Non mi interessano i virtuosismi dialettici. Ma penso sia importante intendersi sui significati. In caso contrario non si sta comunicando.
ho capito adesso cosa vuoi intendere.
I comportamenti cristallizzati hanno il vantaggio immediato di mantenerci in zone di comfort. In particolare di comfort emozionale.
Che il cambiamento, inteso come variazione dei propri meccanismi comportamentali, fa come minimo paura perchè costringe a lasciare territori conosciuti per andare ad esplorarne di sconosciuti.
E quando non si ha una mappa a disposizione è più vantaggioso rimanere dove si è sempre stati. E' la differenza che può correre fra la vita e la morte. Del sè.
(e io sostengo che a volte sia utile andare a morire. ma è una mia personalissima posizione).
Dal punto di vista identitario la permanenza è una conferma del sè.
E al sè non piace essere disconfermato. E' abilissimo a costruire meccanismi di mantenimento e difesa.
Prova a smontarne qualcuno...tutta da ridere
Il vantaggio è tutto lì.
Mantenimento nel conosciuto. Risparmio di energia. Conferma identitaria.
Comportamento vantaggioso non significa realizzazione individuale nella propria unicità e particolarità.
Anzi, spesso e volentieri è semplicemente permanenza nei condizionamenti individuali e sociali. Che questo è vantaggioso, semplifica la vita. Garantisce sopravvivenza.
Ma sicuramente non è realizzazione libera dell'individuo in quanto tale.
Ecco perchè ti chiedevo a che immagine di te fai riferimento...ma quel bambino di cui scrivi dice tanto di te.
E se ci guardi bene la dinamica con questa tua donna, ha elementi interessanti in quella cornice interpretativa.
Anche l'indipendenza a tutti i costi, è una forma di dipendenza.
Poi, io non ho nulla contro la dipendenza in sè e per sè...fin tanto che non va ad incidere sulla buona qualità della vita. E' a quel punto che diventa un problema.
E mi pare che la tua indipendenza stia diventando un problema per te. Che non ti permette nè di serenamente stare ma neanche di andare . E ti dibatti.
Che il punto secondo me non è accettare lei . Ma accettare te stesso in relazione a lei.
Che tu decida di stare od andare, lo trovo relativo. Ora come ora.