Se foste un libro ...

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
A volta mi capita di suggerire dei libri. Nel mondo reale di solito aspetto rigorosamente che mi venga formulta una richiesta, qui ho preso un po' troppa iniziativa :facepalm:

Mi rendo conto che per me suggerire un libro ha questo implicito sottotitolo

"guarda, vorrei tanto condividere con te delle cose, ma mi rendo conto che non potrei dirlo meglio di quanto farebbe questo libro"

e così il libro, diventa uno strumento narrativo cartaceo per raccontare qualcosa di me, da condividere con chi scelgo io.

Ovviamente ciascuno di noi ha tanti Sè, ricopre tanti ruoli, ha tanti interessi, insomma ha tante storie a cui dar voce, quindi vi chiedo:

Quale libro suggerireste per far conoscere e dar voce ad una parte di voi? A chi? E quale parte?

Io intanto penso per me :rolleyes:
 
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marietto

Heisenberg
A volta mi capita di suggerire dei libri. Nel mondo reale di solito aspetto rigorosamente che mi venga formulta una richiesta, qui ho preso un po' troppa iniziativa :facepalm:

Mi rendo conto che per me suggerire un libro ha questo implicito sottotitolo

"guarda, vorrei tanto condividere con te delle cose, ma mi rendo conto che non potrei dirlo meglio di quanto farebbe questo libro"

e così il libro, diventa uno strumento narrativo cartaceo per raccontare qualcosa di me, da condividere con chi scelgo io.

Ovviamente ciascuno di noi ha tanti Sè, ricopre tanti ruoli, ha tanti interessi, insomma ha tante storie a cui dar voce, quindi vi chiedo:

Quale libro suggerireste per far conoscere e dar voce ad una parte di voi? A chi? E quale parte?

Io intanto penso per me :rolleyes:
mmm, prima musica, poi serie tv e adesso libri... Hai un radar?

Libri che amo/ho amato: centinaia. Ma quello che considero il più "personale" (che parla a me di me, in qualche inconoscibile modo) é "La Fortezza della Solitudine" di Jonathan Lethem.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
A volta mi capita di suggerire dei libri. Nel mondo reale di solito aspetto rigorosamente che mi venga formulta una richiesta, qui ho preso un po' troppa iniziativa :facepalm:

Mi rendo conto che per me suggerire un libro ha questo implicito sottotitolo

"guarda, vorrei tanto condividere con te delle cose, ma mi rendo conto che non potrei dirlo meglio di quanto farebbe questo libro"

e così il libro, diventa uno strumento narrativo cartaceo per raccontare qualcosa di me, da condividere con chi scelgo io.

Ovviamente ciascuno di noi ha tanti Sè, ricopre tanti ruoli, ha tanti interessi, insomma ha tante storie a cui dar voce, quindi vi chiedo:

Quale libro suggerireste per far conoscere e dar voce ad una parte di voi? A chi? E quale parte?

Io intanto penso per me :rolleyes:
Domandona
Ce n'è più di uno che ha lasciato il segno ma se devo proprio fare una scelta il libro che mi ha appassionato di più lo lessi in adolescenza ed è
"Il buio oltre la siepe"
:)
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
mmm, prima musica, poi serie tv e adesso libri... Hai un radar?
in che senso?
in questi giorni sono famelica. Ho voglia di capire, di scoprire, di imparare :D

Libri che amo/ho amato: centinaia. Ma quello che considero il più "personale" (che parla a me di me, in qualche inconoscibile modo) é "La Fortezza della Solitudine" di Jonathan Lethem.
E quale di quale parte di te racconta? chi vorresti che lo leggesse per scoprire o meglio capire una parte di te?

Ce n'è più di uno che ha lasciato il segno ma se devo proprio fare una scelta il libro che mi ha appassionato di più lo lessi in adolescenza ed è
"Il buio oltre la siepe"
:)
é ancora attuale per parlare di te? Cosa vorresti che raccontasse di te al posto tuo?

SOTTOTITOLO alla discussione.

Sono qui da un paio di mesi ed inevitabilemente mi incuriosisco a voi, di voi.

Allora ho pensato: magari qualcuno ha voglia di aprire una piccola finestra sul proprio mondo interno, in maniera mediata e soft, attraverso la narrazione di un libro...

Serve una legenda per accompagnare il viaggiatore, per questo vi chiedo COSA dice di voi...



Mi ci metto anche io, iniziando da una delle mie "voci" più scomode.

Strateghi al potere, Gesù Cristo, lo psicoanalista, lo schizofrenico e altri ancora
, di J.Haley.

Per ascoltare la parte di me più razionale, talora cinica, lucida, pragmatica. Ed ironica.
 
Ultima modifica da un moderatore:

danny

Utente di lunga data
Non ho un libro che mi descriva.
Ho tanti libri in cui mi sono ritrovato negli anni della mia vita, e che ho amato, dimenticato, superato.
Il libro che amo di più è quello che devo ancora leggere.
In questo momento ho sulla scrivania "L'amico ritrovato".
Non so se lo amo. Stiamo flirtando, ma niente più.
E' talmente breve che credo di finirlo stanotte.
Se dovessi farmi descrivere da un libro, preferirei avesse tante fotografie.
Sono più immediate.
 

danny

Utente di lunga data
SOTTOTITOLO alla discussione.

Sono qui da un paio di mesi ed inevitabilemente mi incuriosisco a voi, di voi.

Allora ho pensato: magari qualcuno ha voglia di aprire una piccola finestra sul proprio mondo interno, in maniera mediata e soft, attraverso la narrazione di un libro...

Serve una legenda per accompagnare il viaggiatore, per questo vi chiedo COSA dice di voi...



Mi ci metto anche io, iniziando da una delle mie "voci" più scomode.

Strateghi al potere, Gesù Cristo, lo psicoanalista, lo schizofrenico e altri ancora
, di J.Haley.

Per ascoltare la parte di me più razionale, talora cinica, lucida, pragmatica. Ed ironica.
Segnato.
Mi intriga.
 

spleen

utente ?
3 titoli: Il nome della rosa, Le memorie di Adriano, Moby Dick

Penso che buona parte dell' approccio filosofico alla vita lo abbia trovato la dentro.
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Non ho un libro che mi descriva.
Ho tanti libri in cui mi sono ritrovato negli anni della mia vita, e che ho amato, dimenticato, superato.
Il libro che amo di più è quello che devo ancora leggere.
In questo momento ho sulla scrivania "L'amico ritrovato".
Non so se lo amo. Stiamo flirtando, ma niente più.
E' talmente breve che credo di finirlo stanotte.
Se dovessi farmi descrivere da un libro, preferirei avesse tante fotografie.
Sono più immediate.
Non ho mai pensato che un solo lbro potesse rappresentare la molteplicità di ciascuno di noi :rolleyes:

Però tu lanci il sasso e nascondi la mano.
Possibile che non ti venga in mente un libro che dica qualcosina di te? Io aspetto eh... :rolleyes:

3 titoli: Il nome della rosa, Le memorie di Adriano, Moby Dick

Penso che buona parte dell' approccio filosofico alla vita lo abbia trovato la dentro.
E quale sarebbe il filo conduttore di questi approccio?

Legende ragazzi, ci servono i sottotitoli per sbirciare nel vostro mondo interno.. :rolleyes:
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Febbre a 90, 1984, 10 piccoli indiani
 

spleen

utente ?
Non ho mai pensato che un solo lbro potesse rappresentare la molteplicità di ciascuno di noi :rolleyes:

Però tu lanci il sasso e nascondi la mano.
Possibile che non ti venga in mente un libro che dica qualcosina di te? Io aspetto eh... :rolleyes:



E quale sarebbe il filo conduttore di questi approccio?

Legende ragazzi, ci servono i sottotitoli per sbirciare nel vostro mondo interno.. :rolleyes:
Diciamo che ciacuno mi ha rivelato qualcosa che cercavo.
Se ti dicessi ad esempio che l'incipit di Moby dick mi ha "liberato" la mente verso gli orizzonti della vita che includono l'avventura e non la mera pianificazione del nostro futuro, oppure che Eco mi avesse fatto comprendere quanti e quali sono i preconcetti che ingombrano il nostro modo di pensare corrente, per il quali cerchiamo continuamente spiegazioni sbagliate agli accadimenti della vita, potrebbe essere rivelante di qualcosa di me?
E se ti dicessi anche che la fredda razionalità della Joucernair mi ha rivelato altro sul mio modo talvolta poco analitico di ragionare sulle cose?
Credo che quasi qualsiasi lettura che abbiamo affrontato ci abbia rivelato qualcosa di noi, alcune di più.
 

danny

Utente di lunga data
Non ho mai pensato che un solo lbro potesse rappresentare la molteplicità di ciascuno di noi :rolleyes:

Però tu lanci il sasso e nascondi la mano.
Possibile che non ti venga in mente un libro che dica qualcosina di te? Io aspetto eh... :rolleyes:




Legende ragazzi, ci servono i sottotitoli per sbirciare nel vostro mondo interno.. :rolleyes:

Fahrenheit 451 di Bradbury
Il signore delle mosche di Golding
I ragazzi della via Pal di Molnar
La mia famiglia e altri animali di Durrell
La vita è altrove di Kundera
Particelle elementari di Houellebecq
Quattroruote dal 1959 al 1990 annate complete
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
in che senso?
in questi giorni sono famelica. Ho voglia di capire, di scoprire, di imparare :D



E quale di quale parte di te racconta? chi vorresti che lo leggesse per scoprire o meglio capire una parte di te?



é ancora attuale per parlare di te? Cosa vorresti che raccontasse di te al posto tuo?

SOTTOTITOLO alla discussione.

Sono qui da un paio di mesi ed inevitabilemente mi incuriosisco a voi, di voi.

Allora ho pensato: magari qualcuno ha voglia di aprire una piccola finestra sul proprio mondo interno, in maniera mediata e soft, attraverso la narrazione di un libro...

Serve una legenda per accompagnare il viaggiatore, per questo vi chiedo COSA dice di voi...



Mi ci metto anche io, iniziando da una delle mie "voci" più scomode.

Strateghi al potere, Gesù Cristo, lo psicoanalista, lo schizofrenico e altri ancora
, di J.Haley.

Per ascoltare la parte di me più razionale, talora cinica, lucida, pragmatica. Ed ironica.
Mi rappresenta nel senso che leggendolo già allora ho acquisito una coscienza antirazzista e contro il discrmine piuttosto forte e radicata
Per me è un libro che andrebbe discusso nelle scuole in un programma educativo sociale e civile.
 

Frithurik

utente deluso
L'idiota.
di Fedor Dostoevskij, un regalo di una mia carissima amica.
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Diciamo che ciacuno mi ha rivelato qualcosa che cercavo.
Se ti dicessi ad esempio che l'incipit di Moby dick mi ha "liberato" la mente verso gli orizzonti della vita che includono l'avventura e non la mera pianificazione del nostro futuro, oppure che Eco mi avesse fatto comprendere quanti e quali sono i preconcetti che ingombrano il nostro modo di pensare corrente, per il quali cerchiamo continuamente spiegazioni sbagliate agli accadimenti della vita, potrebbe essere rivelante di qualcosa di me?
E se ti dicessi anche che la fredda razionalità della Joucernair mi ha rivelato altro sul mio modo talvolta poco analitico di ragionare sulle cose?
Credo che quasi qualsiasi lettura che abbiamo affrontato ci abbia rivelato qualcosa di noi, alcune di più.
Questa proposta letteraria ha senso solo se ciascuno di noi offre, oltre al titolo, una chiave di lettura.

Non per esporci alla libera interpretazione altrui, ma per proporre la nostra chiave di lettura.

Un reciproco incontro: interesse a raccontare di sì, interesse a capire l'altro

Mi rappresenta nel senso che leggendolo già allora ho acquisito una coscienza antirazzista e contro il discrmine piuttosto forte e radicata
Per me è un libro che andrebbe discusso nelle scuole in un programma educativo sociale e civile.
Grazie! Ora mi hai dato la tua chiave di lettura

L'idiota.
di Fedor Dostoevskij, un regalo di una mia carissima amica.
E....? Cosa racconta di te?
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Fahrenheit 451 di Bradbury
Il signore delle mosche di Golding
I ragazzi della via Pal di Molnar
La mia famiglia e altri animali di Durrell
La vita è altrove di Kundera
Particelle elementari di Houellebecq
Quattroruote dal 1959 al 1990 annate complete
non mi sembri tirchio...
cercherò di capire perchè tu i sottotitoli non li metti :rolleyes:
 

brenin

Utente
Staff Forum
Il lupo ed il filosofo - La vicenda che vide un uomo e una bestia di natura selvaggia abbandonare parte delle proprie radici in nome della coesistenza. Il lupo divenne luce, ispirazione del filosofo in un lungo ed appassionato percorso di vita. Il risultato e’ amalgama di una storia di aggregazione di due specie agli antipodi e di una lunga riflessione sulla natura umana e sulle sue falle: la schiavitù del calcolo, l’innata tendenza alla prevaricazione, la snervante rincorsa della felicita’ ad opera di creature temporali incapaci di godersi il momento.
“Mi piace pensare che i nostri cani risvegliano qualcosa nei recessi più profondi di una parte a lungo dimenticata della nostra anima, dove sopravvive un noi più antico, una parte di noi che esisteva prima che diventassimo scimmie. È il lupo che eravamo un tempo. È il lupo che sa che la felicità non può essere trovata nel calcolo.”
 

danny

Utente di lunga data
Fahrenheit 451 di Bradbury
perché rappresenta il desiderio di libertà e di umanità dell'individuo all'interno di una società
Il signore delle mosche di Golding
perché descrive l'importanza dell'etica contro la cattiveria originaria
I ragazzi della via Pal di Molnar
perché rappresenta l'infanzia eroica
La mia famiglia e altri animali di Durrell
perché la mia anima è mediterranea
La vita è altrove di Kundera
perché rappresenta la parte di me aliena
Particelle elementari di Houellebecq
perché rappresenta la parte di me cinica
Quattroruote dal 1959 al 1990 annate complete
perché evoca automobili di un tempo, morte. L'effimero del desiderio.
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Il lupo ed il filosofo - La vicenda che vide un uomo e una bestia di natura selvaggia abbandonare parte delle proprie radici in nome della coesistenza. Il lupo divenne luce, ispirazione del filosofo in un lungo ed appassionato percorso di vita. Il risultato e’ amalgama di una storia di aggregazione di due specie agli antipodi e di una lunga riflessione sulla natura umana e sulle sue falle: la schiavitù del calcolo, l’innata tendenza alla prevaricazione, la snervante rincorsa della felicita’ ad opera di creature temporali incapaci di godersi il momento.
“Mi piace pensare che i nostri cani risvegliano qualcosa nei recessi più profondi di una parte a lungo dimenticata della nostra anima, dove sopravvive un noi più antico, una parte di noi che esisteva prima che diventassimo scimmie. È il lupo che eravamo un tempo. È il lupo che sa che la felicità non può essere trovata nel calcolo.”
Fahrenheit 451 di Bradbury
perché rappresenta il desiderio di libertà e di umanità dell'individuo all'interno di una società
Il signore delle mosche di Golding
perché descrive l'importanza dell'etica contro la cattiveria originaria
I ragazzi della via Pal di Molnar
perché rappresenta l'infanzia eroica
La mia famiglia e altri animali di Durrell
perché la mia anima è mediterranea
La vita è altrove di Kundera
perché rappresenta la parte di me aliena
Particelle elementari di Houellebecq
perché rappresenta la parte di me cinica
Quattroruote dal 1959 al 1990 annate complete
perché evoca automobili di un tempo, morte. L'effimero del desiderio.

Ecco, ora mi oriento un po'...

Grazie ad entrambi :rolleyes:
 

spleen

utente ?
Questa proposta letteraria ha senso solo se ciascuno di noi offre, oltre al titolo, una chiave di lettura.

Non per esporci alla libera interpretazione altrui, ma per proporre la nostra chiave di lettura.

Un reciproco incontro: interesse a raccontare di sì, interesse a capire l'altro



Grazie! Ora mi hai dato la tua chiave di lettura



E....? Cosa racconta di te?
Non ho capito se consideri quello che ho scritto esaustiva come spiegazione. :)

Dimenticavo un altro titolo importantissimo per me: Armi acciao e malattie di Diamond.
Penso in affetti di aver capito più cose sulla cultura degli uomini con questo saggio che non con altri mille libri di storia.
Per me è significato dare una veste culturale e sostanzialmente antirazzista a quello che pensavo. Non c'è in effetti libro più antirazzista di questo, che spiega le differenze tra le civiltà degli uomini non con la presenza di intrinseche capacità individuali in grado di differenziarle ma unicamente come "fortuna" o casualità di tipo geografico e naturalistico.
 

Ms.Razionalità

Utente di lunga data
Non ho capito se consideri quello che ho scritto esaustiva come spiegazione. :)

Dimenticavo un altro titolo importantissimo per me: Armi acciao e malattie di Diamond.
Penso in affetti di aver capito più cose sulla cultura degli uomini con questo saggio che non con altri mille libri di storia.
Per me è significato dare una veste culturale e sostanzialmente antirazzista a quello che pensavo. Non c'è in effetti libro più antirazzista di questo, che spiega le differenze tra le civiltà degli uomini non con la presenza di intrinseche capacità individuali in grado di differenziarle ma unicamente come "fortuna" o casualità di tipo geografico e naturalistico.
Ognuno apre un pertugio sul proprio mondo interno, più o meno grande, magari non ampio allo stesso modo per tutti, a secondo di come ci va :rolleyes: Poi sta a ciascuno di noi incuriosirci, no?

Per me è "esaustivo" tutto ciò che viene spontaneamente dall'altro, ciò che ciscuno ritiene esaustivo per offrire una chiave di lettura... Apprezzo ogni pertugio :up:
 
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