ciao a tutti ragazzi, apro questo thread per presentarmi e raccontarvi la mia storia. colgo anche l'occasione per complimentarmi con i creatori del sito... è una tipologia di forum che mai avrei creduto di dover andare a cercare ma vedo con piacere (o dispiacere) che la questione tradimento è piuttosto comune. premetto che mi dilungherò un po, anche per far capire meglio la situazione, quindi... spero abbiate tanta voglia di leggere 
Ho 25 anni, lei 23, stiamo insieme da una vita (quasi 10 anni per l'esattezza, praticamente siamo cresciuti insieme nel bene e nel male). La storia è iniziata come un gioco, come spesso avviene a quell'età, ed ha avuto alti e bassi perchè il nostro carattere si è formato man mano che crescevamo. siamo sempre stati felicissimi ed innamorati ed abbiamo condiviso gioie e dolori: vacanze, problemi familiari, lavorativi e altro... e siamo sempre rimasti insieme piu innamorati che mai. abbiamo avuto qualche piccolo problema in alcune fasi, tipo quando io ho iniziato a lavorare e lei ancora studiava quindi magari mi relazionavo con persone più "mature" di lei, ma parliamo comunque di tanti anni fa. In particolar modo da 3-4 anni a questa parte la storia si è molto rafforzata ed era tutto incentrato sull'andare a vivere insieme un giorno, anche se ci rendevamo conto di essere molto giovani per farlo. Ci siamo detti "ti amo" quotidianamente per anni, non vedendo l'ora di avere del tempo libero dal lavoro per poterlo passare con l'altro, litigando in questi ultimi anni praticamente mai (o avendo al massimo litigate di 10 minuti). Siamo due persone entrambe molto pazienti e forse questo ci ha aiutato finora. Per farvi capire meglio il quadro della situazione aggiungo che siamo entrambi ragazzi "appetibili" (senza voler sembrare vanitoso o altro)... insomma i classici bravi ragazzi, con dei valori, dei progetti e, perchè no, due bei ragazzi anche in senso estetico. Questo ha fatto si che nel corso degli anni entrambi abbiamo spesso ricevuto complimenti e proposte da parte di altre persone, che sono state però sempre rifiutate fermamente (e ce lo siamo sempre detto con sincerità). L'unica volta che siamo stati vicini al tradimento è stato per causa mia, e mi riferisco a circa 5 anni fa, quando io ancora lavoravo e lei no, mi ero invaghito della futura moglie di un mio collega, probabilmente perchè rappresentava tutto quello che lei in qual momento non era (una donna autonoma, sicura di se e forse anche più matura in quel momento). La storia poi non arrivò mai a compimento (anche perchè mancarano le occasioni per far si che io ci andassi a letto, anche se comunque ero molto combattuto sul da farsi) ma si trattò di un invaghimento fatto solo di sguardi e fantasie. tutto questo ovviamente io lho capito solo DOPO, realizzando per fortuna in tempo la cazzata che stavo per fare. io a distanza di poco le confessai tutto e lei mi perdonò anche se non la prese bene ovviamente... ma stiamo parlando di piu di 5 anni fa ormai.
Durante tutti questi anni è capitato sia a me che a lei di chiederci come fosse la vita con un'altra persona, anche se abbiamo sempre visto i nostri amici stare "peggio" di noi come coppia, ma non ci siamo mai posti il problema alla fine visto che stavamo bene l'uno con l'altra, da tutti i punti di vista, anche sessuale, pur non potendo fare paragoni essendo stati solo l'uno dell'altra.
tornando a noi, nell'ultimo anno per concretizzare la nostra voglia di andare a vivere insieme abbiamo aperto un conto in banca in comune per mettere via un po di soldi, che avrebbero facilitato la nostra nuova vita (o almeno così dicevamo). Del resto io sono da molto tempo innamorato perso di lei, e lei di me... quindi perchè no? da anni ormai eravamo visti da tutti, amici e parenti, come la classica coppia perfetta e affiatata e chiunque incontravamo non faceva altro che chiederci quando ci saremmo sposati, ma noi essendo molto giovani ovviamente la abbiamo sempre vista come una cosa da fare non nell'immediato. La voglia ovviamente ci è venuta quando lei ha trovato un buon posto di lavoro in un centro commerciale, ed io ho iniziato a guadagnare bene con la mia attività (lavoro in proprio).
Da gennaio le cose continuavano ad andare a gonfie vele, fino a che siamo andati in vacanza insieme e siamo stati benissimo per due settimane (come ogni anno del resto). L'unico segnale che poteva far prevedere la catastrofe era che lei saltuariamente da marzo in poi mi ha fatto notare una serie di piccole cose che io non ho mai ritenuto importanti (tipo di non seguirla molto nei suoi interessi, o di farle decidere poco relativamente alla vita di coppia), anche perchè non ci hanno mai portato ad un vero e proprio litigio. Ho notato anche un distacco dal fatto di andare a vivere insieme: se prima se ne parlava come una cosa imminente, era diventata una cosa piu a lungo termine, e lei ha iniziato a vedere il conto che avevamo aperto insieme come una costrizione, fors eun errore. L'altra stranezza che ho notato, e che ovviamente ho realizzato dopo, è che non mi aveva mai detto quel famoso "ti amo" così di rado, ma solo in risposta a quando glielo dicevo io.
Verso la metà di settembre inizio a vederla un po strana, parla di meno quando ci vediamo ed è spesso nervosa. La capisco del resto perchè a casa sua i genitori hanno un po di problemi sia con la salute di suo padre che economici, quindi porto pazienza. a giorni alterni la vedo normale o triste e non ne capisco il perchè. inizio a subire questa situazione perchè vedo che lei quando parto con il discorso mi liquida con facilità dicendo che ha problemi a casa e che si risolveranno. una domenica di fine settembre (una delle rare domeniche che lei non lavora) andiamo a fare un bel giro in moto nei dintorni di roma e stiamo insieme tutto il giorno, una giornata splendida, peccato che lei fosse triste e pensierosa tutto il tempo. e pensare che agli amici piu cari in quei giorni ho sempre detto "se non la conoscessi come le mie scarpe dopo 10 anni, è talmente strana in questo periodo che direi che ha un altro". il giorno dopo, iniziando a soffrire anche io di questa situazione le dico che forse è meglio se per qualche giorno sto un po da solo finchè lei non fa un attimo di chiarezza... e li è iniziata la mia odissea... pensavo che lei facesse resistenza, invece mi dice che va bene, che forse è meglio così... pareva non aspettasse altro, da li è iniziata la mia odissea.
per un giorno non ci siamo sentiti mentre io piano piano iniziavo a realizzare che forse c'era veramente un'altra persona di mezzo, anche se mi pareva impossibile. il giorno dopo sono andato da lei e siamo stati 2 ore a parlare, finchè ha ammesso tra le lacrime che era tanto confusa perchè aveva conosciuto un altro ragazzo con il quale però aveva solo parlato piu di una volta. parliamo anche dei piccoli problemi che avevamo avuto ultimamente, e io le riprometto immediatamente che in futuro avrei cercato di essere piu attento alle sue esigenze, piu presente e soprattutto di accontentarla di piu, anche dal punto di vista fisico visto che nell'ultimo anno mio malgrado per problemi personali e familiari ho messo su 15 chili. in condizioni normali tutto questo sarebbe valso tanto, avremmo fatto pace e dal giorno dopo sarebbe stato tutto come prima, meglio di prima, invece mi liquida ancora dicendo che ci deve pensare, che è confusa, eccetera.
Lascio passare circa una settimana nella quale quasi non ci sentiamo, dopodichè al settimo giorno non ci vedo più e vado da lei. in quella settimana sono stato malissimo, mai stato così per una persona. quella sera mi dice che ha fatto uno sbaglio e che vuole stare con me, quindi torniamo insieme (anche se di fatto non ci eravamo mai lasciati). dal giorno successivo mi sento un uomo nuovo, del resto ero sicuro che non le avevo promesso che sarei stato migliore solo per tornare con lei. perdo 6 chili in 2 settimane e sto molto piu attento a piccole cose a cui prima non facevo caso. la vedo però ancora un po stordita, ma aspetto pazientemente sperando di capirci di piu. dopo 2 settimane organizzo uno splendido fine settimana in un'altra regione d'italia, con tanto di pernottamento in uno splendido albergo motlo caratteristico, sperando che quella sera sarei riuscito a parlarci senza ostruzionismi e fare chiarezza.... il fine settimana scorre bene e io la rivedo solare e contenta, finche non arriva il momento della discussione, dove scopro che con questa persona non ci aveva preso solo un paio di caffè, bensì c'era anche stata una pomiciata in macchina e dello squallido sesso in un albergo a ore. inutile dire che, nonostante fossero le due di notte, ho lasciato l'albergo con lei e la ho riportata a casa (nonostante fossimo a 250 km), gettando lungo la strada l'anello di fidanzamento che entrambi portavamo da tantissimi anni, mentre io stavo zitto per strada lei non faceva altro che giustificarsi e chiedermi scusa. mi sono sempre ripromesso che in caso di tradimento non avrei perdonato, e in quella occasione fui fermo e deciso. nei giorni successivi ho ricevuto messaggi, telefonate, fiori, biglietti, striscionisotto casa e tentativi di incontri sotto casa mia (e chi piu ne ha piu ne metta).
io nel frattempo avevo realizzato come sono andate le cose, al rientro dalle vacanze si è invaghita di un barista, che lavora nel bar dove andava di solito, che le faceva il filo da gennaio. il classico tipo trentacinquenne palestrato, tatuato,con poco cervello e con una moglie con cui non va piu daccordo e una figlia a carico (insomma l'opposto di me)... che ci prova con tutte le ragazze carine che gli capitano a tiro. a settembre aveva ceduto, di nascosto, senza dirmi nulla, e la sola idea che nello stesso giorno magari sia stata sia con me che con lui mi fa solo ribrezzo. insomma una storia di 10 anni buttata nel cesso per quello che lei credava si rivelasse un principe azzurro invece era solo uno che voleva farsela, e ci è riuscito. e, cosa ancora piu grave, nei giorni in cui ci eravamo riappacificati era ancora strana solo perchè in realtà di vedeva ancora con lui, ci si è vista fino a poco prima del famoso weekend in cui è scoppiata la bomba.
come dicevo nei giorni successivi ha tentato di farsi perdonare in tutti i modi, mentre io prima la snobbavo a poco a poco una parte di me voleva ancora stare con lei. col passare dei giorni lei mi è sempre sembrata più onesta e pentita di quello che aveva fatto, dicendo che ha sbagliato a buttare via quello che è l'amore della sua vita per cose molto meno nobili, dicendo che l'esperienza con questa persona non le è nemmeno piaciuta in quanto si è rivelata scadente sia dal punto di vista del rapporto umano che sessuale, una volta passato il colpo di fulmine iniziale. da fuori è facile dire che ovviamente mi ha detto una marea di cazzate, e sicuramente sarò ingenuo ma ci ho voluto credere e siamo tornati insieme, anche se prima di tornarci ho sentito l'esigenza di fare "occhio per occhio", facendo sesso con una ragazza, anche lei piu grande di me, molto bella fuori ma vuota dentro: il peggior sesso della mia vita, un sesso senza amore come due animali. è stata l'unica volta che lho fatto con qualcuno all'infuori di lei. il giorno dopo glielo ho confessato e lei, che stava gia male, è stata malissimo, ai limiti del ricovero in ospedale. alla fine però ho creduto giusto perdonarla, e lho fatto, ormai sono passate 3 settimane durante le quali siamo stati benissimo come coppia e stiamo di nuovo progettando una vita insieme, andremo a convivere tra un paio di mesi (in una casa su cui io sto prendendo il mutuo, da solo... è brutto a dirsi ma per riacquistare la fiducia ce ne vorrà di tempo e nel frattempo ho deciso di tenermi il sedere parato come si suol dire).
io la ho perdonata perchè la amo alla follia, nonostante quello che mi ha fatto, mi sento forse un po zerbino per questo, ma dall'altra parte mi stimo perchè credo che in pochi ne sarebbero stati capaci. il problema però mi sono reso conto che viene adesso: lei sta benissimo ed è proiettata come non mai verso il nostro futuro, la nostra vita insieme, ed è disposta a tutto per farmi tornare la fiducia fino a dirmi che posso privarle tutto, anche uscire con le amiche e che se glielo chiedessi cambierebbe posto di lavoro (cosa che io non faccio).... il problema non è lei, sono io... adesso quando sto con lei sto benissimo ma quando sono al lavoro spesso penso a questa storia, a quanto mi ha fatto del male, e anche se la frequenza di questi avvenimenti sta passando piano piano non sono sicuro che arriverò un giorno a vivere le mie giornate in modo normale, senza pensarci almeno una volta. spesso anche quando sono con lei il discorso viene fuori, e lei si sforza di parlarne ancora perchè mi vede un po giu, anche se vedo che lei ha gia buttato tutto alle spalle e pensa solo al futuro.
quanto pesa una cosa del genere in un rapporto? riuscirò un giorno anche io a mettermi la cosa alle spalle, arrivando addittura a pensare che in questo modo ci siamo entrambi tolti i rispettivi dubbi sull'essere stato con una sola persona e ora potremo vivere felici tutta la vita?
chiedo scusa per quanto mi sono dilungato ma credo che in poche righe questa storia sarebbe stata molto difficile da spiegare
ringrazio in anticipo tutti quelli che condivideranno la propria esperienza con la mia, in particolare chi come me è riuscito a perdonare, per capire come ci si sente dopo e soprattutto se si può convivere con una cosa del genere
Ho 25 anni, lei 23, stiamo insieme da una vita (quasi 10 anni per l'esattezza, praticamente siamo cresciuti insieme nel bene e nel male). La storia è iniziata come un gioco, come spesso avviene a quell'età, ed ha avuto alti e bassi perchè il nostro carattere si è formato man mano che crescevamo. siamo sempre stati felicissimi ed innamorati ed abbiamo condiviso gioie e dolori: vacanze, problemi familiari, lavorativi e altro... e siamo sempre rimasti insieme piu innamorati che mai. abbiamo avuto qualche piccolo problema in alcune fasi, tipo quando io ho iniziato a lavorare e lei ancora studiava quindi magari mi relazionavo con persone più "mature" di lei, ma parliamo comunque di tanti anni fa. In particolar modo da 3-4 anni a questa parte la storia si è molto rafforzata ed era tutto incentrato sull'andare a vivere insieme un giorno, anche se ci rendevamo conto di essere molto giovani per farlo. Ci siamo detti "ti amo" quotidianamente per anni, non vedendo l'ora di avere del tempo libero dal lavoro per poterlo passare con l'altro, litigando in questi ultimi anni praticamente mai (o avendo al massimo litigate di 10 minuti). Siamo due persone entrambe molto pazienti e forse questo ci ha aiutato finora. Per farvi capire meglio il quadro della situazione aggiungo che siamo entrambi ragazzi "appetibili" (senza voler sembrare vanitoso o altro)... insomma i classici bravi ragazzi, con dei valori, dei progetti e, perchè no, due bei ragazzi anche in senso estetico. Questo ha fatto si che nel corso degli anni entrambi abbiamo spesso ricevuto complimenti e proposte da parte di altre persone, che sono state però sempre rifiutate fermamente (e ce lo siamo sempre detto con sincerità). L'unica volta che siamo stati vicini al tradimento è stato per causa mia, e mi riferisco a circa 5 anni fa, quando io ancora lavoravo e lei no, mi ero invaghito della futura moglie di un mio collega, probabilmente perchè rappresentava tutto quello che lei in qual momento non era (una donna autonoma, sicura di se e forse anche più matura in quel momento). La storia poi non arrivò mai a compimento (anche perchè mancarano le occasioni per far si che io ci andassi a letto, anche se comunque ero molto combattuto sul da farsi) ma si trattò di un invaghimento fatto solo di sguardi e fantasie. tutto questo ovviamente io lho capito solo DOPO, realizzando per fortuna in tempo la cazzata che stavo per fare. io a distanza di poco le confessai tutto e lei mi perdonò anche se non la prese bene ovviamente... ma stiamo parlando di piu di 5 anni fa ormai.
Durante tutti questi anni è capitato sia a me che a lei di chiederci come fosse la vita con un'altra persona, anche se abbiamo sempre visto i nostri amici stare "peggio" di noi come coppia, ma non ci siamo mai posti il problema alla fine visto che stavamo bene l'uno con l'altra, da tutti i punti di vista, anche sessuale, pur non potendo fare paragoni essendo stati solo l'uno dell'altra.
tornando a noi, nell'ultimo anno per concretizzare la nostra voglia di andare a vivere insieme abbiamo aperto un conto in banca in comune per mettere via un po di soldi, che avrebbero facilitato la nostra nuova vita (o almeno così dicevamo). Del resto io sono da molto tempo innamorato perso di lei, e lei di me... quindi perchè no? da anni ormai eravamo visti da tutti, amici e parenti, come la classica coppia perfetta e affiatata e chiunque incontravamo non faceva altro che chiederci quando ci saremmo sposati, ma noi essendo molto giovani ovviamente la abbiamo sempre vista come una cosa da fare non nell'immediato. La voglia ovviamente ci è venuta quando lei ha trovato un buon posto di lavoro in un centro commerciale, ed io ho iniziato a guadagnare bene con la mia attività (lavoro in proprio).
Da gennaio le cose continuavano ad andare a gonfie vele, fino a che siamo andati in vacanza insieme e siamo stati benissimo per due settimane (come ogni anno del resto). L'unico segnale che poteva far prevedere la catastrofe era che lei saltuariamente da marzo in poi mi ha fatto notare una serie di piccole cose che io non ho mai ritenuto importanti (tipo di non seguirla molto nei suoi interessi, o di farle decidere poco relativamente alla vita di coppia), anche perchè non ci hanno mai portato ad un vero e proprio litigio. Ho notato anche un distacco dal fatto di andare a vivere insieme: se prima se ne parlava come una cosa imminente, era diventata una cosa piu a lungo termine, e lei ha iniziato a vedere il conto che avevamo aperto insieme come una costrizione, fors eun errore. L'altra stranezza che ho notato, e che ovviamente ho realizzato dopo, è che non mi aveva mai detto quel famoso "ti amo" così di rado, ma solo in risposta a quando glielo dicevo io.
Verso la metà di settembre inizio a vederla un po strana, parla di meno quando ci vediamo ed è spesso nervosa. La capisco del resto perchè a casa sua i genitori hanno un po di problemi sia con la salute di suo padre che economici, quindi porto pazienza. a giorni alterni la vedo normale o triste e non ne capisco il perchè. inizio a subire questa situazione perchè vedo che lei quando parto con il discorso mi liquida con facilità dicendo che ha problemi a casa e che si risolveranno. una domenica di fine settembre (una delle rare domeniche che lei non lavora) andiamo a fare un bel giro in moto nei dintorni di roma e stiamo insieme tutto il giorno, una giornata splendida, peccato che lei fosse triste e pensierosa tutto il tempo. e pensare che agli amici piu cari in quei giorni ho sempre detto "se non la conoscessi come le mie scarpe dopo 10 anni, è talmente strana in questo periodo che direi che ha un altro". il giorno dopo, iniziando a soffrire anche io di questa situazione le dico che forse è meglio se per qualche giorno sto un po da solo finchè lei non fa un attimo di chiarezza... e li è iniziata la mia odissea... pensavo che lei facesse resistenza, invece mi dice che va bene, che forse è meglio così... pareva non aspettasse altro, da li è iniziata la mia odissea.
per un giorno non ci siamo sentiti mentre io piano piano iniziavo a realizzare che forse c'era veramente un'altra persona di mezzo, anche se mi pareva impossibile. il giorno dopo sono andato da lei e siamo stati 2 ore a parlare, finchè ha ammesso tra le lacrime che era tanto confusa perchè aveva conosciuto un altro ragazzo con il quale però aveva solo parlato piu di una volta. parliamo anche dei piccoli problemi che avevamo avuto ultimamente, e io le riprometto immediatamente che in futuro avrei cercato di essere piu attento alle sue esigenze, piu presente e soprattutto di accontentarla di piu, anche dal punto di vista fisico visto che nell'ultimo anno mio malgrado per problemi personali e familiari ho messo su 15 chili. in condizioni normali tutto questo sarebbe valso tanto, avremmo fatto pace e dal giorno dopo sarebbe stato tutto come prima, meglio di prima, invece mi liquida ancora dicendo che ci deve pensare, che è confusa, eccetera.
Lascio passare circa una settimana nella quale quasi non ci sentiamo, dopodichè al settimo giorno non ci vedo più e vado da lei. in quella settimana sono stato malissimo, mai stato così per una persona. quella sera mi dice che ha fatto uno sbaglio e che vuole stare con me, quindi torniamo insieme (anche se di fatto non ci eravamo mai lasciati). dal giorno successivo mi sento un uomo nuovo, del resto ero sicuro che non le avevo promesso che sarei stato migliore solo per tornare con lei. perdo 6 chili in 2 settimane e sto molto piu attento a piccole cose a cui prima non facevo caso. la vedo però ancora un po stordita, ma aspetto pazientemente sperando di capirci di piu. dopo 2 settimane organizzo uno splendido fine settimana in un'altra regione d'italia, con tanto di pernottamento in uno splendido albergo motlo caratteristico, sperando che quella sera sarei riuscito a parlarci senza ostruzionismi e fare chiarezza.... il fine settimana scorre bene e io la rivedo solare e contenta, finche non arriva il momento della discussione, dove scopro che con questa persona non ci aveva preso solo un paio di caffè, bensì c'era anche stata una pomiciata in macchina e dello squallido sesso in un albergo a ore. inutile dire che, nonostante fossero le due di notte, ho lasciato l'albergo con lei e la ho riportata a casa (nonostante fossimo a 250 km), gettando lungo la strada l'anello di fidanzamento che entrambi portavamo da tantissimi anni, mentre io stavo zitto per strada lei non faceva altro che giustificarsi e chiedermi scusa. mi sono sempre ripromesso che in caso di tradimento non avrei perdonato, e in quella occasione fui fermo e deciso. nei giorni successivi ho ricevuto messaggi, telefonate, fiori, biglietti, striscionisotto casa e tentativi di incontri sotto casa mia (e chi piu ne ha piu ne metta).
io nel frattempo avevo realizzato come sono andate le cose, al rientro dalle vacanze si è invaghita di un barista, che lavora nel bar dove andava di solito, che le faceva il filo da gennaio. il classico tipo trentacinquenne palestrato, tatuato,con poco cervello e con una moglie con cui non va piu daccordo e una figlia a carico (insomma l'opposto di me)... che ci prova con tutte le ragazze carine che gli capitano a tiro. a settembre aveva ceduto, di nascosto, senza dirmi nulla, e la sola idea che nello stesso giorno magari sia stata sia con me che con lui mi fa solo ribrezzo. insomma una storia di 10 anni buttata nel cesso per quello che lei credava si rivelasse un principe azzurro invece era solo uno che voleva farsela, e ci è riuscito. e, cosa ancora piu grave, nei giorni in cui ci eravamo riappacificati era ancora strana solo perchè in realtà di vedeva ancora con lui, ci si è vista fino a poco prima del famoso weekend in cui è scoppiata la bomba.
come dicevo nei giorni successivi ha tentato di farsi perdonare in tutti i modi, mentre io prima la snobbavo a poco a poco una parte di me voleva ancora stare con lei. col passare dei giorni lei mi è sempre sembrata più onesta e pentita di quello che aveva fatto, dicendo che ha sbagliato a buttare via quello che è l'amore della sua vita per cose molto meno nobili, dicendo che l'esperienza con questa persona non le è nemmeno piaciuta in quanto si è rivelata scadente sia dal punto di vista del rapporto umano che sessuale, una volta passato il colpo di fulmine iniziale. da fuori è facile dire che ovviamente mi ha detto una marea di cazzate, e sicuramente sarò ingenuo ma ci ho voluto credere e siamo tornati insieme, anche se prima di tornarci ho sentito l'esigenza di fare "occhio per occhio", facendo sesso con una ragazza, anche lei piu grande di me, molto bella fuori ma vuota dentro: il peggior sesso della mia vita, un sesso senza amore come due animali. è stata l'unica volta che lho fatto con qualcuno all'infuori di lei. il giorno dopo glielo ho confessato e lei, che stava gia male, è stata malissimo, ai limiti del ricovero in ospedale. alla fine però ho creduto giusto perdonarla, e lho fatto, ormai sono passate 3 settimane durante le quali siamo stati benissimo come coppia e stiamo di nuovo progettando una vita insieme, andremo a convivere tra un paio di mesi (in una casa su cui io sto prendendo il mutuo, da solo... è brutto a dirsi ma per riacquistare la fiducia ce ne vorrà di tempo e nel frattempo ho deciso di tenermi il sedere parato come si suol dire).
io la ho perdonata perchè la amo alla follia, nonostante quello che mi ha fatto, mi sento forse un po zerbino per questo, ma dall'altra parte mi stimo perchè credo che in pochi ne sarebbero stati capaci. il problema però mi sono reso conto che viene adesso: lei sta benissimo ed è proiettata come non mai verso il nostro futuro, la nostra vita insieme, ed è disposta a tutto per farmi tornare la fiducia fino a dirmi che posso privarle tutto, anche uscire con le amiche e che se glielo chiedessi cambierebbe posto di lavoro (cosa che io non faccio).... il problema non è lei, sono io... adesso quando sto con lei sto benissimo ma quando sono al lavoro spesso penso a questa storia, a quanto mi ha fatto del male, e anche se la frequenza di questi avvenimenti sta passando piano piano non sono sicuro che arriverò un giorno a vivere le mie giornate in modo normale, senza pensarci almeno una volta. spesso anche quando sono con lei il discorso viene fuori, e lei si sforza di parlarne ancora perchè mi vede un po giu, anche se vedo che lei ha gia buttato tutto alle spalle e pensa solo al futuro.
quanto pesa una cosa del genere in un rapporto? riuscirò un giorno anche io a mettermi la cosa alle spalle, arrivando addittura a pensare che in questo modo ci siamo entrambi tolti i rispettivi dubbi sull'essere stato con una sola persona e ora potremo vivere felici tutta la vita?
chiedo scusa per quanto mi sono dilungato ma credo che in poche righe questa storia sarebbe stata molto difficile da spiegare
ringrazio in anticipo tutti quelli che condivideranno la propria esperienza con la mia, in particolare chi come me è riuscito a perdonare, per capire come ci si sente dopo e soprattutto se si può convivere con una cosa del genere