Scoprire tradimenti dopo 50 anni

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma c'è anche chi a 70 si comincia a divertire
Se affoghi nella tua merda non ti diverti con nessun giocattolo.
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.

Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.

Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".

Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
Provo a dartela da un’altra angolazione, perché qui secondo me il punto non è il “ripiego” in senso sentimentale.

Io ho visto parecchi principi consorti risucchiati nell’azienda di famiglia della moglie. Gente magari di buona famiglia, studiata, educata a parlare precisa e a stare composta, che finisce dentro contesti dove la potenza di fuoco ce l’ha la famiglia di lei: soldi, capannoni, immobili, dipendenti, fornitori, decisioni prese a grugniti ma con effetti molto concreti sul conto corrente.

Valori diversi. Modelli diversi. Sangue diverso.

Io, per dire, ho collaborato con l’azienda di mio suocero subito dopo sposato. Per fortuna ho avuto l’intelligenza di fare un passo indietro appena ho potuto farlo tra gli applausi, dopo aver portato risultati. E infatti sono ancora il suo avvocato per i cazzi personali, che non sono pochi :LOL:

La dinamica però è sempre quella: in nome della famiglia, sigilli una parte di te. Metti da parte il blasone, l’impostazione, l’idea che avevi di te stesso, e ti fai il culo per la causa. Poi a un certo punto devi avere anche la modestia di ammettere che quel mondo ti ha dato qualcosa. Che quello che il tuo io raffinato ha dovuto subire dalla classe operaia brutta, concreta, rumorosa e senza posate giuste, opportunamente filtrato, diventa esperienza di vita. E spesso esperienza ottima.

Mio suocero ha la quinta geometra e un rapporto con la materialità delle cose che a me resta alieno e insopprimibilmente fatidioso. Però è una delle persone più brillanti che io abbia mai conosciuto nel cogliere le implicazioni pratiche di un ragionamento o i rapporti di forza tra le persone. Se avesse studiato, oggi probabilmente starebbe a un tavolo tra Musk e Trump a spiegargli come si spostano i pezzi veri, non le slide.

Il problema dei vecchi — e lo dico in senso funzionale, prima ancora che anagrafico — è un altro. Hanno costruito un mondo più forte di loro e poi si sono accorti troppo tardi di non capirlo più. Vorrebbero ancora un mondo in cui riconoscersi, ma quel mondo funziona ormai con logiche proprie. È una delle lezioni più sovversive che ho tenuto di recente: “perché i vecchi sono inutili nel 2026”. Titolo provocatorio fino a un certo punto :LOL:

Sto seguendo un imprenditore grosso, a Bologna, settantacinque anni, stessa dinamica col figlio unico: il figlio vuole gestire l’azienda a modo suo, il padre lo vive come tradimento. Ma non è tradimento. È successione. Solo che quando hai passato la vita a essere il centro della stanza, il momento in cui la stanza continua a esistere senza chiederti permesso ti sembra una coltellata.

Ecco, secondo me @Dormiente57 è lì.

Non sta ragionando davvero sul ripiego. Sta cercando un colpevole per una fase della vita in cui vorrebbe mollare tutto, ma non può più permettersi di dire semplicemente: ho scelto, ho costruito, ho pagato, ho raccolto anche se non lo dico, e adesso quelle scelte decidono per me.

La moglie diventa il bersaglio perfetto perché è lì, non scappa, non può difendersi davvero dentro il racconto. Le figurine virtuali invece servono da sfogo: ci parli, ti racconti, ti fai rimbalzare addosso due frasi, resti esattamente dove sei. Se tre terapiste lo hanno rifiutato, due domande bisognerebbe farsele. Non sulla moglie. Su di lui.

Questa non è vigliaccheria pura. È disperazione da fine partita.

È uno che guarda il tabellone, vede che non può più cambiare le mosse fondamentali, e allora cerca qualcuno a cui dare la colpa del fatto che la partita è stata giocata proprio da lui.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Che è il solito discorso per cui tutti in fin dei conti si "accontentano"

Poi ci sarà anche quello che vuole solo la Bellucci, e cane di giuda io voglio la Bellucci, e porcaccio il mondo io non scendo sotto la Bellucci

E vada a provarci con la Bellucci e non rompa il cazzo se poi ci rimbalza
Per fortuna le pippe non fanno figli, così la specie degli illusi non si propaga :LOL:
 

ologramma

Utente di lunga data
Per fortuna le pippe non fanno figli, così la specie degli illusi non si propaga :LOL:
Io sto problema che dicevi prima non l'ho avuto perché entrambi i miei figli, io non li ho portati con me per imparare il mio lavoro di artigiano qualificato, fanno altro per cui quando a settant'anni ho detto basta ,ho chiuso la stanza ho buttato bla chiave🤣 e mi sto godendo la pensione spero per molto tempo ancora anche se è poca.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.
Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.
Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".
Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
Non è necessario arrivare a esempi estremi. Basta solo essere arrivati nella vita in un momento in cui chi ci interessa è in travaglio per una storia finita non per sua scelta, oppure è innamorato perso, o comunque avrà sempre in mente "quella" persona. Situazioni così esistono, più di quante si pensi. Puoi definirle stupide, segaioli, immaturi, quello che vuoi.
Non si parla solo di chi ha un vissuto sentimentale più o meno metabolizzato alle spalle.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.
Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.
Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".
Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
Riguardo all'esistenza del cosiddetto "meglio" è un po' come quando chiedevano dell'esistenza degli alieni a Fermi o Rubbia. Il primo, più tranchant, si limitava a dire "va bene, esistono, ma dove sono?", il secondo invece era un po' più colloquiale e spiegava "beh certamente dal punto di vista probabilistico affermare che esistono gli alieni è certamente più probabile si che no, considerata la vastità dell'universo, tuttavia, proprio a causa di questa vastità diventa estremamente improbabile il cosiddetto incontro ravvicinato del terzo tipo, per via delle distanze e dei tempi".

Magari il problema si può porre se uno dei 2 vede, o crede di vedere, il cosiddetto "meglio" non solo a portata di mano, ma anche facilmente disponibile e anzi che magari si fa avanti proponendosi insistentemente..
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Questa è una interpretazione di un uomo insicuro.
Ma è una possibile interpretazione.

Riguardo all'esistenza del cosiddetto "meglio" è un po' come quando chiedevano dell'esistenza degli alieni a Fermi o Rubbia. Il primo, più tranchant, si limitava a dire "va bene, esistono, ma dove sono?", il secondo invece era un po' più colloquiale e spiegava "beh certamente dal punto di vista probabilistico affermare che esistono gli alieni è certamente più probabile si che no, considerata la vastità dell'universo, tuttavia, proprio a causa di questa vastità diventa estremamente improbabile il cosiddetto incontro ravvicinato del terzo tipo, per via delle distanze e dei tempi".

Magari il problema si può porre se uno dei 2 vede, o crede di vedere, il cosiddetto "meglio" non solo a portata di mano, ma anche facilmente disponibile e anzi che magari si fa avanti proponendosi insistentemente..
Secondo me il meglio nei casi che descrivi è solo ipotetico, e quindi tendo a dire che non esiste.
Che sia il meglio lo puoi sapere solo alla prova dei fatti.

Ma io non capisco, siamo tutti "un ripiego" nella misura in cui ci sarà sempre uno più alto, più figo, più ricco, col cazzo più grosso, più intelligente, più colto, più... qualcosa.
Poi conosci uno con cui ci stai bene e ci investi al punto da crearci una vita insieme.
Ma mica vuol dire che non c'era di meglio "sul mercato".
Sta fissa del dover essere l'unico e il solo, l'unica grande scelta.. mi sembra una stronzata, o forse sono io che non ho capito
Il fatto che ci sia uno più intelligente, più colto, più ricco, più bello, più tutto quello che vuoi (che certamente c'è) non significa che sia destinato a te, cioè non significa che possa essere alla tua portata.
 

Nicky

Utente di lunga data
Il fatto che ci sia uno più intelligente, più colto, più ricco, più bello, più tutto quello che vuoi (che certamente c'è) non significa che sia destinato a te, cioè non significa che possa essere alla tua portata.
Mah, io non mi sono mai innamorata di qualcuno perchè era meglio.
È sempre contato più che altro per ciò che faceva o dimostrava nei miei confronti.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Ma quando si fanno tutte queste analisi di mercato secondo me ci si dimentica che in realtà tutto è così casuale e che il fatto che uno possa davvero scegliere è una illusione che serve solo a semplificare il ragionamento, che per lo più è irrazionale e legato ad una determinata fase della vita di una persona.
 
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