Io scrivo qui con la sospensione del dubbio, nel senso che so che parte delle storie non sono reali, ma non importa, perché sottendono fatti reali, che capitano.
Ma se mi sembra troppo evidente, mi infastidisco.
Poi magari sto sbagliando, ma visto che ultimamente è capitato troppe volte, sono prevenuta.
Ho capito.
Però dopo tanti anni uno dovrebbe fare un salto di qualità: smettere di fare il processo ai sentimenti e limitarsi, al massimo, a giudicare le condotte.
Perché i sentimenti non si giudicano.
Mai.
Dire a qualcuno “è sbagliato che tu senta così” è una cazzata.
È sullo stesso piano di dire che non dovrebbe avere fame o sonno.
I comportamenti sì: quelli li puoi giudicare, incoraggiare, reprimere.
I sentimenti no.
Ti faccio un esempio fresco.
Ieri stavo nel lettone con la bionda, mi scrive un mio caro amico: denuncia per aver scritto alla ex “ti meriteresti di essere ritrovata in un fosso coperta di sangue” su WhatsApp.
Apriti cielo.
Musi lunghi, sottintesi morali, la domanda implicita: “come fai a frequentare uno così?”
Perché?
Perché la gente proietta.
Io questo lo conosco da quarant’anni. Con le donne ne è sempre uscito a pezzi lui, non loro. Non ha mai alzato un dito, anzi, in caso le ha pure prese.
Per me è un coglione grafomane che ha scritto una roba grave in un momento di merda.
Per chi legge quella frase isolata è il Pacciani di Monteverde.
Capisci la differenza?
È la stessa cosa qui dentro.
Chi sei tu — e non dico tu in particolare, dico l’atteggiamento generale — per dire a uno che quello che sente non è vero, è meno valido, è una deviazione, è una confusione?
Ma dai.
Se io sento una cosa, è vera. Punto.
Posso essere innamorato di due persone contemporaneamente? Sì.
È amore? Sì.
Mi tiene caldo nelle mie solitudini? Sì.
E, tra parentesi, è già più di quello che vedo in tre quarti dei matrimoni consolidati benedetti davanti al prete, dove si sopravvive per inerzia.
Poi certo, sulle condotte si discute.
Su cosa fai, su come lo fai, su chi coinvolgi, su che conseguenze produci.
Lì sì, Ma sui sentimenti no.