sopravvivere

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Old angelodelmale

Guest
Io non mi capacito di come si possa credere che chi si è preso meritatamente una pedata nel culo non possa, se ci tiene, porsi ugualmente in condizioni di poter ricostruire?
Se non lo fa è perché se anche il partner avesse lottato e si fosse massacrato per comprendere, capire, metabolizzare sarebbe forse rimasto per la stessa paur del cambiamento che l'ha spinto a tradire e non ad affrontare qalsiasi problema di coppia ci fosse.
non solo ti quoto ma anche mi prostro, alla faccia del mal di schiena

e aggiungo pure che c'è chi la pedata nel culo non la prende e nelle condizioni di poter ricostruire non ci si mette ugualmente.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
non solo ti quoto ma anche mi prostro, alla faccia del mal di schiena

e aggiungo pure che c'è chi la pedata nel culo non la prende e nelle condizioni di poter ricostruire non ci si mette ugualmente.
Davvero non capisco come ci si possa preoccupare che si offenda o che venga ferito l'orgoglio del traditore, mentre il tradito deve umiliarsi all'inverosimile accettando di tutto e di più.

Per me è già abbastanza che il traditore metta sullo stesso piano amante (con cui ha condiviso menzogne e motel) al partner con cui ha condiviso un progetto, lavoro, nascite, lutti, vita.
Mi bastano dei dubbi per la pedata...
 
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Old angelodelmale

Guest
Davvero non capisco come ci si possa preoccupare che si offenda o che venga ferito l'orgoglio del traditore, mentre il tradito deve umiliarsi all'inverosimile accettando di tutto e di più.

Per me è già abbastanza che il traditore metta sullo stesso piano amante (con cui ha condiviso menzogne e motel) al partner con cui ha condiviso un progetto, lavoro, nascite, lutti, vita.
Mi bastano dei dubbi per la pedata...

non lo concepisco neanche io. ma lo capisco (in un certo senso). che venga scoperto o confessi, il traditore medio tende ad addossare le colpe al tradito. questi, vuoi perché debole, vuoi per autodifesa (non riconoscere di essersi fidato di chi fiducia non ne meritava, non voler arrendersi al fatto di avere creduto in qualcuno, e in qualcosa con questo costruito, che a sua volta gli ha dimostrato di aver avuto una scarsa considerazione di quel qualcosa e del rispetto dovuto, ecc ecc, per quanto in maniera contorta la vedo come, appunto, un'autodifesa) casca nel tranello e inizia a difenderlo a sua volta e ad addossarsi colpe allucinanti.

il traditore condivide le menzogne con l'amante. e questa, spesso senza saperlo, le condivide con la moglie. ma quelle subite. un traditore racconta tante cazzate alla moglie, quanto all'amante.
e tutte le cose che il traditore racconta all'amante? il modo meschino in cui parla della moglie? "ah non mi capisce" "è una rompicoglioni, mi trascura, pensa solo a se" (e quella magari lo tratta come un principe) "ah ormai la vedo come una sorella, fare sesso con lei non mi piace e cerco di evitare, se lo faccio è per dovere" (e ancora c'è chi ci crede) ecc ecc ecc
e dato che sono - secondo me - tutti uguali e chi più che meno è un rozzo bugiardo, solo questo sarebbe motivo per una pedata nel culo, senza bisogno di fare domande.
 

MK

Utente di lunga data
Per me è già abbastanza che il traditore metta sullo stesso piano amante (con cui ha condiviso menzogne e motel) al partner con cui ha condiviso un progetto, lavoro, nascite, lutti, vita.
Mi bastano dei dubbi per la pedata...
Quindi non è tanto importante la crisi della coppia quanto l'altro/a che ha turbato il nostro equilibrio...
 

Lettrice

Utente di lunga data
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Old Iris2

Guest
Beh, se uno viene colto sul fatto, o quasi, è meglio che confessi. Negare l'evidenza non fa che peggiorare la situazione. Ma se l'altro non sa, non vedo perchè infliggergli i tormenti del tradimento rivelato. Se non chiede, è perchè non vuole sapere .Io la vedo così.
Più vado avanti con gli anni e più mi rendo conto dell'inutilità delle parole, delle spiegazioni.
ma cosa c'è da spiegare? Se è una scappatella, proprio niente...se è la nascita di un altro amore, anche lì, cosa vuoi spiegare?
Se qualcuno non ti ama più, non hai certo bisogno che te lo ripeta in sette lingue, e che te ne spieghi la ragione.
L'amore muore così come nasce, per caso.
 
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Old giobbe

Guest
grazie a tutti,
leggere i commenti più disparati e contrastanti distrae, solleva, fa sorridere
il thread lo salverò e lo conserverò

con tutta probabilità oggi la situazione è ancora troppo calda per riuscire ad essere distaccati e agire consapevolmente. navigo a vista insomma.

che sia una storia inventata non siete i primi a buttarla lì, tendo a pensare di no, è una mia sensazione, anche se di sicuro se, come dice, pur essendo durata dall'anno scorso fino ad un paio di mesi fa, di tracce in giro o sospetti non ne ha assolutamente lasciati. ma non voglio neanche pensarci a questo

si, sono sinceramente orientato a passarci sopra, come le ho scritto e dimostrato coi fatti in questi giorni. la mia preoccupazione, e qui vi riporto pari pari quello che le ho scritto è la paura:
"Ho una fottuta paura

Paura di non riuscire a perdonare
Paura di non riuscire a dimenticare
Paura di non poterti vedere come ti voglio vedere ed ho immaginato tutta la scorsa settimana
Paura che lo stomaco non mi si riapra più
Paura che tra un po' mi accada di nuovo
Paura che prevalga la voglia di vendicarmi
Paura di diventare stronzo
Paura di venirne fuori riducendomi, moralmente e psicologicamente, a vittima
Paura di sentirmi per sempre sconfitto da qualcuno che non conosco
Paura che mi venga voglia di sfogarmi su chi non c'entra nulla
Paura che questo dolore si riproponga periodicamente e che debba reprimerlo in silenzio per sempre:
- Ascoltando le battute di un film
- Chiacchierando con gli amici
- Navigando su internet
- Leggendo un libro
- Guidando per strada
- Guardando un muro

l'idea di scrivere qui è da un lato quella di sfogarmi, di parlarne con qualcuno, che non conosco, ne ho bisogno, spero mi faccia stare meglio...

buona giornata a tutti
meno male che non ho mai dovuto lavorare tanto come in questi giorni...
Sono tutte paure normali nella tua situazione.
Passeranno dopo che sarai riuscito a perdonare.
Perdonare non è uno stato d'animo, è un'azione.
Mi ci sono voluti 7 mesi per perdonare mia moglie.
Mi sono ripetuto mentalmente migliaia di volte “Io perdono mia moglie” finché ho incominciato ad accettare la situazione e pronunciare quella frase non mi faceva più tanto male.
Poi ho comunicato il perdono a mia moglie (se non è espresso il perdono non vale nulla). Anche questo passo non è stato facile, ma dopo mi sono sentito subito meglio. Da lì in avanti è tutta discesa.
Dopo che hai perdonato svaniscono i “film mentali” e le situazioni che ti fanno ricordare il tradimento.

 
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Old giobbe

Guest
da gennaio a oggi fan 7 mesi. 7 mesi di inferno (sentimentalmente parlando)... se gli avessi dato una pedata in culo probabilmente ora staresti bene. ma siccome lui è importante per la tua vita, subisci... non capisco davvero.



scusate non ho resistito

Col cavolo che sarebbe stata meglio!
Se un tradimento porta ad una sofferenza pari a 5 punti, una separazione non vale meno di 100 punti.
Per molti la separazione (in caso di matrimonio) è peggio di un lutto.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Col cavolo che sarebbe stata meglio!
Se un tradimento porta ad una sofferenza pari a 5 punti, una separazione non vale meno di 100 punti.
Per molti la separazione (in caso di matrimonio) è peggio di un lutto.
non condivido Giobbe
ci sono casi e casi
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
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Old angelodelmale

Guest
Col cavolo che sarebbe stata meglio!
Se un tradimento porta ad una sofferenza pari a 5 punti, una separazione non vale meno di 100 punti.
Per molti la separazione (in caso di matrimonio) è peggio di un lutto.

ma piantiamola con queste stronzate. tra l'altro dire che una separazione è peggio di un lutto è veramente antipatico
 
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Old Iris2

Guest
Col cavolo che sarebbe stata meglio!
Se un tradimento porta ad una sofferenza pari a 5 punti, una separazione non vale meno di 100 punti.
Per molti la separazione (in caso di matrimonio) è peggio di un lutto.
Questa cosa del punteggio fa un pò ridere.
Come si fa ad asserire una cosa simile? Ed in base a quali valori calcoli l'intensità della sofferenza provata.
Per quanto ha riguardato me, il culmine della sofferenza è stato capire che il mio ex marito non i amava e rispettava (il tradimento l'ho visto come la conseguenza, non la causa). E' in quel momento che il mio mondo è crollato. La separazione è come un'operazione, dolorosa, ma necessaria a curare il male, che comunque era presistente.
Il mio matrimonio si è distrutto nel momento in cui uno dei due ha smesso di amare: il resto, consuetudini, beni in comune, e compagnia bella, erano pendagli.
Mi sono sposata per amore, non per avere una fede al dito...finito l'amore, non ho trovato motivo di continuare una convivenza.
Per me è stato così. Anche se trovo legittime anche situazioni diverse.
 

Nobody

Utente di lunga data
Questa cosa del punteggio fa un pò ridere.
Come si fa ad asserire una cosa simile? Ed in base a quali valori calcoli l'intensità della sofferenza provata.
Per quanto ha riguardato me, il culmine della sofferenza è stato capire che il mio ex marito non i amava e rispettava (il tradimento l'ho visto come la conseguenza, non la causa). E' in quel momento che il mio mondo è crollato. La separazione è come un'operazione, dolorosa, ma necessaria a curare il male, che comunque era presistente.
Il mio matrimonio si è distrutto nel momento in cui uno dei due ha smesso di amare: il resto, consuetudini, beni in comune, e compagnia bella, erano pendagli.
Mi sono sposata per amore, non per avere una fede al dito...finito l'amore, non ho trovato motivo di continuare una convivenza.
Per me è stato così. Anche se trovo legittime anche situazioni diverse.
Quoto. Qualunque rapporto di coppia termina in quel momento, anche se si dovesse restare comunque assieme tutta la vita.
 
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Old Iris2

Guest
ma piantiamola con queste stronzate. tra l'altro dire che una separazione è peggio di un lutto è veramente antipatico
SE si pensa alle conseguenze ecomnomiche certamente: rimanere vedovi, può essere più comodo e meno costoso del divorzio. ma insomma...sono discorsi un pò meschini!!!
 
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Old angelodelmale

Guest
SE si pensa alle conseguenze ecomnomiche certamente: rimanere vedovi, può essere più comodo e meno costoso del divorzio. ma insomma...sono discorsi un pò meschini!!!
dal punto di vista economico, sicuramente è meglio. e altrettanto sicuramente è un discorso meschino (toglierei anche quel "un po'"). ma dubito che giobbe parlasse dell'aspetto economico e lo trovo un paragone veramente rivoltante.
 

Lettrice

Utente di lunga data
ironia delle 14

SE si pensa alle conseguenze ecomnomiche certamente: rimanere vedovi, può essere più comodo e meno costoso del divorzio. ma insomma...sono discorsi un pò meschini!!!
certe fortune poi non capitano spesso
 
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Old Iris2

Guest
certe fortune poi non capitano spesso
Che ficata..puoi pure risposarti in chiesa, fare la comunione, ecc ecc. Se sei un divorziato, povero te! Ti toccano pure le fiamme dell'inferno!!!


comunque non è vero che Gesù ha stabilito che non si potesse divorziare: il discorso che fa lui era contro la morale maschilista dell'epoca che permetteva di ripudiare (vale a dire condannare alla fame) una moglie ad ogni piè sospinto.
L'indissolubilità del matrimonio è stata introdotta dopo il quarto secolo dopo Cristo. (ad uso e consumo di Giobbe e della Sacra Rota)
 
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Old angelodelmale

Guest
Che ficata..puoi pure risposarti in chiesa, fare la comunione, ecc ecc. Se sei un divorziato, povero te! Ti toccano pure le fiamme dell'inferno!!!


comunque non è vero che Gesù ha stabilito che non si potesse divorziare: il discorso che fa lui era contro la morale maschilista dell'epoca che permetteva di ripudiare (vale a dire condannare alla fame) una moglie ad ogni piè sospinto.
L'indissolubilità del matrimonio è stata introdotta dopo il quarto secolo dopo Cristo. (ad uso e consumo di Giobbe e della Sacra Rota)
intendi giobbe del forum, vero?
 
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Old dolorante

Guest
ciao a tutti e grazie per la distrazione (?) che mi offrite leggendo commenti, consigli, dibattiti o altro.
non ho molto tempo durante il giorno e non sono cosi pratico da poter quotare ogni singola risposta per rispondere puntualmente, vedrò stasera se ne ho tempo.

volevo solo dare un chiarimento che forse è doveroso e sul quale forse non sono stato chiaro

durante la crisi che ha preceduto il tradimento mia moglie mi ha più volte fatto presente che un rapporto del genere non poteva trascinarsi e che se non fosse cambiato le avrebbe dato la scossa per ritenersi libera di muoversi. la crisi era cosi forte che nessuno dei due ha reagito alla cosa.

quindi è questo il motivo per il quale tendo a considerare inevitabile conseguenza il tradimento. e per questo tendo a darle atto che si può dire tutto tranne che me lo aveva nascosto come possibile conseguenza.

quello che mi ha veramente sorpreso è il dolore, chi mi conosce non crederebbe a una parola di quello che dico per il tipo di carattere che possiedo. forse ha ragione chi ha parlato di possessività, non desiderare qualcosa fino a quando ce la portano via.

azz il capo, a più tardi
 
Stato
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