Scoprire tradimenti dopo 50 anni

Nicky

Utente di lunga data
Sono d'accordo, ma stiamo parlando di 2 cose diverse. Io sto dicendo che, secondo me, è difficile che una persona accetti il fatto che sua moglie, per i più vari motivi di insoddisfazione, abbia cercato alternative in corso d'opera, oltretutto tutte andate a buca (altrimenti sarebbe stato lasciato), scegliendolo poi in ultima ratio come ruota di scorta, non trovando altro di meglio.
A parte che essere il meglio disponibile a me pare già qualcosa di cui non essere così scontenti, ma in ogni caso c'è qualcosa di insensato, per me, alla base di questo modo di ragionare.
Se uno mi dicesse che sta con me perchè sono meglio di tutte quelle che ha provato, lo troverei sciocco come se mi dicesse che voleva di meglio ma ha ripiegato su di me. Sarebbe comunque un ragionamento scemo, per me.
La vita ci fa inconttare alcune persone e si sta con quelle con cui ci si trova bene insieme, in modo reciproco. Ma è da qui che si costruisce una relazione, che ha significato perchè è stata creata insieme, giorno per giorno, e perchè si viene amati nella propra singolarità, non nella propria "superiorità".
 

Brunetta

Utente di lunga data
A parte che essere il meglio disponibile a me pare già qualcosa di cui non essere così scontenti, ma in ogni caso c'è qualcosa di insensato, per me, alla base di questo modo di ragionare.
Se uno mi dicesse che sta con me perchè sono meglio di tutte quelle che ha provato, lo troverei sciocco come se mi dicesse che voleva di meglio ma ha ripiegato su di me. Sarebbe comunque un ragionamento scemo, per me.
La vita ci fa inconttare alcune persone e si sta con quelle con cui ci si trova bene insieme, in modo reciproco. Ma è da qui che si costruisce una relazione, che ha significato perchè è stata creata insieme, giorno per giorno, e perchè si viene amati nella propra singolarità, non nella propria "superiorità".
Resta che tutti siamo chi è stato conosciuto e con cui ha funzionato.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma se era lei quella con il patrimonio.
Lui era quello con il sale in zucca.. un ragazzo da non farsi scappare.

Il ragazzo che ogni coppia di genitori con figlia sognerebbe di lasciare sul divano con la figlia a guardare un film, mentre vanno a dormire

Lo hanno confessato i genitori di lei
 

Delfi1999

Utente di lunga data
A parte che essere il meglio disponibile a me pare già qualcosa di cui non essere così scontenti, ma in ogni caso c'è qualcosa di insensato, per me, alla base di questo modo di ragionare. Se uno mi dicesse che sta con me perchè sono meglio di tutte quelle che ha provato, lo troverei sciocco come se mi dicesse che voleva di meglio ma ha ripiegato su di me. Sarebbe comunque un ragionamento scemo, per me.
Infatti, se uno ti dicesse che ti ha scelta perchè non ha trovato di meglio, direi che sia assai stupido, ma è proprio quello che indirettamente ha detto la moglie (sempre che lei abbia detto la verità e che sia a posto con la testa) all'opener di questo 3D.
La vita ci fa inconttare alcune persone e si sta con quelle con cui ci si trova bene insieme, in modo reciproco. Ma è da qui che si costruisce una relazione, che ha significato perchè è stata creata insieme, giorno per giorno, e perchè si viene amati nella propra singolarità, non nella propria "superiorità".
Giustissimo, ed è quello che capita ed è capitato a tantissime persone, me compreso. Ma, ripeto, il concetto che ho espresso è differente e fa riferimento al caso particolarissimo dell'opener di questo 3D.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Lui era quello con il sale in zucca.. un ragazzo da non farsi scappare.

Il ragazzo che ogni coppia di genitori con figlia sognerebbe di lasciare sul divano con la figlia a guardare un film, mentre vanno a dormire

Lo hanno confessato i genitori di lei
Ed è stato ampiamente ricompensato.
 

feather

Utente tardo
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.
Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.
Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".
Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.
Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.
Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".
Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
È uno dei possibili effetti di un mondo di figli unici.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.
Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.
Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".
Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
Sì che poi spesso e volentieri manco è vero che si sceglie il meglio possibile :ROFLMAO:. quindi ripiego un par di cavoli. è completamente una scelta (del kaiser, ma una scelta)
 

ologramma

Utente di lunga data
Sì che poi spesso e volentieri manco è vero che si sceglie il meglio possibile :ROFLMAO:. quindi ripiego un par di cavoli. è completamente una scelta (del kaiser, ma una scelta)
A Roma si dice :un par de ciufoli
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.
Che è il solito discorso per cui tutti in fin dei conti si "accontentano"

Poi ci sarà anche quello che vuole solo la Bellucci, e cane di giuda io voglio la Bellucci, e porcaccio il mondo io non scendo sotto la Bellucci

E vada a provarci con la Bellucci e non rompa il cazzo se poi ci rimbalza
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma c'è anche chi a 70 si comincia a divertire
Se affoghi nella tua merda non ti diverti con nessun giocattolo.
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.

Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.

Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".

Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
Provo a dartela da un’altra angolazione, perché qui secondo me il punto non è il “ripiego” in senso sentimentale.

Io ho visto parecchi principi consorti risucchiati nell’azienda di famiglia della moglie. Gente magari di buona famiglia, studiata, educata a parlare precisa e a stare composta, che finisce dentro contesti dove la potenza di fuoco ce l’ha la famiglia di lei: soldi, capannoni, immobili, dipendenti, fornitori, decisioni prese a grugniti ma con effetti molto concreti sul conto corrente.

Valori diversi. Modelli diversi. Sangue diverso.

Io, per dire, ho collaborato con l’azienda di mio suocero subito dopo sposato. Per fortuna ho avuto l’intelligenza di fare un passo indietro appena ho potuto farlo tra gli applausi, dopo aver portato risultati. E infatti sono ancora il suo avvocato per i cazzi personali, che non sono pochi :LOL:

La dinamica però è sempre quella: in nome della famiglia, sigilli una parte di te. Metti da parte il blasone, l’impostazione, l’idea che avevi di te stesso, e ti fai il culo per la causa. Poi a un certo punto devi avere anche la modestia di ammettere che quel mondo ti ha dato qualcosa. Che quello che il tuo io raffinato ha dovuto subire dalla classe operaia brutta, concreta, rumorosa e senza posate giuste, opportunamente filtrato, diventa esperienza di vita. E spesso esperienza ottima.

Mio suocero ha la quinta geometra e un rapporto con la materialità delle cose che a me resta alieno e insopprimibilmente fatidioso. Però è una delle persone più brillanti che io abbia mai conosciuto nel cogliere le implicazioni pratiche di un ragionamento o i rapporti di forza tra le persone. Se avesse studiato, oggi probabilmente starebbe a un tavolo tra Musk e Trump a spiegargli come si spostano i pezzi veri, non le slide.

Il problema dei vecchi — e lo dico in senso funzionale, prima ancora che anagrafico — è un altro. Hanno costruito un mondo più forte di loro e poi si sono accorti troppo tardi di non capirlo più. Vorrebbero ancora un mondo in cui riconoscersi, ma quel mondo funziona ormai con logiche proprie. È una delle lezioni più sovversive che ho tenuto di recente: “perché i vecchi sono inutili nel 2026”. Titolo provocatorio fino a un certo punto :LOL:

Sto seguendo un imprenditore grosso, a Bologna, settantacinque anni, stessa dinamica col figlio unico: il figlio vuole gestire l’azienda a modo suo, il padre lo vive come tradimento. Ma non è tradimento. È successione. Solo che quando hai passato la vita a essere il centro della stanza, il momento in cui la stanza continua a esistere senza chiederti permesso ti sembra una coltellata.

Ecco, secondo me @Dormiente57 è lì.

Non sta ragionando davvero sul ripiego. Sta cercando un colpevole per una fase della vita in cui vorrebbe mollare tutto, ma non può più permettersi di dire semplicemente: ho scelto, ho costruito, ho pagato, ho raccolto anche se non lo dico, e adesso quelle scelte decidono per me.

La moglie diventa il bersaglio perfetto perché è lì, non scappa, non può difendersi davvero dentro il racconto. Le figurine virtuali invece servono da sfogo: ci parli, ti racconti, ti fai rimbalzare addosso due frasi, resti esattamente dove sei. Se tre terapiste lo hanno rifiutato, due domande bisognerebbe farsele. Non sulla moglie. Su di lui.

Questa non è vigliaccheria pura. È disperazione da fine partita.

È uno che guarda il tabellone, vede che non può più cambiare le mosse fondamentali, e allora cerca qualcuno a cui dare la colpa del fatto che la partita è stata giocata proprio da lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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