentare il livello di protezione degli adolescenti.

I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:

Principio di non discriminazione


Il principio, sancito all'art. 2, impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti ivi sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori.

Il principio di superiore interesse del bambino


Il principio, sancito dall'art. 3, prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente.

Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo

Il principio è sancito dall'art. 6 che prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo.

Ascolto delle opinioni del bambino

Il principio, sancito dall'art. 12, prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L'attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa devono fare. La Convenzione pone in relazione l'ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all'età


Testo completo:
http://www.unicef.it/doc/599/il-testo-della-convenzione-sui-diritti-dellinfanzia.htm
tutto sacrosanto.....
 

Fedifrago

Utente di lunga data
tutto sacrosanto.....
....ma principalmente disapplicato non dallo stato ma in primis dai genitori dei bambini stessi.

L'unica soluzione sarebbe toglier loro la patria potestà NELL' INTERESSE DEL MINORE...sarebbe condivisa/accettata?
 
....ma principalmente disapplicato non dallo stato ma in primis dai genitori dei bambini stessi.

L'unica soluzione sarebbe toglier loro la patria potestà NELL' INTERESSE DEL MINORE...sarebbe condivisa/accettata?
se non ho cura di mia figlia mettendola in serio pericolo funziona proprio così.
se non la mando a scuola, anzi la sfrutto , vado in galera .giustamente
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
....ma principalmente disapplicato non dallo stato ma in primis dai genitori dei bambini stessi.

L'unica soluzione sarebbe toglier loro la patria potestà NELL' INTERESSE DEL MINORE...sarebbe condivisa/accettata?
Le leggi parlano di togliere la patria potestà, però si chiama da un po' potestà genitoriale, solo in casi limitati perché, proprio nell'interesse dei minori, la famiglia deve essere sostenuta e messa in condizione di svolgere il suo compito.
Da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_di_famiglia

La Costituzione dedica alla famiglia tre articoli (collocati all'interno del Titolo II intitolato "Rapporti etico-sociali").
L'art. 29 stabilisce che "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".
L'art. 30 stabilisce che "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità".
L'art. 31 stabilisce che "La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo".
Da queste tre disposizioni costituzionali si possono desumere alcuni principi:
  • il principio di autonomia della famiglia,
  • il principio di uguaglianza fra i coniugi,
  • il principio di tutela dei figli nati fuori dal matrimonio,
  • il principio dell'autonomia educativa,
  • il principio del sostegno pubblico ai compiti educativi della famiglia.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
se io mi non ho cura di mia figlia mettendola in serio pericolo funziona proprio così.
se non la mando a scuola, anzi la sfrutto , vado in galera .giustamente
Se non la mandi a scuola per più di due settimane continuate, senza giustificazione medica o famigliare, ricevi una visita dei vigli e in seguito una multa. Significa che se rientra un giorno o due e poi sta a casa altre due settimane e così via...non si muovono neppure i vigili.
 
Se non la mandi a scuola per più di due settimane continuate, senza giustificazione medica o famigliare, ricevi una visita dei vigli e in seguito una multa. Significa che se rientra un giorno o due e poi sta a casa altre due settimane e così via...non si muovono neppure i vigili.
sì, ma hai capito il concetto.
scusa , persa: tu sei una donna che non tollera le ingiustizie ed interviene di fronte ad esse.
non ti è mai venuto l'istinto di togliere quel neonato paonazzo dal freddo dalle mani della zingara che sta fuori da un negozio, o altre cose simili?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Le leggi parlano di togliere la patria potestà, però si chiama da un po' potestà genitoriale, solo in casi limitati perché, proprio nell'interesse dei minori, la famiglia deve essere sostenuta e messa in condizione di svolgere il suo compito.
.

Persa il punto non son le leggi, ma come son applicate....e non vi può essere applicazione della legge se chi ne sarebbe teoricamente il beneficiario, rifiuta il beneficio, fregandosene se tale rifiuto nuoce ad altri che da questi dipendono...

Non scordiamo inoltre che nel caso francese, legge alla mano, si tratta di allontanamento volontario e remunerato degli stessi rom...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Persa il punto non son le leggi, ma come son applicate....e non vi può essere applicazione della legge se chi ne sarebbe teoricamente il beneficiario, rifiuta il beneficio, fregandosene se tale rifiuto nuoce ad altri che da questi dipendono...

Non scordiamo inoltre che nel caso francese, legge alla mano, si tratta di allontanamento volontario e remunerato degli stessi rom...
Ho pubblicato diverse cose in proposito.

Ma davveropuoi pensare che al di là di chi è realmente nomade e dal legittimo desiderio di vivere come meglio aggrada e di poter considerare soffocanti certi condomini, pensi davvero, pensate davvero che a loro farebbe schifo vivere in condizioni migliori?
Siamo davvero convinti che se venissero costruite per loro, come dovrebbe essere fatto per tutti gli indigenti, oltre per chi ha un reddito basso case adeguate ai loro bisogni preferirebbero l'immondizia?
Quanti anni sono che non vediamo costruire case popolari?
E come sono state costruite quando è stato fatto?
I criteri con cui sono state costruite e assegnate li condividiamo?
Se guardassimo Secondigliano potremmo dire cose simili.
Ma, oltre le scelte individuali (perché anche in quelle condizioni c'è chi sceglie cose diverse, anche grazie a un'intelligenza superiore che li assiste, un mio amico eccezionale è di Secondigliano) non crediamo che ci siano responsabilità politiche?
Se non ci sono ...allora la politica a cosa serve?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
sì, ma hai capito il concetto.
scusa , persa: tu sei una donna che non tollera le ingiustizie ed interviene di fronte ad esse.
non ti è mai venuto l'istinto di togliere quel neonato paonazzo dal freddo dalle mani della zingara che sta fuori da un negozio, o altre cose simili?
L'istinto è diverso dalle mie reazioni impulsive che pure sono razionali.
Non spetta a me intervenire, così come non spetta a me intervenire con altri genitori che fanno altro protetti dalle loro condizioni sociali.
Io posso fare scelte politiche che indirizzano gli interventi istituzionali e poi agire nell'ambito mio personale nel modo che mi pare più umano e corretto.
 

Insonne di Seattle

Utente di lunga data
veramente è di Martin Niemoller e non di Brecht. Sei pressappochista.
vedi, mi sei sempre stata simpatica perchè offri spunti notevolmente interessanti per le questioni uomo - donna.

però....

parlando di zingari, dimostri di non sapere nulla dell'argomento, come tutti i radical chic di sinistra che parlano di rom.

evidentemente:

1) non sei mai stata da loro scippata.
2) non ti sei mai ritrovata casa svaligiata.
3) non sei mai stata molestata dagli zingari per strada (a Roma assisto davanti al mio studio quotidianamente a turisti disperati che urlano mentre sono assaltati da 5-6 bambini rom che gli mettono le mani dappertutto e, dopo aver preso il portafogli, scappano via)
3) non sei mai stata infastidita dal puzzo di urina dei campi nomadi.
4) non ti senti indignata davanti a genitori che fanno delinquere i loro figli di 6 anni perchè tanto non sono imputabili per legge.
5) non sei mai stata indignata dal vedere genitori e figli vivere nel sozzume e nel liquame.
6) non ti importa se questi rubano milioni di euro e li mandano in patria (guardati un famoso reportage delle iene dove il re degli zingari viveva in una sorta di buckingham palace ed aveva finanche la cravatta d'oro massiccio"
7) non ti importa se questi hanno milioni e ferrari nel campo nomadi mentre a te se sbagli un calcolo su 740 ti arrivano sanzioni del 1000000 per cento.
8) non hai mai visto le forze di polizia fare spallucce quando assistono a scene del genere. Se interrogate rispondono: "tanto se li portiamo in caserma per essere identificati ci danno un nome falso. Tanto i documenti che erano nel portafoglio li può rifare. e i soldi, pazienza".

W Sarkozy.
W Maroni.
Basta col garantismo e a tolleranza, nidi in cui i furfanti prosperano.


Prima vennero a prendere gli zingari

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.


Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ti sei fermato presto nella lettura.
Mi è arrivata subito la correzione sull'autore dela poesia e ho messo poi anch'io un link che ne spiega le origini.
Non hai letto tutto perché io faccio un discorso politico e non emotivo e in un discorso politico nulla c'entrano i furti personalmente subiti (subiti anch'io, non ti preoccupare) o il fastidio per gli odori.
Non mi preoccupo molto dei furti degli zingari, mi preoccupo di più dei furti dei finanzieri e della criminalità organizzata e mi preoccupo della politica che usa l'emotività per scaricare consapevolmente e cinicamente malumori sui più deboli per poter continuare a fare ciò che è favorevole a quei gruppi che ho elencato privando tutti coloro che hanno bisogno, anche noi semplici cittadini che per il momento sopravviviamo, di politiche intelligenti e di sviluppo per tutti e, un domani, di sostegno.
Nulla garantisce, noi persone comuni, di diventare bisognosi e questo aspetto emotivo invece lo considero.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Intanto i bambini crepano o vengono sfruttati, le strutture che vengono offerte vengono distrutte, la sicurezza del cittadino dove ci sono rom è sempre mooooolto a rischio, loro continuano a fare i comodacci loro, i politici e i demagoghi ingrassano alle spalle dei buonisti di partito, la nostra cultura ed il nostro stile di vita vengono svenduti a favore di una "cultura" che tale non è ma è solo un'accozzaglia di tradizioni medievalesche di comodo da gettare ridacchiando in faccia a chi vorrebbe difendere la propria casa (pagata col mutuo, non pretesa gratis con false lacrime dallo Stato), il proprio stile di vita (che non comprende il furto ed il ricatto, lo sfruttamento di bambini, donne ed anziani, il parassitismo sociale) e la propria cultura (evoluta nei secoli, non raccattata qui e là per convenienza, per dominare l'inerme e gabbare la legge.
 

Insonne di Seattle

Utente di lunga data
allora vengo pure io in Olanda. Mi fingo povero, così ho il pied a terre olandese per tutte le volte che voglio andare nei red districts.



Da queste parti si distinguono due categorie di immigranti: gli Expat che hanno una laurea e spesso gia' il lavoro in Olanda e parlano almeno piu' di una lingua (una di queste deve essere l'inglese); gli immigrati poveri. Ai primi il governo Olandese non da praticamente un cazzo, perche' hanno gia' una buona posizione e possibilita' d'integrarsi; ai secondi offre il corso d'olandese gratis, la casa, l'assegno mensile e l'ufficio di collocamento li segue affinche' trovino un lavoro adatto alle loro possibilita'.
Persa, anche io faccio un discorso politico.

Quelli di sinistra, non si sa bene perchè, adorano i Rom e li vogliono tutelare a tutti i costi, qualunque cosa facciano. Il riferimento ai gruppi finanziari che rubano milioni fa ridere per quanto è inopportuno.

Poi se uno vuole fare una riforma per cacciarli via, visto che questi hanno solo interesse a delinquere e non a integrarsi (non conosco nessuna rom che faccia la commessa, badante, cassiera, al contrario di tante oneste ucraine /romene/moldave), viene tacciato di razzismo-nazismo e cazzate varie.

Popolo della sinistra: vi piacciono i rom? bene. metteteveli a casa vostra oppuire manteneteveli voi andando a lavorare anche per loro.

Dal profilo tecnico-giuridico: la normativa inerente l'immigrazione in italia è tecnicamente all'avanguardia, simile a quella degli US. Il problema è che le norme in Italia non vengono applicate perchè i tribunali ci mettono anni a fare una sentenza e nel campo penale c'è l'ipergarantismo (leggasi impunità per troppi reati comuni)
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ciao Insonne, ci sei mancato:up:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Stato
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