senso di inadeguatezza, meschinità o fragilità?

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Nobody

Utente di lunga data
Mio padre mi insegnò sempre una cosa: "se qualcuno a cui tieni ce l'ha con te, la prima cosa che devi pensare è cosa puoi aver fatto tu per ferirlo, se onestamente puoi ammettere di non aver fatto nulla di male, allora sai di avere di fronte a te una persona che deve essere aiutata a capire che sta sbagliando. Se comunque non vuole capire, proteggi te stesso, magari anche, allontanandoti e lascialo nel suo brodo ma tieni sempre accesa l'attenzione verso i tuoi possibili errori. Il rancore che covi dentro è il tuo vero nemico".
Sono convinto della profonda validità di questo insegnamento, pur essendo molto difficile da mettere in pratica. La schermaglia, la lotta, portano solo a consumare entrambe le parti.
Ha ragione tuo padre.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ha ragione tuo padre.
E' difficile vincere la paura, più difficile ancora vincere l'istinto che porta al confronto di forze con chi ti aggredisce e che ha quasi sempre come conseguenza la vittoria di chi è più forte, quasi mai di chi ha ragione.
 
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