Mio padre mi insegnò sempre una cosa: "se qualcuno a cui tieni ce l'ha con te, la prima cosa che devi pensare è cosa puoi aver fatto tu per ferirlo, se onestamente puoi ammettere di non aver fatto nulla di male, allora sai di avere di fronte a te una persona che deve essere aiutata a capire che sta sbagliando. Se comunque non vuole capire, proteggi te stesso, magari anche, allontanandoti e lascialo nel suo brodo ma tieni sempre accesa l'attenzione verso i tuoi possibili errori. Il rancore che covi dentro è il tuo vero nemico".
Sono convinto della profonda validità di questo insegnamento, pur essendo molto difficile da mettere in pratica. La schermaglia, la lotta, portano solo a consumare entrambe le parti.