Shyness is nice

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feather

Utente tardo
Per me di egocentrismo.
Infatti i bambini oscillano, come chi si definisce timido, tra il nascondersi e la sfrontatezza. Tantissimi attori e personaggi dello spettacolo sono timidi in modo patologico e superano queste difficoltà interpretando dei ruoli in cui parole e gesti loro e di chi interagisce non sono imprevedibili ma scritti. Sono due facce della stessa medaglia di chi immagina che gli altri siano concentratissimi a guardarli e valutarli. Ma soprattutto hanno il terrore di mostrare delle incapacità.
Relax timidi!
Il resto del mondo è impegnato a vivere.
E imperfezioni le hanno tutti.
Non ci avevo mai pensato in questi termini. In effetti ha senso..
 

Brunetta

Utente di lunga data
Assolutamente no.



La timidezza a volte si manifesta anche quando si ha la chiara percezione che il mondo non ci caghi più di tanto (perdono per l'espressione colorita).
Anche se essere sereni nei confronti dell'eventuale giudizio altrui aiuta.

Tipo: "mi si nota di più se vado o non vado? ..e se mi metto in controluce?" ? :mexican:
 

Joey Blow

Escluso
Per me di egocentrismo.
Infatti i bambini oscillano, come chi si definisce timido, tra il nascondersi e la sfrontatezza.
Tantissimi attori e personaggi dello spettacolo sono timidi in modo patologico e superano queste difficoltà interpretando dei ruoli in cui parole e gesti loro e di chi interagisce non sono imprevedibili ma scritti. Sono due facce della stessa medaglia di chi immagina che gli altri siano concentratissimi a guardarli e valutarli. Ma soprattutto hanno il terrore di mostrare delle incapacità.
Relax timidi!
Il resto del mondo è impegnato a vivere.
E imperfezioni le hanno tutti.
Brune', per favore.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Tessa

Escluso
Sono stata una bambina timidissima.
Sono molto cambiata man mano che acquistavo indipendenza e consapevolezza di me.
Ogni tanto riappare, e la ricaccerei indietro a calci.
Preferisco frequentare persone estroverse e chiacchierone, al limite del logorroico:)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono stata una bambina timidissima.
Sono molto cambiata man mano che acquistavo indipendenza e consapevolezza di me.
Ogni tanto riappare, e la ricaccerei indietro a calci.
Preferisco frequentare persone estroverse e chiacchierone, al limite del logorroico:)

Frequentiamoci!:mexican:
 

Spot

utente in roaming.
Tipo: "mi si nota di più se vado o non vado? ..e se mi metto in controluce?" ? :mexican:
Ma no... è un dato caratteriale: in quanto tale ha si a che fare con la percezione che possono avere gli altri di noi, ma non solo.

Ad esempio: tutti ci troviamo in situazioni sociali in cui non sappiamo bene come muoverci. Anche, ad esempio, il semplice parlare con un gruppo di sconosciuti. Si tratta sempre di fare i conti con cosa può percepire l'interlocutore, solo che l'estroverso agisce, il timido tende a bloccarsi.

Altre volte è semplicemente il non sapere cosa dire, o il non saper raccontare con disinvoltura.
Ci sono argomenti che intimidiscono più degli altri. Io ad esempio non m'intimidisco per niente nel parlare di sessualità, ma trovo difficoltoso parlare di sensazioni e sentimenti.
Oppure: fino a qualche tempo fa per me era un problema anche mandare un messaggio a qualcuno, che so, per un caffè in compagnia. O chiedere un favore. Magari sapevo pure che erano gesti graditi, ma l'idea di entrare nello "spazio" altrui in ogni caso m'inibiva.


Poi penso che i fattori che rendono timida o meno una persona possono variare enormemente da soggetto a soggetto, così come succede con qualsiasi altro aspetto riguardante la sfera della personalità.


Conosco gente che si dichiara timida, ma fondamentalmente utilizza fiumi di parole per rapportarsi con gli altri.


Ridurre tutto ad una questione che gira intorno al "farsi notare" è riduttivo.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Spot

utente in roaming.
Sono stata una bambina timidissima.
Sono molto cambiata man mano che acquistavo indipendenza e consapevolezza di me.
Ogni tanto riappare, e la ricaccerei indietro a calci.
Preferisco frequentare persone estroverse e chiacchierone, al limite del logorroico:)
Anche io, le adoro e le ammiro.
Però se incontro qualcuno più timido di me (cosa rarissima, d'altronde) tendo a comportarmi in maniera più premurosa del normale, ad avvicinarmi con tutta la gentilezza di cui sono capace.

A meno che non abbia l'impressione che si tratti di silenzi sfrontati e noncuranti, anzichè timidi.


P.S.: a quancuno è mai capitato che la propria timidezza venisse interpretata come snobismo o menefreghismo? A me sempre :D
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ma no... è un dato caratteriale: in quanto tale ha si a che fare con la percezione che possono avere gli altri di noi, ma non solo.

Ad esempio: tutti ci troviamo in situazioni sociali in cui non sappiamo bene come muoverci. Anche, ad esempio, il semplice parlare con un gruppo di sconosciuti. Si tratta sempre di fare i conti con cosa può percepire l'interlocutore, solo che l'estroverso agisce, il timido tende a bloccarsi.

Altre volte è semplicemente il non sapere cosa dire, o il non saper raccontare con disinvoltura.
Ci sono argomenti che intimidiscono più degli altri. Io ad esempio non m'intimidisco per niente nel parlare di sessualità, ma trovo difficoltoso parlare di sensazioni e sentimenti.
Oppure: fino a qualche tempo fa per me era un problema anche mandare un messaggio a qualcuno, che so, per un caffè in compagnia. O chiedere un favore. Magari sapevo pure che erano gesti graditi, ma l'idea di entrare nello "spazio" altrui in ogni caso m'inibiva.


Poi penso che i fattori che rendono timida o meno una persona possono variare enormemente da soggetto a soggetto, così come succede con qualsiasi altro aspetto riguardante la sfera della personalità.


Conosco gente che si dichiara timida, ma fondamentalmente utilizza fiumi di parole per rapportarsi con gli altri.


Ridurre tutto ad una questione che gira intorno al "farsi notare" è riduttivo.
Anche io, le adoro e le ammiro.
Però se incontro qualcuno più timido di me (cosa rarissima, d'altronde) tendo a comportarmi in maniera più premurosa del normale, ad avvicinarmi con tutta la gentilezza di cui sono capace.

A meno che non abbia l'impressione che si tratti di silenzi sfrontati e noncuranti, anzichè timidi.


P.S.: a quancuno è mai capitato che la propria timidezza venisse interpretata come snobismo o menefreghismo? A me sempre :D
parlare a mitraglia può essere anche una barriera difensiva. e no.il timido vero tutto vuole, tranne che essere al centro dell'attenzione.

e sì, avere difficoltà a parlare di sentimenti è abbastanza tipico. perchè significa mettersi a nudo davvero.
e questo spaventa moltissimo chi è timido.

la timidezza può essere certo interpretata come snobismo o menefreghismo. o più banalmente come scontrosità.

ma lì dipende dal linguaggio del corpo
 

Sbriciolata

Escluso
io non sono timida: sono proprio gli altri che mi stanno sulle balle.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
In linea generale sono timida. non amo essere la centro dell'attenzione. Mi imbarazzo se mi fanno complimenti.
Se però prendo confidenza o mi si riesce a mettere a mio agio divento molto espansiva
 

Ultimo

Escluso
La timidezza.

Ho sempre avuto un rapporto molto intimo con la timidezza. Una sorta di lunga storia di odio/amore che si è trasformata insieme al passare degli anni.

L'ho sentita come la mia più grande nemica, ho lasciato passivamente che fosse lei a dettare le regole e ne ho sofferto, l'ho rifiutata e l'ho nascosta con vergogna, l'ho vista manifestarsi nelle forme più varie e l'ho riconosciuta in luoghi e atteggiamenti dove non mi aspettavo di trovarla, ho cercato di fare in modo che il mondo non la vedesse, l'ho presa a schiaffi.
Le ho sorriso e l'ho coccolata, le ho parlato e cercato di capirla, le ho dato un nome. L'ho presa ripetutamente in giro. Spesso si mette in mezzo tra me e quello che voglio fare e mi fa girare decisamente le scatole. Altre la lascio fare.
La porto a spasso praticamente sempre e quando stringo la mano a qualcuno in genere presento anche lei. Ma non ne parlo molto, anche perchè non c'è argomento più personale per me. E per fortuna, in genere la gente non mi fa molte domande su di lei.

Raramente, molto raramente, mi aiuta a vedere e interpretare la timidezza altrui. Molto più spesso questo non succede: tra timidezze diverse non ci si capisce.


Voi come vi sentite, timidi o non timidi? Come la vivete, oppure che impressione vi da quando la vedete negli altri?
E nel rapporto con l'altro sesso?
Sarebbe bello leggere anche qualche aneddoto.
Bisognerebbe conoscere le radici della timidezza, questo è importante. Poi eventualmente l'età fa tutto il resto e la timidezza scompare.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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