Si può perdonare ...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

spleen

utente ?
Ok,capisco

Io onestamente nel tradimento ci vedo una rinascita, non una morte.
Se è successo evidentemente quella persona non era l'anima gemella o almeno non lo era più, così adesso posso cercare la mia anima gemella, ammesso che esista.
Ti racconto di un ragazzo che conosco.
Si era sposato giovanissimo con la ragazza con cui era stato fidanzato da quando era a scuola elementare. Dopo una decina di anni di matrimonio, avevano una figlia, lei si innamora di un altro, con cui vive ancora adesso e da cui ha avuto altri due figli.
Lui all'inizio era distrutto, dopo un pò di tempo ha trovato una ragazza splendida con cui adesso è sposato e ha un figlio. Adesso, lui ringrazia la ex moglie per il tradimento, perché altrimenti non avrebbe conosciuto la nuova compagna che adora.

Che dire? Si chiude una porta e si apre un portone, io ci credo
Una cosa non capisco.
Tu cosa aspetti ad aprire il tuo portone, visto che cambiare è così bello?
 

Piperita

Sognatrice
Una cosa non capisco.
Tu cosa aspetti ad aprire il tuo portone, visto che cambiare è così bello?
Io parlo di ciò che sento da altri, se qualcuno lo ha detto, sarà vero.
Parlavamo di un tradito che può ricominciare a vivere senza troppi problemi, io non sono tradita e non c'è nessuno a casa che mi mette in crisi con il suo agito
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
No,per fortuna non è così.
Di questo parlava abbastanza dettagliatamente Hubbard su Scientology,per introdurre all'ipnosi.In sostanza portava l'esempio del trauma infantile.
Se da piccolo ti succede qualcosa di traumatizzante,un lutto in famiglia,una grave malattia,un periodo di litigi pesanti tra i tuoi,nel momento peggiore dovessi sentire un brano musicale,un odore,veder passare un furgone rosso di un elettricista,poi ogni volta che dovessi risentire il brano,oppure l'odore o veder passare un furgoncino rosso,ti senti dentro esattamente come nel momento peggiore vissuto in passato.
Questo non vuol dire che ci arrivi perché non hai smesso di pensarci,ma per questo motivo,di cui non ricordo la definizione,ma risolvibile con sedute di ipnosi,almeno mi sembra.
Non è generale, e non vale per tutti. E Hubbard...lasciam perdere chi entra nelle fragilità per usarle a suo comodo...

Io sono stata violentata a 19 anni.

Nessuna ipnosi.

Le cose si affrontano. Passo a passo. Soffrendo. E più che altro accettando il dolore. REndendosi presenti al dolore che nel momento in cui avviene è talmente imprevisto e intollerabile che la prima reazione di difesa (sana) è spostarsi. Per non sentire.
Affrontare significa entrare consapevolmente nel dolore. Con l'obiettivo chiaro e dichiarato a se stessi di prenderlo e renderlo Proprio.

La questione si fa complessa quando la difesa che la mente attua è la rimozione.
I flash back, che sono le ricadute di cui parli tu, sono meccanismi salvifici. Sono richiami al momento e devono essere vissuti...attraversarli significa vivere attivamente ciò che è stato vissuto passivamente.

E rendersene protagonista.

A dirla tutta, adesso, a distanza di 20 anni giusti giusti, l'essere stata violentata è una esperienza che mi compone. Che mi fa essere quella che sono.
E per certi versi, sono grata di averla vissuta.
Non fraintendermi, non è una cosa che desidererei rivivere o che auguro di vivere perchè è una esperienza formativa.

Ma ripulita dello sfregio, della rabbia per me è stata formativa.

E lo è anche adesso. Ripercorrerla è un qualcosa che mi fa bene.
Che mi da prospettive che non avrei senza quell'esperienza.
E non è che non ha lasciato segni. Ne ha lasciati.

Ma sono le mie cicatrici. E le porto con estrema fierezza. Io so di essere anche la violenza che ho subito.
E non vale solo per me.
Nel mio percorso ho conosciuto parecchie donne che hanno subito violenza, e quelle che se la portano addosso come una parte fondante anche il loro essere femmine, sono quelle che non hanno flash back improvvisi e "sconosciuti"...e quando il flash back arriva, che arriva, non è dolore che risale, ma una parte che può essere giocata...in molteplici modi.

Quando il flash back risale, e risale riproponendo lo stesso dolore, è un richiamo. Al fatto che quel dolore non è stato vissuto. Non è stato elaborato e masticato. Significa semplicemente che si è rimasti fermi a quel tempo con alcune parti di sè.

E se capita, io consiglio di affrontare. Perchè un discorso è accompagnarsi coi propri Dolori, altro discorso è esserne schiavi e lasciarsene condizionare, più o meno consapevolmente, nella quotidianità. E se il dolore risale quasi come allora...condiziona. Se non condizionasse, sarebbe semplicemente un ricordo. Brutto magari. Ma ricordo. Passato.
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Quando il flash back risale, e risale riproponendo lo stesso dolore, è un richiamo. Al fatto che quel dolore non è stato vissuto. Non è stato elaborato e masticato. Significa semplicemente che si è rimasti fermi a quel tempo con alcune parti di sè.
Quoto....
.... Solo per dar la più ampia possibile messa a fuoco di questo concetto......
 
Ultima modifica:

trilobita

Utente di lunga data
Poi con la decisione mia di confessarle di volermene andare e poi andarmene e vedere la sua reazione mi riporta al passato .Sono cose che mi riportano indietro di anni a parti invertite :anche la percezione della coppia per me allora andava tutto bene per lei andava tutto bene adesso . Però per la prima volta da anni ora mi sento felice leggero ho gli occhi che ridono . A parte quando leggo sul forum verte storie
Perdonami,ma da quanto detto da lei non andava bene neanche adesso.
Ha rinunciato all'altro perché ha scelto la famiglia,ma ha sempre continuato ad amare,pensare,desiderare l'altro.Per lei continuare con te è stato un sacrificio,ogni volta ha rivisto l'altro ha avuto un tuffo al cuore.....insomma,quando vengono scoperte e dicono di essere state folgorate sulla via damascata,sono molto attendibili....
 

Altravita

Utente di lunga data
Perdonami,ma da quanto detto da lei non andava bene neanche adesso.
Ha rinunciato all'altro perché ha scelto la famiglia,ma ha sempre continuato ad amare,pensare,desiderare l'altro.Per lei continuare con te è stato un sacrificio,ogni volta ha rivisto l'altro ha avuto un tuffo al cuore.....insomma,quando vengono scoperte e dicono di essere state folgorate sulla via damascata,sono molto attendibili....
Non era vero , lo disse in un momento di disperazione e sconforto per farmi male . Lei pensava che tutto andasse bene , che avessimo recuperato . Io scoprii a relazione terminata , lo aveva lasciato di già .
 

Cuore infranto

Utente di lunga data
Una storia lunga un anno è una "relazione serie" non uno sbaglio, anche perché penso che la relazione veniva vissuta anche al di fuori del "campo d gioco".
La mia perplessità è che dopo la scoperta sia subito finita (non buono).
adesso sta a te capire dove vuoi che ti porterà la tua vita, ma sicuramente vivere con "l'incubo" che ogni volta che porta tua figlia in palestra incontra lui non sarà facile da superare.
Per il momento ho fatto la scelta di Altravita per il bene della più piccola, anche se c'è una differenza tra la sua storia e la mia cioè l'eta, mi ritroverei a 56/57 anni con la piccola maggiorenne e non so se ci sia ancora la voglia di ricominciare.............................. Ho ripreso a fare sport che avevo accantonato dopo quello che è successo e questo mi aiuta a scaricare. L'allenatore proprio ieri ha lasciato l'incarico per un non si sa quale motivo..............
Altra cosa che ho notato e un po mi spaventa è che vedo la donna/e con altro occhio e non vorrei fosse il presagio di una vendetta................
 

trilobita

Utente di lunga data
Non era vero , lo disse in un momento di disperazione e sconforto per farmi male . Lei pensava che tutto andasse bene , che avessimo recuperato . Io scoprii a relazione terminata , lo aveva lasciato di già .
Scusami,hai ragione,avevo letto a suo tempo anche questo,ma la sim del mio cervello ormai è da buttare
 

trilobita

Utente di lunga data
Per il momento ho fatto la scelta di Altravita per il bene della più piccola, anche se c'è una differenza tra la sua storia e la mia cioè l'eta, mi ritroverei a 56/57 anni con la piccola maggiorenne e non so se ci sia ancora la voglia di ricominciare.............................. Ho ripreso a fare sport che avevo accantonato dopo quello che è successo e questo mi aiuta a scaricare. L'allenatore proprio ieri ha lasciato l'incarico per un non si sa quale motivo..............
Altra cosa che ho notato e un po mi spaventa è che vedo la donna/e con altro occhio e non vorrei fosse il presagio di una vendetta................
Evita!Sfogati con qualche amico,grida al mondo che tutte le donne sono i peggiori rettili sulla terra,se serve,ma non vendicarti.Se decidi di scendere dal piedistallo,sommergila di merda,vomita l'acido che hai dentro,ma sempre in un faccia a faccia con lei.Le altre donne lasciale perdere,per ora.
Risolvi in casa,prima.Sei un padre,devi comunque dare sempre l'esempio.Se ti vendichi rendendo pan per focaccia,avrai la sua stessa dignità,cioè,pari a zero.
 

trilobita

Utente di lunga data
Non è generale, e non vale per tutti. E Hubbard...lasciam perdere chi entra nelle fragilità per usarle a suo comodo...

Io sono stata violentata a 19 anni.

Nessuna ipnosi.

Le cose si affrontano. Passo a passo. Soffrendo. E più che altro accettando il dolore. REndendosi presenti al dolore che nel momento in cui avviene è talmente imprevisto e intollerabile che la prima reazione di difesa (sana) è spostarsi. Per non sentire.
Affrontare significa entrare consapevolmente nel dolore. Con l'obiettivo chiaro e dichiarato a se stessi di prenderlo e renderlo Proprio.

La questione si fa complessa quando la difesa che la mente attua è la rimozione.
I flash back, che sono le ricadute di cui parli tu, sono meccanismi salvifici. Sono richiami al momento e devono essere vissuti...attraversarli significa vivere attivamente ciò che è stato vissuto passivamente.

E rendersene protagonista.

A dirla tutta, adesso, a distanza di 20 anni giusti giusti, l'essere stata violentata è una esperienza che mi compone. Che mi fa essere quella che sono.
E per certi versi, sono grata di averla vissuta.
Non fraintendermi, non è una cosa che desidererei rivivere o che auguro di vivere perchè è una esperienza formativa.

Ma ripulita dello sfregio, della rabbia per me è stata formativa.

E lo è anche adesso. Ripercorrerla è un qualcosa che mi fa bene.
Che mi da prospettive che non avrei senza quell'esperienza.
E non è che non ha lasciato segni. Ne ha lasciati.

Ma sono le mie cicatrici. E le porto con estrema fierezza. Io so di essere anche la violenza che ho subito.
E non vale solo per me.
Nel mio percorso ho conosciuto parecchie donne che hanno subito violenza, e quelle che se la portano addosso come una parte fondante anche il loro essere femmine, sono quelle che non hanno flash back improvvisi e "sconosciuti"...e quando il flash back arriva, che arriva, non è dolore che risale, ma una parte che può essere giocata...in molteplici modi.

Quando il flash back risale, e risale riproponendo lo stesso dolore, è un richiamo. Al fatto che quel dolore non è stato vissuto. Non è stato elaborato e masticato. Significa semplicemente che si è rimasti fermi a quel tempo con alcune parti di sè.

E se capita, io consiglio di affrontare. Perchè un discorso è accompagnarsi coi propri Dolori, altro discorso è esserne schiavi e lasciarsene condizionare, più o meno consapevolmente, nella quotidianità. E se il dolore risale quasi come allora...condiziona. Se non condizionasse, sarebbe semplicemente un ricordo. Brutto magari. Ma ricordo. Passato.
Sono consapevole del mio problema,è esattamente come descrivi tu,quindi non posso fare altro che quotarti,per quanto riguarda Hubbard,lessi il suo libro appena uscito tanti anni fa,ma non mi rimase nulla di utile in quello che lessi,tranne appunto le possibilità dell'ipnosi.per almeno 15 anni non ho avuto flashback.Mi è successo guardando un film,Amore malato,con R.Gere di sprofondare nell'angoscia di quel periodo.Ne ho parlato con una mia ex intima,psicologa,e mi ha confermato che ho sbagliato a negarmi il confronto con la mia ex consorte,magari duro ma esaustivo dei miei malesseri.boh
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sono consapevole del mio problema,è esattamente come descrivi tu,quindi non posso fare altro che quotarti,per quanto riguarda Hubbard,lessi il suo libro appena uscito tanti anni fa,ma non mi rimase nulla di utile in quello che lessi,tranne appunto le possibilità dell'ipnosi.per almeno 15 anni non ho avuto flashback.Mi è successo guardando un film,Amore malato,con R.Gere di sprofondare nell'angoscia di quel periodo.Ne ho parlato con una mia ex intima,psicologa,e mi ha confermato che ho sbagliato a negarmi il confronto con la mia ex consorte,magari duro ma esaustivo dei miei malesseri.boh
Intanto...bello che tu lo definisca problema...se è un problema, significa che può essere risolto. Basta trovare i dati e le associazioni :)

Ti salgono ancora, i flash back intendo?

(anche se leggendoti...vedo il tuo dolore che ancora scotta fra le righe, se devo essere sincera...)

Edit: non hai sbagliato. Semplicemente hai fatto quel che potevi. A posteriori è facile. Da fuori è facile. Dentro è diverso. Si fa quel che si può...e anche se a posteriori si rivela sbagliato, lo è a posteriori e non durante.
Ed è un giudizio di sè. Che non serve a niente se non a mantenersi ulteriormente legati alla situazione passata.

Sai che io ho pianto per la prima volta dopo circa dieci anni?
E ho pianto per davvero, dopo 18 anni.

Ho sbagliato? Ho fatto giusto? Non conta un cazzo.
HO fatto il meglio che potevo con quel che ero e quel che sono.
Posso migliorare. Ovvio. Riconoscere l'errore.
E usarlo per me. Per farne di nuovi.

Ma non ho sbagliato. Ho solo fatto quello che ero capace di fare.
Se fossi stata capace di far meglio...l'avrei fatto.
Non potevo. Tutto qui. Non ero ancora capace.

Non mi piace quel "hai sbagliato"...è inutile...contiene implicitamente un giudizio di valore e finisce per depotenziare l'apprendimento dal fatto in sè...che sporca lo sguardo, con una richiesta implicita di una prestazione che, deludendo, non è stata data.

Non so se mi spiego...
 
Ultima modifica:

Altravita

Utente di lunga data
Sono consapevole del mio problema,è esattamente come descrivi tu,quindi non posso fare altro che quotarti,per quanto riguarda Hubbard,lessi il suo libro appena uscito tanti anni fa,ma non mi rimase nulla di utile in quello che lessi,tranne appunto le possibilità dell'ipnosi.per almeno 15 anni non ho avuto flashback.Mi è successo guardando un film,Amore malato,con R.Gere di sprofondare nell'angoscia di quel periodo.Ne ho parlato con una mia ex intima,psicologa,e mi ha confermato che ho sbagliato a negarmi il confronto con la mia ex consorte,magari duro ma esaustivo dei miei malesseri.boh
Sai perché voleva vederti ? Sai cosa o immagini cosa potesse dirti ? Magari era per chiederti scusa . Ad ogni modo lei è il trapassato remoto
 

Altravita

Utente di lunga data
Per il momento ho fatto la scelta di Altravita per il bene della più piccola, anche se c'è una differenza tra la sua storia e la mia cioè l'eta, mi ritroverei a 56/57 anni con la piccola maggiorenne e non so se ci sia ancora la voglia di ricominciare.............................. Ho ripreso a fare sport che avevo accantonato dopo quello che è successo e questo mi aiuta a scaricare. L'allenatore proprio ieri ha lasciato l'incarico per un non si sa quale motivo..............
Altra cosa che ho notato e un po mi spaventa è che vedo la donna/e con altro occhio e non vorrei fosse il presagio di una vendetta................
L importante e' che trovi il tuo equilibrio . Quando , ancora in casa , iniziai a far pace con me stesso e prima di conoscere la mia donna qualche avventuretta la ebbi . Erano avventure per star bene io non contro di lei o contro le donne .
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top