Ragioni da maschio.
Prima le parti basse che trainano il cervello, poi tutto il resto che si adegua. Le donne, nella maggior parte dei casi, non funzionano così. Puoi essere figo quanto ti pare, ma una donna, per esporsi davvero, deve aver fatto una serie di passaggi mentali su di te. Deve essersi costruita una cornice. E quella roba lì non ha niente a che vedere con l’etichetta “promiscua”.
Nessuno è intrinsecamente promiscuo. Diventi qualcosa dentro una dinamica, dentro un incontro, dentro un contesto che ti apre una porta che prima neanche vedevi. è un tappo che salta e spesso ti racconti per anni che eri altro. Per questo odio chi se la racconta. Sono pericolosi.
Chiedi a
@Pincopallino se conosce una sola donna che vive il suo mondo che non sia passata prima attraverso qualcuno che le ha fatto da detonatore. Non è una questione morale, è proprio struttura: difficilmente ci arrivi da sola, per inerzia.
Lo stesso discorso lo vedi nel BDSM: un sacco di donne che da sole non si sono mai mosse di un millimetro, poi trovano qualcuno che sa leggere, che sa guidare, e lì si aprono mondi. Non perché “sono cambiate”, ma perché prima non avevano il contesto giusto.
Uno dei motivi per cui tra me e la bionda sono scintille è esattamente questo: con me si sente sicura di lasciarsi andare senza filtri, di esplodere come le viene. Non perché io sia speciale in astratto, ma perché lì si è creata una dinamica che regge. E, ovviamente, perchè la concorrenza fa schifo