Sono nuova e in crisi.. aiuto..

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Bello vedere che se si ha un parere diverso vengo accusato di avere problemi. Dai basta così. Abbandono la discussione e il forum
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Vai da Zoddy. Dije che te mando io.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
si una bella domanda, perché non sei sicura che se avessi incontrato una persona che t avesse fatto stare meglio non lo avresti fatto entrare a priori.Ora hai la certezza che il tuo matrimonio è fallito per problemi di coppia, senza interferenze.Sono solo supposizioni.Ma è un meccanismo che scatta in alcune coppie, per poi dire si sono lasciati perché lui/lei ha tradito. In realtà era finito prima. Non so se si capisce, sto scrivendo da cellulare e non vedo un bip...:)
Capito perfettamente quello che vuoi dire.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
ma Zoddy è l'angolo del capriccio?
No, è un vecchio discorso che ho fatto sul mio forum dove nessuno scrive ma becchi la gente a lurkare alle 3:00 di notte. Che so soddisfazioni, intendiamoci.
Scrissi a zoddy il suo forum era una specie di esperimento sulla selezione naturale al contrario. Nel senso che chi si iscrive qui di base già non sta benissimo di suo, Ma quelli che vengono bannati, si cancellano oppure scappano facendo i capricci da qua finiscono per concentrarsi dall'altra parte aumentando la tossicità del posto.
L'assunto originale era che quel poveraccio avesse aperto un forum quasi per caso e gli fosse esploso in mano.
Roba di? Boh marzo credo
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Capito perfettamente quello che vuoi dire.
Sì ma i teoremi e le persone sono due cose diverse. Non avendo incontrato nessun essere umano che ha suscitato la tua attenzione, non hai complicato ulteriormente le cose. Altrimenti la vita sarebbe andata diversamente. Sono le persone che fanno la differenza, e specificatamente la loro capacità di attrarre o repellere te. Incapsulare la vita nei teoremi Secondo me Non fornisce alcun dato utile nemmeno per l'analisi
 

Foglia

utente viva e vegeta
Sì ma i teoremi e le persone sono due cose diverse. Non avendo incontrato nessun essere umano che ha suscitato la tua attenzione, non hai complicato ulteriormente le cose. Altrimenti la vita sarebbe andata diversamente. Sono le persone che fanno la differenza, e specificatamente la loro capacità di attrarre o repellere te. Incapsulare la vita nei teoremi Secondo me Non fornisce alcun dato utile nemmeno per l'analisi
No. Io sinceramente non so cosa avrei fatto anche se lo avessi incontrato. A dire il vero sono più propensa a credere che non avrei fatto niente, alla fine della fiera. Perché appunto mi sarebbe stato inutile. Per come sono io. Comunque e' vero che per teoremi non si ragiona.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
No. Io sinceramente non so cosa avrei fatto anche se lo avessi incontrato. A dire il vero sono più propensa a credere che non avrei fatto niente, alla fine della fiera. Perché appunto mi sarebbe stato inutile. Per come sono io. Comunque e' vero che per teoremi non si ragiona.
no non si ragiona, è che ho visto un film dove il protagonista rivive la stessa giornata è ogni volta cambia modo di agire per raggiungere l'obbiettivo. Mi sono fatta condizionare:rotfl:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sembra la mia storia....solo che io sono la moglie incinta. Non ti giudico ti dico qello che e' successo a me.....li ho scoperti. L'ho detto al marito di lei mio grande amico. Lo hanno saputo i genitori, i fratelli, gli amici, i pettegoli e tanti altri. Ma la parte piu dolorosa e' che lo hanno saputo i figli. Se scoppia il putiferio lui scegliera la moglie. Che dice di non amare ma con la quale fa un altro figlio. Salvati, prima che sia troppo tardi. Passare per la z. gustafamiglie a te puo pure non fare effetto. Ma per i tuoi figli sara una vergogna...
Però far fare a lei la guasta famiglie e far conservare tutto a lui, povero caro irretito dalla circe di turno, non è una bella cosa.

In situazioni in cui si frequentano amici con assiduità comincio a pensare che si crei una specie di tribù che costituisce una sorta di costellazione in cui davvero chi tradisce potrebbe essere funzionale agli equilibri del gruppo, come accade in certe famiglie, e in qualche modo possano condotti dal gruppo a interpretare i cattivi per poter essere poi i capri espiatori del gruppo, o i responsabili del disfacimento dello stesso.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Guarda che continui a non percepire quanto io voglio dire. Non vengo qui a sbottare contro i traditori. Vengo qui per far sentire anche l'altra campana che a voi traditori da fastidio. Vorreste avere la coscenza pulita e sentirvi dire che il vostro modo è corretto. I traditori devono pensare alle persone che hanno vicino prima di tradire. Dopo non conta nulla. Non è colpa del tradito se decide di lasciare la famiglia, ma del traditore. Si scarica il barile sempre ad altri. Continui a scrivere che il tradito/a deve comprendere, ma cosa deve comprendere? Fa comodo a voi essere compresi ma non a loro.
Io non ti percepisco come uno che sbotta contro i traditi.

Che secondo me, fra l'altro sarebbe pure meglio. Almeno avresti un bersaglio più concreto di una costruzione ideale generalizzante.

Voglio dire, se tu venissi da me e mi scrivessi "brutta puttana, ti sei infrattata con ogni cazzo che ti passava sotto il naso, sei una troia insensibile, superficiale che se ne è fottuta di chiunque fosse al suo fianco" sarebbe anche positivo.

Avresti un bersaglio concreto. La puttana traditrice. Che la mette in culo agli uomini che hanno la sfortuna di volerla accanto.
Sarebbe Una. Non un esercito confuso.
Non sarebbe una idea generalizzata e generalizzante del/della traditore/traditrice astratto/a.

Mi spiego?

Almeno canalizzeresti la delusione, il dolore, la rabbia su un bersaglio preciso.

Quello che ti sto contestando è quel VOI che compare anche in questo post.

Che è un qualcosa che non ha aderenza con la realtà. PErchè diventa una bandiera in cui c'è di tutto, ma non è chiaro cosa c'è.

E allora confondi un assaporare lucido di un tradimento. Azione bastarda ed egoista fin che vuoi. Sono pure d'accordo con te a riguardo.
Con un punirsi per non si sa neanche bene cosa. Un mettersi in condizione di non solo soffrire, che sarebbe il minimo. Da me si dice "mal che sa vol, nol dol" (mal che si vuole, non duole). Ma anche di far soffrire, non solo i presenti ma anche quelli che saranno presenti fra un po'.

Se @Marta35 fosse lucida, nel suo tradire, non tradirebbe con un amico della compagnia comune.
Girerebbe pure a largo da un maschio che la coinvolge in un delirio tale per cui ha deciso di fare un figlio con la moglie e poi va in giro a farsi venire i dubbi sul fatto del volerci stare o meno con la moglie.
Perchè, in tutto questa sua mancanza di lucidità, l'unica cosa che assaporerà sarà che lei è una troia rovina famiglie.
E lui ne uscirà come il maschio confuso e irretito.

Il tutto condito con i figli che si troveranno immersi in una detonazione allargata.
Perchè essendo un gruppo di amici, sono pronta a scommettere, che si trasformeranno in cecchini senza pietà.

In fondo le magagne altrui servono a risollevarsi dalle proprie. Fanno bene.

Mi spiego?

Aggiungo che non ho mai avuto rimorsi di coscienza. E non ho mai cercato di ripulirmi la coscienza. Stavo molto bene seduta al tavolo del torto. Anche quando ero una ragazzina che giocava ancora con le macchinine.

Io non scrivo che il tradito DEVE comprendere.
Anzi, ho scritto che sono molto grata ai traditi che mi hanno saputo spiegare. E che ho apprezzato le persone (dietro i nick) con cui ho potuto raccontare le diverse prospettive. Confrontarle.

Senza nascondersi reciprocamente sotto la bandiera del tradito vs traditore.

Quanto alla comprensione...è un annoso problema quello del sovrapporre comprensione e giustificazione.
Io posso comprendere le meccaniche che hanno portato al genocidio. Le posso anche studiare perchè sono meccaniche umane. E posso anche essere interessata.
Questo non significa che giustifico chi ha agito in quella situazione.

Anzi, la comprensione permette di essere ancora più affilata nel mio prendere posizione.

E l'aggrapparsi ad una idea, che ti sto criticando.
Poi sono cazzi tuoi, @Mat78. E' una posizione pure quella di "morir per un'idea".
Ma le idee sono quanto di più lontano dalla realtà possa esistere. Ancora di più dei principi.
E hanno il brutto vizio di viziare i principi.

Anche quelli che hanno commesso genocidio erano sotto la bandiera di una idea. E in nome di quell'idea hanno travalicato i principi.

Sottolineo: non ho la minima intenzione di assimilare il tradimento e il genocidio. Uso solo un esempio molto estremo che però contiene il meccanismo.
 
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mistral

Utente di lunga data
Questo....ma anche se la moglie lo beccasse....
Come si dice: Son tutti buoni a fare il frocio col culo degli altri!
Sarei curiosa in effetti di vederlo in una situazione pratica e non solo teorica.
Come sarei curiosa di vedere ,questa donna a cui nessuna è degna di allacciare una scarpa,come reagirebbe scoprendo che il marito insegue ogni pertugio .Se è degna come la descrive Arci,non dovrebbe fare un plissè .E nemmeno lui avrebbe la necessità di affannarsi tanto per nascondere le sue "scappatelle" .Un'illuminata che ha sposato le idee del suo uomo ,quella degna di stare al suo fianco,l'eletta non dovrebbe poter fare fare altrimenti che dargli la sua benedizione .
Ma lui si nasconde.......boh
Quindi la scelta di questa moglie,come lo identifica?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non ti percepisco come uno che sbotta contro i traditi.

Che secondo me, fra l'altro sarebbe pure meglio. Almeno avresti un bersaglio più concreto di una costruzione ideale generalizzante.

Voglio dire, se tu venissi da me e mi scrivessi "brutta puttana, ti sei infrattata con ogni cazzo che ti passava sotto il naso, sei una troia insensibile, superficiale che se ne è fottuta di chiunque fosse al suo fianco" sarebbe anche positivo.

Avresti un bersaglio concreto. La puttana traditrice. Che la mette in culo agli uomini che hanno la sfortuna di volerla accanto.
Sarebbe Una. Non un esercito confuso.
Non sarebbe una idea generalizzata e generalizzante del/della traditore/traditrice astratto/a.

Mi spiego?

Almeno canalizzeresti la delusione, il dolore, la rabbia su un bersaglio preciso.

Quello che ti sto contestando è quel VOI che compare anche in questo post.

Che è un qualcosa che non ha aderenza con la realtà. PErchè diventa una bandiera in cui c'è di tutto, ma non è chiaro cosa c'è.

E allora confondi un assaporare lucido di un tradimento. Azione bastarda ed egoista fin che vuoi. Sono pure d'accordo con te a riguardo.
Con un punirsi per non si sa neanche bene cosa. Un mettersi in condizione di non solo soffrire, che sarebbe il minimo. Da me si dice "mal che sa vol, nol dol" (mal che si vuole, non duole). Ma anche di far soffrire, non solo i presenti ma anche quelli che saranno presenti fra un po'.

Se @Marta35 fosse lucida, nel suo tradire, non tradirebbe con un amico della compagnia comune.
Girerebbe pure a largo da un maschio che la coinvolge in un delirio tale per cui ha deciso di fare un figlio con la moglie e poi va in giro a farsi venire i dubbi sul fatto del volerci stare o meno con la moglie.
Perchè, in tutto questa sua mancanza di lucidità, l'unica cosa che assaporerà sarà che lei è una troia rovina famiglie.
E lui ne uscirà come il maschio confuso e irretito.

Il tutto condito con i figli che si troveranno immersi in una detonazione allargata.
Perchè essendo un gruppo di amici, sono pronta a scommettere, che si trasformeranno in cecchini senza pietà.

In fondo le magagne altrui servono a risollevarsi dalle proprie. Fanno bene.

Mi spiego?

Aggiungo che non ho mai avuto rimorsi di coscienza. E non ho mai cercato di ripulirmi la coscienza. Stavo molto bene seduta al tavolo del torto. Anche quando ero una ragazzina che giocava ancora con le macchinine.

Io non scrivo che il tradito DEVE comprendere.
Anzi, ho scritto che sono molto grata ai traditi che mi hanno saputo spiegare. E che ho apprezzato le persone (dietro i nick) con cui ho potuto raccontare le diverse prospettive. Confrontarle.

Senza nascondersi reciprocamente sotto la bandiera del tradito vs traditore.

Quanto alla comprensione...è un annoso problema quello del sovrapporre comprensione e giustificazione.
Io posso comprendere le meccaniche che hanno portato al genocidio. Le posso anche studiare perchè sono meccaniche umane. E posso anche essere interessata.
Questo non significa che giustifico chi ha agito in quella situazione.

Anzi, la comprensione permette di essere ancora più affilata nel mio prendere posizione.

E l'aggrapparsi ad una idea, che ti sto criticando.
Poi sono cazzi tuoi, @Mat78. E' una posizione pure quella di "morir per un'idea".
Ma le idee sono quanto di più lontano dalla realtà possa esistere. Ancora di più dei principi.
E hanno il brutto vizio di viziare i principi.

Anche quelli che hanno commesso genocidio erano sotto la bandiera di una idea. E in nome di quell'idea hanno travalicato i principi.

Sottolineo: non ho la minima intenzione di assimilare il tradimento e il genocidio. Uso solo un esempio molto estremo che però contiene il meccanismo.
Si capisce.
Per me è fondamentale capire perché anche chi compie genocidi o stragi o i serial killer sono umani e ci sono aspetti umani che ci sono più difficili da capire.

Io credo però che sia facile cadere nella generalizzazione non tanto "tutti i traditori sono uguali" quanto "tutti i traditi sono uguali a me tradito".
E questa è un'estrema cazzata perché non solo non tutti reagiscono come me chiudendo, ma c'è chi non lo fa non perché è debole, ma perché è forte e non vuole chiudere e magari fa anche bene.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si capisce.
Per me è fondamentale capire perché anche chi compie genocidi o stragi o i serial killer sono umani e ci sono aspetti umani che ci sono più difficili da capire.

Io credo però che sia facile cadere nella generalizzazione non tanto "tutti i traditori sono uguali" quanto "tutti i traditi sono uguali a me tradito".
E questa è un'estrema cazzata perché non solo non tutti reagiscono come me chiudendo, ma c'è chi non lo fa non perché è debole, ma perché è forte e non vuole chiudere e magari fa anche bene.
Sì, sono d'accordo.
Trovare quella parte di umanità, dove sembra che non possa esserci umanità. (riconoscibile in noi)
E non può esserci non perchè non c'è.
Ma perchè accettarla nell'altro, significa anche fare i conti con il fatto che si è della stessa specie.

Si appartiene alla stessa dimensione. Umana.

E credo sia questo che a volte ferisce profondamente.

E' una cosa di cui ho discusso tantissimo quando rielaboravo la violenza. Il mio violentatore era umano, come me.
Non era diverso da me. Seppur i suoi agiti lo spostavano in una dimensione che non solo mi aveva ferita profondamente e irrevocabilmente, ma che io non riuscivo a contemplare come "similare" alla mia umanità.
E tutto questo senza cadere nella vittima e nel carnefice.
Rompere la dinamica per aprire alla comprensione. Di me. Anche attraverso l'altro.
Un altro che non mi è mai stato possibile negare. Neanche quando la forza della negazione l'aveva fatto divenire una delle voci che sussurrava in me, di nascosto.

Uso un altro esempio estremo per riferirmi alla dinamica del tuo grassetto.

Una amica, violentata pure lei, aveva reagito in modo diametralmente opposto a me...e a me pareva inverosimile. Anzi, mi faceva arrabbiare ma anche mi risollevava perchè mi sentivo meno vittima confrontandomi con lei.
In realtà eravamo entrambe vittime. Semplicemente ognuna a modo suo.
Ed entrambe scappavamo dal riconoscercelo interamente. Anche come assunzione di responsabilità del nostro esserlo.

Che dell'atto altrui non ci si può assumere nulla. Ma del modo in cui quell'atto viene preso, assorbito, elaborato e trasformato per continuare a progredire nella vita la responsabilità è assolutamente individuale.

Spero di spiegarmi...

LA questione della generalizzazione è un inganno in realtà...serve a proteggersi.
E' uno dei modi che usa la mente per tenere lontano un evento doloroso che ha colpito nel profondo.
Un catalogare gli altri, per tentare di difendersi da un nemico che è ovunque...ma è ovunque perchè è dentro. Perchè il dolore non può che essere vissuto e accettato e accolto.
E quindi, per quanto si possa catalogare, non lo si trova mai fino in fondo fuori, e nessuna catalogazione lo mette a tacere all'interno.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sì, sono d'accordo.
Trovare quella parte di umanità, dove sembra che non possa esserci umanità. (riconoscibile in noi)
E non può esserci non perchè non c'è.
Ma perchè accettarla nell'altro, significa anche fare i conti con il fatto che si è della stessa specie.

Si appartiene alla stessa dimensione. Umana.

E credo sia questo che a volte ferisce profondamente.

E' una cosa di cui ho discusso tantissimo quando rielaboravo la violenza. Il mio violentatore era umano, come me.
Non era diverso da me. Seppur i suoi agiti lo spostavano in una dimensione che non solo mi aveva ferita profondamente e irrevocabilmente, ma che io non riuscivo a contemplare come "similare" alla mia umanità.
E tutto questo senza cadere nella vittima e nel carnefice.
Rompere la dinamica per aprire alla comprensione. Di me. Anche attraverso l'altro.
Un altro che non mi è mai stato possibile negare. Neanche quando la forza della negazione l'aveva fatto divenire una delle voci che sussurrava in me, di nascosto.

Uso un altro esempio estremo per riferirmi alla dinamica del tuo grassetto.

Una amica, violentata pure lei, aveva reagito in modo diametralmente opposto a me...e a me pareva inverosimile. Anzi, mi faceva arrabbiare ma anche mi risollevava perchè mi sentivo meno vittima confrontandomi con lei.
In realtà eravamo entrambe vittime. Semplicemente ognuna a modo suo.
Ed entrambe scappavamo dal riconoscercelo interamente. Anche come assunzione di responsabilità del nostro esserlo.

Che dell'atto altrui non ci si può assumere nulla. Ma del modo in cui quell'atto viene preso, assorbito, elaborato e trasformato per continuare a progredire nella vita la responsabilità è assolutamente individuale.

Spero di spiegarmi...

LA questione della generalizzazione è un inganno in realtà...serve a proteggersi.
E' uno dei modi che usa la mente per tenere lontano un evento doloroso che ha colpito nel profondo.
Un catalogare gli altri, per tentare di difendersi da un nemico che è ovunque...ma è ovunque perchè è dentro. Perchè il dolore non può che essere vissuto e accettato e accolto.
E quindi, per quanto si possa catalogare, non lo si trova mai fino in fondo fuori, e nessuna catalogazione lo mette a tacere all'interno.
Io credo che la generalizzazione da vittima abbia quelle funzioni, ma anche a non sentirsi soli nel dolore.
Addirittura chi si sente politicamente o socialmente vittima trova altri con cui individuare un nemico comune, colpevole di tutto, su cui non solo scaricare le frustrazioni e dolore, ma soprattutto un gruppo in cui ritrovarsi e trovare una identità. Per questo il nemico può cambiare, non è importante, è importante appartenere.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sarei curiosa in effetti di vederlo in una situazione pratica e non solo teorica.
Come sarei curiosa di vedere ,questa donna a cui nessuna è degna di allacciare una scarpa,come reagirebbe scoprendo che il marito insegue ogni pertugio .Se è degna come la descrive Arci,non dovrebbe fare un plissè .E nemmeno lui avrebbe la necessità di affannarsi tanto per nascondere le sue "scappatelle" .Un'illuminata che ha sposato le idee del suo uomo ,quella degna di stare al suo fianco,l'eletta non dovrebbe poter fare fare altrimenti che dargli la sua benedizione .
Ma lui si nasconde.......boh
Quindi la scelta di questa moglie,come lo identifica?
Ma quando mai? Non sarà che mi stai confondendo con tuo marito? ti sembro uno che fa i compromessi al ribasso?
Ma famm'o piacere :rotfl:
 

stany

Utente di lunga data
Sarei curiosa in effetti di vederlo in una situazione pratica e non solo teorica.
Come sarei curiosa di vedere ,questa donna a cui nessuna è degna di allacciare una scarpa,come reagirebbe scoprendo che il marito insegue ogni pertugio .Se è degna come la descrive Arci,non dovrebbe fare un plissè .E nemmeno lui avrebbe la necessità di affannarsi tanto per nascondere le sue "scappatelle" .Un'illuminata che ha sposato le idee del suo uomo ,quella degna di stare al suo fianco,l'eletta non dovrebbe poter fare fare altrimenti che dargli la sua benedizione .
Ma lui si nasconde.......boh
Quindi la scelta di questa moglie,come lo identifica?
Il papero è il primo a dire che chi si trova su questo forum tanto bene non sta.....Anche lui quindi,avrà dei patemi....La moglie può essere che sappia; ma questo non depone a favore del marito,anzi.....
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Il papero è il primo a dire che chi si trova su questo forum tanto bene non sta.....Anche lui quindi,avrà dei patemi....La moglie può essere che sappia; ma questo non depone a favore del marito,anzi.....
Primo thread con cui sono entrato qui. Titolo ciao, sono il male. Sta tutto lì. E, a riprova di quanto la signora sia eccezionale, si é risolta pure quella situazione che descrivevo all'inizio
 
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stany

Utente di lunga data
Primo thread con cui sono entrato qui. Titolo ciao, sono il male. Sta tutto lì. E, a riprova di quanto la signora sia eccezionale, si é risolta pure quella situazione che descrivevo all'inizio
La risposta più pertinente al tuo caso è quella di Oro.Blu , di seguito:

"Ah ok. Allora sei una persona tendenzialmente infelice. Che se la prende con tutto e con tutti. Perché io non parlavo di una botta ma del per sempre.
Non credo troverai la pace facilmente. Sarai sempre incazzato con qualcuno. Non sei il male. Sei solo "triste".
Quando nel tuo animo troverai la pace anche "accontentarsi" ti sembrerà meraviglioso."
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La risposta più pertinente al tuo caso è quella di Oro.Blu , di seguito:

"Ah ok. Allora sei una persona tendenzialmente infelice. Che se la prende con tutto e con tutti. Perché io non parlavo di una botta ma del per sempre.
Non credo troverai la pace facilmente. Sarai sempre incazzato con qualcuno. Non sei il male. Sei solo "triste".
Quando nel tuo animo troverai la pace anche "accontentarsi" ti sembrerà meraviglioso."
No, la risposta di oro è quella che piace di più a te. Io sto divinamente bene. So perfettamente che per voi è inconcepibile, ma io sto bene.
Ma mica perché io sia speciale, semplicemente perché per me star bene è la priorità. Ovvio che chi sta male abbia problemi a relazionarsi con chi sta bene ma non è che posso accollarmi tutte le sfighe del mondo.
 
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