Rom

Stato
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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non è maleducazione è mancanza di rispetto, è derisione dei valori non loro e sfruttamento di quelli degli altri che gli fanno più comodo. Le parole dicono tante cose e lo dico sempre alla mia ragazza, ma nei fatti queste parole come possono essere riportate alla realtà. Includiamoli anche noi nella nostra società ma come? Con l'unico sistema che ha funzionato ed è durato anni ed anni? In Rep Ceca ci riuscirono, ma a che costo??? Il costo della disumanizzazione di chi ci prova, perchè per piegare una cultura che si basa sulla illegalità bisogna piegarla totalmente, bisogna accettare alcuni valori positivi e distruggere tutti quelli negativi, come possiamo pensare che un uomo Rom possa accettare di non rubare in vita sua e di lavorare???Come possiamo pensare che gli uomini siano ragionevoli e diplomatici?
L'uomo migliore se messo in condizioni di esserlo diventa una bestia, diventa il peggiore dei predatori, diventa semplicemente un uomo.
Dici cose tremende.
Ho già scritto a sufficienza, se ti fosse interessato considerare quello che avevo da dire.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Dici cose tremende.
Ho già scritto a sufficienza, se ti fosse interessato considerare quello che avevo da dire.
No, hai parlato come il migliore dei politici dicendo un no ad una cosa ma non proponendo nulla di sensato per distinguere la condizione? Come integrare queste persone? Sai che ci sono state persone che se lo sono chieste ed hanno risolto con un beneamato nulla di fatto? Le parole come al solito sono lo zero assoluto, come i politici italiani poi, sono solo i fatti che contano.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
No, hai parlato come il migliore dei politici dicendo un no ad una cosa ma non proponendo nulla di sensato per distinguere la condizione? Come integrare queste persone? Sai che ci sono state persone che se lo sono chieste ed hanno risolto con un beneamato nulla di fatto? Le parole come al solito sono lo zero assoluto, come i politici italiani poi, sono solo i fatti che contano.
Sei un laureando, sei in grado di fare una ricerca e informarti di quali sono i progetti e come possono essere realizzati.


P.S. Grazie per il politico.:mrgreen:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ok, va bene:

Se qualcuno impone sè stesso in casa d'altri, con arroganza, violenza soprusi, minacce, è "nel pieno dei suoi diritti di essere umano".

Se io difendo me stesso in casa mia attraverso gli strumenti che la Legge mi consente, sono "razzista, nazista, violento etc, etc".


ok, ok
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Sei un laureando, sei in grado di fare una ricerca e informarti di quali sono i progetti e come possono essere realizzati.


P.S. Grazie per il politico.:mrgreen:
Allora...non capisco il senso di questo post, è solo un punto di vista "contro" non sostenuto da nessuna idea propositiva e sistenuto solo dal filo conduttore del razzismo come cosa brutta. Ok, bellissima la soluzione dei francesi, in ogni località che un numero di abitanti maggiore di 5000 ci vorrebbe un camoi di acccoglienza nomadi legalizzato e predefinito ma allo stesso tempo le illegalità sia di stazionamento mezzi sia di illegalità come vita vengono punite con la espulsione diretta degli interessati.
Allora quanti Rom verrebbero cacciati dall'Italia e quindi "deportati" altrove nel giro di 1 settimana?
 
ho sempre pensato che le differenze arricchiscano e l'integrazione sia sinonimo di civiltà.
occorre però anche lo sforzo e la volontà d'integrazione dall'altra parte.
e non mi sento azzardata se dico che non vedo da parte dei rom una grande volontà in questo senso, i bambini che mandano a scuola sono sempre troppo pochi.
e ci sono forme di cultura intollerabili che non meritano nessun rispetto proprio come quella dell'accattonaggio con bambini di pochi mesi costretti al freddo o al caldo, bambini ai quali è negata l'infanzia mandati a rubare , a chiedere l'elemosina alla mercé di qualsiasi depravato.
un tempo forse avrei ritenuto che fossero discorsi "poco di sinistra"
ma mi sono liberata dalla zavorra di principi teorici che non rispecchiano la realtà che poi vivo quotidianamente.
civilmente abbiamo il dovere di accogliere senza emarginare , ma nella pratica, nel caso dei rom , i più esigono diritti senza voler assolvere a nessun dovere
 

Nobody

Utente di lunga data
Io penso che pretendere che una cultura si integri è solo una forma di razzismo più sottile. Un'etnia ha religione, etica, abitudini... tutte peculiari, che tenderà a conservare. E secondo me questo è una cosa buona e giusta. Chiaramente, uno stato ha le sue leggi, che vanno rispettate da tutti... italiani stranieri rom bianchi neri gialli muslì indù cattolici politici banchieri operai...
Il vero problema in Italia è che tendenzialmente della legge ce ne fottiamo un po' tutti. Non dico che non ci siano le persone oneste, anzi. Ma è il nostro modo furbetto di pensare che ci rovina. Inutile prendersela col politico di turno. In un altro paese, non siederebbe mai in parlamento.
 
Io penso che pretendere che una cultura si integri è solo una forma di razzismo più sottile. Un'etnia ha religione, etica, abitudini... tutte peculiari, che tenderà a conservare. E secondo me questo è una cosa buona e giusta. Chiaramente, uno stato ha le sue leggi, che vanno rispettate da tutti... italiani stranieri rom bianchi neri gialli muslì indù cattolici politici banchieri operai...
Il vero problema in Italia è che tendenzialmente della legge ce ne fottiamo un po' tutti. Non dico che non ci siano le persone oneste, anzi. Ma è il nostro modo furbetto di pensare che ci rovina. Inutile prendersela col politico di turno. In un altro paese, non siederebbe mai in parlamento.
dici?
nel senso che non devono rispettare le leggi dello stato in cui vivono?
imparare a dialogare con gli altri?
l'integrazione poi è anche scambio ...proprio quello che arricchisce gli uni e gli altri.
 

Lettrice

Utente di lunga data
ho sempre pensato che le differenze arricchiscano e l'integrazione sia sinonimo di civiltà.
occorre però anche lo sforzo e la volontà d'integrazione dall'altra parte.
e non mi sento azzardata se dico che non vedo da parte dei rom una grande volontà in questo senso, i bambini che mandano a scuola sono sempre troppo pochi.
e ci sono forme di cultura intollerabili che non meritano nessun rispetto proprio come quella dell'accattonaggio con bambini di pochi mesi costretti al freddo o al caldo, bambini ai quali è negata l'infanzia mandati a rubare , a chiedere l'elemosina alla mercé di qualsiasi depravato.
un tempo forse avrei ritenuto che fossero discorsi "poco di sinistra"
ma mi sono liberata dalla zavorra di principi teorici che non rispecchiano la realtà che poi vivo quotidianamente.
civilmente abbiamo il dovere di accogliere senza emarginare , ma nella pratica, nel caso dei rom , i più esigono diritti senza voler assolvere a nessun dovere

Capisco il discorso... rompere le abitudini culturali e' difficilissimo, soprattutto se cattive, per questo c'e' la legge che obbliga ad adempiere a determinati doveri, quali mandare i figli a scuola, gettare i rifiuti negli appositi cassonetti, pagare le tasse eccetera.
Se la legge non funziona e in Italia non funziona, non ci sara' mai soluzione e ognuno italiani e non, continuera' a fare i propri porci comodi. La "deportazione" non e' una soluzione, tantomeno lo e' la chiusura delle "frontiere" e' solo un modo molto comodo da parte di una classe politica che non merita di far parte della categoria, di spostare il problema..."il problema non siamo noi, sono loro".
L'integrazione spontanea e' una vera utopia, anche gli italiani all'estero tendono a stare tra di loro, (io no a dire il vero) immagini questi gruppi che neanche parlano la lingua e che hanno usi e costumi totalmente diversi.
Di destra o sinistra m'importa ben poco. Accoglienza certo, sempre, che non vuol dire entra e fai quello che vuoi
 

Abigail

Utente di lunga data
Io penso che pretendere che una cultura si integri è solo una forma di razzismo più sottile. Un'etnia ha religione, etica, abitudini... tutte peculiari, che tenderà a conservare. E secondo me questo è una cosa buona e giusta. Chiaramente, uno stato ha le sue leggi, che vanno rispettate da tutti... italiani stranieri rom bianchi neri gialli muslì indù cattolici politici banchieri operai...
Il vero problema in Italia è che tendenzialmente della legge ce ne fottiamo un po' tutti. Non dico che non ci siano le persone oneste, anzi. Ma è il nostro modo furbetto di pensare che ci rovina. Inutile prendersela col politico di turno. In un altro paese, non siederebbe mai in parlamento.
Nessuno chiede che non si conservino le proprie origini o abitudini. sempre che non contrastino in maniera totale con le leggi del paese dove scegli di andare.
se nella tua cultura la lapidazione o altre cose aberranti sono all'ordine del giorno sono,francamente, cazzi tuoi.:rolleyes: (parlo di estremismi ovviamente ma anche del viso coperto che da noi non è accettabile in base alle leggi)
casi di padri che ammazzano le figlie perchè si adeguano troppo alla cultura occidentale del paese che le ospita sono la prova del non volere in nessun modo fare parte o almeno condividere della cultura del paese dove hai deciso di vivere. Questo per me è un paradosso.:rolleyes:
 

brugola

Utente di lunga data
cmq personalmente credo che parlare di integrazione non sia serio, nè da parte di chi ospita, nè da parte di chi arriva.
non c'è abbastanza volontà di integrarsi nè dall'uno nè dall'altra, o perlomeno i casi sono pochi.
per un sacco di motivi, alcuni forse poco nobili, ma è così
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io penso che pretendere che una cultura si integri è solo una forma di razzismo più sottile. Un'etnia ha religione, etica, abitudini... tutte peculiari, che tenderà a conservare. E secondo me questo è una cosa buona e giusta. Chiaramente, uno stato ha le sue leggi, che vanno rispettate da tutti... italiani stranieri rom bianchi neri gialli muslì indù cattolici politici banchieri operai...
Il vero problema in Italia è che tendenzialmente della legge ce ne fottiamo un po' tutti. Non dico che non ci siano le persone oneste, anzi. Ma è il nostro modo furbetto di pensare che ci rovina. Inutile prendersela col politico di turno. In un altro paese, non siederebbe mai in parlamento.
Quoto se si considera integrazione come... diventare come chi ospita.
Ognuno dovrebbe poter conservare la propria identita' nel rispetto della legge
 

Nobody

Utente di lunga data
dici?
nel senso che non devono rispettare le leggi dello stato in cui vivono?
imparare a dialogare con gli altri?
l'integrazione poi è anche scambio ...proprio quello che arricchisce gli uni e gli altri.
Ho detto esattamente il contrario. Leggi bene, l'idea è espressa abbastanza chiaramente, mi sembra.
Il dialogo è sempre fondamentale, ma si ferma nel momento in cui chiunque non rispetti una legge.
L'integrazione è omologazione ed entropia. Cioè fondamentalmente, piattume.
 

Nobody

Utente di lunga data
Nessuno chiede che non si conservino le proprie origini o abitudini. sempre che non contrastino in maniera totale con le leggi del paese dove scegli di andare.
se nella tua cultura la lapidazione o altre cose aberranti sono all'ordine del giorno sono,francamente, cazzi tuoi.:rolleyes: (parlo di estremismi ovviamente ma anche del viso coperto che da noi non è accettabile in base alle leggi)
casi di padri che ammazzano le figlie perchè si adeguano troppo alla cultura occidentale del paese che le ospita sono la prova del non volere in nessun modo fare parte o almeno condividere della cultura del paese dove hai deciso di vivere. Questo per me è un paradosso.:rolleyes:
Mi sembra ovvio che l'omicidio od altre pratiche siano vietate dalla legge. Quindi luparate, lapidazioni, ed avvelenamenti vari di diossine e similari sono da considerare degne del massimo della pena, senza attenuanti generiche realtive ad etnie o gruppi sociali perseguitati:carneval:. Sia che siano picciotti, muslì o consigli di amministrazione. Purtroppo però (o per fortuna...) in Italia mi pare che il vero problema non siano le lapidazioni pubbliche.
 

soleluna80

Utente di lunga data
cmq personalmente credo che parlare di integrazione non sia serio, nè da parte di chi ospita, nè da parte di chi arriva.
non c'è abbastanza volontà di integrarsi nè dall'uno nè dall'altra, o perlomeno i casi sono pochi.
per un sacco di motivi, alcuni forse poco nobili, ma è così
perchè non è serio? integrarsi è l'unico modo per poter vivere civilmente e non da emerginato in un altro paese.
Al contrario di Molti non credo che l'integrazione sia azzeramento, credo sia una somma di abitudini, lingua, cibo, abiti e tanto altro
 

Lettrice

Utente di lunga data
C'e' da dire che il senso civico nasce da ogni cittadino... se vedo uno stronzo che con la sua macchina scarica rifiuti sotto casa mia, quantomeno faccio delle foto e lo denuncio... e guardate che l'ho fatto veramente:rotfl: M'avevano rotto i coglioni, ed e' inutile lamentarsi a vanvera.
Se si vede qualcosa di illegale andrebbe denunciata, piuttosto che dire non e' affar mio
 

Nobody

Utente di lunga data
perchè non è serio? integrarsi è l'unico modo per poter vivere civilmente e non da emerginato in un altro paese.
Al contrario di Molti non credo che l'integrazione sia azzeramento, credo sia una somma di abitudini, lingua, cibo, abiti e tanto altro
Scusa, e perchè mai? Se io sono musulmano, perchè non posso mantenere le mie abitudini? Religiose, etiche, sociali, alimentari? Non posso pregare verso la mecca, devo mangiare prosciutto per forza, non posso praticare il ramadan? Non capisco proprio...:rolleyes:
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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