Scoprire tradimenti dopo 50 anni

danny

Utente di lunga data
Ma infatti non capisco perchè una diciassettenne dovrebbe complicarsi la vita con storie parallele.. Anche la mia prima morosina in fondo, pur essendo sportiva, non è che tenesse i piedi in più scarpe, passava da una storia all'altra, al massimo con un breve incrocio fra la fine di quella prima e l'inizio di quella dopo... tipo in disco quando il disk jockey mixava 2 pezzi per tenere la continuità del ritmo... però mentre era "innamorata" restava in regime di esclusività, quei 2 mesetti massimo.. A quaranta/cinquant'anni è ben più complicato dire "mi sono stufata di questo, passo a quell'altro" perchè vi sono vincoli e impegni ben più stringenti che non si possono lasciare da oggi a domani IMHO
Mica la complichi.
Sei in casa con i genitori e godi di una libertà, intesa come assenza di responsabilità, di cui non godrai più in altre fasi della tua vita.
Inoltre sei affamata di esperienze.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Non lo so.
Da quello che ho visto c'è un'età in cui le nullipare smattano. Quelle più sane di mente sono quelle che in figli li fanno a 20 anni. Tutte le mie amiche che hanno aspettato la laurea, la sistemazione col lavoro, il buon partito e i soldi in banca per dare l'acconto per il mutuo, si sono trovate a fare i figli con la FIVET oppure a a lasciare il fidanzato della vita per il primo coglione che prometteva la favola, per poi spesso finire a letto con me, una volta finiti i tre anni di rincoglionimento canonici e mandato il pupo al nido.
Per colpa di una traduzione sbagliata dal greco, sono 2500 anni che ci raccontiamo che la mente deve dominare il corpo.
Il corpo va ascoltato e assecondato. Voi femmine non siete fatte per avere il primo figlio a 35 anni. Secondo te perché siamo pieni di catorci e problematici? O li fai da vecchia, o li fai con un genezero.
Io sono così perché sono figlio di genitori giovani figli di genitori giovani.
E se potessi tornare indietro nel tempo con la testa di adesso mia figlia la farei a 17 anni con sua madre che me aveva 16. :LOL:
Bo, non te lo so dire perché non sono arrivata al punto che dovevo farli per forza perché il tempo stava per scadere, le ho fatte a 32 e 37 anni, il giovane è il babbo😜.
Io quando vedevo i neonati scappavo, iniziavo a sudare, mi agitavano...mi sono sempre piaciuti gli adolescenti o comunque mi iniziavano a piacere i bambini da quando potevo scambiare con loro un minimo di discorso, non mi è mai piaciuta la fase della pancia ne tantomeno quella dei pannolini e poppata...magari poi sarebbe andata comunque come dici te, l'orologio biologico esiste, non è una cavolata e ci sta che ad una certa anche io sarei andata a caccia dello spermatozoo magico.
 

danny

Utente di lunga data
Ma li diventa più facile lontani dai conoscenti o dai rompi balle dei fidanzati/e.
Non è difficile avere più relazioni parallele da ragazzi. Lo è di più alla mia età o comunque quando convivi.
Ma all'epoca, che non c'erano nemmeno i cellulari, davvero vivevi quello che volevi senza nemmeno doverti giustificare.
D'altronde ho tradito anch'io per mettermi con l'attuale moglie, per essere tradito da lei a 17 anni, per poi diventare amanti, ritradirci etc etc. È un'età in cui le occasioni sono tante.
Però noi lo sapevamo, non lo abbiamo scoperto 50 anni dopo.
 
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Nicky

Utente di lunga data
Bo, non te lo so dire perché non sono arrivata al punto che dovevo farli per forza perché il tempo stava per scadere, le ho fatte a 32 e 37 anni, il giovane è il babbo😜.
Io quando vedevo i neonati scappavo, iniziavo a sudare, mi agitavano...mi sono sempre piaciuti gli adolescenti o comunque mi iniziavano a piacere i bambini da quando potevo scambiare con loro un minimo di discorso, non mi è mai piaciuta la fase della pancia ne tantomeno quella dei pannolini e poppata...magari poi sarebbe andata comunque come dici te, l'orologio biologico esiste, non è una cavolata e ci sta che ad una certa anche io sarei andata a caccia dello spermatozoo magico.
A me i bambini sono sempre piaciuti. Certo quando sono proprio minuscoli non ci si può fare molto, meglio quando parlottano un po', ma io mi fermo spesso a parlarci, a guardarli e mi ricambiano, un sacco di volte mi si appiccicano 😄
Però essere genitori è un'altra cosa. E' un impegno per sempre.
 

danny

Utente di lunga data
L'ultima frase vero ma è il contesto diverso, prima il fidanzamento era visto dalla società come un impegno preso, aveva già valenza non dico di matrimonio ma quasi.
Adesso ci sono queste unioni veramente pesanti per l' età a cui vengono affrontate (molte volte manca il fiato a me a vedere mia figlia e le sue amiche) ma per assurdo nessuno degli adulti si aspetta da queste relazioni la storia della vita...sono gabbie che i ragazzi si auto costruiscono intorno senza che nessuno chieda loro niente...quindi per assurdo l'unica generazione che in età adolescenziale non aveva bisogno del tradimento come via di uscita è la nostra che aveva impostato questi rapporti come relazioni che nascevano per capire effettivamente cosa andavamo cercando, unioni che non avevano come zavorre le grandi aspettative delle storie "serie".
Prima quando?
Da noi già non si parlava di fidanzamento prima dei 30.
La promiscuità sessuale era abbastanza la norma, dietro la facciata, in generale.
Una mia zia romagnola, che oggi avrebbe 100 anni, diceva sempre che suo marito si era tolto tutti gli sfizi in gioventù, per cui non aveva alcun rimpianto nel momento in cui si era sposato, non giovanissimo.
Secondo il vecchio ragionamento che se le esperienze non le fai a 15, 20 anni probabilmente ti verrà più voglia di farle a 40.
E questo forse fa capire di più i rimpianti che ha ora Dormiente, che si trova purtroppo per lui fuori tempo massimo.
 
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hammer

Utente di lunga data
La decisione di avere figli spetta, se e quando, alla donna, poiché è lei a portarli in gravidanza e spesso a farlo anche assumendosi rischi per la propria salute.
Se ho scelto di condividere la mia vita con una donna, non è stato con l’obiettivo di avere figli.
Quella è una possibile conseguenza, non la motivazione principale.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
A me i bambini sono sempre piaciuti. Certo quando sono proprio minuscoli non ci si può fare molto, meglio quando parlottano un po', ma io mi fermo spesso a parlarci, a guardarli e mi ricambiano, un sacco di volte mi si appiccicano 😄
Però essere genitori è un'altra cosa. E' un impegno per sempre.
Te considera che io a parte le mie figlie e mio nipote non ho mai preso in braccio nessun neonato....sbavano e fanno la cacca che puzza veramente tanto e mi fanno stare in apprensione...e quando vedo qualcuno che fa i versetti ai neonati a me viene in mente "senti chi parla"... presente?🤣🤣🤣
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Prima quando?
Da noi già non si parlava di fidanzamento prima dei 30.
La promiscuità sessuale era abbastanza la norma, dietro la facciata, in generale.
Una mia zia romagnola, che oggi avrebbe 100 anni, diceva sempre che suo marito si era tolti tutti gli sfizi in gioventù, per cui non aveva alcun rimpianto nel momento in cui si era sposato, non giovanissimo.
Secondo il vecchio ragionamento che se le esperienze non le fai a 15, 20 anni probabilmente ti verrà più voglia di farle a 40.
Evidentemente qui da me eravamo più indietro...mia mamma per uscire con mio babbo doveva portarsi dietro la sorella minore, non avevano per niente libertà di movimento e penso che mio nonno non avrebbe preso bene la cosa se si fossero lasciati dopo essersi frequentati da fidanzati.
Da quello che mi ha sempre raccontato mia mamma anche le sue amiche erano messe così, il fidanzamento era una cosa veramente seria e promiscuità qui non c'era.
Per gli uomini il discorso cambiava, loro potevano andare con chi volevano, ma quelle prescelte per il divertimento non erano considerate benissimo...mi è sempre stata raccontata una società molto bigotta ai tempi dei miei genitori.
 

Nicky

Utente di lunga data
Te considera che io a parte le mie figlie e mio nipote non ho mai preso in braccio nessun neonato....sbavano e fanno la cacca che puzza veramente tanto e mi fanno stare in apprensione...e quando vedo qualcuno che fa i versetti ai neonati a me viene in mente "senti chi parla"... presente?🤣🤣🤣
Me li danno puliti e profumati 😄
 

danny

Utente di lunga data
Evidentemente qui da me eravamo più indietro...mia mamma per uscire con mio babbo doveva portarsi dietro la sorella minore, non avevano per niente libertà di movimento e penso che mio nonno non avrebbe preso bene la cosa se si fossero lasciati dopo essersi frequentati da fidanzati.
Da quello che mi ha sempre raccontato mia mamma anche le sue amiche erano messe così, il fidanzamento era una cosa veramente seria e promiscuità qui non c'era.
Per gli uomini il discorso cambiava, loro potevano andare con chi volevano, ma quelle prescelte per il divertimento non erano considerate benissimo...mi è sempre stata raccontata una società molto bigotta ai tempi dei miei genitori.
Sì, queste cose le ho viste anch'io in Calabria.
Nel nord Italia invece era già allora come adesso.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Non lo so.
Da quello che ho visto c'è un'età in cui le nullipare smattano. Quelle più sane di mente sono quelle che in figli li fanno a 20 anni. Tutte le mie amiche che hanno aspettato la laurea, la sistemazione col lavoro, il buon partito e i soldi in banca per dare l'acconto per il mutuo, si sono trovate a fare i figli con la FIVET oppure a a lasciare il fidanzato della vita per il primo coglione che prometteva la favola, per poi spesso finire a letto con me, una volta finiti i tre anni di rincoglionimento canonici e mandato il pupo al nido.
Per colpa di una traduzione sbagliata dal greco, sono 2500 anni che ci raccontiamo che la mente deve dominare il corpo.
Il corpo va ascoltato e assecondato. Voi femmine non siete fatte per avere il primo figlio a 35 anni. Secondo te perché siamo pieni di catorci e problematici? O li fai da vecchia, o li fai con un genezero.
Io sono così perché sono figlio di genitori giovani figli di genitori giovani.
E se potessi tornare indietro nel tempo con la testa di adesso mia figlia la farei a 17 anni con sua madre che me aveva 16. :LOL:
Quello che dici non è sbagliato, ma fai una generalizzazione eccessiva.
Innanzitutto è vero che i figli sarebbe meglio farli da giovani (primo figlio intorno ai 25 sarebbe l'ideale), ma tu vivi nella bolla del tuo contesto sociale.
La maggior parte dei giovani sono precari e mica sono la maggioranza quelli che possono essere mantenuti dai genitori. Già non si mantengono da soli, figurati se avessero figli! A me ad esempio non piace per niente il fatto che i miei coetanei, pur di convivere, lo fanno a casa dei genitori di uno dei due.
Poi non ho capito che male c'è a farli con la FIVET.
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
@Arcistufo
Altra cosa che fai, sbagliando, è appioppare ragionamenti che fai adesso al te 17enne. Non ti credo manco se ti avessero registrato che avresti mai pensato a un figlio a quell'età. Anzi, se lo avessi fatto in quegli anni, magari saresti stato a scrivere di cosa ha comportato farli così giovane, anzichè a studi finiti.
Ultima cosa, non vedo tutte queste grandi differenze nel farli con la persona sbagliata a 20-30 anni anzichè farli più tardi con un altro partner. Sempre che la famiglia poi rimane divisa!
 

CIRCE74

Utente di lunga data
La decisione di avere figli spetta, se e quando, alla donna, poiché è lei a portarli in gravidanza e spesso a farlo anche assumendosi rischi per la propria salute.
Se ho scelto di condividere la mia vita con una donna, non è stato con l’obiettivo di avere figli.
Quella è una possibile conseguenza, non la motivazione principale.
Vabbè...il figlio lo si porta 9 mesi, poi se lo smazza tutta la vita anche il padre quindi dovrà anche l'uomo avere un'idea al riguardo
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Ultima cosa, ma non per importanza...
l'idea di avere un figlio non esiste necessariamente a prescindere per tutte le donne in quanto tali. Per alcune l'idea nasce dal rapporto di coppia, come dice @CIRCE74 . Quindi alcune donne potrebbero non avere mai il desiderio se non incontrano una persona con cui poterlo avere, o almeno desiderare.

Altra cosa non banale, negli anni si cambia...
 

danny

Utente di lunga data
A mio parere, il problema di @Dormiente57 è ambivalente.
Da una parte lui ha vissuto la fase della gioventù ancorato a dei valori che gli hanno impedito di vivere determinate esperienze oggi comuni.
Questo generalmente può determinare un rimpianto, a volte sopito.
Dall'altra parte la condivisione dei valori con sua moglie rendeva quel sacrificio più accettabile e motivato.
Scoprire che in realtà tutto ciò era solo una sua proiezione e che in realtà sua moglie aveva vissuto ciò che lui si era negato, ha dato forza al rimpianto sopito, rendendolo evidente, provocando in lui anche una crisi dei valori condivisi che avevano dato un significato a tutta la sua vita affettiva.
In pratica ha ribaltato il senso delle scelte e dei sacrifici di tutta una vita.
È quel dubbio che conosce bene chi vive la sofferenza all'interno della fede.
Quella crisi che fa mancare dentro di te improvvisamente il senso di tutta una vita intera.
Chi ha ascoltato le parole di Tajoli nel video che ho condiviso nello spazio musicale, avrà afferrato che il senso della vita risiede solo nella visione che abbiamo di essa.
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Bo, non te lo so dire perché non sono arrivata al punto che dovevo farli per forza perché il tempo stava per scadere, le ho fatte a 32 e 37 anni, il giovane è il babbo😜.

Io quando vedevo i neonati scappavo, iniziavo a sudare, mi agitavano...mi sono sempre piaciuti gli adolescenti o comunque mi iniziavano a piacere i bambini da quando potevo scambiare con loro un minimo di discorso, non mi è mai piaciuta la fase della pancia ne tantomeno quella dei pannolini e poppata...magari poi sarebbe andata comunque come dici te, l'orologio biologico esiste, non è una cavolata e ci sta che ad una certa anche io sarei andata a caccia dello spermatozoo magico.
Ma figurati, io ho scoperto quanto fosse figo essere padre solo facendo il padre. Come credo sia successo a qualunque essere umano sano prima di me.

Tutta questa mistica del neonato, del pancione, della poppata, del piedino, del pannolino profumato di paradiso, l’ho sempre trovata molto artefatta. Una sovrastruttura. A me i neonati non hanno mai detto un cazzo, se devo essere sincero. Mi interessano quando iniziano a guardarti con un pensiero dietro gli occhi, quando ci puoi parlare, quando cominciano a essere persone e non solo fagotti con funzioni biologiche rumorose.

Tra l’altro sono cresciuto in mezzo a una tribù. Sarò il più grande di venticinque cugini, con l’ultimo quasi vent’anni più piccolo di me, perché mia nonna e sua sorella hanno conigliato con metodo industriale. Vivevamo tutti nello stesso palazzo di famiglia, quindi mi sono fatto stipendi su stipendi da babysitter, poi la mansione è scalata naturalmente ai cugini più piccoli, come nelle monarchie ereditarie ma con più merendine.

Quindi i bambini li ho visti. Tanti. Troppi. E le donne che passavano le giornate a parlare solo dei figli mi sono sempre sembrate delle rincoglionite cosmiche. Quelle che si sciolgono davanti alla foto del neonato di qualcun altro e tu ti chiedi se abbiano ancora una vita emotiva autonoma o se siano state sequestrate da un ovetto Chicco.

Poi è arrivata mia figlia.

E lì cambia tutto, senza che nessuno ti avvisi davvero. Non perché improvvisamente diventi uno di quelli che si commuove davanti ai body taglia zero. Quello no. Ma perché senti una cosa stranissima: è tutto uguale, eppure più bello. La casa è la stessa, la fatica è la stessa, il mondo resta quel posto abbastanza indecente che era prima. Però adesso c’è una presenza che dà corpo a parole che fino al giorno prima erano roba da vecchi: retaggio, responsabilità, futuro, sangue, protezione.

È faticosissimo, certo. Ma è solo fatica. Ti fai il culo e si sistema. La cosa sconvolgente è la motivazione che ti viene quando qualcuno dipende da te. Io sono sempre stato ambizioso per conto mio, ma l’idea di dover costruire anche per chi viene dopo ti mette addosso un altro motore. Retaggio, la parola che amo da sempre è retaggio.
 
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