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Juanpalambrond

Utente di lunga data
Juan, non so perché, ma tra tutto quello che scrivi, benché ben argomentato, non rilevo la convinzione assoluta della tua decisione.

Per quanto riguarda lei credo sia normale desiderare una famiglia da te, è con te che ha messo le radici. Il fatto poi che tu ti senta preso per il culo dai suoi atteggiamenti credo sia altrettanto normale.

Se devi allontanarla allora devi fare veramente il "cattivo".
Hai centrato il punto. Non mi riesce facile fare il cattivo.
 

Tradito?

Utente di lunga data
E poi non prendertela piu' di tanto con te stesso, hai avuto bisogno del tuo tempo per decidere. Presa la decisione pero', non indugiare, per il bene di entrambi
 

JON

Utente di lunga data
Hai centrato il punto. Non mi riesce facile fare il cattivo.
Temo che tu, pur dichiarando un poco convinto contrario, ne sia ancora innamorato.

In effetti in questo caso dovresti essere cattivo, perché se fossi indifferente non avresti tutte queste difficoltà. E' dura, posso immaginarlo, ma lo è anche perché vai contro te stesso. Di positivo, per le tue intenzioni, c'è che quella famiglia "fortunatamente" non esiste.
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Temo che tu, pur dichiarando un poco convinto contrario, ne sia ancora innamorato.

In effetti in questo caso dovresti essere cattivo, perché se fossi indifferente non avresti tutte queste difficoltà. E' dura, posso immaginarlo, ma lo è anche perché vai contro te stesso. Di positivo, per le tue intenzioni, c'è che quella famiglia "fortunatamente" non esiste.
Può anche darsi che io ne sia ancora innamorato. Quello che mi chiedo è se sia sufficiente.
Per stare con qualcuno per tutta la vita basta essere innamorati? Oppure ci vuole altro? La fiducia, la lealtà, la capacità di accettare i difetti dell'altra persona e di apprezzarli. Lei continua a ripetermi che sta così male perchè avrebbe voluto che fossi io il padre dei suoi figli, nessun altro. Ma non sarà che ora se la sta raccontando solo perchè ha fatto la cazzata di tradirmi con il primo stronzo che passava di lì?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Può anche darsi che io ne sia ancora innamorato. Quello che mi chiedo è se sia sufficiente.
Per stare con qualcuno per tutta la vita basta essere innamorati? Oppure ci vuole altro? La fiducia, la lealtà, la capacità di accettare i difetti dell'altra persona e di apprezzarli. Lei continua a ripetermi che sta così male perchè avrebbe voluto che fossi io il padre dei suoi figli, nessun altro. Ma non sarà che ora se la sta raccontando solo perchè ha fatto la cazzata di tradirmi con il primo stronzo che passava di lì?
Hey:)

io penso che in questo momento la cosa che può essere davvero utile è lasciarle il suo dolore.
E occuparti del tuo.

Non ha senso che tu continui a provare ad interpretare e a prendere decisioni per entrambi.

Ascolta te e basta.

Hai preso questa posizione?
Hai deciso che è finita?

Viviti il tuo dolore.

Stai ancora girando intorno alla fine. In realtà. Se così non fosse non ti chiederesti se se la sta raccontando o meno.

Vivetevi questa fine. Fino in fondo.

O mettetevi davvero a parlare e guardare insieme le emozioni che vi scatenate vicendevolmente.

Che tu ti sei sentito preso per il culo, e lei si muoveva sulle uova.

Io penso ci possa stare, se intorno ci si costruisce comunicazione sincera e profonda. Che non può che scaturire dall'ascolto ognuno di sè prima che con l'altro. Ma questo richiede investimento di tempo e pazienza.

E serve essere presenti ognuno in se stesso. O almeno impegnarcisi ogni giorno. All'esser presenti a sè intendo.

Ma se il tuo sguardo è su di lei, e il suo su di te, come potete ascoltarvi?
 
Ultima modifica:

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Hey:)

io penso che in questo momento la cosa che può essere davvero utile è lasciarle il suo dolore.
E occuparti del tuo.

Non ha senso che tu continui a provare ad interpretare e a prendere decisioni per entrambi.

Ascolta te e basta.

Hai preso questa posizione?
Hai deciso che è finita?

Viviti il tuo dolore.

Stai ancora girando intorno alla fine. In realtà. Se così non fosse non ti chiederesti se se la sta raccontando o meno.

Vivetevi questa fine. Fino in fondo.

O mettetevi davvero a parlare e guardare insieme le emozioni che vi scatenate vicendevolmente.

Che tu ti sei sentito preso per il culo, e lei si muoveva sulle uova.

Io penso ci possa stare, se intorno ci si costruisce comunicazione sincera e profonda. Che non può che scaturire dall'ascolto ognuno di sè prima che con l'altro. Ma questo richiede investimento di tempo e pazienza.

E serve essere presenti ognuno in se stesso. O almeno impegnarcisi ogni giorno. All'esser presenti a sè intendo.

Ma se il tuo sguardo è su di lei, e il suo su di te, come potete ascoltarvi?

Sono d'accordo.
Queste cose me le hai dette fin dalla prima discussione di 3 mesi fa, ma io non le avevo capite. Ci metto un bel po' a capire le cose. :eek:

O forse non ero nello stato mentale in cui potessi accettare una cosa del genere.

Adesso temo che dovrò ignorare un po di messaggi che mi manda e lasciarla da sola... Spero che riesca a star bene
 

JON

Utente di lunga data
Può anche darsi che io ne sia ancora innamorato. Quello che mi chiedo è se sia sufficiente.
Per stare con qualcuno per tutta la vita basta essere innamorati? Oppure ci vuole altro? La fiducia, la lealtà, la capacità di accettare i difetti dell'altra persona e di apprezzarli. Lei continua a ripetermi che sta così male perchè avrebbe voluto che fossi io il padre dei suoi figli, nessun altro. Ma non sarà che ora se la sta raccontando solo perchè ha fatto la cazzata di tradirmi con il primo stronzo che passava di lì?
Vedo che sei molto calcolatore, e fai bene. Non pensare però che, nel momento in cui decidi di iniziare a vivere oltre te stesso, ci sia un modo garantito di non rimanere fregati.

Ci vuole principalmente tanta fede, che non significa raccontarsi che tutto va bene a prescindere da quello che ci capita, significa piuttosto credere e fare il possibile affinché le cose possano migliorare nonostante le difficoltà. Perché lo sbaglio più grande che puoi compiere in questo momento è quello di pensare che le cose non sfuggiranno mai al tuo controllo. Tu già sai che non è così, infatti eviti piuttosto che affrontare. Stai certo che qualcosa andrà sempre storta o diversa da come te l'aspettavi.

Ciononostante ritengo che il tuo approccio non sia sbagliato, dato che la fede è qualcosa che parte da noi e, se non senti di avere al tuo fianco la persona che fa per te, c'è poco da fare. Tutti sbagliamo, sono diversi gli errori però, bisogna vedere quello che siamo disposti a tollerare. E a volte quegli errori dipendono anche da altri fattori, che vanno adeguatamente considerati.

Il fatto è che, se decidi di vivere completamente, inevitabilmente sarai sottoposto alle difficoltà. Effettivamente è meglio affrontarle con qualcuno che riteniamo affidabile. Ma è sempre una questione di fede.
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Sono pienamente d'accordo e so perfettamente che per vivere pienamente una relazione bisogna fidarsi dell'altra persona. Altrimenti si finisce per stare insieme a metà.
Ora però, anche ammettendo di riaccordare tutta la cieca fiducia che avevo prima alla mia ex, ricominciare con lei significa ricominciare da dove avevamo lasciato. Significa ricominciare a credere in un progetto di vita che avevamo costruito insieme, che avevamo coltivato a lungo e che stavamo realizzando. Non dico che devo riprendermela in casa ed ingravidarla, scusate il termine, il giorno dopo. Ma il progetto è quello, la nostra storia era impostata in quel modo e non diventeremo una coppia aperta o trombamici. Ritorneremo ad essere quelli di prima, quelli di sempre. Bisogna dimenticarsi tutta questa storia e voltare pagina, completamente. Ed io forse inconsciamente ho avvertito di non sentirmela di fare una cosa così. Lei dice di volere me come padre dei suoi figli, ma io voglio lei come madre dei miei?

Diverso sarebbe cominciare qualcosa con un'altra persona. Si imposta una nuova storia, con nuove prospettive, nuovi progetti. Può essere una cosa seria, semi-seria, leggera, una trombamicizia (sulla mitologica figura della "trombamica" ci sarebbe da scrivere un libro, ma mi limito). La fiducia è un qualcosa che si troverà in corso d'opera e comunque il rischio intrinseco è decisamente più basso.
 

Divì

Utente senza meta
Sono pienamente d'accordo e so perfettamente che per vivere pienamente una relazione bisogna fidarsi dell'altra persona. Altrimenti si finisce per stare insieme a metà.
Ora però, anche ammettendo di riaccordare tutta la cieca fiducia che avevo prima alla mia ex, ricominciare con lei significa ricominciare da dove avevamo lasciato. Significa ricominciare a credere in un progetto di vita che avevamo costruito insieme, che avevamo coltivato a lungo e che stavamo realizzando. Non dico che devo riprendermela in casa ed ingravidarla, scusate il termine, il giorno dopo. Ma il progetto è quello, la nostra storia era impostata in quel modo e non diventeremo una coppia aperta o trombamici. Ritorneremo ad essere quelli di prima, quelli di sempre. Bisogna dimenticarsi tutta questa storia e voltare pagina, completamente. Ed io forse inconsciamente ho avvertito di non sentirmela di fare una cosa così. Lei dice di volere me come padre dei suoi figli, ma io voglio lei come madre dei miei?

Diverso sarebbe cominciare qualcosa con un'altra persona. Si imposta una nuova storia, con nuove prospettive, nuovi progetti. Può essere una cosa seria, semi-seria, leggera, una trombamicizia (sulla mitologica figura della "trombamica" ci sarebbe da scrivere un libro, ma mi limito). La fiducia è un qualcosa che si troverà in corso d'opera e comunque il rischio intrinseco è decisamente più basso.
Mi sento di dire che hai ragione. Soprattutto sul neretto, sul quale la parola è in mano a te.
Diverso quando chi è già padre (o madre) dei tuoi figli e non puoi levargli la patente come vorresti per la delusione. Anche se l'esito può essere lo stesso.
 

JON

Utente di lunga data
Sono pienamente d'accordo e so perfettamente che per vivere pienamente una relazione bisogna fidarsi dell'altra persona. Altrimenti si finisce per stare insieme a metà.
Ora però, anche ammettendo di riaccordare tutta la cieca fiducia che avevo prima alla mia ex, ricominciare con lei significa ricominciare da dove avevamo lasciato. Significa ricominciare a credere in un progetto di vita che avevamo costruito insieme, che avevamo coltivato a lungo e che stavamo realizzando. Non dico che devo riprendermela in casa ed ingravidarla, scusate il termine, il giorno dopo. Ma il progetto è quello, la nostra storia era impostata in quel modo e non diventeremo una coppia aperta o trombamici. Ritorneremo ad essere quelli di prima, quelli di sempre. Bisogna dimenticarsi tutta questa storia e voltare pagina, completamente. Ed io forse inconsciamente ho avvertito di non sentirmela di fare una cosa così. Lei dice di volere me come padre dei suoi figli, ma io voglio lei come madre dei miei?

Diverso sarebbe cominciare qualcosa con un'altra persona. Si imposta una nuova storia, con nuove prospettive, nuovi progetti. Può essere una cosa seria, semi-seria, leggera, una trombamicizia (sulla mitologica figura della "trombamica" ci sarebbe da scrivere un libro, ma mi limito). La fiducia è un qualcosa che si troverà in corso d'opera e comunque il rischio intrinseco è decisamente più basso.
Ricominciare con lei, secondo me invece, significa riprendere la storia dal punto in cui siete arrivati. Si dice che i rapporti duraturi sono quelli sopravvissuti anche ai tradimenti, oltre che alla già nutrita serie di difficoltà che li affligge. Benché opinabile è un dato di fatto.

E' vero, dovresti voltare pagina...completamente. Se non te la senti allora è qui che devi trovare la forza di andare contro te stesso e lei, e fare pace anche con le rinunce che questo comporta. Un po' l'essere cattivo di cui si parlava.

Un'altra donna è un'altra donna, con tutti i rischi che potrebbe portare. Ciò non toglie che potrebbe essere migliore di quella attuale.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sono d'accordo.
Queste cose me le hai dette fin dalla prima discussione di 3 mesi fa, ma io non le avevo capite. Ci metto un bel po' a capire le cose. :eek:

O forse non ero nello stato mentale in cui potessi accettare una cosa del genere.

Adesso temo che dovrò ignorare un po di messaggi che mi manda e lasciarla da sola... Spero che riesca a star bene
..e mi avevi detto che ero romantica..pensa un po' :p

in ogni caso non sei lento...e se lo fossi, secondo me la lentezza è una bella caratteristica. E' un po' come arrampicare...non va bene avere fretta...serve aver piantato bene il chiodo per potercisi appoggiare e fare il passo...

Hai ancora lo sguardo su di lei juan...guarda il grassetto :)

Spostarti su di te, ascoltarti con attenzione significa semplicemente presenza a te...e se sei presente a te e al tuo sentire, presente a te e al tempo che stai vivendo, anche il tuo sguardo sul mondo è più lucido.

E anche la tua presenza nelle relazioni lo diventa...più lucida intendo..

Lascia perdere il futuro e il futuribile.

Quelli arrivano dopo.

Il futuro è figlio del presente..è inutile andarci quando nel presente non c'è presenza...diventa rifugio e/o ricettacolo di paure, aspettative e, lo so, sembrerà paradossale, ma anche luogo in cui rimanere invischiati nel passato. Che il futuro non è altro che proiezione, sommato al resto...

Entra in questo presente. Apri il ventaglio dentro di te. Stai fermo e smettila di cercare soluzioni. Ascolta e basta.

Con calma. E gira lo sguardo. Su di te.

Non c'è fretta...per niente...
 

oscuro

Utente di lunga data
Juan

Sono pienamente d'accordo e so perfettamente che per vivere pienamente una relazione bisogna fidarsi dell'altra persona. Altrimenti si finisce per stare insieme a metà.
Ora però, anche ammettendo di riaccordare tutta la cieca fiducia che avevo prima alla mia ex, ricominciare con lei significa ricominciare da dove avevamo lasciato. Significa ricominciare a credere in un progetto di vita che avevamo costruito insieme, che avevamo coltivato a lungo e che stavamo realizzando. Non dico che devo riprendermela in casa ed ingravidarla, scusate il termine, il giorno dopo. Ma il progetto è quello, la nostra storia era impostata in quel modo e non diventeremo una coppia aperta o trombamici. Ritorneremo ad essere quelli di prima, quelli di sempre. Bisogna dimenticarsi tutta questa storia e voltare pagina, completamente. Ed io forse inconsciamente ho avvertito di non sentirmela di fare una cosa così. Lei dice di volere me come padre dei suoi figli, ma io voglio lei come madre dei miei?

Diverso sarebbe cominciare qualcosa con un'altra persona. Si imposta una nuova storia, con nuove prospettive, nuovi progetti. Può essere una cosa seria, semi-seria, leggera, una trombamicizia (sulla mitologica figura della "trombamica" ci sarebbe da scrivere un libro, ma mi limito). La fiducia è un qualcosa che si troverà in corso d'opera e comunque il rischio intrinseco è decisamente più basso.
Prima dell'estate avevo scritto che alla lunga ci saresti tornato insieme....non ci vuole tanto a capire.....
Francamente trovo fuori luogo tutti sti ragionamenti che fai...hai deciso di fare un viaggio roma monaco con una macchina che non da alcuna granzia ed il motore fumante...se rimarrai per strada,ovviamente non sarà certo colpa della macchina....:rolleyes:
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
..e mi avevi detto che ero romantica..pensa un po' :p

in ogni caso non sei lento...e se lo fossi, secondo me la lentezza è una bella caratteristica. E' un po' come arrampicare...non va bene avere fretta...serve aver piantato bene il chiodo per potercisi appoggiare e fare il passo...

Hai ancora lo sguardo su di lei juan...guarda il grassetto :)

Spostarti su di te, ascoltarti con attenzione significa semplicemente presenza a te...e se sei presente a te e al tuo sentire, presente a te e al tempo che stai vivendo, anche il tuo sguardo sul mondo è più lucido.

E anche la tua presenza nelle relazioni lo diventa...più lucida intendo..

Lascia perdere il futuro e il futuribile.

Quelli arrivano dopo.

Il futuro è figlio del presente..è inutile andarci quando nel presente non c'è presenza...diventa rifugio e/o ricettacolo di paure, aspettative e, lo so, sembrerà paradossale, ma anche luogo in cui rimanere invischiati nel passato. Che il futuro non è altro che proiezione, sommato al resto...

Entra in questo presente. Apri il ventaglio dentro di te. Stai fermo e smettila di cercare soluzioni. Ascolta e basta.

Con calma. E gira lo sguardo. Su di te.

Non c'è fretta...per niente...
Ci sto provando, non è una cosa che mi riesce particolarmente facile, ma ci sto provando.
Il fatto è che più vado avanti e più sento di bastarmi assolutamente da solo. Può sembrare paradossale detto da uno che ha passato più di un terzo della propria vita da fidanzato, con la stessa persona per giunta. Ma è sempre stato così per me. Non credo e non ho mai creduto di aver bisogno di qualcuno per stare bene.
Nel quotidiano ho letteralmente azzerato le rotture di balle derivanti dalla convivenza. Si tratta di piccole cose, robe che in nome dell'amore fai anche con il sorriso sulle labbra. Ma adesso non le faccio più, oppure le faccio a modo mio, e questo si traduce in maggior tempo libero.
Questo per dire che il presente, com'è adesso mi sta anche bene. Se devo stare in una relazione con una donna, devo farlo perchè si condividono interessi, modo di pensare, progetti, aspirazioni. Anche l'attrazione fisica ed il sesso devono giocare la loro parte, ma quella è la cosa più semplice da trovare. E' per tutto il resto che serve la persona giusta. E se non la si è trovata, credo sia meglio stare soli.

Prima dell'estate avevo scritto che alla lunga ci saresti tornato insieme....non ci vuole tanto a capire.....
Francamente trovo fuori luogo tutti sti ragionamenti che fai...hai deciso di fare un viaggio roma monaco con una macchina che non da alcuna granzia ed il motore fumante...se rimarrai per strada,ovviamente non sarà certo colpa della macchina....:rolleyes:
Questo è ciò che mi hanno detto praticamente tutti, parenti, amici, tutti quelli che sapevano della mia situazione. E chi non me l'ha detto, l'ha pensato. Rimane il fatto che io, per adesso, non ci sono tornato insieme. Anzi, sto pian pian risolvendo tutte le questioni logistico/economiche che abbiamo in sospeso, per distaccarmi completamente.
Per adesso sono ancora fermo a Roma, fuori dalla macchina. Certo mi dispiacerebbe non arrivare a Monaco, ho sempre voluto vedere l'Oktoberfest :carneval:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Un periodo di solitudine è sempre utile. Fa capire quanto la mente funzioni per abitudine.

Io non credo che potrebbe funzionare più tra voi.
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Un periodo di solitudine è sempre utile. Fa capire quanto la mente funzioni per abitudine.

Io non credo che potrebbe funzionare più tra voi.
Questo è vero, ma credo di aver superato quella fase. Alcune abitudini sono dure a morire ma il tempo alla fine le uccide tutte.
Per esempio, ultimamente mi sono addirittura trovato a dormire dalla sua parte del letto. Anche solo un mese fa questa cosa l'avrei ritenuta impossibile :eek:

Riguardo al grassetto, vorrei chiederti di argomentare meglio. Forse ho capito perchè scrivi questo, ma vorrei leggerlo da qualcun'altro :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo è vero, ma credo di aver superato quella fase. Alcune abitudini sono dure a morire ma il tempo alla fine le uccide tutte.
Per esempio, ultimamente mi sono addirittura trovato a dormire dalla sua parte del letto. Anche solo un mese fa questa cosa l'avrei ritenuta impossibile :eek:

Riguardo al grassetto, vorrei chiederti di argomentare meglio. Forse ho capito perchè scrivi questo, ma vorrei leggerlo da qualcun'altro :)
Non so se aprirci un thread.

C'è sempre una prima volta, una perdita dell'innocenza e da questo non si torna indietro.
Io non credo che le conseguenze siano sufficienti per riconoscere di aver sbagliato e non farlo più. Se, in fondo, si è stati perdonati il tradimento diventa un evento possibile sia nel traditore sia nel tradito. Quella coppia non è più quella di prima, esclusiva.
Può funzionare, se è chiaro e se è questo che si vuole.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Non so se aprirci un thread.

C'è sempre una prima volta, una perdita dell'innocenza e da questo non si torna indietro.
Io non credo che le conseguenze siano sufficienti per riconoscere di aver sbagliato e non farlo più. Se, in fondo, si è stati perdonati il tradimento diventa un evento possibile sia nel traditore sia nel tradito. Quella coppia non è più quella di prima, esclusiva.
Può funzionare, se è chiaro e se è questo che si vuole.
:up: quoto

ps- sarebbe un thread interessante... :) buttati Brunetta! :D
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Non so se aprirci un thread.

C'è sempre una prima volta, una perdita dell'innocenza e da questo non si torna indietro.
Io non credo che le conseguenze siano sufficienti per riconoscere di aver sbagliato e non farlo più. Se, in fondo, si è stati perdonati il tradimento diventa un evento possibile sia nel traditore sia nel tradito. Quella coppia non è più quella di prima, esclusiva.
Può funzionare, se è chiaro e se è questo che si vuole.
Ma... Un evento possibile, inteso come un qualcosa che ha una probabilità non nulla di verificarsi, lo deve essere a prescindere. Tutte le coppie, a meno che non siano composte dalla bella addormentata nel bosco e dal suo principe azzurro, sanno che un tradimento è un evento possibile.
Quello che diventa pericoloso è farlo diventare un evento accettabile. Per quanto uno si possa pentire delle proprie azioni, ed anche magari spaventarsi delle conseguenze. Rimane un qualcosa che in quella coppia è stato accettato. E questo procedimento, a lungo andare, è pericoloso.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ci sto provando, non è una cosa che mi riesce particolarmente facile, ma ci sto provando.
Il fatto è che più vado avanti e più sento di bastarmi assolutamente da solo. Può sembrare paradossale detto da uno che ha passato più di un terzo della propria vita da fidanzato, con la stessa persona per giunta. Ma è sempre stato così per me. Non credo e non ho mai creduto di aver bisogno di qualcuno per stare bene.
Nel quotidiano ho letteralmente azzerato le rotture di balle derivanti dalla convivenza. Si tratta di piccole cose, robe che in nome dell'amore fai anche con il sorriso sulle labbra. Ma adesso non le faccio più, oppure le faccio a modo mio, e questo si traduce in maggior tempo libero.
Questo per dire che il presente, com'è adesso mi sta anche bene. Se devo stare in una relazione con una donna, devo farlo perchè si condividono interessi, modo di pensare, progetti, aspirazioni. Anche l'attrazione fisica ed il sesso devono giocare la loro parte, ma quella è la cosa più semplice da trovare. E' per tutto il resto che serve la persona giusta. E se non la si è trovata, credo sia meglio stare soli.



Questo è ciò che mi hanno detto praticamente tutti, parenti, amici, tutti quelli che sapevano della mia situazione. E chi non me l'ha detto, l'ha pensato. Rimane il fatto che io, per adesso, non ci sono tornato insieme. Anzi, sto pian pian risolvendo tutte le questioni logistico/economiche che abbiamo in sospeso, per distaccarmi completamente.
Per adesso sono ancora fermo a Roma, fuori dalla macchina. Certo mi dispiacerebbe non arrivare a Monaco, ho sempre voluto vedere l'Oktoberfest :carneval:
Essere presenti a se stessi, non ha nulla a che vedere con il bastarsi da soli.

Si può tranquillamente bastarsi da soli, senza essere presenti per niente a se stessi.

Essere presenti a se stessi significa che il pensare, il dire, il sentire e il fare funzionano in equilibrio dinamico. Sia da soli sia all'interno di una relazione. E delle relazioni.

E ci vogliono tempo e ascolto. Costanti. E entrare nell'ottica che a essere importanti non sono le risposte, ma le domande.

Io resto dell'idea che in nome dell'amore non si debba fare proprio nulla, e continuo a non fidarmi di ciò che viene fatto per amore. Sono state commesse le peggiori atrocità in nome dell'amore.

Ma so' romantica io:D:p

Quanto all'idea di relazione...mah..io credo che sia passato veramente troppo poco tempo per te, ma questo lo saprai bene tu.

Solo una cosa su cui non sono d'accordo...attrazione e sesso...la sessualità, non il sesso, sono parte fondante l'identità personale, trattarla come cosa di poco conto e scontata io non lo farei proprio.
Il desiderio è un qualcosa che ha bisogno di nutrimento...salvo considerare la propria sessualità come mera espressione del sesso che si fa. Ma a me pare una privazione orribile...Senza desiderio io credo non si vada da nessuna parte. In nessun ambito, non solo in quello relazionale.

Certo...c'è poi da imparare a separare le aspettative dai desideri...ma se di base il desiderio viene considerato un qualcosa di solo spontaneo, e invece non lo è totalmente, che ha bisogno di cura e attenzione...allora già tutto il discorso cade.

Io non penso sia così facile incontrare qualcuno che davvero attrae...salvo che si parli di scopare per riempire...ma l'attrazione è composto complesso...
 
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