Sarà sempre così?

TheSnatch

Utente di lunga data
E’ muscolosa?
È palestrata, come lo puo’ essere una ragazza che non usa sostanze dopanti. Quindi ha sì muscoloso, ma ha mantenuto il 100% della sua femminilità, è molto tonica. Più che per un discorso di forza fisica, l’ago della bilancia dal mio punto di vista, lo fa il suo carattere. Penso che diventerebbe molto più incazzata e con “istinto omicida” rispetto l’amante.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non ho dubbi. Anche io lo sono, quando dormo.
Guarda, sono stata perfidina perché ammetto che la tua storia mi ha suscitato dei dubbi.
Dopo di che, si, capita di volere persone diverse per motivi diversi e talvolta l'equilibrio regge, ma qualcosa si perde, non si raggiunge, per me, la stessa intensità di quando si sta vonnuna persona sola per scelta, perché è quella che ci prende davvero.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
È palestrata, come lo puo’ essere una ragazza che non usa sostanze dopanti. Quindi ha sì muscoloso, ma ha mantenuto il 100% della sua femminilità, è molto tonica. Più che per un discorso di forza fisica, l’ago della bilancia dal mio punto di vista, lo fa il suo carattere. Penso che diventerebbe molto più incazzata e con “istinto omicida” rispetto l’amante.
In linea generale il partner ufficiale,in caso di scoperta del tradimento è il più incazzato ed aggressivo rispetto all'amante.
Quest' ultimo nella migliore delle ipotesi al massimo gongola (vedi Etta).
Ma a te spiacerebbe perdere la tua fidanzata in caso di sgamo?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Vabbè ragà sta diventando un processo alle intenzioni.
@TheSnatch goditela.
I bad guys sono quelli che nella vita reale godono.
Gli altri rosicano.
 

Nicky

Utente di lunga data
Vabbè ragà sta diventando un processo alle intenzioni.
@TheSnatch goditela.
I bad guys sono quelli che nella vita reale godono.
Gli altri rosicano.
Io scrivo qui con la sospensione del dubbio, nel senso che so che parte delle storie non sono reali, ma non importa, perché sottendono fatti reali, che capitano.
Ma se mi sembra troppo evidente, mi infastidisco.
Poi magari sto sbagliando, ma visto che ultimamente è capitato troppe volte, sono prevenuta.
 

TheSnatch

Utente di lunga data
Guarda, sono stata perfidina perché ammetto che la tua storia mi ha suscitato dei dubbi.
Dopo di che, si, capita di volere persone diverse per motivi diversi e talvolta l'equilibrio regge, ma qualcosa si perde, non si raggiunge, per me, la stessa intensità di quando si sta vonnuna persona sola per scelta, perché è quella che ci prende davvero.
Avere dubbi è lecito, solo gli stupidi non se li pongono. A me non sembra una storia così assurda, piuttosto è strano che la tiriamo avanti da così tanti anni. Anche perché essendo una storia principalmente online, il rischio “noia” è dietro l’angolo. Ciò che ti sto scrivendo, è argomento affrontato anche con lei. D’altronde in 15 anni ne abbiamo avute di cose di cui parlare, tante di queste purtroppo veramente brutte. Sai che non ho mai provato una storia simile a quella sottolineata in grassetto?
Prima che conoscessi l’amante ho avuto altre storie, non le ho cornificate queste ragazze, eppure mi mancava qualcosa.
Non mi vergogno di dirti che a 35 anni sono un uomo molto sicuro di me, ma che ha anche delle insicurezze e delle cose che non riesce a capire. Io per esempio non ho ancora ben chiaro cosa significhi amare veramente una persona. Significa essere disposti a sacrificarsi per l’altra? Allora in questo caso direi che amo più la mia compagna della mia amante. Sarei più disposto a sacrificarmi per lei che per l’amante. Significa esser riconoscenti del tempo passato assieme? Allora l’ago della bilancia pende sempre verso la mia compagna. Significa avere il cuore che batte a mille e stamparsi in faccia un sorriso da imbecille? Allora qua vince l’amante.
Sempre che decida di passare alle vie di fatto.
Se è una donna intelligente, vi lascerebbe entrambi al vostro destino.
Vabbè son tutti discorsi ipotetici, spero non accada mai nulla di simile.
In linea generale il partner ufficiale,in caso di scoperta del tradimento è il più incazzato ed aggressivo rispetto all'amante.
Quest' ultimo nella migliore delle ipotesi al massimo gongola (vedi Etta).
Ma a te spiacerebbe perdere la tua fidanzata in caso di sgamo?
Certo che mi spiacerebbe e pure tanto. Ho condiviso gli ultimi 10 anni con lei e conviviamo da anni. Ma sai che ti dico in modo sincero che non ho mai pensato seriamente all’idea di perderla? Non la do per scontata, mai fatto, ma non ho mai posto questa opzione nella mia testa, non pensandoci seriamente e immaginandomi come sarebbe la mia vita senza lei.
Vabbè ragà sta diventando un processo alle intenzioni.
@TheSnatch goditela.
I bad guys sono quelli che nella vita reale godono.
Gli altri rosicano.
Ma dai, secondo me no. Non mi sento attaccato da nessuno, è solo uno scambio di opinioni in modo educato, piacevole.
 

Etta

Utente di lunga data
In linea generale il partner ufficiale,in caso di scoperta del tradimento è il più incazzato ed aggressivo rispetto all'amante.
Beh vorrei anche vedere. Perché mai l’amante dovrebbe incazzarsi?
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Avere dubbi è lecito, solo gli stupidi non se li pongono. A me non sembra una storia così assurda, piuttosto è strano che la tiriamo avanti da così tanti anni. Anche perché essendo una storia principalmente online, il rischio “noia” è dietro l’angolo. Ciò che ti sto scrivendo, è argomento affrontato anche con lei. D’altronde in 15 anni ne abbiamo avute di cose di cui parlare, tante di queste purtroppo veramente brutte. Sai che non ho mai provato una storia simile a quella sottolineata in grassetto?
Prima che conoscessi l’amante ho avuto altre storie, non le ho cornificate queste ragazze, eppure mi mancava qualcosa.
Non mi vergogno di dirti che a 35 anni sono un uomo molto sicuro di me, ma che ha anche delle insicurezze e delle cose che non riesce a capire. Io per esempio non ho ancora ben chiaro cosa significhi amare veramente una persona. Significa essere disposti a sacrificarsi per l’altra? Allora in questo caso direi che amo più la mia compagna della mia amante. Sarei più disposto a sacrificarmi per lei che per l’amante. Significa esser riconoscenti del tempo passato assieme? Allora l’ago della bilancia pende sempre verso la mia compagna. Significa avere il cuore che batte a mille e stamparsi in faccia un sorriso da imbecille? Allora qua vince l’amante.
Il significato che diamo a parole del genere non può che essere personale e riflettere, in generale, la propria visione della vita.
Io potrei descrivere cosa è per me e ha molto a che fare con la trasparenza di fronte all'altro e con il sentirsi pienamente sé stessi, ma è una mia concezione, non è condivisa da tutti, giustamente. E non è detto che tutti trovino l'amore così come pensano che debba essere.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io scrivo qui con la sospensione del dubbio, nel senso che so che parte delle storie non sono reali, ma non importa, perché sottendono fatti reali, che capitano.

Ma se mi sembra troppo evidente, mi infastidisco.

Poi magari sto sbagliando, ma visto che ultimamente è capitato troppe volte, sono prevenuta.
Ho capito.

Però dopo tanti anni uno dovrebbe fare un salto di qualità: smettere di fare il processo ai sentimenti e limitarsi, al massimo, a giudicare le condotte.

Perché i sentimenti non si giudicano.
Mai.

Dire a qualcuno “è sbagliato che tu senta così” è una cazzata.
È sullo stesso piano di dire che non dovrebbe avere fame o sonno.

I comportamenti sì: quelli li puoi giudicare, incoraggiare, reprimere.
I sentimenti no.

Ti faccio un esempio fresco.

Ieri stavo nel lettone con la bionda, mi scrive un mio caro amico: denuncia per aver scritto alla ex “ti meriteresti di essere ritrovata in un fosso coperta di sangue” su WhatsApp.

Apriti cielo.

Musi lunghi, sottintesi morali, la domanda implicita: “come fai a frequentare uno così?”

Perché?

Perché la gente proietta.

Io questo lo conosco da quarant’anni. Con le donne ne è sempre uscito a pezzi lui, non loro. Non ha mai alzato un dito, anzi, in caso le ha pure prese.

Per me è un coglione grafomane che ha scritto una roba grave in un momento di merda.
Per chi legge quella frase isolata è il Pacciani di Monteverde.

Capisci la differenza?

È la stessa cosa qui dentro.

Chi sei tu — e non dico tu in particolare, dico l’atteggiamento generale — per dire a uno che quello che sente non è vero, è meno valido, è una deviazione, è una confusione?

Ma dai.

Se io sento una cosa, è vera. Punto.

Posso essere innamorato di due persone contemporaneamente? Sì.
È amore? Sì.
Mi tiene caldo nelle mie solitudini? Sì.

E, tra parentesi, è già più di quello che vedo in tre quarti dei matrimoni consolidati benedetti davanti al prete, dove si sopravvive per inerzia.

Poi certo, sulle condotte si discute.
Su cosa fai, su come lo fai, su chi coinvolgi, su che conseguenze produci.

Lì sì, Ma sui sentimenti no.
 

Brunetta

Utente di lunga data
«Fin che la barca va, lasciala andare, fin che la barca va, tu non remare,
fin che la barca va, stai a guardare, quando l'amore viene il campanello suonerà.»

Chissà come viene Orietta Berti rifatta in chiave metal.. 🎧
“Mi sembra di vedere mia sorella
Che aveva un fidanzato di Cantù
Voleva averne uno anche in Cina
E il fidanzato adesso non l'ha più”
 

Nicky

Utente di lunga data
Ho capito.

Però dopo tanti anni uno dovrebbe fare un salto di qualità: smettere di fare il processo ai sentimenti e limitarsi, al massimo, a giudicare le condotte.

Perché i sentimenti non si giudicano.
Mai.

Dire a qualcuno “è sbagliato che tu senta così” è una cazzata.
È sullo stesso piano di dire che non dovrebbe avere fame o sonno.

I comportamenti sì: quelli li puoi giudicare, incoraggiare, reprimere.
I sentimenti no.

Ti faccio un esempio fresco.

Ieri stavo nel lettone con la bionda, mi scrive un mio caro amico: denuncia per aver scritto alla ex “ti meriteresti di essere ritrovata in un fosso coperta di sangue” su WhatsApp.

Apriti cielo.

Musi lunghi, sottintesi morali, la domanda implicita: “come fai a frequentare uno così?”

Perché?

Perché la gente proietta.

Io questo lo conosco da quarant’anni. Con le donne ne è sempre uscito a pezzi lui, non loro. Non ha mai alzato un dito, anzi, in caso le ha pure prese.

Per me è un coglione grafomane che ha scritto una roba grave in un momento di merda.
Per chi legge quella frase isolata è il Pacciani di Monteverde.

Capisci la differenza?

È la stessa cosa qui dentro.

Chi sei tu — e non dico tu in particolare, dico l’atteggiamento generale — per dire a uno che quello che sente non è vero, è meno valido, è una deviazione, è una confusione?

Ma dai.

Se io sento una cosa, è vera. Punto.

Posso essere innamorato di due persone contemporaneamente? Sì.
È amore? Sì.
Mi tiene caldo nelle mie solitudini? Sì.

E, tra parentesi, è già più di quello che vedo in tre quarti dei matrimoni consolidati benedetti davanti al prete, dove si sopravvive per inerzia.

Poi certo, sulle condotte si discute.
Su cosa fai, su come lo fai, su chi coinvolgi, su che conseguenze produci.

Lì sì, Ma sui sentimenti no.
Sì, sono d'accordo. Ma devo percepire i sentimenti di chi scrive, per prenderli sul serio.
Se leggo una storia e mi lascia "fredda", non solo perché è poco verosimile, ma anche perché vengono accentuati fatti per me inconsistenti, non mi scatta nulla.
Sulla questione del tuo amico, capisco, ma sai, i sentimenti sono tutti leciti, è il modo di gestirli che è importante. A volte anche non esprimerli ha un senso; forse la tua compagna intendeva quello, intendeva che avere espresso rabbia non andava comunque bene.
 

Rebecca89

Sentire libera
Intendeva che avere espresso rabbia non andava comunque bene.
In riferimento all'esempio di Arci.
Ognuno ha i propri mostri. Pure se impari a lasciarli chiusi, inteso come ricordarli sconfitti ma che hanno plasmato un pezzo forte dentro di te, li annusi in piccole cose. A me una frase del genere raggela ad esempio.
Non rifletto su chi ha ragione e chi no.
Ma perché mi è stata augurata la morte male, mi è stato detto che non avrei aperto gli occhi il giorno dopo, che sarei stata buttata giù dal terrazzo.
Di riflesso, se sento dire "meriteresti di stare in una pozza di sangue", per quanto non sappia nulla, ho i brividi. Ci sono mille modi per esprimere la rabbia. Ci si può mandare egregiamente a cagare, urlarsi in faccia, in quelle situazioni in cui il dialogo non riesce, e io sono a favore del dialogo.
Ma ho le porte di casa sfondate dai pugni e io "vai a morì ammazzato" non lo direi manco sotto tortura.
Con la tua frase.
La rabbia repressa è un altro tipo di male.
Va espressa.
Ma è il modo che fa la differenza.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
In riferimento all'esempio di Arci.
Ognuno ha i propri mostri. Pure se impari a lasciarli chiusi, inteso come ricordarli sconfitti ma che hanno plasmato un pezzo forte dentro di te, li annusi in piccole cose. A me una frase del genere raggela ad esempio.
Non rifletto su chi ha ragione e chi no.
Ma perché mi è stata augurata la morte male, mi è stato detto che non avrei aperto gli occhi il giorno dopo, che sarei stata buttata giù dal terrazzo.
Di riflesso, se sento dire "meriteresti di stare in una pozza di sangue", per quanto non sappia nulla, ho i brividi. Ci sono mille modi per esprimere la rabbia. Ci si può mandare egregiamente a cagare, urlarsi in faccia, in quelle situazioni in cui il dialogo non riesce, e io sono a favore del dialogo.
Ma ho le porte di casa sfondate dai pugni e io "vai a morì ammazzato" non lo direi manco sotto tortura.
Con la tua frase.
La rabbia repressa è un altro tipo di male.
Va espressa.
Ma è il modo che fa la differenza.
Ti capisco, la bionda la vede più o meno allo stesso modo, ma io onestamente ho sempre pensato che la violenza sia un mezzo e non sia un fine di per sé.
Ho sfondato più di una porta di casa a cazzotti, ma non ho mai alzato un dito su una femmina.
I fantasmi li capisco, ma mi piace il concetto di esorcismo.
Un cazzotto in faccia é è fatto di realtà. Ne ho presi tanti. Qualcuno l'ho anche dato, ma la sensazione è vera, viva. Non è roba raccontata, non è roba dei film, non vive negli schermi dei cellulari.
Purtroppo viviamo in un sistema che ha delegato la gestione della violenza allo stato, per cui quello che può succedere per strada o dentro una casa ci becca sempre impreparati.
Perché ci hanno addestrati a delegare.
Una volta mia nonna venne aggredita fisicamente dal cognato durante una lite. Prese un pugno, il cognato finì in ospedale a suon di padellate.
Il mio bisnonno e i miei zii lo vennero a sapere anni dopo.
 

TheSnatch

Utente di lunga data
La vita è fatta di sfumature e penso (parlo esclusivamente per me) che morirò senza averne capite la maggior parte di esse.
Come si puo’ definire in modo negativo una persona da una singola frase come quella che ha portato in esempio @Arcistufo? È il dolore che parla, anche magari un po’ l’imbecillità, va contestualizzata, capita e ragionata con il soggetto che l’ha espressa, per fargli capire che comunque è una cosa da non dire per x motivi. A me sembra che passiamo la vita a dimenarci, a fare mille progetti, ma poi a conti fatti siamo come granelli di sabbia nel deserto. Appena si alza il vento finiamo chissà dove e nessuno o quasi si ricorderà di noi. Delle volte credo non valga manco la pena di progettare e fare chissà cosa, ma è più importante viversi il momento e basta. I progetti, le ambizioni delle volte sono catene che non ci fanno più godere di nulla. Non basta mai, si cerca sempre qualcosa di più e si finisce spesso con qualcosa di materiale, ma con il vuoto interiore. Io faccio i conti solo con me stesso, con la mia felicità e con evitare di ledere volontariamente agli altri. Voglio vivere il più felicemente possibile e questo mi porta a dover aver compromessi come l’amante. Oggi è così, magari tra 1 mese vorrò stare solamente con la mia compagna e manderò a quel paese l’amante di una vita…
 

Brunetta

Utente di lunga data
La vita è fatta di sfumature e penso (parlo esclusivamente per me) che morirò senza averne capite la maggior parte di esse.
Come si puo’ definire in modo negativo una persona da una singola frase come quella che ha portato in esempio @Arcistufo? È il dolore che parla, anche magari un po’ l’imbecillità, va contestualizzata, capita e ragionata con il soggetto che l’ha espressa, per fargli capire che comunque è una cosa da non dire per x motivi. A me sembra che passiamo la vita a dimenarci, a fare mille progetti, ma poi a conti fatti siamo come granelli di sabbia nel deserto. Appena si alza il vento finiamo chissà dove e nessuno o quasi si ricorderà di noi. Delle volte credo non valga manco la pena di progettare e fare chissà cosa, ma è più importante viversi il momento e basta. I progetti, le ambizioni delle volte sono catene che non ci fanno più godere di nulla. Non basta mai, si cerca sempre qualcosa di più e si finisce spesso con qualcosa di materiale, ma con il vuoto interiore. Io faccio i conti solo con me stesso, con la mia felicità e con evitare di ledere volontariamente agli altri. Voglio vivere il più felicemente possibile e questo mi porta a dover aver compromessi come l’amante. Oggi è così, magari tra 1 mese vorrò stare solamente con la mia compagna e manderò a quel paese l’amante di una vita…
Per questo trovi sicurezza nel pensiero di avere un piano B.
 
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