Ti dirò una cosa
@Essere Nebbia .
E’ il frutto dell’idea che mi sono fatta dai tuoi scritti.
Quindi non è per forza corretta.
Sei rimasto un bambino abusato, incapace di esprimere dolore e rabbia e ora davanti all’ennesimo sopruso (lo chiamo così anche se sono corna) rimani di nuovo annichilito temendo di perdere quello scampolo di similamore che hai conosciuto, ma che amore non è. Non tanto per le corna, quanto per la reazione ad esse da parte di tua moglie.
Chi ti vuole bene fa di tutto per non farti soffrire.
Lo si può declinare (a seconda del soggetto) con la menzogna o con una presa di responsabilità.
Ma certo mai addossandoti colpe che non hai.
Rifletti sul fatto che in nessuno dei tuoi scritti tu abbia mai esplicitato rabbia nei confronti dei torti che hai subito.
La rabbia, se ben declinata, è sana e normale.
Poi diventa forza vitale.