Tipo questo che hai scritto secondo me non trova una reale applicazione. La scelta iniziale è sempre legata all'attrazione, magari maggiore verso una persona, a prescindere che sia meglio o peggio. Quando mai uno è così fortunato a scegliere tra due?
Di solito ci si sente attratti da una persona alla volta quando si è single, non penso che uno è costellato da tutti questi candidati che ti ricambiano contemporaneamente
Se vado indietro con gli anni a quando scelsi mia moglie senza accorgermene, ricordo che all'epoca fu conseguenza di un periodo di "caccia":
Mi ero trovato solo e mi ero messo in gioco, cercando di conoscere più ragazze possibili.
Conobbi di conseguenza una che mi piaceva e ci mettemmo insieme.
Ma nella dimensione sociale che avevo trovato, ve ne erano di altre che mi avevano attratto, che non smisi di frequentare anche se nel ruolo "da amico".
Fatto sta che perso gradualmente l'interesse verso la ragazza con cui stavo, la frequentazione delle altre aumentò progressivamente.
Mia moglie arrivò prima tra tutte perché diede modo di farsi conoscere e quindi di essere apprezzata.
Da lì in poi la continuità relazionale che scaturì mi fece innamorare di lei.
C'è quindi una dimensione di casualità ma allo stesso tempo la necessità di un investimento in termini di tempo per conoscere più persone, quindi anche la volontà. Come in tutte le nostre scelte, comunque.
Sicuramente avevo 20 anni, ed era anche per questo più facile.