Siete amici con gli ex? Siete psicopatici

Andromeda4

Utente di lunga data
Non ti riconosci perchè è una boiata.
Sarà l'ennesimo "schemino" che poi porterà tanti a dire "ah quello è narcisista!".
Se la gente studia anni per prendere una laurea in certi settori, qualche motivo ci sarà... altrimenti diventiamo tutti psicologi su Novella FB2000
Infatti non mi piace per niente questa superficialità, tipica di questo momento storico, nell'etichettare qualcuno di possibili turbe psichiatriche o comunque caratteristiche, tutte arbitrarie, attribuire sulla base del nulla.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Infatti non mi piace per niente questa superficialità, tipica di questo momento storico, nell'etichettare qualcuno di possibili turbe psichiatriche o comunque caratteristiche, tutte arbitrarie, attribuire sulla base del nulla.
Ma una base potrebbe pure esserci, ma è come estrapolare un paragrafo, decontestualizzato, semplificato, e diventa qualcosa in cui facilmente tutti si possono riconoscere o posso riconoscere un'altra persona.
Non so se sia superficialità, da un lato si riconosce qualcosa che in tempi in cui sono nata non si riconosceva (nei miei ricordi esisteva solo l'esaurimento nervoso, ma non come diagnosi, ma come forma per descrivere qualcosa a cui non si riusciva a dare motivazione, qualcosa che poteva includere depressione e chissà che altro, uno stato prolungato nel tempo che giustificava una carenza di produttività di una persona, verso cui si poneva non un dito puntato, ma una sorta di "pena cristiana"), dall'altro lato il tutto viene trattato e diffuso come un gossip.
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Non ti riconosci perchè è una boiata.
Sarà l'ennesimo "schemino" che poi porterà tanti a dire "ah quello è narcisista!".
Se la gente studia anni per prendere una laurea in certi settori, qualche motivo ci sarà... altrimenti diventiamo tutti psicologi su Novella FB2000
Oddio…. Ma un po’ di leggerezza non guasta eh
Fatevela una risata
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
no no non è coraggio non ho proprio voglia
No no
Non è voglia
All’inizio pensi “ah ma chi se ne frega”
Poi ti viene un po’ di paura di quello che potresti vedere
E o abbandoni o ti ci fissi
Non so cosa sia meglio (o peggio)
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
No no
Non è voglia
All’inizio pensi “ah ma chi se ne frega”
Poi ti viene un po’ di paura di quello che potresti vedere
E o abbandoni o ti ci fissi
Non so cosa sia meglio (o peggio)
io potrei fissarmici e fare talmente attenzione da non essere più spontanea
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Ma una base potrebbe pure esserci, ma è come estrapolare un paragrafo, decontestualizzato, semplificato, e diventa qualcosa in cui facilmente tutti si possono riconoscere o posso riconoscere un'altra persona.
Non so se sia superficialità, da un lato si riconosce qualcosa che in tempi in cui sono nata non si riconosceva (nei miei ricordi esisteva solo l'esaurimento nervoso, ma non come diagnosi, ma come forma per descrivere qualcosa a cui non si riusciva a dare motivazione, qualcosa che poteva includere depressione e chissà che altro, uno stato prolungato nel tempo che giustificava una carenza di produttività di una persona, verso cui si poneva non un dito puntato, ma una sorta di "pena cristiana"), dall'altro lato il tutto viene trattato e diffuso come un gossip.
Sì, ricordo bene la definizione di esaurimento nervoso, l'avevano diagnosticato a mia zia, a trent'anni o poco più, e per cui era anche stata ricoverata in una clinica. E come lei tanti altri, che negli anni vennero poi riconosciuti come "depressi". Anche se, secondo me, la depressione è altro, ma appunto vorrei evitare diagnosi che mi competono, solo che, a sensazione, la depressione è apatia, mancanza di volontà, motivazione, non manie, non tratti psichiatrici. Ma tant'è. Probabilmente si comincia da una persona che appiccica un'etichetta o una definizione, e chiunque si aggrega.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Che poi amanti non so nemmeno se è il termine giusto perché io comunque ero single.
Ma non è che il fatto che tu sia stata libera sminuisce la cosa. Loro erano impegnati, e tu non potevi frequentarli alla luce del sole. Anch'io, da libera, ho frequentato un impegnato. Non lo consideravo il mio fidanzato, nè un amico, perchè non si fa sesso con tutti.
 

Etta

Utente di lunga data
Ma non è che il fatto che tu sia stata libera sminuisce la cosa. Loro erano impegnati, e tu non potevi frequentarli alla luce del sole. Anch'io, da libera, ho frequentato un impegnato. Non lo consideravo il mio fidanzato, nè un amico, perchè non si fa sesso con tutti.
Non ho detto che sminuisce la cosa ma che non credo che, da parte mia che ero single, il termine “amante” sia giusto. Tutto qua era solo un fatto di terminologia.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Sì, ricordo bene la definizione di esaurimento nervoso, l'avevano diagnosticato a mia zia, a trent'anni o poco più, e per cui era anche stata ricoverata in una clinica. E come lei tanti altri, che negli anni vennero poi riconosciuti come "depressi". Anche se, secondo me, la depressione è altro, ma appunto vorrei evitare diagnosi che mi competono, solo che, a sensazione, la depressione è apatia, mancanza di volontà, motivazione, non manie, non tratti psichiatrici. Ma tant'è. Probabilmente si comincia da una persona che appiccica un'etichetta o una definizione, e chiunque si aggrega.
Io non ho mai conosciuto qualcuno con diagnosi "clinica" di esaurimento nervoso, ma quando ero piccola capitava di sentire di tal persona (che io non avevo mai visto) che aveva avuto o aveva l'"esaurimento nervoso". Ma era più chiacchere tra mia madre e una ciurma di sue parenti.
Sentendo queste cose io collocavo questa persona, di cui sentivo dalle loro chiacchere, come una persona malata, ma che non si sapeva cosa avesse, non aveva la febbre, non si era rotta una gamba, ma magari sentivo dire che stava a letto, non usciva di casa, ma non sapevano chiamare in altro modo, il termine "esaurimento nervoso" era solo un contenitore di quel qualcosa.

Quello che hai scritto nel neretto mi ha ricordato un libro che avevo letto, tanto che stasera, convinta di averlo ancora, ho svuotato tre armadi per cercarlo, senza trovarlo. Un mattone vecchissimo, degli anni 70 credo, di cui ho un ricordo vago della copertina (una grafica degli anni 70, stilizzata) dove scrivevano da fuori come veniva visto un depresso... una sorta di fannullone. Adesso la psicologia è sdoganata, ma quando ero nata ancora non era così. Peccato che non l'ho ritrovato, era curiosa di rileggere come ne parlavano.
 
Ultima modifica:

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Io non ho mai conosciuto qualcuno con diagnosi "clinica" di esaurimento nervoso, ma quando ero piccola capitava di sentire di tal persona (che io non avevo mai visto) che aveva avuto o aveva l'"esaurimento nervoso". Ma era più chiacchere tra mia madre e una ciurma di sue parenti.
Sentendo queste cose io collocavo questa persona, di cui sentivo dalle loro chiacchere, come una persona malata, ma che non si sapeva cosa avesse, non aveva la febbre, non si era rotta una gamba, ma magari sentivo dire che stava a letto, non usciva di casa, ma non sapevano chiamare in altro modo, il termine "esaurimento nervoso" era solo un contenitore di quel qualcosa.

Quello che hai scritto nel neretto mi ha ricordato un libro che avevo letto, tanto che stasera, convinta di averlo ancora, ho svuotato tre armadi per cercarlo, senza trovarlo. Un mattone vecchissimo, degli anni 70 credo, di cui ho un ricordo vago della copertina (una grafica degli anni 70, stilizzata) dove scrivevano da fuori come veniva visto un depresso... una sorta di fannullone. Adesso la psicologia è sdoganata, ma quando ero nata ancora non era così. Peccato che non l'ho ritrovato, era curiosa di rileggere come ne parlavano.
Una mia zia (classe 1951), di è fatta 6 mesi di SIM quando era ragazza per esaurimento nervoso, è venuto fuori con gli anni che era maniaco depressa, la linea “malata” viene da suo padre, mio cugino é schizofrenico e mia cugina pure ma in modo più lieve 🙄
quando da piccola sentivo parlare di questo esaurimento nervoso, quello che capivo era “questa è pazza”
 
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