Se foste un libro ...

marietto

Heisenberg
in che senso?
in questi giorni sono famelica. Ho voglia di capire, di scoprire, di imparare :D



E quale di quale parte di te racconta? chi vorresti che lo leggesse per scoprire o meglio capire una parte di te?



é ancora attuale per parlare di te? Cosa vorresti che raccontasse di te al posto tuo?

SOTTOTITOLO alla discussione.

Sono qui da un paio di mesi ed inevitabilemente mi incuriosisco a voi, di voi.

Allora ho pensato: magari qualcuno ha voglia di aprire una piccola finestra sul proprio mondo interno, in maniera mediata e soft, attraverso la narrazione di un libro...

Serve una legenda per accompagnare il viaggiatore, per questo vi chiedo COSA dice di voi...



Mi ci metto anche io, iniziando da una delle mie "voci" più scomode.

Strateghi al potere, Gesù Cristo, lo psicoanalista, lo schizofrenico e altri ancora
, di J.Haley.

Per ascoltare la parte di me più razionale, talora cinica, lucida, pragmatica. Ed ironica.
Quella sul radar era una battuta, stai toccando tutte le mie "passioni" :)

Per quanto riguarda il libro di Lethem; l'autore è del mio stesso anno, descrive una infanzia/adolescenza/gioventù vissuta in un quartiere complicato, ed in una famiglia monogenitoriale (nel suo caso il padre, nel mio la madre). A questo aggiungi un'insana passione per i fumetti e l'autobiografia sua, per me diventa biografia mia, per questo ho detto che è il libro che trovo più "personale": mi ritrovo a fondo nella descrizione di certe sensazioni e di certe percezioni.

Lo farei leggere a chi avesse voglia di conoscermi meglio, ma forse a quel punto lo indirizzerei verso quella sorta di "autobiografia a puntate" che ho scritto in altro thread di questo stesso forum.
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Quella sul radar era una battuta, stai toccando tutte le mie "passioni" :)

Per quanto riguarda il libro di Lethem; l'autore è del mio stesso anno, descrive una infanzia/adolescenza/gioventù vissuta in un quartiere complicato, ed in una famiglia monogenitoriale (nel suo caso il padre, nel mio la madre). A questo aggiungi un'insana passione per i fumetti e l'autobiografia sua, per me diventa biografia mia, per questo ho detto che è il libro che trovo più "personale": mi ritrovo a fondo nella descrizione di certe sensazioni e di certe percezioni.

Lo farei leggere a chi avesse voglia di conoscermi meglio, ma forse a quel punto lo indirizzerei verso quella sorta di "autobiografia a puntate" che ho scritto in altro thread di questo stesso forum.
Qualcuno qui si applica :rotfl:

Mi linki l'autobigrafia a puntate ?:eek:
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
La gloria di G.Berto. Le mie azioni anche se sbagliate, fanno parte di un grande disegno. Ne ero rimasta impressionata e mai dimenticato il senso.
 

marietto

Heisenberg

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Il lupo ed il filosofo - La vicenda che vide un uomo e una bestia di natura selvaggia abbandonare parte delle proprie radici in nome della coesistenza. Il lupo divenne luce, ispirazione del filosofo in un lungo ed appassionato percorso di vita. Il risultato e’ amalgama di una storia di aggregazione di due specie agli antipodi e di una lunga riflessione sulla natura umana e sulle sue falle: la schiavitù del calcolo, l’innata tendenza alla prevaricazione, la snervante rincorsa della felicita’ ad opera di creature temporali incapaci di godersi il momento.
“Mi piace pensare che i nostri cani risvegliano qualcosa nei recessi più profondi di una parte a lungo dimenticata della nostra anima, dove sopravvive un noi più antico, una parte di noi che esisteva prima che diventassimo scimmie. È il lupo che eravamo un tempo. È il lupo che sa che la felicità non può essere trovata nel calcolo.”
Ti aspettavo ;) :)
Tutto bene ? :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Premesso che mia figlia dice che mi piace sempre lo stesso libro, nel senso che tutti portano a una presa di coscienza direi:
La figlia di Burger di Nadine Gordimer
 

nina

Utente di lunga data
Mhhh, io direi "Wuthering Heights", ovvero "Cime Tempestose": questi personaggi-animali violenti che rifiutano tutte le convenzioni di una società piatta ed incolore, compreso l'amore stesso, per paura, dicono molto di me;
E poi direi più o meno tutto di Marguerite Yourcenar, ho un debole per la sua scrittura, per quanto possa sembrare, a un primo impatto, gelida nella sua geometria. Se devo proprio scegliere, "Memorie di Adriano", "Novelle Orientali" e "Come l'acqua che scorre", in particolare "Anna, soror...", il primo racconto.
 

Divì

Utente senza meta
Eh. La lista è lunga.

Da ragazzina: Polyanna e Piccole donne (mi sono sempre identificata con Jo, ripensandoci come potevo essere Jo e Polyanna? Bah)
Più avanti: La casa degli spiriti di Isabelle Allende e Come l'acqua per il cioccolato di Laura Esquivel, mentre cercavo e definivo la mia sensualità.
Per l'anima: Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta di Pirsig, Il male oscuro di Berto, L'eleganza del riccio di Muriel Barbery. Libri che scavano. Li adoro anche se fanno male.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A volta mi capita di suggerire dei libri. Nel mondo reale di solito aspetto rigorosamente che mi venga formulta una richiesta, qui ho preso un po' troppa iniziativa :facepalm:

Mi rendo conto che per me suggerire un libro ha questo implicito sottotitolo

"guarda, vorrei tanto condividere con te delle cose, ma mi rendo conto che non potrei dirlo meglio di quanto farebbe questo libro"

e così il libro, diventa uno strumento narrativo cartaceo per raccontare qualcosa di me, da condividere con chi scelgo io.

Ovviamente ciascuno di noi ha tanti Sè, ricopre tanti ruoli, ha tanti interessi, insomma ha tante storie a cui dar voce, quindi vi chiedo:

Quale libro suggerireste per far conoscere e dar voce ad una parte di voi? A chi? E quale parte?

Io intanto penso per me :rolleyes:
Bel 3d :)

Libri tanti, di solito non condivido un libro, ma citazioni...poi mi piace guardare l'altro scegliere in che direzione andare...

Alcuni libri che per me sono state soglie...

"Il lupo della steppa", H. Hesse...una pietra miliare della preadolescenza. Così come "Narciso e Boccadoro".

"La fattoria degli animali", di Orwell e "Le porte della percezione" di Huxley; "L'isola del Tonal", Castaneda e "Il profumo", Suskind

Un'altra soglia è stato "Q", Luther Blisset.
Questo per la verità l'ho spesso consigliato...ma non è mai piaciuto :D
Io lo adoro! Come adoro gli scritti di Wu Ming.

"Paura di volare", Erica Jong.

E "Lo scherzo" di Kundera.

"Donne che corrono coi lupi" per me è intramontabile. Per ora.
 

marietto

Heisenberg
Bel 3d :)


Un'altra soglia è stato "Q", Luther Blisset.
Questo per la verità l'ho spesso consigliato...ma non è mai piaciuto :D
Io lo adoro! Come adoro gli scritti di Wu Ming.
A me è piaciuto, e anche i romanzi firmati Yu Ming...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
A me è piaciuto, e anche i romanzi firmati Yu Ming...
Io li adoro!
Mi piacciono anche dal punto di vista della politica "sociale" che portano avanti con i loro libri.

Tranne chi me li ha consigliati, non ho mai trovato nessun altro a cui piacesse quel modo e quei mondi descritti...

Q in particolare...quella caccia all'onore e alla rettitudine, mi ha innamorata.
 

marietto

Heisenberg
Io li adoro!
Mi piacciono anche dal punto di vista della politica "sociale" che portano avanti con i loro libri.

Tranne chi me li ha consigliati, non ho mai trovato nessun altro a cui piacesse quel modo e quei mondi descritti...

Q in particolare...quella caccia all'onore e alla rettitudine, mi ha innamorata.
Io l'ho conosciuto in maniera abbastanza sciocca. Luther Blissett era lo sfortunato centravanti della mia squadra del cuore a metà anni 80. Quando vidi il libro in libreria, pensai "ma come... Ha scritto un libro? Non mi pareva il tipo"... Poi ho letto di cosa si trattava, ho saputo che non era lui, ma ho trovato interessante e promettente la storia come da riassunto...

Wu Ming ha delle ambientazioni straordinarie e precisissime, se fosse un disegnatore direi che disegna gli sfondi con una meticolosità certosina.

Riesce a trasportarti in quel mondo, a quell'epoca e in quella mentalità...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Io l'ho conosciuto in maniera abbastanza sciocca. Luther Blissett era lo sfortunato centravanti della mia squadra del cuore a metà anni 80. Quando vidi il libro in libreria, pensai "ma come... Ha scritto un libro? Non mi pareva il tipo"... Poi ho letto di cosa si trattava, ho saputo che non era lui, ma ho trovato interessante e promettente la storia come da riassunto...

Wu Ming ha delle ambientazioni straordinarie e precisissime, se fosse un disegnatore direi che disegna gli sfondi con una meticolosità certosina.

Riesce a trasportarti in quel mondo, a quell'epoca e in quella mentalità...
Sì..

Q l'ho divorato in due giorni, non riuscivo a staccarmene.
Ho adorato il tratteggio via via da sfumato a sempre più preciso dei profili dei personaggi...quell'andirivieni fra il passato e il futuro di ogni storia dell'intreccio, collocate in modo preciso nel contesto...e anche le sbavature, erano sapienti, come a tenere agganciato il tempo del racconto con il tempo del lettore...

E i dissidi interni, e sociali e religiosi...il loro dipanarsi, come una spirale...senza una vera e propria conclusione definitiva...

A me l'ha fatto conoscere un collega...un "maestro" per me. Ero giovanissima...e lui mi ha insegnato tantissime cose, dal lavoro alla vita...mi ha insegnato a "sognare", e non semplicemente volere. Un insegnamento preziosissimo per una come me. Forse è anche per lui che quel libro mi è piaciuto tanto...

Luther Blisset mi è comunque simpatico...dissacrante e rompicoglioni...il progetto e le bufale guidate li trovo intelligentemente provocatorie.
 

marietto

Heisenberg
Sì..

Q l'ho divorato in due giorni, non riuscivo a staccarmene.
Ho adorato il tratteggio via via da sfumato a sempre più preciso dei profili dei personaggi...quell'andirivieni fra il passato e il futuro di ogni storia dell'intreccio, collocate in modo preciso nel contesto...e anche le sbavature, erano sapienti, come a tenere agganciato il tempo del racconto con il tempo del lettore...

E i dissidi interni, e sociali e religiosi...il loro dipanarsi, come una spirale...senza una vera e propria conclusione definitiva...

A me l'ha fatto conoscere un collega...un "maestro" per me. Ero giovanissima...e lui mi ha insegnato tantissime cose, dal lavoro alla vita...mi ha insegnato a "sognare", e non semplicemente volere. Un insegnamento preziosissimo per una come me. Forse è anche per lui che quel libro mi è piaciuto tanto...

Luther Blisset mi è comunque simpatico...dissacrante e rompicoglioni...il progetto e le bufale guidate li trovo intelligentemente provocatorie.
Sono d'accordo :)

Mi hai fatto venire voglia di rileggere Q, ormai è passato qualche anno dalla volta precedente...
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Eh. La lista è lunga.
Meglio!
Più libri, più narrazioni, più pezzi di te :rolleyes:

..Se devo proprio scegliere...
...scegliere una multitudine di narrazioni, non una sola :rolleyes:

Come di dice... diffida di chi legge un solo libro... ovvero chi non esce mai dai propri schemi, abitudini, routine...

...Libri tanti..
Non avevo dubbi :rolleyes:


Non speravo in tanta partecipazione e genoristà da parte di tante persone :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Meglio!
Più libri, più narrazioni, più pezzi di te :rolleyes:


...scegliere una multitudine di narrazioni, non una sola :rolleyes:

Come di dice... diffida di chi legge un solo libro... ovvero chi non esce mai dai propri schemi, abitudini, routine...



Non avevo dubbi :rolleyes:


Non speravo in tanta partecipazione e genoristà da parte di tante persone :D
Allora diffida di me.
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Come di dice... diffida di chi legge un solo libro... ovvero chi non esce mai dai propri schemi, abitudini, routine...
Allora diffida di me.
Questo criterio l'ho sempre usato in ambito accademico. Ed è veramente inquietante quanti detentori della verità assoluta ci siano :facepalm:

In questo caso, mi riferivo alla curiosità intellettuale di leggere per il gusto di farlo, per vivere più vite, esplorare tempi spazi ed emozioni, assaporare piaceri e gusti diversi da ciò che abitualmente facciamo nel vita reale, o come mi piace definirla, nella vita prossemica.
Sapendo che se vogliamo possiamo chiudere il libro, allontanare da noi ciò che supera le nostre capacità di comprensione o accettazione, senza esporci più di tanto, relativamente protetti da ciò che non vogliamo incontrare .
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo criterio l'ho sempre usato in ambito accademico. Ed è veramente inquietante quanti detentori della verità assoluta ci siano :facepalm:

In questo caso, mi riferivo alla curiosità intellettuale di leggere per il gusto di farlo, per vivere più vite, esplorare tempi spazi ed emozioni, assaporare piaceri e gusti diversi da ciò che abitualmente facciamo nel vita reale, o come mi piace definirla, nella vita prossemica.
Sapendo che se vogliamo possiamo chiudere il libro, allontanare da noi ciò che supera le nostre capacità di comprensione o accettazione, senza esporci più di tanto, relativamente protetti da ciò che non vogliamo incontrare .
Hai scritto un po' "tacchi, dadi e datteri" cit.
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Hai scritto un po' "tacchi, dadi e datteri" cit.
a casa mia è buona educazione citare la fonte, se si decide di esplitare una citazione.

O spiegarne il significato se si pensa che l'interlocutore, impossibilitato ad accedere alal fonte, non possa comprendere il senso :rolleyes:
 
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