Minerva
io
forse.Tu la preferisci... ma hai mai lavorato in un maglificio? Tra le altre cose, adesso hanno chiuso tutti perchè hanno trasferito il lavoro in bangladesh dove non crollano i soppalchi ma gli interi stabili.
Per capirci, io ho fatto diversi tipi di lavoro quando studiavo.
Non ho mai pensato a prostituirmi, sono troppo schizzinosa probabilmente, così ho fatto altre esperienze.
Compreso lavorare nell'agricoltura, nelle serre.
Portando avanti e indietro terra bagnata non ti senti dignitoso, ma stanco e sudato.
Il primo giorno hai imparato tutto quello che serve, gli altri giorni il cervello lo puoi pure lasciare a casa.
E a fine giornata ti fa male tutto ma il peggio è la mattina quando ti alzi... presto perchè si comincia al mattino presto.
E hai la schiena a pezzi.
Non è proprio come fare il contadino: chi lavora in serra è un contadino fighetto.
Ma capisci cosa vuol dire il contadino quando ti dice che la terra è bassa.
Anche le vesciche alle mani non sono male: non sono le vescichette che vengono ad andare in bici o giocare a tennis, sanguinano.
Però avevo vent'anni e sapevo di fare quel lavoro temporaneamente, SOLO un paio di mesi, in funzione di altri progetti che avevo.
Non avevo davanti una vita di carriola.
Quando hai davanti una vita di carriola... forse certe scorciatoie le guardi con altri occhi.
non ho mai lavorato in un maglificio, no.però come molte ho avuto i miei problemi a partire da una famiglia "distratta" , diciamo.
di scorciatoie ne avrei potute prendere parecchie quando facevo l'indossatrice a sedici anni .invece studiavo e andavo a fare anche la cameriera con le vesciche ai piedi (che poi dovevo fare l'elegantona sui tacchi)
sono così scema che non volevo fare neppure la bella statuina alle feste perché mi pareva già di prostituirmi.