Io trovo che i gesti di gentilezza, che a me sono stati insegnati fin da bimbo, siano e debbano essere parte di una persona che ha coscienza di sè, o quantomeno aiutano a tale coscienza.
Il gesto in sè non è nulla, il più delle volte, mentre trovo sia fondamentale l'impostazione mentale che sta monte. Una persona che fa un gesto gentile per farlo ha dovuto pensarci, mentre per essere cafoni basta lasciarsi andare ai meccanismi naturali (sono arrivato prima io, spingo più forte, fingo meglio etc.). Poi ad un certo punto diventa istintiva pure la gentilezza, ma deve aver fatto prima solide basi.
La galanteria, il fare cavalleresco mi divertono. Non li pratico per una questione di ruoli, ma perchè mi piacciono esteticamente.
Poi una sera una tizia s'è offesa e indispettita perchè all'uscita dal ristorante il conto era già pagato. Beh, la volta dopo ha cenato da sola, sta cafona.